Integratori di zinco: a cosa servono? Benefici e controindicazioni.

Scopriamo cosa sono ed a cosa servono gli integratori di zinco, un minerale indispensabile alla salute ed al corretto svolgimento di importanti processi fisiologici del nostro organismo. Dopo il ferro, infatti, lo zinco è l’oligominerale più presente in tutti i tessuti, vediamo quali benefici si possono ricavare dall’integrazione e quali invece le controindicazioni.

Integratori di zinco: a cosa servono? Benefici e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Quando assumerli?
  3. Benefici
  4. Formulazioni in commercio
  5. Effetti collaterali
  6. Approfondimenti

Cosa sono gli integratori di zinco?

 

Lo zinco è un minerale necessario all'organismo e, si segue una dieta onnivora equilibrata, è difficile che possano manifestarsi delle carenze di questo minerale in quanto se ne assumono mediamente circa 15 mg al giorno. Gli alimenti più ricchi di zinco sono il pesce ed i crostacei, la carne (1-4mg/100gr) ed alcune tipologie di legumi e cereali. 

Tuttavia, nei casi in cui la sola alimentazione non basti a coprirne il fabbisogno giornaliero per il nostro organismo, o in condizioni specifiche, in farmacia o erboristeria, possiamo trovare diversi integratori a base di zincosotto forma di capsule, compresse o in forma liquidada assumere lontano dai pasti, anche prima di coricarsi. Oltre a quelli di sintesi, possiamo inoltre trovare integratori di zinco naturali, a base di erbe come la camomilla, la cannella, l’ortica e il cardo mariano.

Integratori utili per darci forza in periodi di stress, utilizzano anche polline d’ape, che contiene tra gli altri componenti lo zinco.

Lo zinco nella sua forma semplice è difficilmente assorbibile dal nostro organismo, quindi lo troviamo più spesso legato ad altre sostanze, attraverso la chelazione:

  • zinco solfato, irritante per lo stomaco,

  • zinco ossido,

  • zinco gluconato, acetato...

In ogni caso, prima di decidere di assumere integratori di zinco è sempre opportuno verificare che sussista un’effettiva carenza di questo minerale e magari consultare il proprio medico, anche perché spesso quando si assumono degli integratori di zinco può essere necessario aumentare il dosaggio anche di altre sostanze, come ad esempio la vitamina A, per fare in modo che lo esso assolva al meglio tutte le sue funzioni.

Un tuttofare per l’organismo: lo zinco!

Il ruolo dello zinco, spesso associato a quello delle vitamine del gruppo B, consiste nel contribuire a formare un gran numero di enzimi necessari per svolgere diversi processi fisiologici molto importanti, come ad esempio quelli per la digestione e l’assimilazione delle proteine e dei carboidrati, riveste perciò un ruolo di primaria importanza per i processi metabolici e la produzione di energia. Sembra avere un ruolo anche nella guarigione dei tessuti e riparazione delle ferite.

Lo zinco serve a formare il DNA e l’insulina ed è un elemento indispensabile per mantenere sano e reattivo il nostro sistema immunitario. Ci aiuta, soprattutto durante l’inverno, a combattere raffreddori, influenza e sinusiti. I suoi effetti sono importanti anche sull’apparato sessuale, soprattutto maschile. E’ anche coinvolto nel senso di gusto e olfatto, tramite la sintesi dell’anidrasi carbonica e ha effetti sulla vista. Si ritiene inoltre che questo minerale sia importante anche per la salute dei capelli e per altri inestetismi tra cui l’acne. Insomma un tuttofare per la salute del nostro organismo!

Quanto ne serve?

Il fabbisogno quotidiano di zinco varia in base alle caratteristiche del soggetto ed in particolare sesso, età e stile di vita. In media per un soggetto adulto la quantità prevista si aggira intorno ai 12,5 mg al giorno, fabbisogno che aumenta più del doppio per le donne in gravidanza, arrivando a 30, e si attesta sui 15 mg nella fase di allattamento.

