Vitamina B6: a cosa serve? Dove si trova? Proprietà, dosi ed alimenti.

La vitamina B6 è fondamentale per il nostro organismo perchè contribuisce alla sintesi metabolica e alla formazione dei globuli rossi e bianchi. Scopriamo quali sono le sue proprietà e quali le dosi sicure da assumere in caso di carenza per evitare spiacevoli conseguenze. Vediamo inoltre in quali alimenti è presente per poterli inserire nella dieta.

Vitamina B6: a cosa serve? Dove si trova? Proprietà, dosi ed alimenti

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Proprietà
  3. Rischi da carenza e dosaggio
  4. Integratori
  5. Alimenti
  6. Approfondimenti

 Cos’è la vitamina B6? Forme e caratteristiche.

La vitamina B6 è una vitamina del nostro organismo appartenente alla famiglia delle vitamine del gruppo B. Essa si presenta in 3 forme attive:

  • piridossina

  • piridossamina

  • piridossale

Perchè sono tre? Le forme attive della B6.

Queste molecole, sono tutte e tre derivati della 2-metilpiridina e si differenziano solo per il sostituente (rispettivamente -CH2OH, -NH2CH3 e -CHO) sul quarto termine dell’anello piridinico (un carbonio). Esse sono semplicemente tre forme attive dello stesso composto e cioè della vitamina B6. Successive modificazioni dovute a reazioni varie, conducono alla forma altamente reattiva piridossal-5’-fosfato che partecipa alla maggior parte delle reazioni che conferiscono poi alla vitamina B6 le funzioni che a breve vedremo.

La B6, è una vitamina termosensibile (si degrada se viene a contatto con il calore, quindi per essere assunta al massimo con gli alimenti, questi ultimi non devono essere cotti per periodi troppo lunghi, o comunque bisogna ricordare che la cottura lunga dei cibi che contengono tale vitamina provoca una perdita di tale sostanza che verrà quindi assunta in minori quantità). Viene assorbita in fase di digiuno mediante diffusione passiva ed è idrosolubile, il che fa sì che possa essere assunta facilmente, qualora se ne avesse bisogno, sciogliendola nell’acqua.

Approfondisci quali sono e dove si trovano le vitamine idrosolubili.

Le fondamenta del nostro organismo e le altre proprietà di questa vitamina.

La vitamina B6 svolge numerose funzioni molto importanti ed è implicata in svariati processi del nostro organismo. Vediamo quali sono le sue proprietà principali.

  • In quanto cofattore enzimatico, questa vitamina è importante per lo svolgimento di reazioni cruciali in processi quali sintesi e degradazione degli aminoacidi (gli enzimi transaminasi, responsabili proprio della sintesi e metabolismo degli aminoacidi richiedono come cofattore la B6 nella sua forma piridossal-5’-fosfato), metabolismo degli acidi grassi e degli zuccheri, formazione degli ormoni.

  • Coadiuva al processo di crescita cellulare.

  • E’ importante per il processo di formazione degli eritrociti (comunemente noti come globuli rossi, sono cellule del sangue con funzione di trasporto dell’ossigeno).

  • Promuovendo la crescita cellulare, questa vitamina assicura la produzione di leucociti (globuli bianchi) ed è quindi importante per un buon funzionamento del sistema immunitario.

  • Essendo importante per un corretto funzionamento dei fosfolipidi e, essendo questi ultimi importanti costituenti della mielina (una membrana che riveste gli assoni neuronali e che permette una corretta e veloce trasmissione degli impulsi), è importante per un buon funzionamento cerebrale, anche grazie al fatto che questa vitamina è importante inoltre per la produzione di neurotrasmettitori (tra cui specialmente la serotonina, l’ormone del “buon’umore”).

