Semi di canapa: proprietà, valori nutrizionali, benefici e controindicazioni

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in dottoressa in farmacia)

I semi di canapa sono forse uno degli alimenti più completi dal punto di vista nutrizionale, ma in pochi lo sanno. Scopriamone le proprietà, non solo nutrizionali, le controindicazioni e i principali utilizzi.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Valori nutrizionali
    1. Calorie
    2. Indice glicemico
  3. Proprietà e benefici
    1. Pressione
    2. Intestino
    3. Infarto ed ictus
    4. Sistema nervoso
    5. Sistema immunitario
    6. Acne e dermatiti
    7. Menopausa
    8. Sclerosi multipla
    9. Vegani
    10. Colesterolo
  4. Controindicazioni ed effetti collaterali
    1. Fanno ingrassare?
  5. Quantità giornaliera
  6. Dove si trovano?
  7. Come si usano?

Semi di canapa: come riconoscerli?

Quelli che comunemente definiamo semi, in realtà, sono i frutti della Cannabis sativa, una pianta erbacea originaria dell’Asia centrale e occidentale.

Oltre alla Cannabis sativa esiste un’altra specie, la Cannabis indica o canapa indiana che non è coltivabile in Italia perché ha proprietà stupefacenti.

I frutti della cannabis sativa sono piccole noci ovali (di circa 4 mm di lunghezza e 3 mm di larghezza), lucide e di colore grigio-verde; il seme si trova al loro interno, ed é possibile estrarlo semplicemente aprendole in due. Il sapore è gradevole, dolciastro e ricorda quello delle nocciole.

Essi vengono utilizzati nelle cucine orientali in quanto molto nutrienti e ricchi di valori nutrizionali.

Sapevate che...?

Dopo numerose controversie, il Ministero della Salute ha approvato (con la circolare del 2 maggio 2009) la coltivazione della canapa per uso alimentare, purché proveniente da sementi certificate e con un titolo di THC inferiore allo 0,2%. Ricordiamo che Il THC (o tetraidrocannabinolo) è il principio attivo responsabile degli effetti stupefacenti della Cannabis.

Valori nutrizionali.

Sebbene il consumo dei semi di canapa (nonché dell’olio da essi ottenuto) risalga a più di 2000 anni fa, é solo da un po’ di tempo a questa parte che si è a conoscenza del loro elevato valore nutrizionale. Il contenuto in proteine (inferiore solo a quello della soia) e in fibre li rende una perfetta via di mezzo tra legumi e cereali.

Esaminiamo in maggior dettaglio la composizione. I semi integrali contengono:

Gli ω-3 e gli ω-6 rientrano nel gruppo degli acidi grassi polinsaturi essenziali (PUFA). Si tratta di composti - fondamentali per lo stato di salute - che il nostro organismo non é in grado di sintetizzare, ragion per cui devono essere introdotti con la dieta.

Calorie.

I semi di canapa sono molto calorici:

100 g di semi di canapa contengono circa 516 Kcal,

Indice glicemico.

L’indice glicemico dei semi di canapa è basso ( velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all'assunzione di carboidrati)

I semi di canapa hanno un IG pari a 35

Proprietà e benefici dei semi di canapa.

Le proprietà dei semi di canapa sono oggetto di numerosi studi, alcuni dei quali condotti su volontari umani. I dati ottenuti sono molto promettenti, e lasciano sperare in un loro potenziale impiego in diverse patologie. Vediamo di cosa si tratta.

Hanno effetti antipertensivi e quindi sono utili per regolare la pressione.

Tali effetti sono attribuibili alla frazione proteica dei semi.

Come sostiene uno studio (in vitro) di Girgih et al. del 2014 e pubblicato sul journal of American Oil Chemists 'Society, l'assunzione di semi di canapa porta:

Regolano il transito intestinale.

Per l’elevato contenuto in fibre (soprattutto quelli integrali) i semi di canapa sono utili per regolare il transito intestinale, sia in caso di stipsi, sia in caso di diarrea.

Aiutano nella prevenzione di infarto ed ictus.