Quando è utile assumere gli integratori di zinco?

In determinate condizioni, lo zinco che assumiamo attraverso gli alimenti potrebbe non essere sufficiente, quindi abbiamo bisogno di supplementare la nostra dieta.

I soggetti che manifestano carenze di zinco sono:

  • coloro che seguono una dieta squilibrata, o un modello alimentare povero, o del tutto privo di alimenti di origine animale, come ad esempio chi segue la dieta vegetariana,

Approfondisci i vantaggi e gli svantaggi della dieta vegetariana.

  • chi soffre di particolari condizioni patologiche come ad esempio i malati di AIDS o persone con particolari forme di tumore, o patologie intestinali, come il Morbo di Chron, che creano  insufficiente o cattivo assorbimento del minerale,
  • si possono verificare talvolta delle carenze in neonati, bambini, anziani o allattamento.
  • donne in gravidanza: durante la gravidanza, la donna ha bisogno di incrementare l’apporto di questo elemento, a 20-40 mg al giorno, in quanto esso è fondamentale per la divisione cellulare. Carenze in gravidanza hanno mostrato un aumento di nascite premature e bambini sotto peso o con rallentamento della crescita. Uno studio ha dimostrato che l’integrazione in gravidanza porta ad un aumento di peso del nascituro e una maggiore circonferenza della testa. Tenendo presente che le donne gravide assumono anche integratori di ferro, occorre prestare attenzione! Infatti, gli integratori di zinco vanno assunti lontano da quelli di ferro, poichè il ferro potrebbe interferire con l’assorbimento dello zinco e viceversa.

  • Carenze di zinco possono essere dovute anche dell’uso di alcuni farmaci, come diuretici ,tiazidici, ACE inibitori, a causa di un'eccessiva eliminazione con le urine.

 Sintomi da carenza di zinco? Aiutiamoci con gli integratori.

I sintomi da carenza possono essere di difficile interpretazione, poiché possono corrispondere a quelli relativi ad altri problemi.

Una carenza di zinco può provocare disturbi quali:

  • stanchezza cronica, sia fisica che mentale,

  • ritardi nella crescita,

  • abbassamento delle difese del sistema immunitario: i globuli bianchi necessitano per funzionare della presenza di zinco,

  • difficoltà a rimarginare le ferite,

  • raffreddori e influenza frequente: aumentata sensibilità verso gli agenti infettivi

Nei bambini si possono presentare:

  • disturbi dell’umore e della memoria,

  • difficoltà nell’apprendimento e scarso rendimento scolastico.

Alla luce di questi sintomi, e dopo un’approfondita diagnosi, si può dunque procedere con l’assunzione di integratori di zinco, magari in associazione con altri elementi specifici.

Quali benefici apportano?

Lo zinco è un minerale essenziale per l'organismo per cui in caso di necessità gli integratori possono apportare molti benefici:

  • Stimolano la sintesi e l’attività di diversi enzimi antiossidanti, proteggendo le cellule dal cosiddetto stress ossidativo, utile per la prevenzione di patologie cronico-degenerative e invecchiamento.

  • Stimolano la rigenerazione dei tessuti:lo zinco è, infatti, necessario per la sintesi e riparazione di DNA e RNA.

  • Proteggono la ghiandola prostatica: un recente studio ha dimostrato che esiste uno stretto rapporto tra zinco e ghiandola prostatica. Se da un lato il minerale ha un'effetto protettivo sulla ghiandola, dall'altro, troppo zinco potenzia la telomerasi, un enzima prodotto dalle cellule tumorali che le fa espandere. 

