Proprietà delle ciliegie: benefici, calorie e valori nutrizionali.

Quali sono le proprietà delle ciliege? Quante calorie hanno questi gustosissimi frutti ed è vero che dietro il loro sapore dolce e succoso si nascondono diverse proprietà benefiche per salute ed estetica? Scopriamolo.

Proprietà delle ciliegie: benefici, calorie e valori nutrizionali

    Indice Articolo:

  1. Valori nutrizionali
  2. Proprietà benefiche
    1. Benefici terapeutici
  3. Fanno ingrassare?
  4. Controindicazioni
  5. Tipologie e consigli
  6. Approfondimenti

Valori nutrizionali e calorie.

Per scoprire tutte le proprietà benefiche racchiuse in questi piccoli frutti rossi non si può che partire dall’analisi della loro composizione e dei loro valori nutrizionali.

I valori nutrizionali delle ciliege

Dato il loro sapore dolce verrebbe subito da pensare che le ciliege siano uno frutto dall’alto contenuto calorico, ebbene non è  proprio cosi. Gli zuccheri delle ciliege sono  a basso indice glicemico il che rende questi frutti assolutamente permessi sia nelle diete dimagranti che per chi soffre di diabete. Gran parte delle proprietà benefiche di questi frutti sono legate proprio al loro basso contenuto calorico,  e alla presenza di vitamine, acqua e proteine. Andiamo a scoprire meglio quello che si nasconde all’interno di questo frutto all’apparenza così piccolo e modesto.

Informazioni nutrizionali Per 100 g di prodotto
Acqua 80 gr
Proteine 1 gr

Carboidrati

   di cui zuccheri

16 gr

13 gr

Fibre 2 gr

Minerali

   di cui Potassio

   di cui Fosforo

0,3 gr

220 mg

21 mg

Vitamine 14 mg
Grassi 0,2 g
Ognuno di questi elementi conferisce al frutto una proprietà specifica e caratteristiche benefiche per l’organismo umano.
 
Bisogna poi considerare che i valori nutrizionali per 100 g di ciliegie sono pari a circa 38 Kcal, per intenderci lo stesso apporto calorico che si ha mangiando una fetta di pancetta cotta o un cucchiaino di formaggio grattugiato (circa 10 ), ma con la differenza che 100 g di ciliegie corrispondono a circa una dozzina!
 
Ma cosa contengono effettivamente le ciliegie?
 
Quali sono gli elementi che conferiscono a questo frutto le caratteristiche di benessere? Vediamo di rispondere a queste domande analizzando i vari componenti.
  • Le ciliegie sono ricche di  vitamina k – ossia l’elemento basilare nella coagulazione sanguigna; la vitamina k viene assorbita dal fegato e qui innesca dei meccanismi di produzione dei fattori necessari alla coagulazione del sangue.

Sono frutti zuccherini a basso indice glicemico (le informazioni sull'indice glicemici le trovi in questo articolo) ma non contengono lattosio (lo zucchero derivante dal latte); forniscono un apporto energetico basale, inoltre, contenendo acido malico favorisce la digestione degli zuccheri e l’attività del fegato.

Le ciliegie contengono l’alcol périllile – una particolare sostanza appartenente a un gruppo complesso definito monoterpeni che sembra avere qualche effetto di contrasto nell'insorgenza di alcuni tumori, quali, quello al seno, alla pelle e allo stomaco.

Le ciliegie contengono sorbitolo, una sostanza dolcificante contenuto negli zuccheri che  le conferisce un alto potere diuretico e un effetto lassativo, permettendo di regolare la normale funzionalità del fegato.

A questo punto analizziamo le  innumerevoli proprietà delle ciliege distinguendole in nutritive, salutari e dietetiche. 

Le proprietà benefiche di vitamine e sali minerali. 

Le ciliegie sono caratterizzate da buone proprietà nutrizionali grazie alla presenza di vitamine e minerali:

Tra i principi nutritivi delle ciliegie, ritroviamo le vitamine A e C  che hanno numerosi benefici su diversi organi e apparati del nostro corpo quali la vista, le cellule, il sistema immunitario e la cute.

