Clorofilla: proprietà, benefici e controindicazioni

Ultimo aggiornamento:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in dottoressa in farmacia)

La clorofilla è un composto vegetale che può essere utile per il benessere delle persone. In questo articolo la esamineremo come integratore alimentare: diamo un’occhiata ai suoi benefici, ai dosaggi e le controindicazioni.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
    1. Dove si trova
  2. Proprietà e benefici
    1. Tumori
    2. Radicali liberi
    3. Invecchiamento cutaneo
    4. Fa dimagrire
  3. Controindicazioni
  4. Utilizzo

La clorofilla: cos’è?

La clorofilla è una molecola tipica delle piante e delle alghe, responsabile del loro colore verde. Quando si trova nella sua sede naturale ha la funzione di assorbire le radiazioni solari e quindi la loro energia che viene usata per ottenere, a partire da acqua e biossido di carbonio, glucosio e ossigeno: il primo sarà fonte di nutrimento, il secondo verrà liberato nell’aria. Chiunque faccia una dieta bilanciata assume la clorofilla con gli ortaggi.

Dove si trova?

Gli spinaci sono la fonte maggiore di clorofilla, seguiti dal prezzemolo e dal crescione.

Altre fonti importanti sono la rucola, i fagiolini verdi, i broccoli, gli asparagi, la lattuga e l’alga spirulina.

La clorofilla può essere assunta anche sotto forma di integratore alimentare: in questo caso viene ottenuta per estrazione dalle piante, per la precisione dalle parti verdi.

Essendo insolubile in acqua bisogna estrarla impiegando solventi organici come alcool etilico, acetone o olio d’oliva.

Il problema della clorofilla è la sua stabilità: una volta estratta diventa instabile, difatti una soluzione di clorofilla e etanolo perde in poco tempo il colore verde, scurendosi, se esposta alla luce. Per questa ragione è più comune il suo derivato, la clorofillina.

La clorofillina è una miscela, solubile in acqua, di sali di sodio o potassio creata modificando la struttura della clorofilla, infatti:

Le componenti principali della clorofillina sono la clorina rameica e4 e la clorina rameica e6.

Proprietà e benefici della “molecola del verde”.

Grazie alle loro proprietà la clorofilla e la clorofillina possono portare alcuni beneficio all’organismo.

Aiuta a prevenire l'insorgenza di tumori.

Clorofilla e derivati stanno cominciando ad ottenere una discreta attenzione da parte dei gruppi di ricerca sul cancro, che sono sempre alla ricerca di alternative di trattamento.

Questi composti potrebbero rivelarsi molto preziosi per due ragioni:

L’attività chemio-preventiva: è la capacità di impedire la nascita di un tumore intervenendo sugli agenti che favoriscono l’insorgenza di neoplasie.

Inoltre clorofilla e clorofillina hanno la capacità di formare complessi con cancerogeni: grazie alla costituzione di tali complessi l’assorbimento intestinale di queste molecole è in larga parte impedito, e si riduce così l’effetto trasformante sulle cellule.

Tra le molecole che partecipano a tali complessi troviamo:

Gli studi:
  1. Egner PA e collaboratori hanno studiato gli effetti della clorofillina in un gruppo di 180 adulti sani residenti nel Qidong, Cina, che ingerivano inevitabilmente grandi quantità di aflatossina-B1. L’AFB1 è presente in quantità elevata nel mais, negli arachidi, nel riso e nei fagioli di soia conservati male - come accade nelle regioni caldo-umide dell’Africa e dell’Asia - e la sua assunzione è correlata a un rischio elevato di sviluppare un carcinoma epatocellulare (un tumore maligno del fegato). I partecipanti sono stati divisi senza alcuna preferenza in due gruppi, uno trattato con clorofilla, l'altro con placebo. lo studio è stato effettuato in doppio cieco, vuol dire che né i partecipanti né gli sperimentatori sapevano chi avrebbe ricevuto la clorofillina e chi il placebo. I partecipanti hanno assunto la clorofillina nella quantità di 100 mg, 3 volte al giorno per 4 mesi. La valutazione dell’effetto è stata fatta misurando la concentrazione, nelle urine, di un addotto al DNA chiamato AFB1-N7-guanina, un marker di danno al codice genetico indotto dalla tossina. Dopo 16 settimane si è visto che il livello di questo marcatore nelle urine era del 55% inferiore in coloro che avevano assunto la clorofillina. Non si sa, però, se la clorofilla possa essere d’aiuto anche per coloro che non sono così esposti all’AFB1.
  2. Sesink et al. hanno pubblicato un lavoro nel quale si analizzava la relazione tra la carne rossa e le neoplasie del colon, che sono tra le principali cause di morte nel mondo occidentale. Si è visto che l’eme presente nella carne veniva convertito nell’intestino tenue in un metabolita citotossico, che a sua volta determinava la perdita delle cellule epiteliali situate sulla superficie della mucosa del colon. La conseguenza è l’aumento del rischio che le cellule si trasformino diventando cancerose. Il rischio aumenta ulteriormente quando l’eccessivo consumo di carne rossa è accompagnato da uno scarso consumo di ortaggi verdi crudi che, grazie alla presenza della clorofilla, riescono ad inibire la citotossicità e l’iperproliferazione indotte dall’eme.
  3. In uno studio pubblicato sull’International Journal of Cancer, nel 2009, si è analizzato l’effetto del trattamento con clorofillina su linee cellulari umane di tumore al colon.

