Dieta proteica.

Una dieta proteica prevede l'assunzione di grandi quantità di proteine giornaliere per stimolare il metabolismo e consentire una rapida perdita di grasso oppure un veloce sviluppo della muscolatura. Esistono infatti diversi tipi di diete proteiche che mirano ad obbiettivi diversi. Tutte hanno in comune il principio di base ovvero l’assunzione preferenziale di proteine e lipidi rispetto ai carboidrati al fine di mantenere costante il livello dell’insulina e prevenire la formazione e l’accumulo di grasso. In questo articolo approfondiremo le principali tipologie di diete proteiche, come queste possano far dimagrire o aumentare la muscolatura, scopriremo i benefici e le controindicazioni per la salute, l'estetica e lo sport di tale regime alimentare. Per prima cosa, prima di approfondire il tema, iniziamo illustrando un concreto menù settimanale di esempio di una dieta proteica tipo in modo da capire di cosa si tratta.

    Indice Articolo:

  1. Come funziona?
  2. Dieta proteica da 1200 calorie
  3. Dieta da 800 calorie
  4. Esempio di dieta proteica: schema settimanale
  5. Ricette proteiche
  6. Gli alimenti
  7. Effetti benefici
  8. Proteine nello sport
  9. Tipi di diete proteiche
  10. Controindicazioni
  11. Domande frequenti
  12. Approfondimenti

Esempio di dieta Proteica: schema di menu settimanale.

Colazione valida tutti i giorni
  • 250 ml di latte scremato.
  • Caffè preferibilmente amaro, o con aspartane.
  • 1 frutto fresco di stagione 100, max 150 gr.
  • In alernativa al latte si possono assumere 30 grammi di proteine in polvere sciolte in 250 ml di acqua, o 2 fette di pane, meglio se proteico, tostate (50 gr)
Spuntino valido per tutta la settimana
  • Lo spuntino deve essere assunto in caso di fame a metà mattina o metà pomeriggio.
  • Uno yogurt magro o prosciutto crudo magro (25-50 gr in base al peso l’età ed il tipo di attività sportiva)
Condimenti permessi
30 gr di olio a crudo, aceto di mele, limone, pepe, peperoncino, origano, prezzemolo, maggiorana, aglio, cipolla.
LunedìPranzo: 150- 200 gr di petto di pollo. Insalata verde a volontà da condire con olio a crudo o aceto di mele o limone. 1 fettina di pane (meglio se alle proteine) (30 - 50 gr) tostato.

Cena: Passato di verdure, (senza legumi ne patate) a volontà. 150 - 200 gr. di arrosto di tacchino e pomodori. 1 bicchiere di succo d'ananas o o pompelmo senza zucchero.

MartedìPranzo: 2 hamburger magri di vitello ad elevato contenuto proteico 150 - 200 gr. Pomodori e fagiolini a volontà. 1 fettina di pane (meglio se alle proteine) (30 - 50 gr) tostato.

Cena: Tonno al naturale in scatola 250 - 300 gr. Verdure a vapore a scelta tra carote, spinaci o insalata verde a volontà. 1 bicchiere di succo d’ananas o o pompelmo senza zucchero.

MercoledìPranzo: 150 - 200 gr. di manzo ai ferri. Fagiolini o broccoli lessati a volontà. 1 mela.

Cena: 250 - 300 gr di merluzzo ai ferri. Verdure cotte a volontà a scelta tra zucchini, spinaci e broccoli a volontà. 1 bicchiere di succo d’ananas o o pompelmo senza zucchero.

GiovedìPranzo: 250 - 300 grammi di petto di tacchino. Pomodori, alla griglia o al forno ed insalata a volontà.1 fettina di pane (meglio se alle proteine) (30 - 50 gr) tostato.

Cena: 2 uova, a frittata (senza olio) o sode. Carote e piselli a volontà. 1 bicchiere di succo d’ananas o o pompelmo senza zucchero.

