Caramelle: fanno male? Tipi, calorie e rischi

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in farmacia)

Le caramelle sono tra i dolciumi più amati da adulti e bambini. Ma fanno male? Nell’articolo faremo una disamina delle varie tipologie, delle calorie contenute, e dei rischi associati al consumo eccessivo.

    Indice Articolo:
  1. Cosa sono
  2. Come sono fatte?
  3. Tipologie
    1. Medicamentose
  4. Valori nutrizionali
    1. Calorie
  5. Fanno male?
  6. Rischi
    1. Carie
    2. Sovrappeso
    3. Iperglicemia
  7. Quante mangiarne?
  8. Caramelle fatte in casa

Cosa sono le caramelle?

Le caramelle sono gli alimenti dolci per antonomasia, il cui nome deriva dal latino calamellus (diminutivo di calǎmus, canna). Benché ne esistano svariate tipologie, create per soddisfare le esigenze più disparate dei consumatori, l’ingrediente principale di questi dolciumi è lo zucchero, al quale vengono addizionati aromi, acidificanti, addensanti, conservanti e coloranti, con lo scopo di rendere più accattivante il prodotto finito, e garantirne la durata di validità sugli scaffali.

Ma come vengono prodotte?

Che siano prodotte nell’industria o nelle nostre cucine, le caramelle classiche necessitano di un ingrediente fondamentale: lo zucchero. La produzione è un processo multifasico che inizia con la preparazione dello sciroppo (una soluzione di acqua e zucchero o latte e zucchero), e finisce con il confezionamento del prodotto.

La produzione industriale delle caramelle si articola in 4 fasi:

Col procedimento appena esposto si realizzano le caramelle dure; per ottenere le altre, invece, si dovranno adottare particolari accorgimenti, ovvero:

Tipi di caramelle.

Come abbiamo anticipato, le tipologie di caramelle sono numerose, e possono essere classificate in base a:

Ma cosa possono contenere le caramelle medicamentose?

  1. Propoli. La propoli (dalle ben note proprietà antisettiche ed antinfiammatorie, ascrivibili ai flavonoidi) rientra nella composizione di caramelle contro infezioni orali, faringiti e tonsilliti.
  2. Oli essenziali. Dalle ben note proprietà mucolitiche ed antitussive, ma anche antisettiche, gli oli essenziali di menta ed eucalipto rientrano nella formulazione di caramelle contro tosse secca o grassa, nonché mal di gola.
  3. Liquirizia. Chiudiamo in bellezza con le caramelle a base di liquirizia pura che, grazie alla glicirrizina, possono contrastare tosse e pressione bassa.

Valori nutrizionali di questi prodotti dolciari.

Benché valori nutrizionali e calorie delle caramelle variano in base alle tipologie, mediamente in 100 g possiamo trovare:

Calorie.

Naturalmente anche l’apporto calorico dipende dalla tipologia, una caramella zuccherata può fornire dalle 20 Kcal in su, in base agli ingredienti contenuti oltre allo zucchero (latte, cioccolato, pasta alle nocciole, miele). Ad esempio:

le caramelle dure classiche 24 Kcal;le mou 20 Kcal;le caramelle al latte 25 Kcal;le rotelle alla liquirizia 75 Kcal.Le caramelle senza zucchero, invece, forniscono intorno alle 2-7 Kcal.

Ma le questi dolci sfizi fanno male?

Le caramelle sono deliziose, si sa, ma se consumate in quantità eccessive o in particolari condizioni possono nuocere alla salute. Contrariamente a quanto pensano i più, tuttavia, i rischi legati al consumo smodato di questi dolciumi non è correlato alla presenza di coloranti e conservanti, sottoposti a continui controlli da parte dell’EFSA (European Food Safety Authority), bensì all’elevato contenuto in zuccheri e alla presenza di estratti vegetali, che ne precludono il consumo nei diabetici, in gravidanza, durante l’allattamento e nell’infanzia.

I rischi per la salute.

Quali sono, quindi, gli effetti nocivi provocati da un consumo eccessivo di caramelle?

Carie dentale.

Dalla fermentazione batterica degli zuccheri, infatti, si ottengono delle sostanze acide che erodono dapprima lo smalto, e successivamente la dentina, provocando il quadro caratteristico della carie. Per ridurre al minimo il rischio, oltre a non eccedere con questi dolciumi, dovremmo lavare accuratamente i denti dopo averle mangiate!

Fanno ingrassare.

Quando presente in eccesso, infatti, lo zucchero viene dapprima convertito in glicogeno (una riserva energetica di facile utilizzo), e successivamente in grassi di deposito, difficili da smaltire.

Iperglicemia.

L’iperglicemia è una condizione caratterizzata da livelli ematici di glucosio più alti della norma. Per spiegarne meglio le implicazioni, dobbiamo tener conto del fatto che il glucosio, reagendo con l’ossigeno del sangue, si ossida e tende a legarsi alle proteine dei tessuti, alterandole. Questo processo, noto come glicazione, si verifica sempre, ma assume dimensioni importanti in caso di iperglicemia, poiché accelera l’invecchiamento globale dell’organismo.

Ma attenzione ad alcuni falsi miti!

Lo zucchero, infatti, non provoca iperattività nei bambini, e quello raffinato (cioè quello bianco) non è più nocivo dello zucchero di canna!

Altri rischi, invece, sono correlati alla presenza di estratti vegetali. In particolare:

Quante caramelle mangiare, dunque?

Dipende dalla tipologia considerata!

Per le caramelle medicamentose, la quantità massima giornaliera è riportata in etichetta, poiché i principi attivi contenuti possono provocare reazioni avverse quando assunti in eccesso.

Per quanto riguarda le caramelle classiche, invece, siano esse alla frutta, al miele o a qualsiasi altro gusto, occorre tenere conto che gli zuccheri non dovrebbero rappresentare più del 10-15% dell’apporto calorico giornaliero.

In una dieta che apporta 2.100 kCal al giorno, quindi, le calorie provenienti dagli zuccheri non dovrebbero superare le 315. Ma dal momento che - in un’alimentazione equilibrata - gli zuccheri vengono forniti da svariati alimenti, non solo dalle caramelle, non si dovrebbe mangiarne più di 4-5 al giorno.

Le caramelle senza zucchero possono essere ingerite in quantità superiori, ma senza esagerare, e possono essere consumate anche dai diabetici (naturalmente sotto controllo medico).

Caramelle fai da te

Per chi amasse il fai da te, invece, qui di seguito riportiamo alcune ricette per realizzarle direttamente a casa.

Dure, morbide, per sfizio o per il mal di gola, ce ne sono per tutti i gusti!

Caramelle dure miele e limone.

Oltre ad essere deliziose, queste caramelle possono apportare benefici in caso di tosse e mal di gola. Per prepararle ci occorrono:

Vediamo, quindi, come realizzarle:

Caramelle dure alla menta.

Ottime per rinfrescare l’alito, si preparano con:

Vediamo la preparazione:

Ginevrine.

Non solo buone, ma anche belle a vedersi, le ginevrine si preparano con:

Realizzarle è semplicissimo:

Gelées alla frutta.

Vera delizia per il palato, le gelées possono essere preparate con svariate tipologie di frutta, purché molto matura e preferibilmente di stagione. Vediamo l’occorrente:

Vediamo come prepararle:

N.B. Le gelées dovrebbero essere conservate in frigo, e consumate entro qualche giorno.

Caramelle per il mal di gola alle spezie.

Qui di seguito riportiamo gli ingredienti per realizzare delle ottime caramelle contro tosse e mal di gola:

Vediamo il procedimento:

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in farmacia)

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