I semi di canapa, grazie al contenuto di PUFA, sono in grado di inibire l’aggregazione piastrinica e prevenire, in tal modo, patologie come l’infarto e l’ictus (Richard et al., 2007; Prociuk et al., 2008; Lee et al., 2011).

I semi di canapa posseggono un rapporto ω-6/ω-3 ottimo (circa 3:1), contrariamente ad altri semi vegetali (nei quali si ha un eccesso di ω-6); il che spiegherebbe buona parte dei benefici apportati dal loro consumo.

Proteggono il sistema nervoso.

Sono imputabili ai PUFA, come mostrato da uno studio di Lee et al., del 2011 gli effetti positivi dei semi di canapa sul cervello grazie alla loro proprietà antiossidante.

I grassi polinsaturi, infatti, migliorano la fluidità della membrana cellulare, e attivano la conservazione delle cellule gliali e delle cellule endoteliali che si occupano della principale difesa immunitaria attiva nel sistema nervoso centrale.

Aumentano le difese immunitarie.

Tale capacità sono imputabili alla frazione proteica dei semi di canapa. In particolare, uno studio sui topi, condotto da Li et al. nel 2008, ha mostrato la capacità delle proteine di:

Hanno effetti sebostatici e lenitivi e sono quindi utili per contrastare acne e dermatiti.

Uno studio clinico di Ali and Aktar, del 2015, ha mostrato i benefici di una crema a base di un estratto di semi di canapa, nel trattamento delle pelli seborroiche. In particolare, si è osservato che l’applicazione della crema (2 volte/die per 12 settimane) ha ridotto la secrezione sebacea e l’arrossamento delle guance nei pazienti, effetti attribuibili ai PUFA e alle vitamine. Questi dati suggerirebbero un potenziale impiego dei semi di canapa nel trattamento dell’acne e della dermatite seborroica.

Migliorano i sintomi della menopausa.

Uno studio di Saberivand et al., del 2010, ha evidenziato che una dieta arricchita in semi di canapa è in grado di migliorare i parametri ematici e i sintomi psichici associati al calo di estrogeni circolanti. Essi, infatti, contengono tutti gli aminoacidi essenziali, e i minerali come calcio, magnesio, e potassio necessari in menopausa.

Sono inoltre un’ottima fonte di acido gamma-linoleico, che favorisce l’equilibrio ormonale.

Sono benefici nella sclerosi multipla.

La sclerosi multipla é una patologia autoimmune e altamente invalidante, che colpisce soprattutto il sesso femminile. E’ caratterizzata da degenerazione della guaina mielinica (un isolante fondamentale per la trasmissione degli impulsi nervosi) e infiammazione cronica. Uno studio clinico (Rezapour-Firouzi et al., 2013, 2014, 2015), condotto su pazienti affetti da SM, ha mostrato che una dieta arricchita in semi di canapa e olio di enotera (entrambi ricchi in PUFA, ad azione antinfiammatoria e neuroprotettiva) hanno migliorato il quadro clinico dei pazienti.

Adatti ai vegani

I semi di canapa sono in grado di fornire, analogamente alle proteine animali, gli otto aminoacidi essenziali, ovvero quelli che dobbiamo introdurre obbligatoriamente con la dieta, in quanto non siamo in grado di sintetizzarli. Il profilo aminoacido dell’edestina, una proteina che, combinata con l’Albumina, rende immediatamente disponibili tutti gli amminoacidi presenti, incoraggia l’impiego dei semi di canapa per aumentare il valore nutrizionale degli alimenti vegetali, nelle diete vegane.

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Abbassano il colesterolo.

Grazie agli effetti antiossidanti dovuti a:

l’uso soprattutto di olio di canapa abbassa il colesterolo e i trigliceridi nel sangue. In tal modo, rendendo più elastiche le pareti dei vasi sanguigni, si riduce il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari.

Controindicazioni dei semi della Cannabis sativa.

L’assunzione di una giusta quantità di semi di canapa non ha particolari effetti collaterali ne controindicazioni.

Il consumo dei semi di canapa richiede maggior cautela:

Approfondisci come deve essere una dieta per i diverticoli.