VenerdìPranzo: 150 - 200 Grammi di Carne di Vitello alla piastra. Insalata e pomodori a volontà. 2 kiwi.

Cena: Filetto di pesce 250 - 300 gr al cartoccio. Verdure, melanzane o zucchine cotte a vapore a volontà. 1 bicchiere di succo d’ananas o o pompelmo senza zucchero.

SabatoPranzo: 150- 200 gr di petto di pollo. Insalata verde a volontà da condire con olio a crudo o aceto di mele o limone. 1 fettina di pane (meglio se alle proteine) (30 - 50 gr) tostato.

Cena: 250 - 300 gr di merluzzo. Insalata mista a volontà. 1 bicchiere di succo d’ananas o o pompelmo senza zucchero.

DomenicaPranzo: 50 - 80 gr di prosciutto crudo o bresaola. 50 - 80 gr di ricotta magra. Verdure lesse a scelta volontà.

Cena: Minestrone con legumi ma senza patate a volontà. 100 - 150 gr di petto di tacchino arrosto. 1 bicchiere di succo d’ananas o o pompelmo senza zucchero.

Come funziona la dieta ricca di proteine?

La dieta proteica si basa sul principio che l'apporto di fonti energetiche a lenta utilizzazione, quali proteine e grassi, forniscono un apporto energetico equilibrato e quindi non determinano aumento di peso. Oltre alla funzione preventiva, un regime alimentare altamente proteico ha anche una funzione dimagrante in quanto se l’organismo non riceve un adeguata quantità giornaliera di zuccheri sarà costretto a prendere la sua energia dai lipidi e quindi a diminuire la massa grassa. Inoltre le proteine danno una maggiore sensazione di sazietà rispetto ai carboidrati che non solo sono digeriti più rapidamente ma stimolano la formazione di insulina che promuove i depositi di grasso e aumenta l'appetito.

Percentuali dei nutrienti nella dieta proteica:

Percentuale nutrienti dieta proteica

Tutte le diete proteiche eliminando il consumo di carboidrati e di cibi con elevato indice glicemico, inducono l'organismo ad utilizzare i depositi di grasso con cospicua perdita di peso durante la prima settimana in quanto metabolizzato il glicogeno, il corpo elimina grandi quantità di acqua. Quando poi l'organismo poi comincia ad utilizzare il grasso depositato per produrre energia, la perdita di peso rallenta e se al basso contenuto di carboidrati non si associa anche un basso contenuto di grassi, l'apporto calorico può essere superiore a quello utilizzato e si arresta la perdita di peso.

Dieta proteica dimagrante o per chi si allena e fa sport?

L'alimentazione iperproteica è da molti considerata una dieta dimagrante e soprattutto un regime alimentare che premette di sgonfiarsi in modo veloce e semplice, tuttavia essa viene utilizzata da atleti e sportivi che praticano body building per lo sviluppo muscolare che comporta un incremento della massa magra e quindi anche del peso. la differenza in merito al dimagrimento la fa naturalmente la quantità di calorie assunte che come al solito devono essere rapportate al metabolismo ed al dispendio quotidiano. Vediamo adesso quale potrebbe essere un esempio generico di dieta proteica a partire da un consumo calorico di 800 kcal fino ad arrivare alle 1200 kcal. Le quantità consigliate di alimenti proteici da assumere sono di circa 200 g a pranzo e cena, con delle variazioni in base alle calorie previste dalla dieta.

Dieta da 800 - 1000 kcal.

Queste diete fortemente ipocaloriche prevedono un menu settimanale che comprende tre pasti al giorno suddivisi in colazione, pranzo e cena. La colazione prevede l’assunzione di caffè e latte oppure di the e fette biscottate, oppure di uova sode, il pranzo e la cena l’assunzione di una porzione di carne, pesce o formaggio associato a verdure.

Dieta iperproteica da 1200 kcal.

