Stress e ciclo mestruale.

Lo stretto rapporto che esiste tra stress e ciclo mestruale è ben conosciuto dalla maggioranza delle donne. A quasi tutte infatti, anche a quelle che di solito hanno un ciclo puntualissimo di 28 giorni, (e sono ben poche), sarà infatti capitato di avvertire qualche volta delle piccoli variazioni se non in termini temporali almeno in termini quantitativi, flusso più o meno abbondante, o dei sintomi maggiori dolori addominali, seno più gonfio etc.. nei periodi in cui si è particolarmente stressate. Addirittura alcune donne riescono a capire di stare chiedendo troppo a loro stesse proprio interpretando i segnali che l’organismo manda loro con il ciclo mestruale, come ad esempio quando donne normalmente regolari hanno le mestruazioni in anticipo o magari con flusso più abbondante del solito.

Ora come quasi tutte si saranno sentite dire almeno una volta dal proprio ginecologo il fatto che il ciclo non sia puntualissimo ma che oscilli in un periodo di 26- 32 giorni, o che vi siano delle differenze quantitative di flusso tra una mestruazione e le altre è un fattore del tutto normale per cui non è necessario allarmarsi.

Come dimostrato anche da quelli che possono essere considerati come alcuni dei sintomi tipici del ciclo, ovvero nervosismo, stanchezza muscolare, emicrania etc.. nel nostro organismo esiste una stretta correlazione tra il sistema nervoso, quello immunitario e la produzione di ormoni per cui come il ciclo è in grado di modificare il nostro stato di salute generale accade anche l’inverso, infatti è possibile notare delle differenze nelle mestruazioni in un periodo in cui si è particolarmente nervose, sotto stress per lo studio ed il lavoro, come anche se si ha il ciclo mentre si è influenzate raffreddate etc..

Se in linea di massima è possibile sorvolare ed aspettare che il ciclo si regolarizzi in modo naturale, quando queste manifestazioni particolari non capitano più una tantum ma cominciano ad essere costanti, presentandosi ad esempio per 4-6 mesi consecutivi, può essere opportuno ricorrere al consiglio del ginecologo di fiducia.

Come prima cosa infatti è necessario verificare che i cambiamenti siano dovuti davvero semplicemente allo stress e che non vi siano invece condizioni cliniche che impediscono la regolarità, ed una volta appurato che non c’è nulla di clinicamente rilevante si deve valutare se può essere opportuno prendere dei provvedimenti per cercare di stabilizzare le mestruazioni.

In alcuni casi può essere necessario ricorrere ad una terapia ormonale, mentre in altri può essere sufficiente anche apportare dei piccoli cambiamenti come seguire una dieta più equilibrata e fare un po’ di attività fisica, insomma seguire uno stile di vita più sano, cercando naturalmente di ridurre al minimo le fonti di stress per fare in modo che questo non influenzi il ciclo mestruale.


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Stress e ciclo mestruale

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