  • Riducono i problemi di acne: esiste, infatti, un’associazione dermatologica tra zinco ed eritromicina, che trova impiego nell’acne volgare. L’eritromicina svolge una funzione antiinfiammatoria e batteriostatica, coadiuvata dallo zinco, che riduce la produzione di citochine infiammatorie a livello del derma. Un recente studio ha evidenziato come questa associazione porti ad una buona risoluzione del problema, in tempi piuttosto rapidi. Inoltre, spesso l’acne è causata da squilibri ormonali, che aumentano la produzione di sebo. Lo zinco regola l’attività delle ghiandole sebacee.

  • Rinforzano i capelli: lo zinco, infatti, favorisce la sintesi di cheratine ricche di zolfo rendendo i capelli più forti.

  • Riducono i sintomi del raffreddore: uno studio pubblicato dalla Cochrane Collection ha analizzato diversi casi di pazienti con raffreddore che utilizzavano una integrazione di zinco. I risultati hanno mostrato un miglioramento dei sintomi. Questa integrazione riduce anche la durata del raffreddore del 50%, secondo il Cleveland Study. 

  • Aiutano a prevenire la degenerazione maculare legata all’età  e la cataratta.

  • Poichè lo zinco interviene nella produzione di insulina e nella regolazione dei livelli di glicemia, una carenza di zinco potrebbe essere più grave per i diabetici e se ne consiglia l’apporto anche sotto forma di integratori.

Curiosità.

Lo zinco, intervenendo nei processi di cicatrizzazione, può risultare utile anche nelle cancrene da diabete.

  • Migliorano la memoria e la concentrazione

  • Aumentano la fertilità: nei maschi lo zinco sembra regolare il metabolismo del testosterone e favorire la produzione di sperma.

  • Alleviano la sindrome premestruale: alcuni studi hanno mostrato che l’integrazione di zinco in alcune donne ha effetti positivi sui sintomi premestruali, in particolare sugli sbalzi d’umore e i crampi addominali.

  • Si è vista un’associazione tra soggetti carenti di zinco e insorgenza di depressione. In uno studio, pazienti con depressione sono stati divisi in due gruppi: all’uno veniva somministrata un’integrazione di 25mg di zinco, all’altro un placebo. I risultati hanno mostrato un miglioramento della sintomatologia depressiva nelle persone che assumevano il supplemento.

Niente carne? Poco zinco! Ecco cosa succede nei regimi vegetariani.

In coloro che seguono regimi alimentari vegetariani o vegani, possono frequentemente riscontrarsi carenza di minerali, tra cui lo zinco.

Ma per quale motivo? Negli alimenti ad alto contenuto di fibre, come sono i vegetali, è presente una grande quantità di acido fitico, che rende difficile l’assorbimento di microelementi e macroelementi. Questo succede nei Paesi Occidentali in coloro che seguono stili alimentari particolari, in quanto lo zinco lo prendiamo soprattutto da proteine animali. Ma, più spesso, in Paesi del Medio Oriente che si nutrono principalmente di cereali, troviamo bambini con nanismo e rachitismo, proprio per questa ragione!

Come si trovano in commercio: integratori di zinco e associazioni.

Nella maggior parte degli integratori reperibili in farmacia troviamo lo zinco in associazione ad altri elementi, che lo coadiuvano nella sua funzione.

  • Zinco-magnesio: esiste un integratore di zinco-magnesio e vitamina B6, lo ZMA, che viene molto utilizzato dai bodybuilders, poichè sembrerebbe aumentare la produzione di testosterone e IGF-1, un ormone prodotto dal fegato con proprietà anaboliche. Uno studio del 1999 ha seguito dei giocatori di football che facevano uso di questo integratore per otto settimane di allenamento: i risultati mostrarono che esso aumentava forza e massa muscolare. Lo studio non fu considerato attendibile e nel 2004 fu ripetuto. Lo ZMA non alterava i livelli ormonali, ma diminuiva il catabolismo muscolare.