In questa dieta sono previsti oltre ai tre pasti canonici di colazione, pranzo e cena anche due spuntini uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio. Negli spuntini è possibile assumere alimenti ricchi di proteine come un po’ di formaggio o di prosciutto crudo, mentre per colazione delle uova, associate ad un salume come per esempio la pancetta, a pranzo una porzione di pesce o di carne bianca associata a verdure, e a cena a scelta tra carne, pesce, formaggi sempre accompagnati da verdure.

Date le indicazioni generali riportiamo ora un semplice esempio di menù settimanale di dieta proteica, che può servire da base per strutturare la propria dieta. E’ importante tenere presente che le quantità degli alimenti proteici vanno determinati in base a parametri soggettivi ed in particolare: età, rapporto peso altezza, consumo calorico giornaliero, ma soprattutto sport praticato. Ad esempio coloro che praticano body building sottopongono la massa muscolare ad allenamenti e stress intensi che aumentano il fabbisogno di proteine nella dieta alimentare per fornire all'organismo i nutrienti necessari alla funzione plastica successiva al catabolismo muscolare.

Ricette proteiche facili, veloci e gustose.

Una volta persi i chili di troppo e raggiunto il peso forma si può passare al periodo di mantenimento in cui si possono rendere più appetibili e gustosi gli alimenti proteici, continuando però a seguire un regime dietetico sano che non vanifichi i sacrifici fatti ed i risultati ottenuti con la dieta, ecco qualche ricetta ad alto contenuto di proteine:

Pollo noci e yogurt.

Per questa ricetta occorrono una fetta di pollo da 150 g, 20 g di noci e un vasetto di yogurt al naturale magro. Bisogna mescolare noci e yogurt e versare poi la salsa ottenuta sul petto di pollo cucinato alla griglia o arrostito.

Pesce spada ai funghi.

Per questa ricetta occorrono una fetta di pesce spada da circa 150 g, 50 – 100 grammi di funghi, olio, erbe aromatiche. In una teglia disporre le erbe aromatiche, il pesce spada ed i funghi, coprire con un filo d’olio e fare cuocere in forno.

Carpaccio (o bresaola) con parmigiano.

Per questa ricetta occorrono 100 – 150 g di carpaccio o bresaola, 100 g di parmigiano a scaglie, sale, pepe, olio e se lo si desidera anche un mazzetto di rucola. Basta disporre le fettine di carpaccio o bresaola sul piatto, ricoprirle con le scaglie di parmigiano ed eventualmente la rucola e condire con limone aceto di mele o olio a crudo.

Uova sode con salmone.

Per questa ricetta occorrono due uova sode, 100 grammi di salmone affumicato, prezzemolo, olio, sale e 40 grammi circa di maionese. Bollire le uova, prelevarne i tuorli e mischiarli schiacciandoli con il salmone e la maionese e riempire nuovamente l’albume con il composto ottenuto.

Gli alimenti.

Per intraprendere un’alimentazione proteica bisogna quindi sapere cosa mangiare esattamente e quali alimenti scegliere. Vediamo quali sono gli alimenti proteici e come si distinguono tra di loro.

Tabella degli alimenti con il più alto contenuto proteico.

Alimento in analisi Grammi di proteine per 100 gr di alimento.
Soia 36 GR
Grana padano 33 GR
Bresaola 32 GR
Pinoli 31 GR
Arachidi 29 GR
Prosciutto Crudo 28 GR
Fagioli Secchi 23 GR
Petto di pollo 23 GR
Trancio di tonno fresco 21 GR
Filetto di bovino 20 GR
Merluzzo 17 GR
Consulta la lista degli alimenti ricchi di proteine.

Alimenti altamente proteici.

Gli alimenti altamente proteici sono quelli che contengono una grande quantità di proteine e tra questi abbiamo carni come lonza di maiale, pollo e tacchino, carne in scatola, legumi come la soia, latticini come il latte e il parmigiano, frutta secca come gli arachidi, le uova, per il loro alto contenuto di albumina nell’albume, il pesce come il merluzzo.

