Albicocche: proprietà, calorie e valori nutrizionali del frutto fresco o secco

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

Le albicocche, sono dei frutti poco calorici ma ricchi di valori nutrizionali. Il frutto, può essere consumato fresco o secco e in questo caso, sebbene le proprietà rimangano quasi le stesse, si ha un maggiore contenuto di zucchero e quindi più calorie. Oltre che per uso alimentare le albicocche possono essere impiegate anche per realizzare maschere ed impacchi.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
    1. Varietà
  2. Valori nutrizionali
    1. Calorie
    2. Indice glicemico
  3. Proprietà e benefici
    1. Intestino
    2. Gastrite
    3. Cancro
    4. Anemia
    5. Occhi
    6. Colesterolo
    7. Diabete
    8. Pelle, unghie e capelli
    9. Osteoporosi
  4. Fanno ingrassare o dimagrire?
    1. Quante mangiarne?
  5. Controindicazioni
  6. Uso cosmetico
  7. Ricette

Le albicocche: caratteristiche.

Le albicocche sono dei frutti vellutati di colore arancione tendente al rossastro, prodotti dall'albero di albicocco, il cui nome scientifico è “Prunus armeriaca”. La pianta, originaria della Cina, fu introdotta dagli arabi in occidente che ne coniarono il nome (albicocca deriva infatti dall'arabo al-barquq). Sono un frutto estivo che matura nel periodo compreso tra l'inizio di giugno e la fine di luglio e sono molto apprezzate per le numerose proprietà che derivano dai principi attivi soprattutto betacarotene e licopene.

Varietà di questi frutti vellutati.

Ne esistono diverse varietà in base alle zone di coltivazione:

Valori nutrizionali di quelle fresche e di quelle disidratate.

Secondo l'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), non vi sono sostanziali differenze nutrizionali tra le varietà di albicocche, mentre vi sono differenze tra l'albicocca fresca o disidratata (albicocche secche):

La composizione nutrizionale delle albicocche fresche è così ripartita:

La composizione nutrizionale delle albicocche secche è così ripartita:

Come possiamo vedere confrontando i due elenchi, le albicocche disidratate, essendo private dell'acqua, hanno maggiori concentrazioni di principi nutritivi, ma contengono anche molte più calorie e molti più zuccheri. Nonostante questo, il loro consumo, in quantità limitata, è comunque consigliato dato anche il basso indice glicemico.

Calorie.

100 g di albicocche fresche apportano 28 kcal.

100 g di albicocche disidratate apportano invece circa 350 kcal

Indice glicemico.

Le albicocche fresche hanno un indice glicemico compreso tra 46 e 57

Le albicocche secche hanno un un indice glicemico di 32.

Proprietà benefiche delle albicocche.

Le proprietà benefiche delle albicocche, sono da imputarsi per lo più al contenuto di antiossidanti come il licopene e il betacarotene, di vitamine, come quelle del gruppo B e le vitamine antiossidanti A e C, e di sali minerali.

Grazie a tali principi le albicocche hanno molte proprietà benefiche per la salute dell’uomo:

Grazie a queste proprietà ed alla composizione chimica, le albicocche possono apportare numerosi benefici, per esempio:

Regolano le funzioni intestinali.

In particolare le albicocche fresche, che hanno proprietà astringenti, sono utili in caso di diarrea, mentre quelle secche, che hanno proprietà lassative, aiutano a contrastare la stipsi (risultano essere molto utili per il trattamento della stipsi in gravidanza).

Sono adatte a chi soffre di gastrite.

Le albicocche sono tra i frutti che è possibile consumare se si soffre di gastrite in quanto non aumentano la secrezione gastrica e la produzione di acido.

Aiutano nella prevenzione del cancro.

La presenza di numerosi antiossidanti, rende le albicocche un valido aiuto nella prevenzione del cancro. Questa azione, sarebbe data dalla protezione delle cellule contro i radicali liberi svolta dalle sostanze antiossidanti ed in particolare alcuni studi hanno dimostrato che il beta carotene risulta protettivo nei confronti del tumore dell'esofago, dei polmoni e della laringe.

Contrastano l’anemia.

Grazie al contenuto di ferro, ed in misura minore di cobalto e rame, possono essere utilizzate come adiuvanti nel trattamento delle anemie, in particolare in quei casi in cui si abbiano deficit di formazione dell'emoglobina per carenza di ferro.

Proteggono la salute degli occhi.

Il contenuto di betacarotene e di vitamina A garantisce la salute degli occhi, in particolare della retina, e aumenta la capacità di visione in condizioni di scarsa illuminazione.

Tengono i valori del colesterolo sotto controllo.

Grazie al contenuto di licopene e betacarotene le albicocche contrastano la formazione delle LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo). La capacità di contrastare la formazione del colesterolo LDL, fa si che si riduca o si eviti il suo accumulo a livello dei vasi sanguigni con conseguenti benefici per tutto l'apparato cardiovascolare.

Sono adatte ai diabetici.

Basso indice glicemico e fibre, rendono le albicocche un frutto adatto anche ai diabetici, grazie alla loro capacità di mantenere stabile la glicemia.

Proteggono pelle, capelli ed unghie.

La vitamina A nutre la pelle e la rende luminosa, morbida e più ricettiva nei confronti del sole, con conseguente miglioramento dell'abbronzatura. La vitamina A è inoltre utile per mantenere in salute i capelli e le unghie, rendendoli meno fragili e più resistenti.