La retina dell’occhio possiede due sistemi di fotorecettori contenuti nei bastoncelli e nei coni. Entrambi i sistemi sono costituiti da gruppi di retinolo, ossia di vitamina A. Una carenza di questa vitamina presente in quantità discreta nelle ciliegie, può determinare malfunzionamenti alla vista.

La vitamina C fa bene alla pelle: essendo un importante elemento nella sintesi di collagene, la sua presenza nell’organismo favorisce l’elasticità e la tonicità della cute.

La stessa vitamina interviene nei processi di sintesi degli interferoni (atti a proteggere le cellule da infezioni virali), degli anticorpi IgM e IgG (immunoglobuline agenti contro infiammazioni acute e croniche) e dei globuli bianchi.

Le proprietà nutritive delle ciliegie, derivanti dai minerali contenuti in esse, agiscono a diversi livelli all’interno dell’organismo:

  • il potassio – contribuisce nella fase di regolazione della pressione sanguigna;
  • il fosforo – contenuto nelle ossa, favorisce l’assorbimento del calcio a livello intestinale;
  • il calcio – presente nelle ciliegie in quantità ridotta rispetto a potassio e fosforo,  indispensabile per la crescita di ossa e denti;
  • Tra le altre sostanze nutritive delle ciliegie, vi sono poi: proteine, amminoacidi e carboidrati.

I benefici delle ciliegie per la salute.

Per ciò che concerne le proprietà terapeutiche delle ciliegie, queste sono state a lungo oggetto di numerosi studi da  parte di diversi organi di ricerca, che hanno messo in luce attraverso i test effettuati gli effetti benefici di questo frutto.

I benefici delle ciliege

Vediamoli nel dettaglio.

  • proprietà diuretiche: la presenza del sorbitolo tra gli zuccheri della ciliegia conferisce a questo frutto proprietà lassative e depurative che fanno bene al fegato e all’intestino. Il sorbitolo all’interno dell’apparato digerente, tende a richiamare acqua nei tessuti, favorendo l’eliminazione di scorie (facendo urinare di più). È un elemento molto utile che, però, può provocare effetti indesiderati come diarrea e irritazioni dell’intestino;
  • proprietà antiossidanti: i flavonoidi (polifenoli) contenuti nelle ciliegie, sono le sostanze maggiormente utilizzate per contrastare i famigerati radicali liberi. Ma un altro aiuto contro l’invecchiamento cellulare è fornito dagli antociani, le sostanze che conferiscono la tipica colorazione rossa a questo frutto. Questi pigmenti agiscono sulla micro-circolazione sanguigna, determinando benefici all’apporto nutritivo delle cellule attraverso i capillari.
  • proteggono dalle scottature grazie alla  presenza di caroteni e sali minerali che permettono anche di ottenere una abbronzatura omogenea;
  • hanno proprietà anticoagulanti – dovute alla presenza di vitamina k;
  • possiedono anche proprietà antiartritiche – anche queste dovute alla presenza degli antiossidanti (flavonoidi e antociani);
  • sono efficaci nella regolazione del ciclo sonno-veglia: le ciliegie sono in grado di aumentare la secrezione da parte dell’ipotalamo della melatonina, un ormone che regola il ciclo del sonno, permettendo di combattere l’insonnia;
  • sono un valido aiuto contro il colesterolo: a quanto sembra, le ciliegie fanno bene proprio a tutto! Secondo uno studio eseguito negli USA, l’alta concentrazione di sostanze antiossidanti permette di ridurre la concentrazione di colesterolo all’interno dell’organismo;
  • le ciliegie fanno parte della lista degli alimenti consigliati per chi soffre delle infiammazioni delle mucose gastriche. Secondo una ricerca condotta in Spagna, la presenza di antiossidanti in questo frutto determina una maggiore protezione delle pareti dell’apparato digerente contro l’azione degli agenti irritanti.
  • le proprietà lassative delle ciliegie sono un vero e proprio toccasana per chi soffre di stitichezza! In questo caso un consumo leggermente elevato non fa poi tanto male! 
Ciliegie e diabete. 
Le ciliegie fanno male ai diabetici. Vero e non vero, cerchiamo di capirci meglio. Le diete cui una persona, che soffre di diabete, deve sottoporsi contengono un certo tipo di frutta.
In queste diete alimentari i frutti vengono divisi in tre gruppi, secondo il loro contenuto di zuccheri (tipo e quantità):
  1. gruppo 1: pompelmo, mirtilli, albicocche, cocomeri, pesche, ecc
  2. gruppo 2: ciliegie, arance, mele, prugne, kiwi, ecc
  3. gruppo 3: uva, fichi, banane, mandarini, ecc