Alimenti proteici magri.

Tra gli alimenti proteici magri, ovvero quelli con un alto contenuto proteico ma a ridotto contenuto di grassi, troviamo una grande varietà di carni, pesce e latticini.

Carni fresche : tacchino, cavallo, faraona, fegato bovino, vitello, maiale magro, fegatini di pollo., Carni conservate: bresaola, prosciutto crudo magro, speck magro.

Pesce e molluschi: acciuga, branzino, calamaro, dentice, cozze, gamberi, granchi, vongole, pesce spada, polpo, san pietro, sogliola, triglia, trota.

Latticini: mozzarella, provola affumicata, ricotta magra, mozzarella di bufala, scamorza.

Alimenti da evitare.

Sono sconsigliati in una dieta proteica tutti gli alimenti contenenti glucosio come frutta, gelato, pane, patate, riso e comunque alimenti contenenti carboidrati, almeno per le prime settimane, verranno poi comunque reintegrati gradualmente. Un discorso a parte va fatto per i condimenti come per esempio l’olio, che può essere assunto ma in quantità molto limitate.

Effetti benefici e vantaggi.

Che effetti benefici e che risultati dobbiamo aspettarci quando decidiamo di intraprendere una dieta proteica? I vantaggi di questa dieta sono sicuramente molti, a partire dal fatto che fa dimagrire in maniera abbastanza veloce, si arrivano a perdere fino a 2, 5 – 3 kg in 10 giorni per la donna e fino a 5 – 6 kg in 10 giorni per gli uomini. Inoltre sembra che questa dieta sia particolarmente indicata per chi soffre di tiroide, in particolare per l’ipotiroidismo.

Massa muscolare.

Questa dieta è utile per la massa muscolare in quanto l’assunzione massiccia di proteine tende sia a preservare la massa muscolare che a favorirne lo sviluppo. Sotto questo punto di vista possiamo dire che ha anche un effetto “ingrassante” in quanto aumentando la massa muscolare si può verificare un aumento di peso.

Cellulite e ritenzione idrica.

L’eccesso di proteine e l’assunzione di almeno due litri d’acqua al giorno causano un aumento della diuresi per l’eliminazione delle scorie azotate. Per questo motivo questa dieta ha anche effetti depurativi, anticellulitici, grazie anche all’azione lipolitica dei corpi chetonici, e contrasta la ritenzione idrica.

Proteine e capelli.

Studi recenti hanno dimostrato che una dieta carente di proteine produce una fragilità dei capelli e aumenta la tendenza a perderli poiché si riduce il diametro del bulbo che tende quindi a cadere dal cuoio capelluto. Di conseguenza una dieta proteica può aiutare a proteggere i capelli dalla caduta aumentandone la robustezza e aiutando a mantenere un corretto diametro del bulbo del capello, perché i capelli sono formati essenzialmente da proteine come la cheratina.

Metabolismo e dimagrimento.

Sappiamo inoltre che mantenere l’apporto proteico elevato nella dieta aiuta ad aumentare il metabolismo per cui questa dieta, anche se non direttamente correlata con un aumento del metabolismo basale, ha effetti molto positivi per quanto riguarda il dimagrimento ed inoltre risulta particolarmente indicata nel trattamento delle donne in menopausa.

Dieta proteica per la pelle.

La dieta proteica sembra avere anche dei benefici sulla pelle che appare distesa e fresca. Questo perché la dieta interviene sulle riserve di grasso preservando i muscoli e elimina la cellulite e contrasta l’invecchiamento della pelle.

Approfondimenti sulla diete per la pelle.

Alimentazione ricca di proteine nello sport.

