Rughe: cause e rimedi. Come eliminarle? Dalle cure naturali ai trattamenti estetici.

Le rughe rappresentano uno degli inestetismi più temuti. Scopriamo quali sono le cause che portano allo loro comparsa e come attenuarle con rimedi naturali o trattamenti estetici più importanti.

Rughe: cause e rimedi. Come eliminarle? Dalle cure naturali ai trattamenti estetici

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Tipologie
  3. Cause
  4. Prevenzione
  5. Integratori
  6. Rimedi naturali
  7. Trattamenti cosmetici
  8. Medicina estetica
  9. Approfondimenti

Cosa sono le rughe?

Le rughe sono solchi (più o meno profondi) della pelle, la cui comparsa é inevitabile.

Sebbene si formino in tutto il corpo (braccia, ginocchia, addome), le zone più colpite sono quelle in cui la pelle é più sottile o sollecitata dalla contrazione dei muscoli sottostanti e dal movimento delle articolazioni, ovvero:

  • Viso, collo e décolleté: la cute di queste zone é molto sottile, continuamente esposta agli agenti atmosferici e (quella del viso) sottoposta alla continua contrazione di muscoli mimici.

  • Mani: anch’esse sono esposte agli agenti atmosferici, inoltre possono venire a contatto con detergenti che le possono disidratare e, dunque, facilitare la comparsa delle rughe.

Tipologie.

Le rughe possono essere classificate utilizzando diversi criteri; uno dei più comuni é il criterio causale che (come dice il nome stesso) le classifica in base alla causa scatenante, per cui distinguiamo:

  • Rughe d’espressione: si formano come conseguenza della contrazione ripetuta dei muscoli mimici del volto. I soggetti più esposti sono quelli che, volontariamente (come gli attori) o involontariamente, fanno un uso abbondante della mimica facciale. Iniziano a comparire verso i 30 anni e si fanno via via sempre più profonde e irreversibili.

Puoi approfondire come prevenire le rughe di espressione.

Tipologie di rughe d’espressione:

  • Rughe frontali orizzontali: sono dovute alla contrazione del muscolo frontale (mimica dell’attenzione);

  • Rughe glabellari (orizzontali e verticali): sono dovute alla contrazione dei muscoli localizzati tra le sopracciglia e nella parte superiore del naso (mimica della concentrazione);

  • Rughe perioculari: sono le così dette “zampe di gallina”, dovute alla contrazione dei muscoli dell’occhio (mimica del sorriso);

  • Rughe naso-geniene: partono dall’ala del naso e raggiungono i lati della bocca, e sono dovute alla contrazione dei muscoli dello zigomo e del labbro superiore (mimica del sorriso);

  • Rughe perilabiali radiali: dette anche rughe a “codice a barre”, sono dei solchi verticali localizzati intorno alle labbra (mimica del fumatore);

  • Rughe labio-geniene: interessano soprattutto il labbro inferiore e sono dovute alla contrazione dei muscoli delle labbra e del mento (mimica della tristezza);

  • Rughe trasversali del collo: sono dovute alla contrazione del muscolo platisma.

  • Rughe gravitazionali: sono dovute alla perdita di elasticità della pelle che, di conseguenza, non riesce più ad opporsi alla forza di gravità. Tra queste:

    • Blefarocalasi, ovvero il rilassamento della palpebra superiore;

    • Ptosi, o abbassamento, del sopracciglio;

    • Ptosi del mento (o “doppio mento”);

    • Borsette latero-mentoniere (o “rughe della marionetta”).

  • Rughe da sonno: sono la conseguenza di una postura notturna prolungata: nelle donne si formano soprattutto nelle guance, negli uomini soprattutto nella fronte e nelle tempie. Col passare del tempo diventano irreversibili.

  • Rughe attiniche: solitamente sono causate da un’esposizione scorretta alle radiazioni (solari e non) ma anche ad altri fattori, come il fumo di sigaretta. Le rughe attiniche possono comparire anche in età precoce e si presentano numerose e sottilissime, tanto da conferire alla pelle un aspetto sgualcito (o “a pergamena”).

Un altro criterio classifica le rughe in base all’età di comparsa e in base alla morfologia delle stesse. Distinguiamo:

  • Rughe primarie: si tratta di solchi lineari, poco profondi, con bordi di uguale altezza. Insorgono tra i 26 e i 35 anni. Tra queste abbiamo le rughe glabellari verticali, le rughe naso-geniene e le zampe di gallina.

  • Rughe secondarie: si tratta di solchi lineari, con bordi leggermente diversi. Insorgono tra i 36 e i 50 anni e tra queste abbiamo i solchi naso-genieni e labio-genieni (dovuti all’aumento di profondità delle rughe primarie naso-geniene e labio-geniene).

  • Rughe terziarie: superati i 50 anni, i solchi si fanno ancor più profondi, con il bordo superiore che “scivola” su quello inferiore, a causa della forza di gravità (si ha, quindi, la ptosi del sopracciglio, del mento, delle guance, etc.).

Cause: perché si formano questi solchi nella pelle?

La formazione delle rughe é un processo complesso e multifattoriale. In particolare, distinguiamo cause intrinseche (interne all’organismo) e cause estrinseche (o esterne). Scopriamo di cosa si tratta.

Cause intrinseche:

  • Orologio biologico: la formazione delle rughe é dovuta al trascorrere del tempo e si accompagna ad una riduzione dello spessore cutaneo e alla perdita di tono ed elasticità (chrono-aging). Prima di approfondire questo punto, sarebbe meglio fare un piccolo excursus sulla struttura della pelle.

Anatomia della pelle.

La pelle rappresenta l’organo più esteso dell’organismo (circa 2m2 di superficie) e ha uno spessore che varia da 1mm (nella palpebra) a 4mm (nel palmo della mano). Possiamo suddividerla in 3 strati che, a partire dall’esterno, sono:

  • Epidermide: é lo strato che funge da barriera e che “smista” le sostanze che possono attraversare la cute.

  • Derma: é un distretto altamente vascolarizzato, che funge da sostegno per l’epidermide e rappresenta la principale riserva idrica dell’intero organismo. E’ costituito da una componente amorfa (sostanza fondamentale), costituita principalmente da acido ialuronico, nella quale sono immerse le fibre di collagene ed elastina (fondamentali per mantenere il tono e l’elasticità) e le cellule, tra cui i fibroblasti (responsabili della sintesi dei componenti appena citati).

