Sbornia: sintomi e rimedi per smaltire i postumi dell'ubriacatura

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Consulente Scientifico:
Dottore Mario Depau
(Specialista in biologia)

Quali sono i rischi di sbornia? E quali i rimedi per smaltire i postumi dell’ubriacatura quando sintomi evidenti ci fanno capire di aver esagerato nel consumo di alcool? Scopriamolo.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
  2. Sintomi dell'ubriachezza
  3. Postumi post-sbornia
  4. Rimedi
    1. Acqua
    2. Cibi secchi e bicarbonato
    3. Colazione
    4. Rimedi naturali
  5. Quanto tempo per smaltirla?
  6. Alcol e farmaci
  7. Sbornia in gravidanza

Cos'è la sbornia.

Sbronza, sbornia, ubriacatura, ubriachezza… sono alcuni dei nomi che si danno ad un insieme di sintomi dati dall'abuso di alcool.

A tutti è capitato almeno una volta di prenderne una, ma cos’è tecnicamente una sbornia e da cosa è provocata? Il principale responsabile dell’ubriacatura è l’etanolo, l’alcool contenuto nelle bevande e in alcuni alimenti. Il consumo di vino, birra o superalcolici, in quantità eccessive, porta a uno stato noto come intossicazione acuta da etanolo. L’intossicazione acuta da etanolo può essere raggiunta quando le quantità di alcool, in genere abbondanti, sono assunte in un limitato periodo di tempo.

Sintomi in base ai livelli di ubriachezza.

Mal di testa, disinibizione, nausea questi sono solo alcuni dei sintomi caratteristici dell’ ubriachezza, ma da cosa dipende la loro manifestazione?

I livelli di alcool nel sangue (alcolemia), sono misurati in g/l (grammi di alcool ogni litro di sangue), e a seconda della quantità che è disciolta nel sangue si presentano vari sintomi.

I primi sintomi dell'ubriachezza si hanno a partire da 0,3-0,5 g/l che corrispondono appunto ai limiti di legge per la guida di autoveicoli.

Tasso alcolico e codice della strada

Il codice della strada prevede che il tasso alcolico (o alcolemia) sia pari a zero grammi di alcool per litro di sangue per:

  • chi ha meno di 21 anni o neopatentati fino a tre anni
  • gli autisti professionali e che guidino mezzi con pieno carico superiore a 35 quintali

Esclusi questi due casi, l’alcolemia è tollerata fino a 0,5 g/l, che rappresenta il limite massimo.

Oltre 0,5 g/l esistono tre categorie di sanzioni:
0,5 – 0,80 g/l

  • Multa da 500 a 2000 €
  • Riduzione di 10 punti dalla patente
  • Sospensione della licenza di guida per un minino di 3 a un massimo di 6 mesi

0,80 – 1,50 g/l

  • Multa da 800 a 3200 €
  • Riduzione di 10 punti dalla patente
  • Sospensione della patente da 6 a 12 mesi
  • Arresto fino a 6 mesi

Oltre 1,50 g/l

  • Multa da 1500 a 6000 €
  • Riduzione di 10 punti dalla patente
  • Sospensione della patente da 12 a 24 mesi
  • Arresto da 3 a 12 mesi
  • Sequestro del veicolo in caso l’autista ne sia anche il proprietario. In caso contrario, il periodo di sospensione della patente è raddoppiato da un minimo di due anni ad un massimo di quattro.

L’accertamento del tasso alcolemico è effettuato dagli organi di polizia, tramite il classico etilometro.

La misurazione deve essere effettuata almeno due volte, a distanza di 5 minuti l’una dall'altra, per escludere un malfunzionamento (anche momentaneo) dello strumento.

Capita spesso di sentire che ci si può opporre al controllo del tasso alcolemico, invocando una qualche “violazione della privacy”. Il conducente che si rifiuta di effettuare il controllo, ovviamente dovrà firmare la dichiarazione nel verbale, ed egli verrà considerato come conducente in stato di ebbrezza con tasso alcolico superiore a 1,5 g/l. Quindi stiamo attenti a credere a tutto quello che si dice in giro.

I postumi della sbronza.

Quanti di voi hanno detto il giorno dopo ricordatemi di non bere mai più! Ebbene si, tutti quelli che si sono ubriacati sanno che la parte peggiore sono i postumi dell’ubriacatura.

Passato lo stato di euforia e disinibizione rimangono infatti solo gli aspetti negativi! Il dopo-sbornia, infatti, è caratterizzato da:

Come smaltire la sbornia? Rimedi per il “dopo-sbornia”.

Sebbene secondo un team di ricercatori dell'Università di Exeter, abbia pubblicato, nel 2005, sul British Medical Journal, che non esiste alcun intervento efficace per curare i postumi dell'alcol, è tuttavia possibile affrontare i postumi nel modo migliore.

Prima di dormire: qualche bicchiere in più d’acqua per limitare gli effetti dei bicchieri di troppo!

