Sodio: funzioni, proprietà, benefici e rischi da carenza o eccesso

Ultimo aggiornamento:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Valentina Coviello
(Specialista in biologia e nutrizione)

Il tanto demonizzato sodio è un minerale presente nel nostro corpo dove espleta molteplici funzioni. Tuttavia, anche se di vitale importanza, se ne fa largo abuso. Ma il sodio fa bene o fa male? Quanto se ne dovrebbe assumere? Quali i rischi di carenza o eccesso?

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
    1. Valori
  2. Funzioni
  3. Benefici
    1. Dolori muscolare
    2. Crampi
  4. Controindicazioni
    1. Diabete
    2. Cuore
  5. Fabbisogno giornaliero
    1. Rischi da eccesso
    2. Rischi da carenza
  6. Dove trovarlo?
    1. Sale iodato
  7. Utilizzo
  8. Fa bene o fa male?

Cos'è il sodio?

Il sodio (simbolo NA) è un minerale presente in natura praticamente ovunque: nelle acque sia dolci che marine, nella terra, nelle rocce.

In natura non esiste libero ma sotto forma di vari composti:

E' un elemento presente anche in tutti gli organismi, animali e vegetali. Il sodio presente negli organismi viventi viene definito impropriamente sodio organico, una definizione appartenente alla scienza antica, oggi il termine “organico”, in chimica, viene utilizzato solo per i composti che contengono carbonio.

Valori nel sangue.

Il valore di sodio nel plasma sanguigno dell’uomo dovrebbe aggirarsi intorno ai 140 mEq/l, unità di misura estremamente piccola che si riferisca al numero di molecole presenti nel sangue.

Valori bassi di sodio ematico caratterizzano una condizione da carenza di questo minerale nota come iponatriemia o iposodiemia, mentre un eccesso di sodio da vita ad un’ipernatriemia o ipersodiemia come vedremo più avanti

A che serve? Le funzioni nell'organismo.

Il sodio riveste un ruolo fondamentale nel nostro corpo in quanto espleta diverse funzioni vitali. Per esempio:

Proprietà ed effetti benefici di questo minerale.

Il sodio ha un’importanza fondamentale per il corretto funzionamento del nostro organismo, tuttavia, a causa dell’abuso che se ne fa con la dieta, viene spesso demonizzato per i suoi possibili effetti nocivi. In realtà il sodio, nelle giuste quantità, è in grado di apportare notevoli benefici:

Riduce il dolore reumatico.

Bagni con bicarbonato di sodio delle zone del corpo colpite da dolori reumatici sono i rimedi naturali della nonna, ma hanno un fondamento scientifico. Infatti, il bicarbonato di sodio è un sale basico che usato topicamente è in grado di neutralizzare, anche se in modo temporaneo, la formazione di quegli acidi, come l’acido arachidonico, coinvolti nell'innesco dell’infiammazione e del dolore.

Allevia i crampi muscoli.

Dopo l’esercizio fisico e soprattutto dopo un’intensa sudorazione, si assiste ad una massiccia perdita di sali minerali tra cui il sodio che può causare alterazioni della contrazione generando crampi e dolori muscolari. Per reintegrarlo, però, basta mangiare anche piccole quantità di insaccati o formaggi oltre a provvedere ad una giusta idratazione.

Controindicazioni: quando evitarlo?

D’altra parte, nonostante gli effetti benefici, per alcuni organi, soprattutto in determinate circostanze patologiche, il sodio può rappresentare una minaccia:

In caso di diabete.

Il riassorbimento di glucosio dal filtrato è regolato da un particolare trasportatore che funziona legando una molecola di glucosio da un lato e uno ione sodio dall'altro. La presenza del sodio, quindi, facilita la ricaptazione di glucosio e quindi la sua quantità nel circolo sanguigno peggiorando l’iperglicemia già conclamata nel paziente diabetico.

In presenza di patologie cardiache.

Il sodio attraverso la ritenzione idrica aumenta il volume del sangue e dunque la pressione che esso esercita sulle pareti delle arterie, condizione nota come ipertensione che affatica il cuore. Non a caso nei soggetti ipertesi il rischio di infarto è di gran lunga aumentato rispetto ai soggetti normali.

Fabbisogno giornaliero di sodio.

Il fabbisogno giornaliero di sodio, secondo le indicazioni dell' OMS (organizzazione mondiale della sanità) per gli adulti dovrebbero essere meno di 2.000 mg (5 grammi di sale) al giorno.

Tale quantità è fornita già solo dagli alimenti. Non c’è necessità, quindi, di aggiungere sale, abitudine legata solo al gusto delle pietanze.

Quando è troppo: i rischi da eccesso.