  • Ipoderma: é uno strato di adipe che separa il derma dalle strutture sottostanti. Funge da sostegno e rimodella la struttura corporea.

  • Fattori ormonali. Come dimostrato da uno studio di Wend et al. del 2012, il calo degli estrogeni (tipico della menopausa) porta ad una riduzione del ricambio delle cellule cutanee e ad una ridotta sintesi di collagene, elastina ed acido ialuronico. Di conseguenza, la pelle perde di tono ed elasticità. si assottiglia e si segna.

  • Malattie croniche: alcune malattie possono accelerare il processo d’invecchiamento. Nei diabetici, per esempio, il glucosio in eccesso tende a legarsi al collagene (glicazione), alterandone la struttura e portando alla comparsa delle rughe.

Cause estrinseche.

Sono legate all’adozione di abitudini scorrette che accelerano il processo d’invecchiamento; alcune di esse agiscono aumentando la produzione di radicali liberi, altre riducono l’idratazione cutanea. Tra queste abbiamo:

  • Esposizione scorretta alle radiazioni, che porta ad un particolare tipo d’invecchiamento, noto come photo-aging, che conferisce alla cute caratteristiche differenti da quella invecchiata “naturalmente”.

Esiste una classificazione del photo-aging, in base alla gravità degli inestetismi.

  • I livello: la cute appare opaca, ruvida al tatto e leggermente discromica (colore non omogeneo). Le rughe sono visibili durante la mimica;

  • II livello: le rughe d’espressione si vedono anche a riposo, le discromie sono più accentuate e compaiono le teleangectasie (dilatazione dei capillari cutanei);

  • III livello: La pelle appare spessa, giallastra e “sgualcita”, con rughe più profonde e diffuse;

  • IV livello: é presente cheratosi attinica, ovvero una lesione pre-cancerosa caratterizzata da cute desquamante e pruriginosa.

  • Fumo di sigaretta: é stato stimato che il fumo aumenta di 11,4 volte la velocità di comparsa delle rughe in quanto si ha una produzione massiccia di radicali liberi;

  • Esposizione ad ambienti molto secchi (sia caldi, sia freddi), che disidratano la pelle;

  • Utilizzo di detergenti aggressivi che disidratano la cute attraverso l’asportazione del film idrolipidico, una pellicola che la idrata e la protegge dagli agenti esterni;

  • Abuso di alcool e stupefacenti (aumento dei radicali liberi);

  • Alimentazione scorretta (aumento dei radicali liberi);

  • Sedentarietà (aumento dei radicali liberi).

Ruolo dei radicali liberi nella formazione delle rughe.

I radicali liberi sono atomi, o gruppi di atomi, particolarmente reattivi. Per raggiungere la stabilità hanno bisogno di sottrarre un elettrone alle molecole biologiche ma, così facendo, avviano una reazione a catena che danneggia le strutture cutanee. I radicali liberi vengono prodotti sia a causa di fattori endogeni, come la respirazione cellulare, sia a causa di fattori esogeni (inquinamento, raggi UV, alcool, fumo, dieta ricca di grassi saturi e zuccheri raffinati, insonnia, stress, sedentarietà), e tra i più nocivi abbiamo i ROS (le specie reattive dell’ossigeno).

In che modo i ROS possono portare alla comparsa delle rughe?

L’accumulo dei ROS, dovuto ad un’aumentata sintesi e ad una ridotta neutralizzazione degli stessi, comporta:

  • L’attivazione di enzimi (le così dette collagenasi) che degradano il collagene;

  • L’alterazione della struttura e della funzionalità del collagene;

  • Riduzione del numero e dell’attività dei fibroblasti;

  • Alterazione della struttura e della funzionalità dei capillari dermici, attraverso la perdita di cellule endoteliali e la degradazione del collagene che funge da supporto per i vasi stessi.

 

Come contrastare le rughe? Il primo passo è la prevenzione.

La comparsa delle rughe é, purtroppo, un processo inevitabile. Pur non potendo fermare il tempo, tuttavia, possiamo attuare delle strategie che possono ritardarne la formazione e ridurne la profondità qualora siano già comparse.

Il primo passo per mantenere la pelle giovane e in salute é la prevenzione, attraverso l’adozione di sane abitudini e l’uso di cosmetici ad hoc, anche preparati in casa.

Attuare una buona prevenzione, oltre che ritardare la comparsa delle rughe, pone anche le basi per l’efficacia dei trattamenti antirughe veri e propri (cosmetici o di medicina estetica).

E’ fondamentale, dunque, l’acquisizione di sane abitudini che ci permettano di ritardare la comparsa di questi inestetismi. Vediamo quali.

  • Come abbiamo già detto, tra i fattori che accelerano la comparsa delle rughe vi é la disidratazione cutanea. Come contrastarla?
    • Bere almeno 1,5-2L di acqua al giorno;

    • Utilizzare detergenti delicati che non asportino il film idrolipidico;

    • Utilizzare creme idratanti (per il viso e per il corpo) tutti i giorni;

    • Fare le pulizie utilizzando i guanti, onde evitare il contatto con detergenti troppo aggressivi.

  • Non fumare, onde ridurre lo stress ossidativo dovuto ai radicali liberi;

  • Non bere alcoolici, sempre per non incrementare la produzione di radicali liberi;

  • Cercare di dormire almeno 7 ore a notte e stare attenti alla postura notturna: meglio dormire supini (sulla schiena) onde ridurre la formazione delle rughe “da sonno”;

  • Ridurre lo stress: sebbene il meccanismo esatto non sia ancora chiaro, é stata evidenziata una connessione tra stress e invecchiamento cutaneo;

  • Usare un fattore di protezione solare tutto l’anno: i principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo sono gli UVA, in grado di raggiungere gli strati più profondi del derma. Dosi basse ma continue di UVA (come quelle a cui siamo esposti d’inverno) sono in grado di accelerare la comparsa delle rughe.

  • Fare esercizio fisico: la ginnastica facciale é, infatti, in grado di prevenire (e attenuare) le rughe d’espressione, dovute alla contrazione ripetuta dei muscoli mimici facciali;

Rughe d’espressione e ginnastica facciale.

La ginnastica facciale, o tonic face, é un metodo di lifting naturale che consente di prevenire e attenuare le rughe d’espressione, attraverso:

  • La contrazione di determinati muscoli facciali;

  • La riattivazione della circolazione (come abbiamo già detto, un buon apporto ematico é fondamentale per l’attività dei fibroblasti).

