Collagene: usi e benefici dei vari tipi (marino, idrolizzato, puro, vegetale…)

Ultimo aggiornamento:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in dottoressa in farmacia)

Il collagene è una proteina strutturale che conferisce supporto e resistenza ai tessuti connettivi del corpo umano. Esiste anche quello introdotto dall’esterno che può essere di tipo animale, vegetale, nativo, idrolizzato o omeopatico. Ma dove si trova? Quali sono gli usi e i benefici dei vari tipi? Esistono effetti avversi e controindicazioni?

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Tipologie
    1. Animale
    2. Vegetale
    3. Solubile
    4. Idrolizzato
    5. Omeopatico
  3. Dove si trova?
    1. Alimenti
    2. Tabella
    3. Integratori
    4. Cosmetici
    5. Fillers
    6. Sostituti cutanei
  4. Benefici
    1. Pelle
    2. Unghie e Capelli
    3. Smagliature
    4. Cellulite
    5. Ferite
    6. Reumatismi
  5. Controindicazioni

Cos'è il collagene?

Il collagene rappresenta una famiglia di proteine, le più diffuse nel regno animale, che conferiscono supporto e resistenza ai tessuti connettivi, in particolare: cute, ossa, cartilagini e tendini. Questa famiglia comprende ben ventotto membri che, sebbene differenti in quanto a struttura, sono accomunati dall'abbondanza di particolari aminoacidi, ovvero: glicina (35%), alanina (11%), lisina, prolina e idrossiprolina (21%).

La forma più abbondante di collageno endogeno presente nel nostro corpo è il collagene fibrillare.

Il collagene fibrillare è rappresentato da unità strutturali - definite tropocollagene - che si dispongono a formare fibrille, fibre e fasci di fibre.

Tra i membri più importanti del gruppo, ricordiamo:

Oltre al collagene umano endogeno questa molecola può essere introdotta anche dall'esterno, ovvero il collagene esogeno.

Le diverse tipologie di collagene esogeno.

Il collagene esogeno può essere classificato in base all'origine (animale o vegetale) o alla struttura (nativo, idrolizzato, omeopatico).

Collagene animale.

Si tratta del collagene contenuto nella pelle o nella cartilagine di vari animali, in particolare:

Collagene vegetale.

Stiamo parlando dell’estensina: una proteina contenuta nelle pareti cellulari di soia, grano, acacia e alghe, che viene definita “collagene vegetale” per via dell’elevato contenuto in idrossiprolina. Quando viene applicata sulla cute, l’estensina dell’acacia è quella che più somiglia al collagene vero e proprio, in quanto ad effetti idratanti.

In base alla struttura abbiamo:

Collagene nativo solubile.

Si tratta del tropocollagene ottenuto dalla pelle dei bovini e dei suini; viene utilizzato come idratante cutaneo, esattamente come l’acido ialuronico.

Collagene idrolizzato.

Viene ottenuto dal collagene marino o avicolo con un processo che frammenta le catene del collagene, riducendole ad una miscela peptidica di facile assimilazione. Grazie a queste sue caratteristiche, il collagene idrolizzato rientra nella composizione degli integratori alimentari.

Collagene omeopatico.

Ottenuto a partire dalla cartilagine o dai dischi intervertebrali degli animali. Tra questi, abbiamo:

Solitamente, l’ omeopata consiglia di utilizzare fiale o supposte a diluizione intermedia (7CH), da assumere tre volte alla settimana.

Dove si trova questa sostanza?

Benché il collagene venga prodotto naturalmente dal nostro organismo, il passare del tempo o particolari patologie possono, da un lato, comprometterne la sintesi e, dall'altro, aumentarne la degradazione: il risultato è una progressiva riduzione del contenuto in collagene, che compromette la struttura e la funzionalità dei tessuti interessati.

Per prevenire o ridurre l’entità di questa perdita, e le conseguenze da essa derivanti, potrebbe essere necessario introdurre il collagene dall'esterno. E’ possibile trovarlo:

Alimenti che stimolano la produzione di collagene.