Fanno ingrassare?

I benefici apportati dai semi di canapa sono innegabili, ma fanno ingrassare?

Come tutti i semi anche quelli di canapa sono ricchi di oli e molto calorici, al contempo, però la presenza di fibre ha una funzione antifame e regolarizza l’intestino evitando gonfiore addominale.

Tutto dipende, quindi dalla quantità che si consuma.

Due cucchiai di semi assunti come spuntino, o incorporati in altri cibi sono un ottimo spezzafame se inseriti in una dieta ipocalorica.

Quanti semi si possono mangiare al giorno?

La dose giornaliera raccomandata è di circa 30 g/die per gli adulti, e 10 g/die per i bambini, ovvero 2 cucchiai di semi o 2 cucchiai di olio.

Dove si trovano i semi di canapa integrali o decorticati?

In erboristeria, o nei punti vendita di prodotti biologici, possiamo trovare i semi integrali, ancora rivestiti dal “guscio” (che, peraltro, è commestibile) oppure quelli decorticati (sgusciati).

Il prezzo è:

Come usarli? Ricette.

Oltre ad avere un ottimo profilo nutrizionale, il sapore gradevole dei semi di canapa li rende molto flessibili nella preparazione di diverse pietanze, adatte anche ai celiaci (grazie all'assenza di glutine). Vediamo come sfruttarli al meglio.

Possono essere consumati come snack, da soli o aggiunti al muesli. L’elevato contenuto proteico li rende un alimento molto utile agli sportivi;

Sono inseriti nella preparazione di frullati nutrienti e ricchi in antiossidanti, adatti per gli spuntini di mezza mattinata o serata

Frullato multi-frutta ai semi di canapa

Vediamo gli ingredienti:

Procedimento:

Vengono utilizzati per preparare insalate miste e zuppe, o per preparare di pane, grissini, piadine, crackers, biscotti, etc

Biscotti ai semi di canapa.

Vediamo gli ingredienti per preparare dei biscotti gluten-free senza l’impiego del lievito!

Procedimento:

Con i semi inoltre si può preparare un latte vegetale ottimo per gli intolleranti al lattosio, per i vegani o per chi, semplicemente, vuole provare qualcosa di nuovo.

Latte ai semi di canapa (hemp-milk).

Per preparare 1 L di bevanda ci occorrono solamente 160 g di semi integrali di canapa decorticati e 1 L d’acqua naturale.

  1. Lasciare in ammollo i semi decorticati, in 1 L d’acqua, per almeno 2 ore (volendo anche tutta la notte). L’obiettivo é quello di ammorbidirli per poterli frullare più facilmente;
  2. Scolare i semi, avendo l’accortezza di conservare l’acqua per l’ammollo;
  3. Porre i semi in un frullatore, aggiungere un po’ di acqua dell’ammollo e frullare, aumentando gradualmente la velocità;
  4. Aggiungere gradualmente l’acqua e frullare per 3’;
  5. Filtrare il tutto in un colapasta rivestito di un telo alimentare, in modo che anche il più piccolo residuo solido venga trattenuto.
  6. Il latte dev’essere imbottigliato, conservato in frigo e consumato entro 4 giorni;
  7. Il residuo può essere riciclato e utilizzato per la preparazione di pane, piadine, etc.

L’invenzione del tofu di semi di canapa, l’hemp-fu, si deve all'italiano Daniele Cannistra, il fondatore di un’azienda di prodotti vegani. E’ molto semplice da preparare e può essere consumato come tale, oppure utilizzato per preparare zuppe

Tofu di semi di canapa (hemp-fu).

Vediamo come ottenerlo.

Infine i semi possono essere utilizzati per la preparazione di pesti e salse diversi dal solito;

Pesto ai semi di canapa

Procedimento:

  1. Frullare le mandorle con le erbe, i semi, l’olio e l’acqua;
  2. Aggiungere al composto il lievito, il sale e il pepe (eventualmente olio o acqua, se lo si reputa opportuno);
  3. Frullare e imbottigliare.

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in dottoressa in farmacia)

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