Mentre nella dieta proteica dimagrante carboidrati e grassi sono quasi totalmente esclusi, la dieta proteica per la massa muscolare di uno sportivo si basa sull’assunzione di un alto quantitativo di proteine, componente primario delle cellule muscolari, preferibilmente nobili, associate però anche ad una buona quantità di carboidrati (soprattutto di quelli con un basso indice glicemico) ed anche ad un certo quantitativo di grassi.

L’elevato apporto di proteine di questa dieta la rende adatta per sportivi che praticano sport di resistenza e di potenziamento muscolare, meno adatta per sport quali per esempio la corsa, il nuoto e la maratona.

Body building. La dieta proteica è il tipo di alimentazione indicata per chi pratica body building o culturismo in quanto in questi sport è richiesto il potenziamento della massa muscolare e spesso si assumono proteine sotto forma di integratori per raggiungere tale obiettivo, per cui un’alimentazione prevalentemente proteica potrebbe aiutare.

Nuoto. Per il nuoto questa dieta non sembra particolarmente indicata in quanto la dieta del nuotatore deve prevedere circa il 65% di carboidrati complessi (quelli contenenti amido come i farinacei) per sostenere lo sforzo fisico, di conseguenza una dieta basata su alimenti proteici che non contiene carboidrati, o che li contiene in minima parte, non è adatta ai nuotatori.

Approfondimenti sull'alimentazione per il nuoto.

Corsa e maratona. Per gli sport come la corsa e la maratona la dieta proteica non sembra essere il modello di riferimento in quanto poverissima di carboidrati. Per chi pratica questo tipo di attività infatti il modello da seguire è quello della dieta mediterranea che è ricca di carboidrati che forniscono la quantità adeguata di energia a questo tipo di atleti.

Esempi dei tipi di dieta proteica più diffusi.

La dieta proteica in generale può essere seguita da chiunque sia in buone condizioni di salute e voglia perdere un paio di chili o dagli sportivi che hanno particolari esigenze muscolari e di allenamento. Come già accennato però le tipologie di dieta proteica sono molteplici. Anche se stilate su base comune queste diete hanno comunque delle loro proprietà specifiche che li diversificano l’una dall’altra, sia in base agli alimenti proteici consentiti, molte fanno un largo utilizzo anche di integratori alimentari come surrogati dei pasti, sia in base al creatore della dieta. E’ possibile seguire una dieta proteica anche senza carne nel caso si sia vegetariani, infatti l’alimentazione vegetariana prevede di assumere le proteine a partire dai legumi. Alcune di queste diete possono essere seguite in maniera “fai da te”, mentre altre necessitano di uno stretto controllo medico.

Dieta chetogenica.

Questo tipo di dieta proteica agisce facendo in modo che il metabolismo si concentri sulla beta ossidazione dei grassi e sulla conseguente produzione di corpi chetonici, che forniscono energia alle cellule, inducendo uno stato denominato chetosi. In questo modo si promuove l’utilizzo delle riserve di grasso a scopo energetico e i corpi chetonici che si formano aiutano a mantenere a contenere il senso di fame. Tra le diete chetogene la più conosciuta è la dieta Blackburn che prende il nome da colui che l’ha creata. E’una dieta iperproteica e ipocalorica chiamata anche aminoacidica, basata sul consumo di proteine ad alto valore biologico che fanno si che venga preservata la massa magra e che vengano bruciate esclusivamente le riserve di grasso. In questa dieta non si fa un controllo calorico ma un controllo su ciò che si mangia poiché i carboidrati sotto qualsiasi forma sono completamente aboliti e anche una minima introduzione di zucchero non prevista può fare andare a monte il lavoro svolto dalla dieta. Il principio di questa dieta è l’instaurarsi dello stato di chetosi derivante dalla chetogenesi, la formazione di corpi chetonici che inducono un senso costante di sazietà. Inoltre la chetogenesi ha un ruolo sull’attivazione della lipolisi ovvero sull’utilizzo dei grassi a scopo energetico e prevede quindi di bruciare le riserve di grasso, specialmente quelle localizzate su glutei e cosce tanto da fungere come una vera e propria liposuzione. Questa dieta è una dieta che prevede una forte privazione calorica, fino a scendere a quasi 400 calorie giornaliere, ed è per questo che tale dieta presenta molte analogie con il digiuno.