In base a quanto sostenuto, la vitamina B6 può essere quindi utilizzata:

  • per alleviare la sintomatologia della sindrome pre-mestruale, in quanto sempre maggiore è l’ipotesi che la deficienza di vitamina B6 aggravi lo stato di sindrome pre-mestruale essendo causa dello squilibrio ormonale che si verifica durante questa condizione;

  • per contrastare nausea e vomito (antiemetico), in particolare in gravidanza;

  • per trattare depressione, insonnia, stanchezza e mal di testa (attenzione però a non esagerare, se in eccesso la vitamina B6 è causa di mal di testa!);

  • per ripristinare il benessere di cute e mucose, come in caso di acne (brufoli);

  • per trattare la patologia infettiva malaria in quanto sembra che vi siano degli studi che stanno testando gli effetti di questa vitamina sul ciclo di vita o sul metabolismo del patogeno che causa la malaria, il Plasmodium falciparum;

  • per dimagrire, grazie al corretto funzionamento del metabolismo come brucia grassi e calorie;

  • per prevenire il tumore al polmone o alla prostata, nonostante gli studi siano in fase sperimentale, pare che la maggiore presenza di questa vitamina diminuisca l’insorgere di questi tumori;

Visto quante proprietà? E’ proprio fondamentale per il nostro organismo!

Curiosità e proprietà inaspettate

  • Pare che le vitamine del gruppo B, e in particolare B1 e B6, permettono al nostro sudore di emanare un odore sgradito alle zanzare che così eviterebbero di pungerci. Questa teoria non è condivisa da tutti, ma in ogni caso la vitamina B6 migliora il nostro sistema immunitario e quindi rafforza la risposta immunitaria dell’organismo in caso di punture.

  • Un altro vantaggio della corretta assimilazione di vitamina B6 nell’organismo riguarda le nostre unghie. La vitamina B6, infatti, ci permette di avere unghie forti e senza le fastidiose macchiette bianche.

Cosa fare quando manca? Carenza di vitamina B6 e sua assunzione.

Quando assumere vitamina B6? Quando prenderla? Qual è la dose giornaliera necessaria da assumere? Quali sono le dosi sicure da assumere in caso di carenza di tale vitamina?

Queste sono tra le domande a cui, dopo aver scoperto le importanti proprietà della vitamina B6, ci preme avere una risposta.

Iniziamo con il dire che la dose giornaliera di vitamina B6 che bisognerebbe assumere attraverso l’alimentazione, è di 1,5-2 milligrammi al giorno negli adulti, mentre nei bambini si aggira tra mezzo milligrammo e un milligrammo. Se questo quantitativo non viene assunto tramite la dieta, è necessario implementare tale vitamina attraverso degli integratori specifici acquistabili in farmacie, parafarmacie ed erboristerie. Questi prodotti si trovano in formulazioni in gocce, capsule, tavolette, compresse, fiale e barrette proteiche (la vitamina B6 la si trova molto nelle formulazioni per integrazione proteica utili per un aumento della massa muscolare, utilizzate da chi fa sport, in particolare bodybuilding, essendo tale vitamina un cofattore importante per il metabolismo delle proteine).

Il dosaggio sicuro più alto giornaliero raggiungibile è di 100 milligrammi. Un’assunzione di dosi superiori a 100 milligrammi è controindicata. Se si eccede tale limite infatti, la vitamina B6 può essere tossica. Un sovradosaggio infatti, può portare a neuropatia sensoriale periferica e degenerazione dei nervi.

Ma cosa succede quando manca? Una carenza di questa vitamina, porta a manifestazioni quali:

  • riduzione della glicemia (abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue) e riduzione della tolleranza al glucosio, a causa dell’importanza della vitamina B6 nel metabolismo degli zuccheri;

  • riduzione dell’apprendimento, neurite (patologia infiammatoria/degenerativa dei nervi) e disturbi cognitivi più in generale, a causa del ruolo fondamentale che tale vitamina riveste nella produzione di neurotrasmettitori e nel funzionamento cerebrale;

  • disturbi visivi, questo perché si sostiene sempre maggiormente che la vitamina B6 prevenga l’opacizzazione del cristallino, andando in questo modo ad evitare l’insorgenza di cataratta (processo di riduzione della trasparenza della struttura oculare cristallino);

  • perdita dei capelli, dermatite seborroica (affezione del cuoio capelluto che si presenta con rossore, infiammazione e prurito) e spaccature della pelle (nello specifico a livello di occhi e bocca), a causa degli effetti benefici che la vitamina B6 e, in linea generale tutte le vitamine del gruppo B, esercitano a livello di cute e mucose;

  • disturbi cardiaci, in particolare scompenso cardiaco, in quanto il cuore è anch’esso innervato da fibre nervose che necessitano di vitamina B6 per un corretto stato di salute e di funzionamento;

  • pellagra, una malattia della pelle dovuta a carenza o mancato assorbimento della vitamina B3, o niacina, o vitamina PP o ancora acido nicotinico (questa condizione può anche essere dovuta a difficoltà dell’organismo di convertire l’aminoacido triptofano in vitamina B3);

  • iperprolattinemia (livelli elevati di prolattina nel sangue), causata da uno squilibrio ormonale che a sua volta può essere causato da carenza di vitamina B6, dato che quest’ultima è un cofattore essenziale per la sintesi ormonale;

  • anemia, come conseguenza dei danni al midollo osseo da parte della carenza di vitamina B6.

