Potassio: benefici e rischi da carenza

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Delia Belluccia
(Specialista in biologia, nutrizione e nutraceutica)

Il potassio è un sale minerale ricco di proprietà: favorisce la contrazione dei muscoli, protegge le ossa, aiuta a combattere ritenzione idrica e cellulite, ecc... Scopriamo quali alimenti ne sono ricchi, e come fare per coprire il fabbisogno necessario ed evitare i rischi da carenza e quando, invece è necessario ricorrere agli integratori.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
  2. A cosa serve il potassio?
  3. Proprietà e benefici per la salute
    1. Cuore
    2. Muscoli
    3. Ritenzione idrica
    4. Sistema nervoso
    5. Stitichezza
    6. Calcoli renali
  4. Dove si trova?
    1. Tabella degli alimenti ricchi di potassio
  5. Quanto potassio al giorno? Fabbisogno giornaliero
  6. Sintomi da carenza
    1. Insonnia
    2. Crampi
    3. Ipertensione
  7. Come integrare il potassio? 
    1. Potassio citrato
    2. Cloruro di potassio
    3. Integratori naturali
  8. Rischi da eccesso
  9. Controindicazioni ed effetti collaterali.

Cos'è il potassio?

Il potassio è uno dei sette minerali essenziali che costituisce circa il 5 % del totale dei minerali contenuti nell'organismo.

Esso si trova nell'organismo in grandi quantità, circa 180 grammi in un individuo adulto, per cui viene definito macroelemento.

Nell'organismo si ritrova prevalentemente all'interno delle cellule sotto forma di ione positivo K+. Anche nei liquidi extracellulari come il sangue se ne trovano minime quantità e il nostro organismo lavora per mantenere questi livelli costanti, in quanto cambiamenti anche lievi possono provocare danni a diversi distretti corporei.

A cosa serve?

Il potassio è fondamentale per il corretto equilibrio delle funzioni vitali, infatti, riveste un ruolo di primaria importanza in diversi processi biologici, tra i quali:

Le proprietà benefiche del potassio!

L’importanza del potassio all'interno del nostro organismo è riconosciuta anche in medicina, lo dimostra il fatto che questo minerale viene sempre più utilizzato come cura per patologie che possono interessare diverse parti del corpo.

Regola la pressione sanguigna e protegge il cuore.

Gran parte del potassio nel nostro organismo si trova nelle fibre muscolari e cardiache. Esso regola la contrazione delle fibre e quindi regola il ritmo cardiaco. Inoltre il minerale regola anche la pressione arteriosa soprattutto se associato ad una riduzione dei livelli di sodio. I valori di potassio nel nostro corpo sono associati a quelli del sodio: se il sodio non esce dalla cellula il potassio non entra. Le cellule scambiano il sodio con il potassio grazie alla pompa sodio-potassio.

Recenti studi apparsi sulla US National Library of Medicine, la più grande biblioteca biomedica del mondo, un deficit di potassio aumenta il rischio cardiaco perchè il cuore fatica a rilassarsi fra una contrazione e l’altra.

E’ necessario per le funzioni muscolari e riduce i crampi

Il potassio è necessario per il corretto funzionamento dei muscoli perchénon solo regola la contrazione delle fibre muscolari, ma stimola la conversione dello zucchero in glicogeno che viene assorbito dai muscoli per produrre energia. Una carenza di potassio provoca, infatti, i crampi muscolari che sono improvvise contrazioni involontarie dei muscoli.

Favorisce la diuresi e contrasta la ritenzione idrica.

La ritenzione idrica è data da uno squilibrio tra la quantità di sodio e potassio. Un giusto apporto di potassio, che viene metabolizzato dai reni ed espulso attraverso le urine, favorisce la fuoriuscita del sodio presente nel liquido interstiziale e contrasta la formazione di edemi e gonfiori.

Può prevenire disturbi del sistema nervoso.

Il potassio regola la trasmissione degli impulsi nervosi per cui influisce sul sistema nervoso migliorando l’umore, l’irritabilità, cefalea ed i disturbi del sonno.

Contrasta la stitichezza e i sintomi della colite nei bambini.

Grazie alla sua azione sulla contrazione delle fibre muscolari, il potassio agisce anche sulla muscolatura di stomaco ed intestino ed attiva la peristalsi intestinale e quindi contrasta la stitichezza ed i sintomi della colite come gonfiore e flatulenza.