Approfondimenti sulla dieta chetogenica.

Dieta del dottor Dukan.

La dieta Dukan, che prende il nome dal suo creatore, è forse la più popolare dieta proteica attualmente. Questa dieta prevede quattro fasi ben distinte in ognuna delle quali si consumano alimenti diversi.

La prima definita fase di attacco in cui si possono consumare solo 72 alimenti stabiliti e tutti proteici. Questa fase dura dai 2 ai 10 giorni massimo in base al peso da perdere.

La seconda, definita fase di crociera che serve a fare in modo che venga raggiunto il peso ideale e che prevede di mangiare a giorni alterni un giorno solo cibi ricchi dei proteine e un giorno proteine accoppiate a verdure. Questa fase va alternata con la prima e anch’essa può durare dai 2 ai 10 giorni.

La terza, definita fase di consolidamento ha una durata ben definita che è di 10 giorni per ogni chilo perso durante le prime due fasi. In questa fase vengono reintrodotti dei carboidrati e di alcuni alimenti ma soltanto per due giorni durante la settimana.

La quarta fase è la fase di stabilizzazione che si basa su tre regole che vanno seguite “a vita” per mantenere il peso e non recuperare i chili persi. Le tre regole prevedono l’assunzione di crusca d’avena ogni giorno, l’attività fisica e almeno un giorno a settimana mangiare solo proteine.

Caratteristica delle prime due fasi della dieta Dukan è che gli alimenti non vanno pesati né limitati ma si possono consumare a volontà e a ogni ora del giorno.

Dieta Atkins.

La dieta Atkins viene creata dall’omonimo dottor Atkins che si basa sull’aumento del consumo di cibi contenenti grassi e proteine e sulla diminuzione dei carboidrati. Prevede quattro fasi:

Prima fase di induzione, nella quale viene ridotto il consumo di carboidrati facendo in modo da assumerli a partire da frutta e verdura. Questa fase serve ad indurre uno stato di chetogenesi e va seguita per due settimane.

Seconda fase di perdita di peso, in cui, accanto agli alimenti altamente proteici, iniziano a venire reintrodotti i carboidrati in maniera graduale, prediligendo quelli ricchi di fibre. Questa fase dura fino a che non viene raggiunto un peso che sia distante circa 4 kg e mezzo da quello che si desidera ottenere.

Terza fase, chiamata di pre mantenimento, in cui si aumenta ancora il consumo di carboidrati e che ha lo scopo di individuare quanti carboidrati si possono assumere per non ingrassare. Va effettuata fino a che non si individua la quantità esatta.

Quarta fase, di mantenimento, è la fase da utilizzare per la vita che si basa sul sapere quale quantità di carboidrati si deve assumere per non ingrassare.

Dieta del sondino.

La dieta “del sondino” o dieta NEC (nutrizione enterale chetogena) è una pratica che si sta diffondendo molto velocemente in quanto consente una rapida perdita di peso nell’arco di circa 7 – 10 giorni. Il principio su cui si fonda è di somministrare una miscela liquida a base di proteine attraverso un sondino che dal naso raggiunge direttamente lo stomaco. La dieta può essere effettuata solo per cicli brevi di massimo 10 giorni, ma i cicli possono essere ripetuti più volte. Anche in questo caso il principio è quello di indurre uno stato di chetosi e di preservare la massa magra consumando le riserve di grasso. Durante i 10 giorni di trattamento si possono assumere solo bevande liquide come acqua, the o caffè non zuccherati. Questa dieta nasce per combattere l’obesità ma ultimamente non si è limitata a coinvolgere solo grandi obesi ma anche soggetti in leggero sovrappeso. Questo tipo di dieta può essere seguita anche priva di sondino ovvero assumendo per bocca la stessa miscela che si mette nel sondino chiamata amin21k, un integratore venduto sotto forma di bustine proteiche che fa da “pasto sostitutivo” ovvero diventa l’unico alimento concesso per 10 giorni. La quantità di integratore da assumere dipende dal peso che si vuole raggiungere.

