Gomasio: cos’é? Proprietà, calorie, valori nutrizionali, ricetta e controindicazioni

Ultimo aggiornamento:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Valentina Coviello
(Specialista in biologia e nutrizione)

Dalla tradizione giapponese arriva il gomasio, una valida alternativa al sale da cucina che insaporisce efficacemente qualsiasi piatto. Facile da preparare anche a casa può apportare notevoli benefici… Scopriamone i valori nutrizionali e le eventuali controindicazioni.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
    1. Ricetta
  2. Valori nutrizionali
    1. Calorie
  3. Proprietà e benefici
    1. Colesterolo
    2. Fegato
    3. Osteoporosi
    4. Diabete
    5. Gravidanza
    6. Ipertensione
    7. Cellulite
  4. Controindicazioni
    1. Fa ingrassare?
  5. Utilizzo
  6. Dove si trova
    1. Quantità giornaliera

Cos’è il Gomasio?

Il gomasio è un condimento tipico della cucina asiatica utilizzato soprattutto in Giappone. Viene preparato con sale e semi di sesamo tostati ed è usato per condire diversi piatti come insalate, verdure, carne e riso. In alcune varianti il gomasio viene arricchito con alghe spezzettate o altri semi.

In commercio sono disponibili diverse varietà di gomasio pronto all’uso disponibile anche nelle varianti con alga spirulina o con erbe aromatiche (salvia, cipolla, prezzemolo, basilico, erba cipollina..). La presenza delle alghe, naturalmente ricche di sodio, rende superflua l’aggiunta di sale e permette di eliminare totalmente l’uso del sale nella dieta.

Come si prepara? La ricetta.

Prepararlo a casa è semplicissimo: si tostano a fuoco lento per pochi minuti (non si devono bruciare)o in forno per circa 10 minuti i semi di sesamo precedentemente lavati e, a parte, il sale marino grosso. Quindi semi e sale, una volta raffreddati, si mescolano e si pestano non troppo finemente. Il quantitativo di sale rispetto a quello di sesamo è variabile: in genere per sette cucchiaini di sesamo si aggiunge un cucchiaino di sale. Se il sapore risulta troppo sapido per i propri gusti si può anche aggiungere un cucchiaino di sale ogni 10 di sesamo.

Valori nutrizionali di questo condimento.

Il gomasio rappresenta un modo valido per insaporire i piatti senza aggiungere troppo sale le calorie sono ripartite in:

L’elevato contenuto in grassi è dovuto al fatto che i semi di sesamo sono semi oleosi contenenti cioè oli. Si tratta soprattutto di grassi insaturi omega 3 e omega 6, e solo in minima parte di grassi saturi. Il gomasio contiene alti livelli di sodio e un buon quantitativo di potassio, magnesio e calcio apportati dal sesamo.

Discreto è, invece il contenuto in vitamine che vengono in gran parte inattivate dalla tostatura. In piccole percentuali sono presenti le vitamine del gruppo B, la vitamina E ed A.

Il gomasio naturale, ossia preparato con solo sale e semi di sesamo, è assolutamente privo di glutine, quindi, adatto alla dieta del celiaco. Bisogna prestare attenzione, invece, al gomasio già pronto all’uso nel quale, tra gli ingredienti potrebbe trovarsi qualche addensante come il glutine.

Calorie.

Il suo apporto calorico è considerevole:

in 100 grammi di gomasio sono presenti ben 553 kcal .

Proprietà e benefici del gomasio.

Il gomasio consente di limitare fortemente l’uso del sale in cucina, in una dieta già troppo ricca di sodio apportato da salumi formaggi, carne... Il gomasio, fonte di sali minerali e fitochimici del sesamo, si caratterizza di svariate proprietà:

La combinazione dei due ingredienti di cui è composto il Gomasio, semi di sesamo e sale marino integrale, grazie alle suddette proprietà, fa sì che il condimento apporti una serie di benefici al nostro corpo.

Aiuta a controllare il colesterolo.

Nei semi di sesamo sono presenti sesamina, sasamolina e fibre (appartenenti alla classe delle lignine) che sono composti ad azione antiossidante che nell’intestino sono in grado di limitare l’assorbimento di colesterolo e quindi a controllare valori nel sangue.

Depura per il fegato.