Previene la formazione di calcoli renali.

Il potassio tra le sue funzioni, ha anche la capacità di far espellere il citrato con le urine. Se nell’organismo è una grande quantità di quest'acido, esso legandosi al calcio può portare alla formazione di calcoli renali. La giusta quantità di potassio nell'organismo aiuta a eliminare il citrato in eccesso e quindi a ridurre il rischio di formazione di calcoli renali.

Dove si trova: gli alimenti che ne sono ricchi.

L’organismo non è in grado di produrre il potassio che deve essere assunto con la dieta. Assumere nella dieta quotidiana alimenti ricchi di potassio è indispensabile per mantenere l’organismo in buona salute. In realtà, non è difficile raggiungere il fabbisogno giornaliero di questo minerale, in quanto si trova in grandi quantità in diversi alimenti di uso comune.

Il potassio si trova praticamente in tutti gli alimenti, ma in maggiore quantità è presente in:legumi secchi, patate, asparagi, spinaci, frutta fresca, frutta secca, caffè e té e alcuni condimenti industriali come il ketchup.

Tabella degli alimenti ricchi di potassio.

Per una maggiore precisione, ecco uno schema riassuntivo dell’apporto di potassio degli alimenti che ne sono più ricchi.

Si stima che generalmente ognuno di noi assuma fino a 4 grammi di potassio al giorno, anche senza porre particolare attenzione all'alimentazione, per questo motivo è molto raro che si verifichi una carenza dovuta ad un ridotto introito. Ciononostante può succedere che vi siano delle particolari condizioni in cui il fabbisogno è aumentato, per esempio a causa di una maggiore escrezione (eccessiva sudorazione, vomito, attacchi di diarrea etc.), e in questo caso è necessario ricorrere agli integratori. Vediamo come bisogna procedere in queste circostanze particolari.

Quanto potassio assumere al giorno? Valori di riferimento e e fabbisogno quotidiano.

Il potassio assunto attraverso la dieta viene assorbito dall'intestino tenue ed eliminato per la maggior parte attraverso le urine, mentre in minima parte fuoriesce attraverso le feci e il sudore.

I valori di riferimento del potassio ematico non variano in base al sesso o all'età e vanno da 3,5 a 5,1 mEq/L; questo minerale si può misurare anche nelle urine dove invece i valori vanno da 25 a 135 mEq/die.

La dose quotidiana di potassio consigliata è mediamente di 3 grammi, con alcune differenze in base all'età e alle condizioni fisiologiche o patologiche.

Nei bambini la dose giornaliera è in genere minore:

Come puoi immaginare, è importante conoscere tutti questi dati per tenere sempre sotto controllo lo stato della nostra salute e intervenire nel caso qualcosa non funzioni.

Come e perché si verifica una carenza di potassio.

Come già sottolineato, è molto difficile che si verifichi una carenza di potassio, ma di certo non è impossibile che ciò avvenga; ci sono, infatti, alcune situazioni o condizioni patologiche in cui si può avere una perdita maggiore o una carenza di assorbimento di questo minerale. Vediamo in quali casi è possibile che si verifichi questo fenomeno, chiamato ipokaliemia:

Quali sono i sintomi della carenza di questo minerale essenziale?

I sintomi che si possono verificare in caso di carenza di potassio sono molto diversificati e a volte si tende a cercare altre cause prima di giungere ad una valida diagnosi. Ecco quali sono i principali:

Insonnia, ansia e disturbi cognitivi.

Questo disordine del sonno può avere moltissime cause diverse, ma in questo caso è dovuto allo squilibrio dei liquidi dell’organismo a seguito della carenza di potassio, che può portare a fenomeni di insonnia anche duraturi e ad altri disturbi di origine nervosa (stress, scarsa memoria, difficoltà di concentrazione, etc.).

Stanchezza e crampi muscolari.

la carenza di potassio può portare a difetti della contrazione muscolare, provocando dolori e crampi; poiché ciò coinvolge anche il muscolo cardiaco, si possono verificare fenomeni di stanchezza e affaticabilità.

Puoi approfondire cause e rimedi dei crampi alle gambe.

Ipertensione.