Se gli studi in vivo ne daranno conferma forse sarà possibile l’uso di clorofilla e clorofillina da sole o associate a farmaci anti-tumorali.

Ha proprietà anti-ossidanti e contrasta l'azione dei radicali liberi.

È stato dimostrato che la clorofilla ostacola l’azione dei radicali liberi: quanto alla clorofillina, esperimenti in vitro hanno dimostrato che pure essa ha capacità antiossidante, in quanto è in grado di neutralizzare diversi ossidanti.

Inoltre, in un lavoro di Fahey et al. condotto su cellule di epatocarcinoma di topo viene mostrato che la clorofillina è capace di potenziare l’attività degli enzimi di fase II che intervengono nel metabolismo degli xenobiotici, in particolare un suo componente minoritario, l’estere etilico della clorina rameica e4.

Gli xenobiotici sono molecole estranee all’organismo, che subiscono delle trasformazioni per essere meglio eliminate da questo.

La risposta di fase II indotta dalla clorofilla è più debole rispetto a quella indotta dal suo derivato; è però vero che una dieta ricca di ortaggi consente di introdurre più clorofilla, aumentando la potenza dei suoi effetti.

Rallenta l'invecchiamento cutaneo.

La clorofilla va citata tra le molecole che rallentano l’invecchiamento. In un gruppo di volontarie sopra i 45 anni che hanno assunto clorofilla per 90 giorni si è osservato:

dunque un miglioramento generale dell’elasticità della pelle e dell’aspetto delle rughe. Gli effetti benefici della clorofilla erano dose-dipendenti.

Aiuta a dimagrire.

La clorofilla aiuta a contrastare l'obesità in quanto riduce l'infiammazione intestinale e migliora quindi la flora intestinale che favorisce la digestione.

Inoltre la clorofilla controlla la quantità di zuccheri nel sangue e quindi controlla il senso di sazietà e facilita la perdita di peso.

Controindicazioni ed effetti collaterali.

Occorre sempre avvisare il proprio medico che si vuole assumere o che si stanno assumendo clorofilla e derivati. Questo perché è vero che sono delle sostanze con un buon profilo di sicurezza, nonostante ciò, non essendo stati fatti studi in merito, è meglio evitare l’utilizzo di questi integratori durante la gravidanza e l’allattamento.

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È stato riportato che a seguito dell’assunzione possono verificarsi la colorazione verde dell’urina e delle feci e la colorazione gialla o nera della lingua.

Sono stati riferiti casi sporadici di diarrea.

L’assunzione di clorofilla può dare problemi di ipersensibilità alle radiazioni solari. All’interno dell’organismo viene trasformata in diversi metaboliti, tra cui la filloeritrina, della quale è stato dimostrato l’effetto fotosensibilizzante su un campione di bestiame (Campbell WM e collaboratori, 2010).

Occorre perciò tenere conto di questa eventualità e proteggersi adeguatamente con un filtro solare, ed è importante evitare associazioni con altri agenti fotosensibilizzanti, ad esempio:

Utilizzi della clorofilla.

La clorofilla è disponibile sotto forma di integratori:

Oltre che come integratore, la clorofilla può essere utilizzata nell'industria alimentare come colorante (sigla E 140).

Può inoltre essere utilizzata in cucina come colorante naturale per rendere verde gli impasti di pasta fresca, pane, crepes.

La clorofillina viene anche usata, da diverso tempo, per ridurre gli odori fecali e urinari nei pazienti geriatrici, che spesso sono incontinenti, o in coloro che hanno subito una ileostomia o una colostomia (due tipi di intervento chirurgico che servono a deviare il materiale fecale verso un’apertura nella parete addominale e una sacca).

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in dottoressa in farmacia)

Consulente Scientifico:
Giada Zanza
(Specialista in medicina e chirurgia)

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