La sesamina e la sesamolina, una volta assorbite. giungono al fegato dove sono capaci di svolgere la loro azione antiossidante. Sono in grado, infatti, di inattivare molecole particolarmente reattive, dette radicali liberi, derivati dal metabolismo dei nutrienti nelle cellule del fegato.

Previene l’osteoporosi.

Fonte di calcio, rame, potassio e magnesio i semi di sesamo riforniscono l’organismo di tutti i costituenti più importanti per la costruzione e il mantenimento del tessuto scheletrico.

Adatto ai diabetici.

Il gomasio contiene lecitina, una sostanza che, entrando a far parte della bile, aiuta ad eliminare una parte di colesterolo e trigliceridi ingeriti. Questa azione si rivela particolarmente utile nel diabete secondario in cui la dieta troppo ricca di grassi si traduce in una insensibilità generale delle cellule dei tessuti all’insulina e di conseguenza ad un aumento della glicemia.

Adatto a bambini ed in gravidanza.

I semi di sesamo apportano piccole quantità di ferro che è un elemento necessario sia nell’alimentazione dei bambini che durante la gestazione poichè è indispensabile per il metabolismo degli acidi nucleici. Una carenza di ferro può comportare deficit neurologici nel bambino e malattie cardiovascolari. Soprattutto nel terzo trimestre la richiesta di ferro aumenta notevolmente e quindi un’eventuale carenza di minerale può essere sopperita con l’utilizzo di gomasio.

Contrasta l’ipertensione.

L’uso del gomasio al posto del sale consente di abbassare la pressione sanguigna per chi soffre di ipertensione o disfunzioni ai reni (calcolosi renali, renella). E’ quindi utile in tutte le diete che richiedono una diminuzione di cloro e sodio.

Aiuta a combattere la cellulite.

Sostituire il sale con il gomasio aiuta a combattere la cellulite causata dall’accumulo di liquidi a livello delle zone adipose dove la circolazione è fortemente rallentata.

Controindicazioni del Gomasio.

L’uso del gomasio non ha particolari controindicazioni ma va usato con parsimonia in quanto contiene comunque una certa quantità di sodio. E’ inoltre importante tenere sotto controllo la tostatura deI semi di sesamo.

La tostatura, infatti, essendo una cottura che prevede alte temperature, non deve durare molto altrimenti si rischia di generare composti cancerogeni.

Fa ingrassare?

Il gomasio è un prodotto molto calorico ed il suo utilizzo al posto del sale aggiunge calorie ad ogni pietanza. Va quindi utilizzato con moderazione ed è bene evitarlo se si ha lo scopo di dimagrire.

Gli utilizzi di questo condimento orientale.

Il gomasio si usa come il sale: basta cospargere le pietanze con una quantità variabile a seconda dei gusti alla fine della cottura. Si può utilizzare anche nell’acqua di cottura della pasta e per condire verdure lesse o insalate.

Con il gomasio è possibile realizzare moltissime gustose ricette. Vediamo qualche esempio…

Pasta con gomasio.

Saltare in padella con poco olio zucchine e porri tagliati sottilmente per circa 10 minuti. A fine cottura aggiungere delle noci. A fuoco spento si aggiunge il gomasio e il peperoncino. Con questa salsa si condisce la pasta scaldata precedentemente.

Involtini di tacchino con gomasio.

Mischiare della ricotta fresca con gomasio e foglie di basilico. La crema ottenuta va spalmata su delle fette di fesa di tacchino precotte. Gli involtini si servono su un letto di insalata volendo con salsa allo yogurt.

Dove si trova?

Nei supermercati più forniti e nei negozi bio si trovano diverse varietà di gomasio, pronte all’uso (costo pari a 4,00 euro circa il barattolo da 150g), che, tuttavia, contengono diversi conservanti.

Meglio optare per un gomasio tutto naturale fatto in casa in modo da essere certi degli ingredienti che lo compongono. Lo svantaggio del gomasio fai da te è la conservabilità. Tuttavia se riposto in un barattolo di vetro e tenuto in frigorifero può durare anche un paio di settimane.

Quanto consumarne al giorno?

Il gomasio può essere usato anche tutti i giorni ai pasti principali ma sempre senza esagerare: le dosi consigliate sono 10 grammi di gomasio due volte al giorno (ai pasti principali).

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Valentina Coviello
(Specialista in biologia e nutrizione)

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