Per poter apprezzare dei benefici, gli esercizi devono essere eseguiti con costanza, tutti i giorni, per almeno 5’, meglio ancora durante l’applicazione della crema, al mattino o alla sera. Qui di seguito ne riportiamo alcuni molto semplici da eseguire.

  • Per ridefinire l’ovale e gli zigomi: formate una “O” con la bocca, spingendo le labbra contro i denti, per circa 20”, quindi ripetere l’esercizio per 3-5 volte.Per distendere le rughe del mento e del collo: aprite la bocca, sollevate il collo e richiudete la bocca (proprio come farebbe un pesciolino); ripetete l’esercizio per 3-5 volte;
  • Per distendere le rughe frontali: ponete l’indice nella fronte e spingete il dito verso il basso nel mentre che contraete la fronte verso l’alto; poi alternate (indice che spinge verso l’alto nel mentre che contraete la fronte verso il basso); ripetete l’esercizio per 5-10 volte.
  • Per distendere la palpebra superiore: ponete l’indice sotto l’arcata sopraccigliare e spingete verso l’alto nel mentre che guardate verso il basso.
  • Per distendere le rughe intorno alle labbra: portate le labbra in avanti, come se voleste dare un bacio, quindi rilassatele. Ripetete l’esercizio 5-10 volte. Un altro esercizio consiste nell’infilare le dita ai lati della bocca e tirare la pelle verso l’esterno, lasciando in tensione per qualche secondo. Ripetete l’esercizio 3-5 volte.

  • Curare l’alimentazione. Per avere un effetto preventivo a 360° é giusto intervenire anche “dall’interno” e prestare molta attenzione a tavola. Una dieta sbilanciata (ricca in zuccheri raffinati, grassi saturi e idrogenati, sale e proteine animali) può seriamente accelerare l’invecchiamento cutaneo, oltre che avere effetti molto nocivi sulla salute. In che modo?

    • Dal momento che si tratta di alimenti particolarmente calorici, si ha un aumento del metabolismo cellulare e, quindi, della produzione dei radicali liberi;

    • Portano all’accumulo di adipe, che é in grado di innescare un processo infiammatorio cronico, fonte di radicali liberi ed enzimi che danneggiano i tessuti;

    • Aumentano la glicemia e, quindi, i processi di glicazione (come abbiamo già detto, il legame del glucosio alle proteine, tra cui il collagene).

Ecco alcuni consigli utili:

  • Bere almeno 1,5L di acqua al giorno;

  • Mangiare 5 porzioni giornaliere tra frutta e verdura. Oltre ad essere ricche di vitamine e antiossidanti (che contrastano l’azione dei radicali liberi) sono fondamentali per la salute dell’intestino e della flora intestinale che influiscono, a loro volta, sulla salute cutanea

  • Assumere proteine, fondamentali per il ricambio cellulare cutaneo, in giuste quantità. Occorre assumere sia quelle animali, sia quelle vegetali (presenti nei legumi). Per quanto riguarda le proteine animali, assumere 2-3 porzioni alla settimana di proteine della carne (soprattutto bianca) e 3-4 porzioni di proteine di derivazione ittica (salmone, sgombro, tonno, sardine).

  • Mangiare alimenti integrali (cereali, pane, pasta) che - oltre a mantenere la funzionalità intestinale - sono ricchi in vitamine del gruppo B, fondamentali per la salute di pelle e annessi e regolarizzano la glicemia (prevenendo il processo di glicazione).

  • Utilizzare soprattutto grassi di origine vegetale, come l’olio d’oliva, a crudo (in maniera tale da non perdere la vitamina E, un ottimo antiossidante). Tra i grassi animali, é giusto utilizzare piccole quantità di burro (in quanto ricco di vitamina A, un ottimo alleato della pelle).

  • Sostituire il sale con spezie come curcuma, origano, zenzero, rosmarino, timo, basilico, chiodi di garofano, che contrastano l’azione dei radicali liberi.

  • Preferire le verdure crude, in quanto la cottura potrebbe ridurre il contenuto in vitamine e sali minerali. Se proprio si deve ricorrere alla cottura, prediligere quella al vapore (la stessa cosa vale per le carni e il pesce).

La dieta antiossidante come alleato antiage.

Il regno vegetale é ricco di molecole ad azione antiossidante che, attraverso la neutralizzazione dei radicali liberi, sono in grado di rallentare la comparsa delle rughe (ma non solo).

L’indice ORAC.

Le proprietà antiossidanti di un alimento vengono espresse con un parametro, l’indice ORAC. In base ad esso distinguiamo:

Alimenti ad alto potere antiossidante, ORAC > 1300. A tal proposito, ecco i 10 alimenti con il più alto ORAC:

    • Carciofo viola (6030)
    • Spremuta di melagrana (5346)
    • Aglio bianco (5216)
    • Succo di uva nera (3632)
    • Barbabietola rossa (3602)
    • Ravanello tondo (3537)
    • Radicchio (3537)
    • Broccoli (3529)
    • Mirtillo (3480)
    • Lattuga di Trento (3323)
  • Alimenti a medio potere antiossidante, 500 < ORAC < 1300. Tra questi: peperoni, susine, avocado, fragole, pompelmo.

  • Alimenti a basso potere antiossidante, ORAC < 500. Tra questi: pomodori, albicocche, melone, pere, pesche, mele, banane, uva bianca, cipolla, melanzana.

In una dieta sana ed equilibrata dovrebbero essere assunte almeno 5000 unità ORAC al giorno.

Approfondisci i benefici degli alimenti antiossidanti.

 

Integratori antiage: quali scegliere?

L’uso di integratori alimentari sta a cavallo tra la prevenzione e il trattamento vero e proprio delle rughe. Tra i componenti più importanti abbiamo:

Provitamina A: si tratta dei così detti carotenoidi, pigmenti di colore giallo-rosso, molto rappresentati nel regno vegetale. A cosa é dovuto il loro effetto benefico sulla pelle?

  • Innanzitutto si tratta di potenti antiossidanti, soprattutto l’α-carotene, il β-carotene e il licopene (abbondante nella buccia del pomodoro), che sono in grado di proteggere i componenti della pelle (come collagene e acido ialuronico) dai radicali liberi.

  • Alcuni di essi, in particolare il β-carotene, sono in grado di essere convertiti in vitamina A, nel caso in cui questa scarseggi nell’organismo. La vitamina A é in grado di attenuare le rughe attraverso la rimozione degli strati cutanei più superficiali (effetto peeling), che stimola il rinnovo cutaneo e l’umento della sintesi di collagene e acido ialuronico, che vanno a riempire i “solchi”.