Prevengono l’osteoporosi.

Il contenuto di calcio e di boro, contrasta i problemi alle ossa legati alla menopausa e previene l'insorgenza di osteoporosi.

Le albicocche nella dieta. Fanno ingrassare o dimagrire?

Il basso indice glicemico, il contenuto di fibre e il basso apporto calorico delle albicocche fresche, aiutano la perdita di peso e pertanto questo frutto è consigliato nelle diete dimagranti. Anche le albicocche secche possono essere utilizzate come spuntino limitandone le quantità.

Quante possiamo mangiarne?

Le albicocche possono essere consumate sia fresche che disidratate, oppure possono essere utilizzate come ingrediente per alcune preparazioni come vedremo in seguito. Per quanto riguarda l'assunzione:

Quando è controindicato mangiare albicocche?

Nonostante le albicocche siano un frutto ricco di proprietà benefiche, in alcuni casi la loro assunzione è sconsigliata.

Bisogna limitarne le quantità o evitarne l'assunzione in caso di:

L’impiego delle albicocche per uso cosmetico.

Le albicocche, grazie alla loro composizione chimica, possono essere sfruttate per preparazioni cosmetiche casalinghe, allo scopo di migliorare il benessere di pelle e capelli.

Tra le preparazioni fai da te possiamo citare:

Impacchi idratanti ed emollienti.

Preparare 2 - 3 albicocche in acqua bollente e lasciarle in infusione per circa 3 - 4 minuti. Lasciarle raffreddare e poi schiacciatele; alla polpa ottenuta, va aggiunto un cucchiaio di olio di oliva e il tutto va lasciato in posa per circa venti minuti. L'impacco, specifico per il viso ma utile per tutto il corpo, andrebbe applicato un paio di volte a settimana.

Centrifugando 2 - 3 albicocche mature e stendendo il composto ottenuto sulle mani, è possibile realizzare un impacco idratante che, tenuto in posa per una decina di minuti, ammorbidisce le mani, riducendone secchezza e screpolature.

Tonico per il viso.

Per creare un composto che rinvigorisca la pelle, in particolare quella del viso, occorre frullare o centrifugare una o due albicocche mature ed applicare sulla zona da trattare. Il tonico, va tenuto in posa finché non viene assorbito dalla pelle e va poi rimosso con acqua tiepida ed un batuffolo di cotone.

Maschere antirughe ed abbronzanti.

Con le albicocche è possibile realizzare due maschere per il viso. Una prima maschera, utile per il trattamento delle rughe, si crea schiacciando quattro albicocche mature mescolate ad un cucchiaio di yogurt intero. Il composto ottenuto, si spalma sul viso, si tiene in posa per circa un quarto d'ora e si risciacqua con acqua tiepida. Questa maschera, andrebbe applicata almeno due volte a settimana.

Una seconda maschera è invece utile per l'abbronzatura del viso e si prepara schiacciando 4 - 5 albicocche mature ed applicando la polpa così ottenuta sul viso per una ventina di minuti e prima di esporsi al sole.

Le albicocche in cucina: sapori e gusti.

Con le albicocche, sia fresche che disidratate, è possibile realizzare delle ottime ricette per soddisfare le esigenze di tutta la famiglia. Tra le ricette che possiamo citare abbiamo:

Marmellata di albicocche.

Ingredienti: 1 kg di albicocche private del nocciolo, 300 g di zucchero e il succo di un limone.

Preparazione: le albicocche vanno tagliate e poste in una pentola insieme allo zucchero e al succo di limone, la pentola va posta sul fuoco a fiamma lenta per almeno un'ora, fino a che le albicocche non saranno cotte e lo zucchero leggermente caramellato. Una volta trascorso questo tempo si dovrà frullare il tutto con il frullatore ad immersione e mettere la marmellata in appositi barattoli di vetro.

Torta di albicocche.

Ingredienti: una decina di albicocche, due uova, mezzo vasetto di yogurt intero, 40 g di burro, 50 g di frutta secca mista tritata (preferibilmente mandorle e nocciole), 100 g di zucchero, 100 g di farina, 30 g di fecola di patate e mezza bustina di lievito.

Preparazione: lo zucchero va frullato insieme al burro, aggiungendo poi le uova, lo yogurt, la farina, la frutta secca e il lievito. Il composto va messo in una teglia e su di esso vanno appoggiate le albicocche. La torta così ottenuta va messa in forno a 180°C per circa mezz'ora.

Crema di albicocche.

Ingredienti: 15 albicocche, 80 g di zucchero, un uovo intero, quattro tuorli d'uovo, una noce di burro, una bustina di vanillina e 500 ml di latte.

Preparazione: le albicocche, tagliate a pezzetti, vanno poste in un pentolino con il burro, fino a quando non si ottiene una poltiglia. Nel frattempo si mescolano latte caldo, zucchero e uova e successivamente si aggiunge la vanillina al primo composto. I due composti vengono uniti e versati in degli stampi imburrati i quali verranno posti in forno (a 180°C) immersi per metà in una teglia piena d'acqua per favorire la cottura a bagnomaria. Una volta ultimata la cottura, (che si ottiene quando il composto è diventato solido) si tolgono gli stampi dal forno, si lasciano intiepidire e si mettono in frigorifero per circa 2 ore. Trascorse le due ore la crema è pronta per essere servita.

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

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