La dieta Blackburn porta il nome del medico americano che la mise a punto all’inizio degli anni settanta ed ancora oggi questa dieta viene utilizzata da diversi dietologi per combattere problemi di obesità e di sovrappeso. Per i principi che segue questo tipo di dieta può essere associata per certi versi ad altri tipi di diete iperproteiche come la
dieta Atkins e la
dieta chetogenica, anche nella Blackburn infatti vi è una sorta di digiuno simulato, che viene realizzato grazie all’assunzione di prodotti specifici che hanno un contenuto proteico altissimo ma sono poveri di carboidrati e del tutto privi di grassi. In questo modo quindi l’organismo inizia ad intaccare le sue riserve e grazie al processo chetogenico che viene attivato vi è, in particolare dal secondo giorno di dieta in poi anche una progressiva diminuzione del senso di fame. Vista la totale assenza di carboidrati i glucidi vengono assunti attraverso alimenti come gli spinaci, i fagiolini, le melanzane, l’insalata ed altri tipi di verdure che accompagnano gli specifici preparati previsti dalla dieta che sono aromatizzati ai gusti più diversi. Come le altre
diete iperproteiche anche la Blackburn potrebbe avere gravi danni sia sulla salute che sulla forma fisica, l’eccessiva produzione di corpi chetonici può provocare dei danni sia al sistema nervoso che a quelli circolatorio fino a provocare il coma, mentre un assunzione calorica cosi drasticamente ridotta ha come diretta conseguenza un rallentamento del
metabolismo basale, il che può far si che una volta che si riprende a mangiare in modo normale si riacquistino tutti i chili persi, più gli interessi. Per tutti questi motivi è di fondamentale importanza che questa dieta vada fatta sotto stretto controllo medico, è necessario infatti che prima di iniziare la cura il soggetto sia sottoposto a test ed esami che verifichino il suo stato di salute, solo dopo aver avuto i risultati il dietologo può stabilire il regime dietetico adatto al paziente e fornirgli il quantitativo necessario di pasti sostitutivi. Ad ogni modo durante tutta la durata della dieta, che si compone di una prima fase di dimagrimento, ed una successiva, in cui vi è un graduale ritorno ad un
regime alimentare più o meno normale, il paziente deve recarsi ad intervalli regolari dal medico che deve monitorare costantemente lo stato di salute del soggetto, con esami e test, e verificare anche il suo livello di dimagrimento, oltre a fornirgli i nuovi pasti sostitutivi. In linea di massima questa dieta prevede una perdita di peso di circa 500 grammi al giorno, il che vuol dire poter perdere anche sette otto chili al mese, ma deve essere necessariamente effettuata sotto il controllo di uno specialista e risulta piuttosto dispendiosa in quanto alle spese per il dietologo, bisogna aggiungere quelle per i pasti sostitutivi, per questo motivo a meno che non sia strettamente necessario e non si debba conseguire un dimagrimento consistente, ma semplicemente perdere qualche chiletto di troppo è consigliabile scegliere una dieta meno cara ed impegnativa della Blackburn.