Vitamina C: é una vitamina solubile in acqua, contenuta in frutta e verdura. La sua attività antiage si esplica attraverso diversi meccanismi:

  • Ha un’azione antiossidante: in particolare, lavora in sinergia con la vitamina E, ripristinandone la funzione dopo che quest’ultima ha neutralizzato i radicali liberi;

  • Stimola la conversione della prolina in idrossiprolina e della lisina in idrossilisina, aminoacidi fondamentali per la produzione del collagene e dell’elastina;

  • Stimola la sintesi di acido ialuronico;

  • Aumenta l’utilizzo del selenio, un elemento fondamentale per l’azione del glutatione, un potente antiossidante endogeno.

Vitamina E: la forma importante per il nostro organismo é l’α-tocoferolo. Grazie alla sua struttura lipofila (affine ai grassi) é in grado di stabilirsi nelle membrane cellulari ed inibire la perossidazione lipidica, una reazione a catena (innescata dai radicali liberi) che porta al danno cellulare. Una volta neutralizzati i radicali, la sua funzionalità viene ripristinata dalla vitamina C.

Picnogenolo: é una miscela di antiossidanti, ovvero:

  • Catechine ed epicatechine, ad azione antiossidante immediata;

  • Dimeri e oligomeri ad azione antiossidante prolungata.

Come dimostrato dal Dr. Richard Passwater di un istituto di ricerca del Maryland esso:

  • Neutralizza i ROS e gli RNS (specie reattive dell’azoto);

  • Ripristina la funzionalità della vitamina C;

  • Protegge la vitamina E e il glutatione (un detossificante endogeno);

  • Si lega al collagene e all’elastina, impedendone la degradazione enzimatica.

Resveratrolo: é un polifenolo contenuto nella buccia e nei semi dell’uva. Come dimostrato da un laboratorio di ricerca francese, il resveratrolo:

  • Ha un effetto antiossidante;

  • Stimola la produzione di collagene ed elastina;

  • Inibisce la glicazione.

Coenzima Q10: é una molecola normalmente presente nel nostro organismo, implicata nella produzione di energia. Esattamente come la vitamina E, ha una struttura lipofila, per cui é in grado di proteggere le membrane lipidiche dall’azione nociva dei radicali liberi.

Approfondisci le proprietà del coenzima Q 10.

Acido lipoico: un tempo conosciuto come vitamina N, si tratta di un acido grasso sintetizzato anche dal nostro organismo che:

  • è’ un antiossidante in grado di rigenerare la vitamina C, la vitamina E e il glutatione. Inoltre, sembra essere particolarmente efficace nel neutralizzare le specie reattive dell’azoto;

  • Chela gli ioni metallici che possono essere coinvolti nella produzione di radicali liberi.

Acido ialuronico: é un componente naturale della nostra pelle, la cui produzione si riduce del 75% tra i 20 e i 60 anni. Grazie alla sua capacità di trattenere l’acqua, conferisce alla pelle il giusto grado di idratazione e turgore.

Collagene marino idrolizzato: il collagene estratto dalle meduse (o da altri animali marini) viene sottoposto a processi di taglio attraverso cui si ottengono dei frammenti peptidici. Questi ultimi sembrano essere in grado di stimolare la sintesi del collagene cutaneo e dell’acido ialuronico.

Rimedi naturali contro le rughe.

Oltre agli integratori sopracitati, esistono dei prodotti a base di estratti vegetali a cui vengono attribuite dalla fitoterapia proprietà antiossidanti e, quindi, antirughe. Possiamo trovarli sottoforma di capsule, compresse (anche effervescenti), etc.; i dosaggi sono strettamente dipendenti dal tipo di estratto utilizzato. Vediamo i principali.

Thé verde, o Camellia sinensis: le sue foglie contengono concentrazioni elevate di antiossidanti, in particolare l’epigallocatechingallato (EGCG) che, in alcuni studi, ha mostrato proprietà antiossidanti più forti della vitamina E. L’EGCG sembrerebbe in grado di stabilizzare le proteine, quindi anche il collagene, attraverso la protezione dei gruppi -SH delle stesse.

In commercio, esistono capsule contenenti 400 mg di estratto secco titolato al 50% in polifenoli; se ne assumono 1-2 al giorno, prima dei pasti.

L’uso é sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento.

Açay, o Euterpe oleracea: le sue bacche, simili a grossi mirtilli, contengono un mix di molecole, tra cui:

  • Antiossidanti, come la vitamina C, la vitamina E e i polifenoli (antocianine e antocianidine);

  • Vitamina A, vitamine del gruppo B, omega-3 e omega-6 che contribuiscono alla salute della pelle;

Si consiglia l’assunzione di 1-2 capsule al giorno, prima dei pasti.

Acerola, o Malpighia primicifolia: le ciliegie di acerola hanno proprietà antiossidanti in quanto ricche in provitamina A e vitamina C (in quantità fino a 100 volte superiori alle arance). In commercio, esistono:

  • Compresse effervescenti (contenenti 1g di estratto); se ne assume 1 al giorno prima della colazione o prima del pranzo;

  • Compresse masticabili, in cui l’acerola é arricchita di vitamina C e Rosa canina. Anche in questo caso, se ne assume una tavoletta prima della colazione o prima del pasto.

Si sconsiglia l’assunzione di acerola dopo le 18:00, onde evitare fenomeni di iperattività serale a causa dell’elevato contenuto di vitamina C.

Curcuma, o Curcuma longa: la radice di questa pianta é ricca in curcuminoidi, tra cui spicca la curcumina, dalle forte proprietà antiossidanti. Si consiglia l’assunzione di 1-3 capsule al giorno (quindi, fino ad un massimo di 1200 estratto secco, titolato al 93% in curcuminoidi), prima dei pasti. L’uso é sconsigliato:

  • In gravidanza e durante l’allattamento;

  • In pazienti affetti da calcolosi delle vie biliari, in quanto può aumentare la secrezione di bile;

  • Pazienti in terapia con farmaci metabolizzati dal citocromo P450, come warfarin, ciclosporina, eritromicina, tamoxifene, in quanto può interferire con il loro metabolismo.

Goji, o Lycium barbarum: utilizzato da più di 200 anni nella medicina tradizionale cinese come elisir di lunga vita, é solo dalla fine degli anni ‘90 che sono stati condotti degli studi per valutarne le proprietà effettive. Le bacche di goji sono ricche di molecole antiossidanti (vitamina C, provitamina A, gliconoconiugati) e acidi grassi essenziali ad azione riparatrice.