Dieta SDM.

La dieta proteica SDM segue le linee della dieta proteica classica o della dieta proteica mitigata in quanto zuccheri e carboidrati vengono assunti in maniera più rilevante rispetto alla classica dieta proteica. Viene quindi consigliata a quelle persone che non devono perdere molto peso e a coloro che preferiscono variare la propria alimentazione. Fondamentale in questa dieta è l’utilizzo di integratori e prodotti alimentari “sdm” cioè prodotti e integratori venduti dalla società che sponsorizza questo tipo di dieta, la Società Dietetica Medica, da cui l’acronimo SDM. Questo tipo di dieta va eseguita solo sotto stretto controllo medico per controllare il livello di corpi chetonici che si formano dall’eccessiva assunzione di proteine.

Dieta tisanoreica.

Anche la dieta tisanoreica si basa sulla completa eliminazione dall’alimentazione quotidiana di tutti i cibi contenenti zuccheri e grassi per generare la formazione dei corpi chetonici. Si assumono soltanto alimenti contenenti proteine pure, ovvero quelle che contengono tutti e 20 gli aminoacidi essenziali, associate a vitamine e sali minerali. La durata di questa dieta è di minimo 20 giorni e massimo 40 giorni e va effettuata solo sotto il controllo del medico o di centri specializzati chiamati centro studi tisanoreica. A questa dieta si associano degli integratori chiamati “alimenti tisanoreica” ed “estratti tisanoreica”. I primi sono alimenti contenenti tutti gli aminoacidi essenziali e soprattutto una sostanza, chiamata “attivatore”, derivante dalla combinazione di fitoestratti di otto diverse piante, che ha la funzione di migliorare la digeribilità delle proteine presenti negli alimenti. I secondi sono degli estratti di erbe che non contengono né zuccheri né conservanti e che vengono somministrati per tutta la durata della dieta al fine di migliorarne gli effetti positivi e contrastarne quelli negativi.

Controindicazioni della dieta proteica.

Mentre non ci sono dubbi sulla bontà e sull’efficacia della dieta proteica per sportivi che si basa sull’assunzione di un alto quantitativo di proteine, preferibilmente nobili, associate però anche ad una buona quantità di carboidrati (soprattutto di quelli con un basso indice glicemico) ed anche ad un certo quantitativo di grassi, nella dieta proteica dimagrante carboidrati e grassi sono quasi totalmente esclusi per perdere peso velocemente e pertanto sono tra le più discusse tra gli esperti di scienze alimentari.

I denigratori sostengono però che un alto quantitativo di proteine possa provocare problemi a fegato e reni, soprattutto, se protratto nel tempo, ed associato alla restrizione di altri nutrienti essenziali come carboidrati e grassi. Ritengono inoltre che quando il soggetto ricomincerà ad introdurre tutti gli alimenti nel suo regime alimentare i benefici della dieta dimagrante andranno inevitabilmente perduti.

Nonostante vi siano dei benefici in questo tipo di dieta, le controindicazioni e gli svantaggi non mancano e si possono avere rischi e problemi per la salute se la dieta non viene monitorata da un medico, fino a causare danni molto seri. Per questo motivo si consiglia prima di intraprendere questo tipo di dieta di eseguire alcune analisi come controllo del colesterolo, della funzionalità renale ed epatica e dell’azotemia. E’ bene anche tenere presente che queste diete vanno evitate nel periodo dell’allattamento perché durante quel periodo è fondamentale l’assunzione di carboidrati e durante la gravidanza, per il carico di lavoro eccessivo che comportano a livello renale.

