Vitamina E a cosa serve.
A cosa serve la vitamina E? Vi illustriamo di seguito tutto ciò che è necessario sapere in proposito: che cos'è, quali sono i benefici che arreca al nostro organismo, attraverso quali alimenti possiamo assumerla e cosa succede nel caso di carenza, o al contrario di sovradosaggio, di questa vitamina.
Le vitamine si assumono generalmente tramite gli alimenti e sono dei nutrienti importantissimi per il nostro organismo, in quanto possono aiutarci a prevenire numerose malattie, come l'anemia, disturbi al sistema nervoso e perfino alcuni tipi di cancro.
Cos'è la vitamina E?
La vitamina E, conosciuta anche col nome di Tocoferolo, fa parte del gruppo di vitamine liposolubili, ovvero di quelle che vengono assorbite dall'organismo insieme ai grassi, in quanto appunto solubili nei grassi, e si accumulano nel fegato. Per questo motivo la carenza di questa vitamina si manifesta solo in seguito ad una mancata assunzione per un periodo di tempo abbastanza lungo.
Esistono due tipi di vitamina E : quella sintetica e quella naturale. Le differenze sono legate essenzialmente al fatto che la vitamina E sintentica è prodotta in laboratorio, si assume quindi tramite integratori e contiene maggiori forme di tocoferolo, che il nostro organismo non contiene e quindi non utilizza. Mentre la vitamina E naturale è quella direttamente contenuta negli alimenti ed è quattro volte superiore a quella sintetica.
Benefici
La presenza di vitamina E nel nostro organismo è molto importante per diverse ragioni che riguardano la difesa della nostra salute.
Innanzitutto rafforza il nostro sistema immunitario e la parete dei capillari.
E' infatti principalmente un potente antiossidante, che agisce appunto rallentando o prevenendo l'ossidazione di altre sostanze, come la vitamina C e B ed è quindi fondamentale nella lotta ai radicali liberi. Per questo motivo è molto importante nel prevenire l'invecchiamento, dovuto all'ossidazione e sembra anche aiutare le persone anziane a migliorare la vista.
Inoltre è molto importante nella gestione di alcune patologie come : malattie gastrointestinali, convulsioni da epilessia, cefalee, diabete, colesterolo, malattia di Crohn, sclerosi multipla, distrofia muscolare, angina pectoris, malattia reumatica, crampi notturni e spasmi muscolari e si è rilevata utile nei trattamenti delle vene varicose, nella radio e chemioterapia.
Come possiamo vedere svolge quindi un'importante azione per quella che riguarda l'attività dei muscoli.
Può essere poi utile a ridurre i sintomi del morbo di Parkinson, i rischi di infarto ed ictus e a limitare i danni del fumo e dell'inquinamento.
Infine la sua importanza è legata anche alla prevenzione di malattie cardiache, cardiovascolari e di tumori, in particolare ai polmoni, al colon, alle mammelle e quello cervicale e nel prevenire la sterilità, in quanto aiuta a regolare il ciclo mestruale ed è considerata antiabortiva.
Come assumerla
La vitamina E è contenuta innanzitutto nei semi (in tutti i semi interi crudi) e di conseguenza negli oli, in particolare nelle germe di grano, nei semi di arachidi e di girasole, nell'olio di canapa, di mais, di palma, di soia e nell'olio d'oliva. Una ricca percentuale è presente anche nei cereali, soprattutto in quelli integrali, nella frutta e negli ortaggi.
Le mandorle, le nocciole, le noci e gli arachidi ne sono particolarmente ricche.
Una percentuale, seppur bassa, si trova anche nel burro, nelle uova, nella carne e nel pesce.
Il contenuto di vitamina E di molti alimenti si riduce però durante la loro cottura, soprattutto se fritti o cotti al forno. Il contenuto vitaminico si può perdere anche con il contatto con l'ossigeno o con l'esposizione del cibo al sole.
Teoricamente bisognerebbe assumerne 30 milligrammi al giorno.
In caso di carenza di vitamina E
Solitamente è raro trovare situazioni di carenza da vitamina E. Il motivo è semplice, in quanto nella nostra dieta mediterranea già l'uso dell'olio di oliva nella maggior parte delle pietanze ne garantisce l'apporto necessario e in generale quasi tutte le diete ne contengono adeguate quantità.
In ogni caso potrebbero capitare dei casi di carenza (definiti ipovitaminosi), per la maggior parte in individui con difetti metabolici, il cui organismo non riesce ad assorbirla e che possono comportare : deperimento e problemi ai muscoli, disturbi alla digestione o problemi cardiovascolari, anemia, aborti spontanei, sterilità e impotenza e allergie.
In caso di sovradosaggio
Nel caso opposto, cioè di sovradosaggio di vitamina E (ovvero più di 1000 milligrammi al giorno assunti per diversi giorni) possono verificarsi : disturbi alla vista, stanchezza, mal di testa e debolezza. Ma nella maggior parte dei casi i disturbi sono unicamente intestinali.
In ogni caso anche quest’ ipotesi è abbastanza rara e può capitare solo con un’assunzione eccessiva di vitamina E tramite integratori.
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