Le strategie volte ad aumentare il contenuto di collagene iniziano a tavola, e prevedono il consumo di due tipologie principali di alimenti, ovvero:

Tabella alimenti. I valori si riferiscono a 100 g di prodotto.

Fonti di glicina:

Fonti di prolina:

Fonti di idrossiprolina:

Fonti di lisina:

Fonti di vitamina C:

Fonti di rame:

Fonti di manganese:

Integratori che contengono questa famiglia di proteine.

Analogamente agli alimenti, anche gli integratori hanno l’obiettivo di fornire gli aminoacidi utili alla sintesi del collagene endogeno, con la differenza che, in questi prodotti, le quantità di aminoacidi specifici (soprattutto prolina e idrossiprolina) sono nettamente superiori. In particolare, questi supplementi contengono il collagene idrolizzato (di origine marina o avicola) che, rispetto alla proteina nativa, viene assimilato più rapidamente, in quanto non deve essere sottoposto alla digestione da parte dei nostri enzimi.

Gli integratori possono presentarsi in varie forme: capsule, compresse, polveri da miscelare all'acqua o liquidi già pronti, e possono contenere - oltre al collagene idrolizzato - altri importanti componenti che ne coadiuvano l’azione, quali: acido ialuronico, estratti vegetali antinfiammatori, vitamine (B, C, E) e sali minerali (zinco, rame e manganese). Questi prodotti vengono generalmente assunti durante il pasto e necessitano di un uso costante per poter sortire i loro effetti: solitamente, dai tre ai sei mesi di trattamento.

Cosmetici al collagene.

In questo gruppo, includiamo creme e sieri utilizzati nella cura quotidiana di pelle, unghie e capelli. Generalmente, questi prodotti contengono collagene nativo solubile, che possiede un’azione idratante di superficie, non essendo in grado di attraversare la barriera epidermica a causa delle sue dimensioni.

Altre formulazioni, invece, contengono collagene vegetale (sempre ad azione idratante) e i vettori acceleratori di collagene III che, dotati di dimensioni inferiori, sono in grado di raggiungere il derma e stimolare la sintesi di questa proteina.

Fillers al collagene.

I fillers al collagene consistono nell'iniezione di questa proteina nel derma, attraverso l’uso di aghi sottilissimi. Previa applicazione di una pomata anestetica, in pazienti molto sensibili al dolore, il medico effettuerà delle iniezioni intradermiche in punti ben precisi, segnati con un pennarello oppure messi in evidenza dalle espressioni facciali del paziente. Il collagene introdotto, oltre a possedere un effetto riempitivo diretto, è in grado di stimolare la sintesi di collagene endogeno e acido ialuronico, correggendo ulteriormente l’inestetismo. Grazie a questi effetti, i fillers al collagene risultano utili per riempire:

I risultati compaiono rapidamente e hanno una durata molto variabile: dai tre mesi ad un anno, in base al tipo di collagene iniettato. Il costo medio delle sedute si aggira intorno ai 265-445€, in base alla notorietà dello specialista.

Sostituti cutanei a base di collagene.

Giungiamo, infine, ai sostituti cutanei, dispositivi medici utilizzati in chirurgia per proteggere e promuovere la guarigione di lesioni di una certa entità, dalle ustioni gravi alle ulcere. Il collagene contenuto, eventualmente associato ad altre sostanze, non solo promuove la sintesi dei normali costituenti del derma, ma favorisce anche la formazione di nuovi vasi sanguigni, fondamentali per mantenere in vita il tessuto dopo la guarigione.

Tra i vari prodotti disponibili vi è il Matriderm®: un sostituto cutaneo completamente riassorbibile a base di collagene fibrillare ed elastina, ottenuti rispettivamente dalla pelle e dal legamento nucale dei bovini.

Benefici dei vari tipi di proteine.

Il collageno idrolizzato (marino o avicolo che sia) può essere utilizzato con successo nei seguenti casi:

Previene l’invecchiamento cutaneo.

