La dieta vegetariana consiste nell’escludere dalla propria alimentazione tutti gli alimenti di origine animale, ovvero carne e pesce. Esistono diversi motivi che possono spingere a diventare vegetariani, se in passato la maggior parte di coloro che sceglieva di escludere gli alimenti di origine animale dalla propria
alimentazione erano mossi soprattutto da convinzioni etico- morali, oggigiorno sono sempre di più le persone che sono spinte da motivazioni salutistiche o che non si fidano degli allevamenti industriali, dei mangimi dati ai polli o del tasso di inquinamento delle acque e preferiscono privarsi di questi alimenti anche senza profonde motivazioni filosofiche. Sono anni infatti che si sente dire, e poi smentire, che un consumo eccessivo di carni rosse possa essere dannoso per l’organismo, se non addirittura strettamente collegato all’insorgere di alcune malattie cardiovascolari, del diabete giovanile e di patologie gravi come il cancro. Chi smentisce queste affermazioni sostiene invece che sia l’alimentazione vegetariana ad essere dannosa per l’organismo, in quanto povera di alcuni nutrienti essenziali, come le proteine il ferro, le vitamine B 12, il calcio, e l’elenco potrebbe continuare. I vegetariani per tutta risposta sostengono che non sono necessari gli alimenti di origine animale per assumere questi nutrienti, il ferro infatti può essere fornito dalle verdure a verde foglia ( ad esempio gli spinaci), il calcio può essere assunto attraverso legumi e cerali, la vitamina B12 grazie a delle alghe e cosi via. Come è stato riconosciuto dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità ) è importante che una dieta vegetariana sia ben strutturata e variata, in modo da fornire all’organismo tutti i nutrienti. Lo stesso può dirsi dell’ alimentazione onnivora, è indubbio infatti che alcuni alimenti (alcool, sale) se assunti in quantità esagerate possono risultare dannosi per la salute, almeno quanto una dieta vegetariana squilibrata.
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