La concentrazione di sodio nel nostro corpo è mantenuta costante da diversi ormoni: l’aldosterone e l’angiotensina, che favoriscono il recupero di sodio dal filtrato, e la vasopressina che invece spinge verso la sua eliminazione nelle urine.

Le cattive abitudini alimentari legate all'utilizzo di sale, all'abuso di cibi salati può portare ad un eccesso di sodio nell'organismo, ossia ad ipernatriemia o ipersodiemia le cui conseguenze sono:

Puoi approfondire cos'è e perchè si forma la cellulite.

Quando, invece, è troppo poco: i rischi da carenza.

Anche se le problematiche legate all'eccesso di sodio sono attualmente più comuni non sono da sottovalutare anche i rischi dovuti alla carenza di questo minerale. Le cause più comuni dell’iponatriemia, o iposodemia sono: un’eccessivo introito di acqua con basso contenuto di sodio, o un’importante perdita di liquidi a seguito di vomito e diarrea, o ancora, patologie a carico delle ghiandole surrenali che alterano la produzione di aldosterone un ormone che regola la concentrazione di sodio del sangue. All’iponatriemia corrispondono sintomatologie anche gravi:

Dove si trova? Gli alimenti più ricchi di sodio.

Il sodio non è presente solo nel sale da cucina, più o meno concentrato lo si ritrova in qualsiasi alimento persino nelle verdure e nella frutta anche se in quantità bassissime. Gli alimenti più ricchi di sodio sono quelli che ne prevedono l’aggiunta durante la produzione o il confezionamento:

Puoi approfondire i valori del residuo fisso delle acque minerali.

Il sale iodato.

Le affezioni tiroidee come gozzo, formazioni nodulari e malattie autoimmuni, sono fortemente influenzate dalla carenza di un minerale, lo iodio. La presenza di iodio dipende dalla sua presenza nel territorio, nelle acque e nel sottosuolo e in Italia se ne registra una forte carenza. Per ovviare, almeno in parte a questo problema si è pensato di addizionare lo iodio al normale sale da cucina (cloruro di sodio) formando il cosiddetto sale iodato. Tuttavia, la necessità di apportare iodio nella dieta non deve giustificare l’utilizzo smoderato di sale iodato perchè si introdurrebbe anche troppo sodio. Anche il sale iodurato va usato con moderazione

Dove non te lo aspetti... gli usi di questo minerale!

Come tutti sanno, il sodio vine utilizzato principalmente in cucina, negli alimenti per esaltare il sapore dei cibi, ma anche per prolungarne la conservabiltà. L’aggiunta di sale, infatti, inibisce la crescita batterica proprio perchè il sodio lega le molecole d’acqua e non le rende disponibili all'utilizzo da parte dei microrganismi.

Per lo stesso motivo si utilizza il bicarbonato di sodio come disinfettante per disinfettare frutta, verdura, o per la cura dell’igiene orale al posto di colluttori chimici.

Approfondisci le proprietà del bicarbonato di sodio.

Ma il sodio possiede anche altre qualità per qui diviene un importante alleato in estetica: i sali contenenti sodio, infatti, sono alla base di tutti gli scrub viso e corpo ad azione esfoliante: le piccole particelle che compongono un sale, sfregate delicatamente sulla pelle, la levigano rimuovendo le impurità e le cellule morte.

Il sodio fa bene o fa male? Ridurlo, ma non eliminarlo.

Assumere la giusta quantità di sodio è importante per prevenire l'insorgenza di molte patologie. Il sodio è, infatti, presente in tutti gli alimenti e questo giustifica la diffusione e l’aumento costante di patologie cardio-vascolari correlate all'ipertensione. Per limitarne l’introito basta limitare innanzi tutto l’aggiunta di sale da cucina, superflua soprattutto su quei cibi che ne contengono già molto (pesce, carne...). Inutile andare a caccia di acque che contengono minor particelle di sodio possibile se poi si consumano cibi pronti e snack quotidianamente. Una dieta che prevede il consumo di alimenti poveri di sodio come frutta e verdura e una quantità esigua di prodotti stagionati e conservati è sicuramente il migliore rimedio per mantenere i giusti valori di sodio nell'organismo.

Puoi approfondire come si articola una dieta iposodica.

D’altra parte è bene ricordare che un pizzico di sale può essere utile, aggiunto in acqua o nelle bibite vitaminiche, per gli sportivi in corso di allenamento: il sodio, infatti, agisce nell'organismo ritenendo acqua così da limitare la perdita di liquidi attraverso la sudorazione. Lo sanno bene i beduini che attraversano il deserto che sono soliti mettere un chicco di sale sotto la lingua immediatamente prima di intraprendere il viaggio!

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Dottoressa Valentina Coviello
(Specialista in biologia e nutrizione)

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