Attenzione doppia in gravidanza!

E’ stato notato infatti che carenze di vitamina B6 nella donna incinta, possono tradursi in:

  • ritenzione di liquidi (è stato infatti visto che la vitamina B6 in quantità di 50 milligrammi/3 volte al giorno è in grado di ridurre l’edema, ossia l’accumulo e trattenimento di liquidi);

  • sindrome del tunnel carpale, una neuropatia causata dalla compressione del nervo (nervo mediano) che attraversa il tunnel carpale; questa condizione può verificarsi se vi è carenza di vitamina B6 in quanto abbiamo compreso l’importanza dell’assunzione di giusti quantitativi di tale vitamina per un corretto funzionamento nervoso (questo processo vale anche per gli altri nervi e disturbi ad essi collegati, per ex: tendinite, sciatica...);

  • nausea mattutina e vomito, in quanto processi controllati anch’essi a livello nervoso, per lo stesso motivo possono presentarsi se vi è carenza di assunzione di vitamina B6;

  • Se si verifica carenza di tale vitamina in gravidanza inoltre, potrebbero verificarsi problemi di morte fetale o il nascituro potrebbe riportare problemi di convulsioni.

 Integratori: la vitamina B6 e compagnia bella!

Molto spesso, si trovano in commercio prodotti a base di tutte le vitamine del gruppo B, che quindi se assunti, implementano nel contempo tutte le vitamine B. Vi sono poi formulazioni che associano ad esempio solo la vitamina B6 con la B12 (o cianocobalamina) al fine di contrastare rispettivamente problemi cognitivi e depressione che potrebbero derivare da una carenza di queste due vitamine in particolare. Alcune formulazioni infine associano queste due vitamine con l’acido folico (vitamina B9), in quanto sembra che tali vitamine causino una riduzione dei livelli ematici dell’aminoacido omocisteina, i cui livelli elevati nel sangue sono stati associati a disturbi cognitivi e cardiovascolari.

Molto diffuse in commercio inoltre, sono formulazioni a base di vitamine del gruppo B, tra cui la B6, e magnesio. In condizioni di stress eccessivo e prolungato, l’organismo tende a bruciare molto magnesio, e ciò può portare a carenze di questo minerale che si traducono in spossatezza (stanchezza), malumore, insonnia e irrequietezza. Questi sintomi e lo stress in generale, possono essere trattati attraverso l’integrazione di prodotti a base di associazione tra magnesio e vitamine B.

Infine, la vitamina B6 la troviamo in associazione con minerali quali lo zinco e il magnesio in alcune formulazioni. Questa associazione è stata vista far aumentare i livelli di testosterone, grazie all’azione anabolizzante in grado di indurre sintesi e secrezione di questo ormone.

 Dove si trova la piridossina? Ecco gli alimenti che ne sono ricchi.

Dove si trova la vitamina B6? Quali sono le sue fonti? Quali gli alimenti che la contengono? Tra i cibi ricchi di tale vitamina abbiamo:

  • Verdura (soprattutto spinaci, basilico, alloro, rosmarino, fagioli e fagiolini, piselli e carote), circa 2,5 milligrammi ogni 100 grammi di alimento

  • legumi, circa mezzo milligrammo/100 grammi

  • cereali, tra 6 e 12 milligrammi/100 grammi

  • latte, meno di 0,1 milligrammo/100 grammi

  • uova, circa 0,2 milligrammi/100 grammi

  • formaggio, fino a massimo mezzo milligrammo/100 grammi

  • patate, circa mezzo milligrammo/100 grammi

  • carne (fagiano, maiale e tacchino soprattutto) e pesce (in particolare tonno e salmone), fino a circa 1 milligrammo/100 grammi

  • frutta e frutta secca (banane, albicocche, noci, mandorle, castagne), fino a 0,02 milligrammi/100 grammi

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.re Vincenzo Giuseppe Pio Cordone - Dott.sa Teresa Spadaro

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