Il collagene mantiene la cute ben idratata (attraverso la produzione di acido ialuronico), tonica (poiché aumenta la produzione di collageno endogeno) e protetta dalle radiazioni UV (attraverso meccanismi antiossidanti).

Contrasta il trofismo degli annessi cutanei (unghie e capelli).

L’aumento del flusso ematico, promosso dal collageno idrolizzato, mantiene vitali le cellule sintetizzanti la cheratina, importante costituente degli annessi. In questo modo, le unghie e i capelli crescono più forti e non si spezzano facilmente.

Previene le smagliature.

Le antiestetiche smagliature si formano in seguito ad una perdita di idratazione ed elasticità della cute, a livello di: addome, glutei, seno ed interno coscia. Il collageno idrolizzato può prevenirne la formazione, in quanto stimola la produzione di acido ialuronico che, mantenendo ben collegate le fibre elastiche, impedisce loro di collassare e provocare la comparsa di queste striae.

Aiuta nel trattamento degli inestetismi della cellulite.

La cellulite è un processo infiammatorio del tessuto adiposo, che nasce a causa di un’alterazione del circolo ematico irrorante questo distretto. Il collageno idrolizzato, soprattutto quando assunto con vitamina C e Centella, rinforza le pareti dei vasi sanguigni, favorendo il drenaggio dei liquidi in eccesso e delle scorie metaboliche, responsabili dell’infiammazione adiposa e del tipico aspetto “a buccia d’arancia” della pelle.

Guarisce le ferite.

I sostituti cutanei a base di collageno accelerano la cicatrizzazione di lesioni di varia natura, persino le più complicate, in quanto:

L’applicazione di Matriderm® (un sostituto cutaneo a base di collageno ed elastina) ha favorito la completa guarigione dell’ulcera, in una paziente di sessantacinque anni affetta da diabete di tipo II, ipertensione e cardiopatia ischemica (fattori che aumentano la predisposizione a questo tipo di lesioni) [De Angelis et al., 2013].

Aiuta a curare i disturbi reumatici.

Il collageno idrolizzato può essere altresì d’aiuto nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoartrite (l’infiammazione della cartilagine articolare) e dell’osteoartrosi (la degenerazione della cartilagine conseguente all'infiammazione cronica), non solo in quanto favorisce la sintesi di nuovo collagene e acido ialuronico, ma anche perché riduce la produzione di varie molecole infiammatorie e la distruzione del tessuto cartilagineo, grazie alla produzione di IL-10 e TGF-β da parte dei linfociti T (Lugo et al., 2013).

A tal proposito, in letteratura sono riportati dei lavori molto interessanti. Vediamoli nel dettaglio.

Abbiamo visto, quindi, che l’assunzione di collageno può apportare dei miglioramenti su più fronti: non solo gli inestetismi cutanei, ma anche le condizioni patologiche possono trarne giovamento. Ma i prodotti a base di collagene sono sicuri?

Effetti avversi e controindicazioni.

Non potevamo concludere l’articolo, senza parlare dei rischi associati all’uso del collagene.

Dai dati riportati in letteratura si evince che i prodotti a base di questa proteina sono ben tollerati, anche quando utilizzati per lunghi periodi di tempo, (come richiesto dalla complessità di alcune condizioni trattate), sebbene possano manifestarsi reazioni allergiche in persone predisposte.

Il discorso si fa più complicato per i fillers riempitivi, associati ad un’elevata incidenza di effetti indesiderati. Escludendo le reazioni allergiche, rilevate attraverso il test cutaneo, le iniezioni di collagene possono provocare:

I fillers al collagene bovino, quindi, sono controindicati nei seguenti casi:

Le informazioni riportate hanno uno scopo puramente illustrativo, pertanto, non devono essere intese come una prescrizione medica. Per qualsiasi dubbio o curiosità, rivolgetevi al medico o altro specialista della salute, che saprà guidarvi verso la soluzione più adatta alle vostre esigenze.

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in dottoressa in farmacia)

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