Nelle versioni più rigide di dieta proteica si possono manifestare diversi disturbi ed anche compromissioni serie di organi e funzionalità.

Cefalee e mal di testa: possono manifestare all’inizio della dieta proteica a causa dell’aumento dei corpi chetonici che provocano squilibri elettrolitici, unite a nausea, vertigini e aritmie.

Alitosi, dovuta al fatto che vengono utilizzati i trigliceridi come riserva energetica e l’utilizzo di queste sostanze produce un particolare alito.

Modifiche transitorie del ciclo mestruale e dell’ovulazione: a causa della relazione che c’è tra il tessuto adiposo e gli ormoni femminili. Di conseguenza una modifica nella produzione di ormoni che determina ipoestrogenismo può portare all’anovulazione e all’amenorrea.

Stipsi o diarrea: sull’apparato intestinale la dieta proteica può avere due effetti contrapposti, la stipsi, dovuta alla prima fase in cui non vi è la somministrazione di un’adeguata quantità di fibre e la diarrea nelle fasi successive quando l’organismo non è più abituato al consumo di fibre e reagisce provocando diarrea.

Approfondimenti sull'alimentazione e la stitichezza.

Colesterolo. l’eccessivo consumo di uova e di carni porta nei soggetti predisposti ma a volte, anche in quelli sani, ad un aumento della colesterolemia, specialmente del colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo. Questo rappresenta un rischio di malattia cardiovascolare.

Danni renali e gotta: un eccesso di proteine provoca un eccesso di scorie azotate che sottopongono i reni e il fegato ad un lavoro superiore per eliminarle in quanto tali sostanze passano dal fegato al rene per essere poi eliminate con le urine. Di conseguenza un’alimentazione ricca di proteine provoca un affaticamento di questi organi e la possibile comparsa di azotemia ed uricemia con possibile inizio di gotta.

Depressione. L'assunzione di alimenti quasi esclusivamente proteici e la limitazione di cibi ricchi di carboidrati determina nell'organismo ipoglicemia che va ad incidere su quegli organi che necessitano di grandi riserve di glucosio ovvero il sistema nervoso composto da nervi e cervello. Di conseguenza l'ipoglicemia causata da un regime alimentare proteico può determinare disturbi psichico come irritabilità e nei casi più gravi depressione.

Domande frequenti.

Se si decide di seguire un regime alimentare proteico ci si pongono solitamente delle domande:

Funziona? Molte persone sono soddisfatte dei risultati ottenuti con la dieta proteica, in quanto sono riuscite a perdere da uno a due kg a settimana. Inoltre è stato anche dimostrato che questo tipo di dieta permette anche una perdita in termini di cm specialmente quelli riguardanti fianchi, cosce e glutei.

Fa male? Dato il suo alto contenuto di proteine e lo stato di chetosi previsto in alcune tipologie, questa dieta può fare male a chi soffre di problemi al fegato o ai reni. E’ indispensabile tenere presente che soprattutto in alcune versioni non è una dieta fai da te, ma una dieta che va eseguita sotto stretto controllo medico per evitare problemi.

Mangio spesso fuori casa. Seguire questo tipo di dieta è possibile anche per chi mangia fuori casa molto spesso. Basta infatti mangiare delle insalate di verdure miste arricchite da pollo o tacchino, tonno, uova sode. Oppure è possibile acquistare in farmacia dei prodotti proteici che siano dei veri e propri pasti sostitutivi e che possono quindi essere consumati tranquillamente fuori casa in ogni momento della giornata.



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10 febbraio 2012 - Focus del giorno: Quali sono i latticini migliori per una dieta proteica? In genere i formaggi sono alimenti squilibrati perchè ricchi di grassi. Tuttavia tra i latticini abbiamo la mozzarella e la ricotta magra nonché la scamorza che sono molto proteici e non eccessivamente grassi e che quindi possono essere inseriti in tale tipologia di dieta.


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