Questi frutti non fanno male per il diabete se assunti in determinate dosi.

Ad esempio del primo gruppo se ne può mangiare 100 g, equivalenti a 50 g del secondo gruppo e a 35 g del terzo. Per cui si può decidere di mangiare 100 g di albicocche o 50 grammi di ciliegie o 35 g di mandarini.
Dopo aver analizzato quest’aspetto, è chiaro che le ciliegie non aumentano la glicemia rispetto a un altro tipo di frutta.

 Cure terapeutiche con gambi, noccioli e piccioli. 

Le ciliegie sono un frutto veramente versatile, basti pensare che oltre ad avere caratteristiche benefiche se inserite nella dieta quotidiana, offrono numerose proprietà anche se non le si mangia! Difatti i noccioli delle ciliegie sono conosciuti in tutto il mondo per il loro potere terapeutico. Anche i gambi di questo frutto, che solitamente vengono gettati via, possono essere usati per scopi terapeutici e benefici. Vediamo di scoprirne di più:

Le proprietà dei noccioli delle ciliegie sono per lo più curative. Possono essere usati per dolori articolari quali torcicollo e cervicale, dolori addominali e in qualsiasi altra terapia che preveda una cura attraverso il calore. Gli usi terapeutici di questi elementi sono dovuti, infatti, alle proprietà termiche dei noccioli delle ciliegie. Contenendo una camera d’aria al loro interno ed essendo caratterizzati da una buona conduzione termica, immagazzinano il calore e lo rilasciano gradualmente. Il continuo rilascio di calore, tipico delle terapie termiche, attiva un complesso meccanismo neurologico che riduce gli stimoli del dolore e fa sì che più il calore è intenso e più il dolore diminuisce. Su questa base, i noccioli di ciliegie sono considerati un ottimo strumento naturale per godere delle proprietà del calore.

I cuscini ai noccioli di ciliegio.

Il loro uso più comune è quello di preparare cuscini ai noccioli di ciliegio. Fondamentalmente si tratta di avvolgere i noccioli in strati di stoffa in modo che siano più facili da applicare sul corpo. I cuscini devono essere riscaldati in forno (per circa 15 minuti) o in forno a microonde (2-3 minuti) prima di essere utilizzati.

Vediamo insieme un esempio pratico per capire come utilizzare questa tecnica terapeutica naturale.

Cosa ci serve:

  • 300 g di noccioli di ciliegie;
  • una fodera in cotone di un cuscino piccolo (tipo quelli quadrati che si mettono sul divano);

Per ottenere 300 g di noccioli, dovete denocciolare circa 1 Kg di ciliegie. Una volta ottenuti i noccioli metteteli in un pentolino a fuoco medio per circa un’ora. Scolateli, lavateli sotto l’acqua fredda (in modo da rimuovere ogni residuo di polpa) e fateli essiccare.

Per essiccare i noccioli di ciliegie abbiamo due alternative:

  • la migliore è quella di lasciare i noccioli all’aperto e sotto il sole;
  • la seconda, più forzata, è quella di farli essiccare al forno a una temperatura di 100° C;

Una volta essiccati, inseriamo i noccioli all’interno della fodera e il nostro cuscino è pronto!

Oltre alla terapia del calore appena vista, i cuscini di noccioli di ciliegie possono essere usati anche per la terapia del freddo. In questi casi è necessario mettere i cuscini all’interno di un sacchetto di nylon (per proteggerli dal congelamento) e in frigorifero (per almeno 5 ore) o in congelatore (per 2 ore).