Si consiglia l’assunzione di 1-2 capsule al giorno, prima dei pasti.

Centella asiatica: dalle foglie di questa pianta si ottiene un estratto secco contenente terpenoidi come l’acido asiatico, l’acido madecassico, l’asiaticoside e il madecassoside. Diversi studi (Belcaro et al., 2011 ; Incandela et al., 2001) mostrano come gli estratti siano in grado di stimolare la sintesi di acido ialuronico, collagene ed elastina da parte dei fibroblasti.

Si consiglia l’assunzione di 1-3 capsule al giorno (quindi, fino a 900mg di estratto, titolato al 6% in terpenoidi), prima dei pasti principali.

Si sconsiglia l’uso in gravidanza e durante l’allattamento.

Ricordiamo che quanto riportato è solo a titolo informativo e che l’assunzione di tali prodotti dovrebbe sempre avvenire con il consenso del medico o del farmacista.

Rimedi antirughe fai da te.

Vediamo alcuni rimedi della nonna che, secondo la tradizione popolare, possono essere d’aiuto nella lotta alle rughe; possiamo prepararli stando comodamente a casa, con ingredienti facili da reperire. Alcune di queste ricette prevedono l’utilizzo del miele (il migliore per questo scopo é quello d’acacia) a cui si attribuiscono proprietà idratanti e antiossidanti.

Maschera miele e carote, dalle proprietà idratanti e antiossidanti. Mescolate 2 cucchiai di miele con 1 cucchiaio di succo alle carote (ottenuto frullando una carota in mezzo bicchiere d’acqua), applicatelo sul viso e lasciate in posa per 15’. Quindi, rimuovete i residui con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua tiepida e bicarbonato.

Scrub miele e farina d’avena, unisce l’azione esfoliante della farina d’avena, all’azione idratante del miele. Mescolate 2 cucchiai di miele con 2 cucchiai di farina. Applicate il tutto avendo cura di massaggiare delicatamente la pelle, quindi lasciate in posa per 15’.

Maschera alle carote, per il suo contenuto in provitamina A ha ottime proprietà antiossidanti. Frullate 2 carote con il succo di mezzo limone e 3 cucchiai di yogurt bianco. Lasciatela in posa per 15’ e rimuovetela con dell’acqua tiepida.

Maschera ai mirtilli: ricchi in vitamina C e antociani, i mirtilli hanno ottime proprietà antiossidanti. Frullate una manciata di mirtilli freschi con un vasetto di yogurt al naturale; applicate e lasciate in posa per 15’.

Maschera all’avocado: la polpa di questo frutto, ricca in vitamine ed EFA, nutre la pelle e la protegge dai radicali liberi. Schiacciate la polpa di mezzo avocado con 3 cucchiai di olio d’oliva; applicatela sul viso e lasciatela in posa per 15’.

Trattamenti cosmetici di questi antiestetici solchi della pelle.

Una volta che le rughe fanno la loro comparsa, possiamo ricorrere - oltre all’uso di cosmetici adeguati - ai trattamenti di medicina estetica, eseguiti da specialisti del settore.

I prodotti antiage sono tra i più ricercati in ambito cosmetico. Negli ultimi anni, la guerra alle rughe ha avuto una rapida diffusione, non solo tra il gentil sesso ma anche tra gli uomini e, ad oggi, sono molte le aziende cosmetiche che producono delle linee ad hoc per le pelli maschili.

Contrariamente a quanto si possa pensare, esistono varie categorie di antiage che si differenziano per il tipo di principi funzionalizzanti e, quindi, per il tipo di inestetismo che si vuole combattere (rughe, rilassamento cutaneo, perdita di volume).

Prodotti antirughe: i componenti più ricercati.

Come abbiamo già accennato, il mercato ci offre una vasta gamma di prodotti contro le rughe, che differiscono per il tipo di principi contenuti. Vediamo alcuni tra quelli di maggior interesse.

Oli vegetali antirughe: possono essere già presenti nella formulazione, oppure possono essere addizionati al nostro trattamento quotidiano (viso, occhi, labbra). Possono essere estratti da diverse piante (Argania spinosa, Primula biennis, Rosa mosqueta, Borago officinalis) ma condividono una caratteristica comune: la presenza di acidi grassi essenziali (EFA), come l’acido-α-linoleico (ALA) e l’acido-ɣ-linolenico, componenti delle membrane cellulari e della matrice lipidica dell’epidermide, fondamentali per garantire il giusto grado d’idratazione. Tra quelli più utilizzati abbiamo l’olio di Argan (contenente anche vitamina E, ad azione antiossidante e riparatrice) e l’olio di Rosa mosqueta (contenente anche provitamina A, ad azione antiossidante). Questo mix di componenti fa sì che gli oli aiutino a nutrire la pelle, ad idratarla e ad elasticizzarla.

Cellule staminali vegetali: si tratta di cellule vegetali indifferenziate. Da diversi studi (Morùs et al.,2014; Wild et al.,2014) sono emerse le proprietà benefiche sulla cute, in particolare:

  • Proteggono le cellule epidermiche (in particolare quelle indifferenziate) dall’azione degli UV;

  • Stimolano i fibroblasti a depositare collagene, elastina e acido ialuronico;

  • Da uno studio clinico della Mibelle Biochemistry, é emersa la loro capacità di spianare le zampe di gallina del 2%, dopo un mese di trattamento.

Retinolo: rappresenta una delle forme attive della vitamina A. Una volta penetrato nella cute, il retinolo viene convertito in acido retinoico, il vero antirughe. Quest’ultimo:

  • Leviga la pelle, attraverso la rimozione degli strati epidermici superficiali;

  • Ridensifica la pelle, in quanto stimola i fibroblasti a produrre collagene, elastina e acido ialuronico.

Le concentrazioni di retinolo, presenti nei comuni cosmetici, variano dallo 0,1 all’1% e viene spesso associato ad altri principi, come acido ialuronico e diidrossimetilcromone, una molecola ad azione antinfiammatoria utile per ridurre l’irritazione che può conseguire all’impiego del retinolo stesso. Il retinolo in quanto tale é una molecola molto instabile: le radiazioni solari possono degradarlo, portando alla formazione di metaboliti fotosensibilizzanti (in grado di provocare eritemi in presenza di dosi molto basse di radiazioni). Se, in passato, le creme al retinolo potevano essere usate solo la notte, oggi esistono delle formulazioni che possono essere usate anche la mattina. Si tratta di prodotti a base di retinolo stabilizzato, così detto in quanto viene rilasciato gradualmente, in modo da ridurre al minimo il rischio di fotosensibilizzazione.