Una scarsa quantità nel sangue di questa sostanza può causare l’aumento della pressione, fino a portare scompensi cardiaci; secondo alcune ricerche effettuate negli Stati Uniti, infatti, meno potassio c’è nell'organismo dei soggetti studiati e più è grave l’ipertensione.

Se anche tu soffri frequentemente di uno di questi problemi, allora dovresti rivolgerti al medico per controllare i livelli di riferimento di potassio ed, eventualmente, correre subito ai ripari!

Che fare quando serve un'integrazione di questo minerale?

Come già accennato, seguendo un’alimentazione varia ed equilibrata molto difficilmente andrai incontro a carenza da potassio. Vi sono però delle condizioni in cui ciò può avvenire; in questo caso diventa utile un’integrazione di questo minerale, non solo attraverso l’assunzione di alimenti che ne sono particolarmente ricchi, ma anche mediante degli integratori adeguati.

Approfondisci cosa sono e quando assumere integratori di sali minerali.

Potassio citrato.

E' un sale, formato da potassio ed acido citrico, utilizzato sia nell'industria alimentare come correttore di acidità sia in quella farmaceutica nella terapia della calcolosi renale e di acidosi metabolica. Il potassio, infatti, aiuta a rendere le urine meno acide e quindi a prevenire la formazione di calcoli, l'acido citrico è un antiacido che aiuta a ridurre l'acidità gastrica ed i bruciori di stomaco.

Cloruro di potassio.

E' un sale di potassio utilizzato per trattare l'ipokaliemia. Il Cloruro di Potassio viene somministrato per via orale o per via endovenosa sotto stretto controllo medico.Un eccesso di cloruro di potassio può essere tossico.

In commercio ne esistono diversi tipi, in differenti formulazioni e dosaggi, ecco alcuni esempi:

Integratori naturali.

Oltre alle formulazione presenti in farmacia, esistono anche integratori naturali che sfruttano i principi attivi di alcune piante e che si possono trovare in erboristeria. Tra i più noti abbiamo:

Cause e disturbi per eccesso di questo minerale.

Adesso ci occupiamo della situazione contraria, quando cioè si riscontra un eccesso di potassio nel sangue (più di 5 millimole per litro) contraddistinto da tossicità, disturbo definito iperkaliemia. A dimostrazione del fatto che per il corretto funzionamento dell’organismo occorre mantenere un equilibrio, anche questa anomalia può provocare dei danni, a volte anche molto seri, alla salute.

Generalmente l’eccesso di potassio è causato da problemi ai reni, come l’insufficienza renale cronica, e non tanto da un aumentato introito; tuttavia, anche le terapie farmacologiche possono contribuire a provocare l’iperkaliemia. Purtroppo, questa situazione è del tutto asintomatica e i primi disturbi si verificano quando si ha già un quadro clinico abbastanza grave, che può comprendere alterazioni del battito cardiaco fino al totale arresto nei casi più gravi.

Comunque, va ricordato che mentre non vi è un limite alle quantità di potassio che i reni possono espellere quando sono sani, non esiste alcun meccanismo che faccia trattenere all'organismo delle riserve di questo minerale quando è carente. Ecco perché, in genere, è molto più preoccupante scoprire una carenza che un eccesso di questo elemento tanto importante!

Controindicazioni ed effetti collaterali.

Le controindicazioni e gli effetti collaterali del potassio possono essere dovute all'assunzione di un dosaggio non corretto di integratori .

Per quanto riguarda il dosaggio, non ne esiste uno valido per ogni situazione e per ogni prodotto utilizzato, anzi, è sempre consigliato seguire le indicazioni riportate in etichetta e iniziare la cura sotto controllo del medico.

Gli effetti collaterali sono quelli dovuti all'eccesso di ogni minerale:

Un eccesso di potassio è controindicato in caso di insufficienza renale.

Va inoltre posta attenzione in caso di terapia con alcuni tipi di antibiotici, farmaci come gli ACE-inibitori e diversi diuretici, in quanto l’assunzione di questo minerale potrebbe interferire sulla loro efficacia.

Questi farmaci, infatti, contribuiscono ad alzare i livelli ematici del potassio e un aumento eccessivo di questi valori può essere molto dannoso.

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Delia Belluccia
(Specialista in biologia, nutrizione e nutraceutica)

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