I cuscini “freddi” possono essere applicati sulla zona d’interesse in caso di contusioni, infiammazioni, gonfiori, ecc.

I gambi delle ciliegie possiedono proprietà depurative proprio come il frutto che sostengono. Utilizzatissimi per depurare le vie renali e rimuovere gli acidi urici vengono utilizzati essiccati per realizzare tisane: portate ad ebollizione ½ litro d’acqua e versateci una manciata di gambi di ciliegie. Lasciate in effusione per almeno dieci minuti, passate in un colino la tisana e bevete.

Anche i piccioli delle ciliegie hanno numerose proprietà. Contenendo la maggior parte degli elementi presenti nel frutto (potassio, flavonoidi, vitamine, ecc), hanno caratteristiche diuretiche, depurative e leggermente lassative.

Un’altra applicazione degli “scarti” di questo frutto è quella di preparare decotti da utilizzare sulla pelle per alleviare infiammazioni e screpolature.  Vediamo come fare:

In un pentolino versate 1 litro d’acqua. Una volta portata a ebollizione aggiungere 20 piccioli e una manciata di gambi di ciliegie. Lasciate raffreddare e immergendoci un batuffolo di cotone tamponate la zona di pelle infiammata o screpolata.

Le ciliege nella dieta: pochi grassi e calorie.

Le ciliegie fanno ingrassare?  Il potere nutrizionale delle ciliegie rappresenta un indice calorico estremamente basso! Quindi non solo non fanno ingrassare ma sono da considerarsi dietetiche!
 
Grazie alle elevate proprietà depurative e al fatto che non hanno molte calorie, le ciliegie sono uno dei frutti più consigliati nelle diete dimagranti. Le proprietà benefiche che apportano  all’apparato digerente, fanno sì che questo frutto sia un vero e proprio toccasana per chi non vuole ingrassare!
Inserite nelle diete specifiche per la regolazione della funzione intestinale, le ciliegie conferiscono proprietà e benefici fisici pressoché immediati.  Per cui sfatiamo i miti: le ciliegie non sono ipercaloriche, non sono grasse e non ingrassano, anzi se proprio la dobbiamo dire tutta: le ciliegie fanno bene alla salute!
 
Ricapitolando quindi le ciliegie possiedono numerose proprietà, fanno bene alla pelle, all’apparato digerente e al corpo in generale. Certo, è indubbio che tutti questi benefici sono da considerarsi tali se si consuma una quantità ragionevole di questo frutto.
 
Ovviamente troppe ciliegie fanno male, fanno ingrassare e possono produrre effetti negativi, ma per evitare tutto ciò basta non esagerare.

Controindicazioni ed effetti collaterali.

Come abbiamo detto, un consumo esagerato di ciliegie può portare ad effetti indesiderati.
 
Le controindicazioni delle ciliege
 
A causa delle elevate  proprietà depurative, se si abusa nel consumarle si può andare incontro a diverse situazioni, difatti, troppe ciliegie:
  • fanno venire mal di pancia – il sorbitolo, caratterizzato da attività lassative, se assunto in abbondanza può determinare diarrea con conseguenti crampi intestinali e mal di stomaco.
  • fanno gonfiare – le fibre presenti in questo frutto non vengono digerite immediatamente ma fermentano all’interno dell’intestino rilasciando aria.Se  si abusa di questo frutto dunque si può accusare gonfiore.
  • fanno male alla colite – le ciliegie sono uno degli alimenti sconsigliati per chi soffre della sindrome del colon irritabile; in particolar modo è assolutamente necessario non abusarne!
  • Inoltre mangiare troppe ciliegie, come già visto, può far male al diabete;
  • abbassano la pressione arteriosa – a causa della presenza di potassio;  in realtà questa è una controindicazione solo per chi soffre di bassa pressione,  ma comunque non meno importante;
  • macchiano i denti – anche qui, le controindicazioni sono da indicarsi relative, in quanto basta lavarsi i denti dopo mangiato e il problema è risolto!
  • Infine c’è da evidenziare il fatto che le ciliegie sono uno di quei cibi detti allergizzanti, ossia quegli alimenti che possono provocare allergie o pseudo - allergie, intolleranze dovute alla presenza di istamina (mediatore chimico  che determina l’insorgenza dei sintomi tipici dell’infiammazione, quali bronco costrizione  e vasocostrizione) contenuta nei cibi stessi. Proprio per questo motivo le ciliegie sono molto sconsigliate per i bambini al di sotto dei due anni (età in cui il sistema digerente non è ancora completamente sviluppato). In realtà le ciliegie fanno male ai bambini solo se se ne fa un uso enorme, ma per prevenzione è sempre meglio evitare!
  • Anche durante l’allattamento, è bene non esagerare nel mangiare questo frutto. D’altra parte, però, non è sconsigliato nello stato di dolce attesa, anzi, le ciliegie in gravidanza fanno bene, grazie alle proprietà depurative e antiossidanti.