Cristalli di tormalina: si tratta di cristalli che, in seguito allo sfregamento, sono in grado di emettere raggi laser. Questi ultimi sono in grado di penetrare nel derma, ove stimolano i fibroblasti a produrre collagene, elastina e acido ialuronico, con effetto ridensificante.

Biopeptidi mimetici: i peptidi sono molecole date dall’unione di due o più aminoacidi. Quelli utilizzati nei prodotti antirughe sono peptidi di sintesi in grado di “mimare” l’attività di proteine biologiche. Tra questi abbiamo:

  • Palmitoyl pentapeptyde-3 e Palmitoyl pentapeptyde-4, che si comportano da fattori di crescita per i fibroblasti stimolando la produzione di collagene e acido ialuronico;

  • Palmitoyl oligopeptyde, che stimola la produzione di elastina (adatto per le pelli più mature);

  • Peptidi botox-like, come l’Acetyl hesapeptyde-8 e il Palmitoyl hexapeptyde-19, che mimano l’azione della tossina botulinica: spianano le rughe d’espressione in modo naturale e temporaneo.

A ciascuna età il suo antiage ideale!

Il trattamento ideale viene suddiviso per fasce d’età. Vediamo di cosa si tratta.

  • Età inferiore ai 25 anni. Si tratta di pelli molto giovani che richiedono cure molto semplici, in particolare l’uso quotidiano di una crema idratante (più o meno leggera, a seconda del tipo di pelle e della stagione) e di un fattore di protezione da utilizzare tutto l’anno. Si può effettuare uno scrub una volta al mese, onde rimuovere le cellule morte e le impurità, e stimolare il rinnovo cutaneo.
  • Età compresa tra i 25 e i 35 anni.A partire dai 25 anni si assiste ad un calo della produzione di acido ialuronico e collagene. Iniziano a formarsi le prime rughe, in particolare quelle d’espressione, anche se molto superficiali. E’ necessario, quindi, utilizzare dei prodotti più specifici.
    • Una crema per il viso (utilizzabile il giorno e la notte) che, oltre ad essere idratante, può contenere uno o più dei seguenti principi: vitamina A, C, E, polifenoli antiossidanti.
    • Un fattore di protezione solare da utilizzare tutto l’anno: d’inverno può essere sufficiente una protezione 20, d’estate più alta (meglio se 50, anche se si ha la pelle abbronzata, per ridurre la formazione di macchie).
    • Un prodotto specifico per il contorno degli occhi e delle labbra, in cui la pelle é più sottile e si segna più facilmente. Molto utili quelli a base di oli vegetali, come l’olio di argan.
    • Fare lo scrub ogni 2 settimane per purificare la pelle e stimolare il rinnovo cellulare.
    • Ogni due mesi, é consigliabile effettuare una pulizia del viso più profonda, dall’estetista o dal dermatologo.
    • Effettuare la ginnastica facciale.
  • Età compresa tra i 35 e i 50 anni.Le rughe si fanno più evidenti, la pelle é più sottile e può presentare macchie o capillari in evidenza (teleangectasie). Occorre utilizzare dei prodotti antiage mirati.
    • La crema da giorno dev’essere idratante e dovrebbe contenere dei principi che vanno a ricostituire le riserve dei naturali componeneti della pelle, come acido ialuronico, collagene e ceramidi, grassi presenti nello strato più superficiale dell’epidermide, importanti per l’idratazione e l’integrità cutanea.
    • Occorre introdurre una crema specifica per la notte, molto più ricca e nutriente di quella da giorno.
    • Utilizzare un fattore di protezione alto tutto l’anno.
    • Il prodotto per il contorno degli occhi e delle labbra é d’obbligo, meglio se a base di acido ialuronico e vitamine.
    • Può essere introdotto il siero, un prodotto da applicare prima della crema, avente un’azione d’urto: é più concentrato rispetto alla crema stessa, e rilascia i principi funzionalizzanti più rapidamente.
    • Effettuare lo scrub una volta alla settimana e la pulizia del viso profonda una volta al mese.
    • Effettuare la ginnastica facciale.
  • Età superiore ai 50 anni. A causa dei livelli ridotti di estrogeni, si assiste ad una riduzione drastica dei componenti del derma (collagene, elastina, acido ialuronico, fibroblasti stessi): le rughe si fanno più profonde, la pelle é sottile e rilassata (si formano le così dette rughe gravitazionali), l’ovale del viso perde di volume.
    • Le crema da giorno e da notte sono ancor più ricche e nutrienti; possono contenere fitoestrogeni (come la genisteina della soia che sembra essere in grado di aumentare l’attività dei fibroblasti cutanei, in modo simile agli estrogeni femminili), biopeptidi mimetici, cristalli di tormalina, etc.
    • Il siero e il prodotto per il contorno occhi e labbra sono d’obbligo, così come é d’obbligo l’uso di un fattore di protezione molto alto tutto l’anno.
    • Effettuare la ginnastica facciale.

Trattamenti di medicina estetica contro le rughe.

Sono sicuramente i più efficaci nella lotta contro le rughe, sebbene possano richiedere anche diverse sedute prima di poter apprezzarne gli effetti. Il paziente dovrà rivolgersi a personale altamente qualificato, che ha il dovere di fornire informazioni adeguate sui possibili rischi e su come affrontarli. Vediamo i più diffusi.

Peeling.

Il termine peeling comprende una serie di tecniche che consistono nella rimozione degli strati cutanei più superficiali, con lo scopo di eliminare impurità, levigare la pelle e schiarire le macchie. Può essere effettuato utilizzando metodi fisici e/o metodi chimici.

  • Soft peeling o microdermoabrasione: rientra nei così detti peeling fisici. Si utilizza una sorta di spazzola rotante che agisce in due steps consecutivi:

    • Rilascia una sabbia finissima di cristalli d’alluminio che, esercitando un’azione abrasiva sulla pelle, la esfolia. L’esfoliazione attenua le rughe superficiali e stimola il ricambio cellulare.

    • Aspira i cristalli e - allo stesso tempo - stimola la circolazione cutanea, con conseguente aumento dell’attività cellulare.