  • Zinco-selenio: anche il selenio, come lo zinco, ha effetti protettivi contro l’insorgere del tumore prostatico, ma la presenza di una quantità eccessiva di zinco va a bloccare questo effetto. L’associazione col selenio, talvolta anche con l’aggiunta di vitamine A, C, E, ha effetti protettivi sul DNA e effetti antiossidanti.

  • Zinco-vitamina B6: questa associazione è utile per la regolazione del tono dell’umore, tramite produzione di serotonina. Con l’aggiunta di triptofano, gli integratori regolano la produzione di melatonina e, quindi, sono un valido aiuto contro l’insonnia.

  • Zinco-arginina: l’arginina è un amminoacido essenziale ed è la sostanza di partenza per la sintesi del liquido seminale, potrebbe avere un ruolo sinergico con lo zinco nella produzione di testosterone.

  • Zinco- vitamina C: stimolano un’attività antivirale contro i virus del raffreddore.

E’ possibile trovare inoltre Integratori di zinco specifici per bambini.

Esistono in commercio diversi tipi, in gocce o sciroppo, a seconda della fascia di età che ci interessa. Nei neonati e nella prima infanzia possono risultare utili per favorire una crescita equilibrata, per la maturazione sessuale e per lo sviluppo cognitivo e neuronale. Sono in grado di rinforzare il sistema immunitario, utili durante la stagione fredda per difenderli da influenze e raffreddori. Per l’età scolare, si possono trovare integratori utili in quei casi in cui il bambino mostra segni di stanchezza e rallentamento dell’apprendimento.

Il prezzo di questi integratori, che possiamo trovare in farmacia ed erboristeria, si aggira intorno ai dieci euro.

Rari, ma possibili: gli effetti collaterali di troppo zinco.

Sebbene lo zinco non sia un minerale particolarmente tossico va detto che assumerlo in dosi eccessive per un periodo di tempo prolungato può avere effetti collaterali, come:

  • nausee,

  • vomito

  • diarrea,

  • apatia crampi muscolari ecc…

In linea generale, integrare la dieta con zinco non causa effetti collaterali, anche perché la dose tossica è di gran lunga superiore alle quantità con cui normalmente abbiamo a che fare.

Per quanto riguarda la tossicità in acuto, questa non si manifesta quasi mai, poiché a forti dosi causa vomito.

Se assunto per periodi prolungati potrebbero esserci degli effetti collaterali, più o meno gravi. Vediamo cosa potrebbe manifestarsi:

  • problemi nell’ assorbimento di ferro e calcio;

  • riduzione delle HDL, il “colesterolo buono”;

  • bruciori di stomaco;

  • dolore toracico e problemi cardiaci (in casi molto rari si è avuta calcificazione di una valvola cardiaca);

  • infezioni a livello del tratto urinario e ritenzione.

Come abbiamo visto i pericoli legati ad una carenza di zinco per la nostra salute sono maggiori rispetto ad un eventuale a raro eccesso. Ricordiamoci, allora, di avere innanzitutto un comportamento alimentare corretto e laddove questo non si verifichi supplementare con degli integratori la nostra dieta. Lo zinco è necessario sia per il nostro DNA, sia per il nostro metabolismo, ma serve anche per la bellezza dei nostri capelli e pelle.

Gli integratori di zinco fanno ingrassare?

Gli studi a nostra disposizione dimostrerebbero proprio il contrario, cioè che è la carenza di questo minerale a farci ingrassare. Ma vediamo perché. Il motivo può essere rintracciato nel fatto che lo zinco è indispensabile per l’attivazione dell’ormone tiroideo T3, che ha un ruolo fondamentale nella regolazione del metabolismo. Uno studio ha esaminato come variasse il metabolismo di donne e uomini, dopo una dieta carente di zinco. I risultati hanno mostrato proprio che, in entrambi, si aveva una drastica riduzione del metabolismo, con conseguente tendenza ad ingrassare.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori: Dott.sa Maria Leva ( Laurea in farmacia) - Dott.sa Teresa Spadaro

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