Tipologie di ciliegie: quali scegliere?

Esistono diversi tipi di ciliegie in vendita nel mercato internazionale, quelle meno dolci, quelle più scure, quelle più grandi, ecc.

Le proprietà citate fin ora sono state riscontrate nella qualità di ciliegie nota come “durone nero di Vignola”. Il durone è la ciliegia più diffusa, quella di colore rosso intenso, a forma di cuore, dal sapore dolce, tipica dei mercati italiani.

Un’altra varietà di ciliegie molto particolare è rappresentata dalla qualità “Moscatella Gialla”, più nota come ciliegie bianche. Questi frutti dal colore opaco, possiedono un potere nutrizionale leggermente più basso rispetto ai duroni e contengono discrete quantità di vitamina A, C, e B, proteine, sali minerali, potassio, calcio e fosforo. Sono caratterizzate dalle proprietà viste in precedenza e quindi sono diuretiche, depurative e adatte ai diabetici.

Esistono ancora diversi tipi di ciliegie che contengono le proprietà viste finora, ma anziché citarli tutti vediamo piuttosto come scegliere meglio i frutti da acquistare, i criteri di giudizio e i prezzi.

  • La maggior parte delle varietà di ciliegie maturano nel mese di Giugno, il periodo di acquisto per assicurarci frutti di stagione è quello estivo.
  • considerando che i frutti devono essere raccolti quando maturano e che dopo la raccolta la fase di maturazione si blocca, è bene scegliere frutti della colorazione tipica della maturazione, poiché se scegliamo esemplari più acerbi, questi rimarranno tali;
  • scegliere solo i frutti sani, interi, che non presentano muffa e ammaccature;
  • Una volta acquistate, le ciliegie dovranno essere conservate in frigorifero, ma non più di 3-4 giorni.

Infine, diamo un’occhiata ai prezzi.

Oltre a variare per la qualità dei frutti, i costi delle ciliegie dipendono anche da altri fattori quali: provenienza (Italia o Estero), periodo (primizie – alta stagione – fuori stagione), produzione (locale – grande distribuzione); Inoltre i prezzi possono variare da anno in anno, secondo la qualità dell’annata di coltivazione.
Per avere un’idea vediamo le variazioni dei prezzi degli ultimi anni:
  1. 2010 – produzione scarsa a causa del maltempo, determina un prezzo medio - alto che arriva fino ai 10 euro al kg;
  2. 2011 – è stata un’annata con produzioni record per questi frutti e conseguentemente i prezzi si aggiravano intorno ai 2 euro al Kg;
  3. 2012 – grazie al bel tempo, l’annata è buona, senza eccessi di produzione, cosicché i prezzi si aggirano sui 4,5 euro al kg;
Curiosità’!!
L’albero delle ciliegie s’innalza per quasi 30 metri e la chioma folta e verde ricopre la quasi totalità dei rami. In primavera, nel periodo di fioritura, quest’albero diviene uno degli spettacoli più mozzafiato esistenti in natura, con la sua chioma conica che si riempie di rosa grazie alla moltitudine di fiori profumatissimi, molto utilizzati in cosmetica per profumi  e arricchire creme per il corpo.

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Daniela Curatolo (Ingegnere biomedico)

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