  • Peeling chimico: prevede l’uso di molecole acide che, oltre a rimuovere gli strati cutanei più superficiali, sono in grado di penetrare la cute e stimolarne il ricambio. Gli effetti ottenuti (superficiali, medi e profondi) dipendono dal tipo di acido utilizzato, dalla sua concentrazione, dal pH e dal tempo d’esposizione.

Peeling chimico superficiale: interessa l’epidermide e fa uso degli α-idrossiacidi (come l’acido glicolico) e dei β-idrossiacidi (come l’acido salicilico) L’acido glicolico é, sicuramente tra i più diffusi. Viene impiegato a concentrazioni crescenti (20%-35%-50%-70%), dalle quali dipende il grado di penetrazione dell’acido stesso. Viene applicato nell’area da trattare con un pennello o con le mani inguantate, lasciato in posa per 1’-3’ e rimosso con una garza imbevuta d’acqua. L’area trattata viene lenita con pomate apposite. Il peeling con acido glicolico é in grado di attenuare le macchie e le rughe superficiali, soprattutto quelle perilabiali e della palpebra superiore, nonché le rughe attiniche.

Peeling chimico medio-profondo: coinvolge anche le strutture più profonde, come il derma. Tra le molecole più utilizzate abbiamo la resorcina e l’acido tricloroacetico (TCA), efficaci nell’attenuare gli inestetismi più profondi.

  • Peeling alla resorcina: consiste nell’applicare una pasta alla resorcina sul viso e lasciarla in posa per circa 20’, durante il quale si può avvertire bruciore o pizzicorìo. Una volta rimossa la pasta, la cute apparirà violacea per poi divenire brunastra; la desquamazione avverrà nel giro di una settimana. Per avere effetti soddisfacenti sono necessarie 2-3 sedute, distanziate di 24h; nei 3 mesi a seguire bisognerà ridurre al minimo l’esposizione al sole e fare uso di un SPF molto alto, laddove sia inevitabile.

  • Peeling al TCA: anche in questo caso si fa uso di una pasta a risciacquo con acqua. Il TCA é in grado di provocare una vera e propria ustione chimica, caratterizzata da cute arrossata e successiva formazione di croste, che si staccano nel giro di una settimana; dopodiché occorrerà ridurre al minimo l’esposizione e usare SPF molto alti. Applicato a concentrazioni del 35-50% per 1’ é in grado di attenuare visibilmente le rughe più profonde.

Fillers riempitivi.

Utilizzati a partire dagli anni ‘60, i fillers sono sostanze riempitive che consentono di correggere diversi tipi di inestetsmi. Sono in grado di:

  • Riempire le rughe;

  • Volumizzare le guance, il mento e le labbra;

  • Rimodellare il naso;

  • Correggere le asimmetrie facciali;

  • Ringiovanire le mani.

Contrariamente ad altre tecniche (come le iniezioni di tossina botulinica), i fillers iniettati nel volto non influenzano la mimica facciale, conferendo al volto un aspetto giovane e naturale.

Classificazione dei fillers. La distinzione più comune avviene tra fillers biodegradabili e fillers non biodegradabili.

Biodegradabili: si tratta di molecole che vengono riassorbite dai tessuti, i cui effetti hanno una durata molto variabile, dell’ordine dei mesi. Tra questi, i fillers all’acido ialuronico, all’acido polilattico e al collagene bovino (ormai poco utilizzato, in quanto aumenta il rischio di allergie).

  • Come abbiamo già visto, l’acido ialuronico é un componente naturale della nostra pelle. Inizialmente ricavato dalle creste del gallo, si é passati a produrlo mediante fermentazione batterica e, infine, in laboratorio. Il razionale d’impiego si fonda sulla sua capacità di richiamare acqua, rigonfiandosi; in tal modo, riesce a riempire le rughe. E’ particolarmente efficace nel riempire le rughe:
    • Perioculari;
    • Glabellari;
    • Perilabiali;
    • Naso-labiali;
    • Frontali.

La seduta dura dai 15’ ai 60’, durante i quali il medico effettua delle iniezioni intradermiche, utilizzando un ago ultrafine, a cui seguono dei piccoli massaggi nelle aree trattate. Gli effetti hanno una durata variabile, in media dai 3 ai 6 mesi, e sono strettamente dipendenti dal tipo di pelle trattata (inestetismi superficiali o accentuati), nonché dallo stile di vita del paziente (se fuma, se usa SPF, etc.)

  • L’acido polilattico é una molecola sintetica, utilizzata per la prima volta in Francia per correggere la lipodistrofia del viso, una condizione caratterizzata dalla distribuzione anomala dell’ipoderma. Sebbene appartenga ai fillers biodegradabili, il meccanismo d’azione é molto simile a quello dei non biodegradabili: viene riconosciuto come un corpo estraneo e stimola la sintesi di collagene cicatriziale, riempiendo le rughe. E’ efficace nel riempire le rughe:
    • Frontali;
    • Glabellari;
    • Perilabiali;
    • Naso-labiali.

Anche in questo caso, si tratta di iniezioni intradermiche effettuate con ago ultrafine. Sono necessarie mediamente 3 sedute, distanziate di 5 settimane.

Anche in questo caso, gli effetti dipendono dalla tipologia di inestetismi e dallo stile di vita della paziente; in ogni caso non più di un anno.

Non biodegradabili: si tratta di sostanze, come il gel di poliacrilammide e il polimetilmetacrilato, la cui azione riempitiva é dovuta alla capacità di stimolare la deposizione di collagene cicatriziale (dal momento che vengono riconosciuti come dei corpi estranei dal nostro organismo). La durata degli effetti può raggiungere anche i 2 anni.

Effetti collaterali dei fillers.

Sebbene siano dei trattamenti abbastanza sicuri, purtroppo non sono privi di effetti avversi, alcuni dei quali molto gravi. Tra questi:

  • Lividi, soprattutto in pazienti in cura con anticoagulanti;

  • Edema, ovvero gonfiore, dovuto all’iniezione o ad una reazione allergica;

  • Noduli nel sito d’iniezione;

  • Parestesia, ovvero un’alterata sensibilità agli stimoli, dovuta ad un danno ai nervi;

  • Infezioni, a causa del mancato rispetto delle norme igieniche;

  • Nel caso dei fillers all’acido ialuronico, può comparire la senescenza dei fibroblasti; iniettando acido ialuronico, l’organismo si abitua a riceverlo dall’esterno e di conseguenza, smette di sintetizzarlo. Per ovviare a quest’inconveniente, si iniettano frammenti di acido ialuronico, misti a fattori di crescita per i fibroblasti.

Rughe e omeomesosinatria.

L’omeomesosinatria é una tecnica che unisce l’omeopatia con l’agopuntura cinese.

Viene utilizzata, in associazione a trattamenti estetici come i fillers e le iniezioni di botulino, per spianare le rughe d’espressione, associate al mantenimento di un determinato stato emozionale.

Il rimedio omeopatico viene iniettato in determinati punti previsti dall’agopuntura. In particolare:

  • Lachesis é utile per le rughe naso-geniene;

  • Lycopodium per le rughe agli angoli della bocca;

  • Thuya per le rughe frontali;

  • Sepia per le rughe glabellari e perioculari

Tossina botulinica.

Si tratta di un polipeptide prodotto dal batterio Clostridium botulinum. Ad oggi, sono note sette forme di tossina, dalla A alla G, delle quali solo la A viene impiegata in campo estetico.

La tossina, nota con diversi nomi commerciali (Botox, Vistabex), viene impiegata in campo estetico (ma non solo) per la correzione delle rughe d’espressione, dovute alla contrazione ripetuta dei muscoli mimici facciali. In Italia, l’uso come trattamento antirughe, é approvato solo per le rughe glabellari e perioculari, in pazienti sotto i 65 anni; tutti gli altri usi sono off-label (non previsti dalla normativa) e sono sotto la diretta responsabilità del medico specialista (medico estetico o dermatologo).

La neurotossina é in grado di penetrare nelle terminazioni che innervano i muscoli mimici, ove inibisce il rilascio dell’aceticolina. Quest’ultimo é il mediatore che fornisce lo stimolo per la contrazione muscolare; non venendo rilasciato, i muscoli non si contraggono (vanno incontro a “paralisi flaccida”) e le rughe d’espressione si spianano.

Gli effetti compaiono dopo circa 3 giorni e sono reversibili: dopo circa 6 mesi, infatti, si ha la formazione di nuove terminazioni con conseguente ripresa del rilascio di acetilcolina.

Come tutti i trattamenti d medicina estetica, anche le iniezioni di botulino possono provocare reazioni avverse. Tra queste:

  • Lividi ed edema nel punto d’iniezione;

  • Formazione di anticorpi verso la tossina, con conseguente riduzione dell’efficacia;

  • Ptosi (abbassamento) della palpebra superiore e del sopracciglio;

  • Indebolimento della palpebra inferiore;

  • Nausea, eruzioni cutanee, malessere generale;

  • Perdita dell’espressività del volto.

Ringiovanimento cutaneo con i raggi laser.

Il trattamento con i raggi laser permette di distendere la pelle del viso in modo efficace e non invasivo.

Il trattamento prevede l’emissione di fasci di radiazioni infrarosse, che hanno la capacità di raggiungere anche gli strati più profondi della cute. L’effetto antirughe si esplica attraverso diversi meccanismi:

  • Rimozione degli strati cutanei superficiali attraverso la “vaporizzazione” delle cellule. Ciò accade in un tempo brevissimo (circa 90 microsecondi) e questo impedisce al calore emanato di diffondersi ai tessuti non interessati.

  • Accorciamento delle fibre di collagene ed elastina del derma.

  • Aumento della sintesi di collagene.

Tipologie di raggi laser.

La terapia con raggi laser può avere effetti differenti a seconda del tipo di radiazioni utilizzate.

  • Il laser a CO2 é, tra tutti, il più potente. L’emissione continua permette di raggiungere gli strati cutanei più profondi e di correggere i segni più marcati (rughe o cicatrici); l’emissione pulsata, invece, é più adatta alla correzione dei segni più superficiali.

  • Il laser erbium é meno potente del precedente, tuttavia, assicura ottimi risultati nella correzione degli inestetismi più superficiali (rughe perioculari e periorbitali, macchie, cicatrici poco profonde).

Anche in questo caso, é fondamentale che il paziente venga informato adeguatamente - dal medico specialista - sui possibili rischi dell’intervento.

Pre-intervento. Il paziente non dovrà esporsi al sole, dovrà usare creme molto nutrienti e dovrà effettuare una terapia antibiotica (onde ridurre il rischio di infezioni post-intervento).

Intervento: dura circa due ore e viene effettuato in anestesia locale. Il paziente dovrà indossare una protezione per gli occhi e degli asciugamani bagnati nelle aree non colpite dal laser.

Post-intervento. il paziente dovrà adottare diversi accorgimenti per ridurre al minimo l’insorgenza di reazione avverse. Tra questi:

  • Effettuare una terapia antibiotica, onde ridurre il rischio d’infezione;

  • Effettuare degli impacchi con ghiaccio - ricoperto da una garza - nelle prime 48h, per ridurre il gonfiore e l’arrossamento;

  • Utilizzare una maschera trasparente in silon, i cui bordi vanno fissati con vaselina, per proteggere le aree trattate. Qualora vi sia il bisogno di sistemarla, aiutarsi con dei bastoncini.

  • Lavarsi sempre le mani prima di toccare il viso, per esempio quando occorre inumidirlo - con acqua, circa ogni 2 ore - per rimuovere l’essudato e facilitare la guarigione;

  • Non esporsi al sole per almeno due settimane;

  • Dormire supini (sulla schiena);

  • Evitare i cibi salati, per non peggiorare l’edema.

Radiofrequenza e ultrasuoni contro le rughe.

L’uso di onde elettromagnetiche ad alta frequenza permette di ottenere un effetto lifting naturale, in modo non invasivo e indolore.

Le due tecniche hanno effetti molto simili, e possono agire in sinergia nel trattamento di pelli rilassate ma ancora toniche (quindi, in pazienti di età compresa tra i 35 e i 55 anni).

Vista la loro efficacia sul rilassamento cutaneo, sono molto utili per il trattamento di:

  • Rughe gravitazionali del volto;

  • Rilassamento del collo;

  • Addome e braccia flaccidi.

Le onde sono in grado di penetrare nel derma, dove esplicano due azioni:

  • Accorciamento delle fibre di collagene ed elastina;

  • Aumento della sintesi di collagene.

La seduta dura dai 20’ ai 30’, é indolore ma può causare formicolio e arrossamento. Affinché si notino i risultati, si dovrebbero effettuare dei cicli da 7-10 sedute.

I trattamenti con onde ad alta frequenza non vanno effettuati in gravidanza e in pazienti dotati di pacemaker.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Jessica Zanza ( Farmacista)

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"Rughe: cause e rimedi. Come eliminarle? Dalle cure naturali ai trattamenti estetici"

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