La disidratazione è un sintomo molto importante nell'abuso di alcool. Questa è data non solo dalla poliuria ma anche dall'elevata sudorazione data dall'aumentata vasodilatazione. Con la disidratazione le cellule del nostro organismo funzionano male, il cuore deve lavorare di più perché il sangue risulta più viscoso e il primo a risentirne è il nostro encefalo.
La disidratazione è una delle cause sospette di provocare il mal di testa, assieme a:

Un importante accorgimento da tener presente quando si beve, è infatti quello di bere molta acqua. Soprattutto prima di andare a dormire. Cercare di ristabilire la corretta idratazione è importante per una buona funzionalità del nostro organismo (condizione definita di “euidratazione”).

Quindi ogni volta che si pensa di aver alzato un po’ il gomito, tentiamo di ricordare di accompagnare le nostre bevute con qualche (o più!) bicchierone d’acqua, specialmente prima di andare a letto, può essere utile per prevenire l’eventuale cerchio alla testa della mattina successiva.

Cibi secchi o bicarbonato per contrastare l’acidità di stomaco.

Le sbornie sono spesso accompagnate dall'acidità di stomaco e anche dal mal di stomaco (spesso dovuto ai bruciori). La reazione è spesso quella di un aumento di succhi gastrici per cercare di digerire il contenuto gastrico. L’alcool viene però assorbito abbastanza velocemente e, a stomaco vuoto, rimangono solamente i succhi gastrici. Già se l’ubriachezza ci sta passando alla fine della serata, iniziamo a percepire i primi bruciori.

I rimedi per tentare di tentare di abbassare l’acidità sono principalmente due:

Vi sono molti altri rimedi naturali per contrastare l'acidità, approfondisci!

Una buona colazione per reintegrare sali minerali e vitamine.

La nausea è spesso il sintomo più indicativo del malessere generale. Il corpo infatti, infastidito dalla sostanza tossica, reagisce con la nausea che gli permette di preservarsi dal’assunzione di eventuali altre sostanze dannose.

Nell'abuso di alcool abbiamo visto che c’è una forte disidratazione, con la perdita di acqua si ha però anche la perdita di importanti elettroliti (sali minerali) che sono disciolti in essa.

Primi tra tutti sodio e potassio.

Purtroppo per reintegrare i sali minerali (elettroliti) persi, dobbiamo tentare di mandare giù qualche boccone per colazione, come la frutta fresca che oltre a integrare i sali, è anche importante fonte di Tiamina. La tiamina, o vitamina B1, è una vitamina che viene persa nel tentativo di detossificare l’alcool. Gli alcolisti hanno come indice particolare, una grave carenza di vitamina B1, che si manifesta con vari sintomi clinici (sindrome di Wernicke – Korsakoff).

Rimedi naturali per alleviare i postumi dell'alcol.

Per alleviare alcuni degli spiacevoli sintomi che accompagnano il dopo-sbornia è possibile ricorrere a tisane di erbe ricche di principi attivi quali:

Quanto tempo ci vuole per smaltire una sbornia?

I postumi della sbornia durano fino a quando il corpo non ha completamente metabolizzato tutto l'alcol ingerito.

I sintomi generalmente vengono superati nel giro di 48 ore e non è necessario l'assunzione di nessun tipo di farmaco.

Solo in casi particolari è necessario ricorrere a:

L’interazione tra alcool e farmaci.

Per farmaci s’intendono non solo quelli comunemente in commercio, ma, in senso più ampio, anche le sostanze d’abuso. Gli anglosassoni uniscono queste due famiglie nel termine comune “drugs”.

L’alcool per essere detossificato, subisce un processo di metabolismo da parte del fegato: in pratica il fegato si arma di pazienza e inizia a demolire questa molecola grazie al suo corredo enzimatico, ossia grazie a delle molecole (gli enzimi) che riescono a distruggere la tossicità dell’alcool senza che vengano consumate pure loro. Un po’ come la marmitta catalitica delle auto, che per detossificare i fumi di scarico, interviene con la sua spugna in platino, senza che però questa si consumi.

Quale è il problema?

Il fegato ha un numero limitato di enzimi, se noi esageriamo con la quantità di alcool, questo non riesce più a essere distrutto dal fegato e viaggia in circolo. Non solo, gli enzimi servono pure a digerire anche le molecole intermedie che si formano durante la detossificazione dell’alcool (una di queste è l’acetaldeide), che sono molto più pericolose dell’alcool stesso.

Cosa c’entrano i farmaci qui?

Anche i farmaci, una volta svolto il loro compito devono essere degradati. E gli stessi enzimi che degradano i farmaci, sono implicati nella detossificazione dell’alcool. Quando si accompagna una bevuta con sostanze farmacologiche (farmaci commerciali, droghe d’abuso), non solo si potenzia l’effetto dannoso dell’alcool, ma si potenzia pure l’effetto dannoso dei farmaci!

A titolo di esempio si prenda in considerazione il paracetamolo. È un farmaco molto ben tollerato dall'organismo, con pochi effetti collaterali, ma è il primo farmaco che causa morti per overdose negli USA (a scopo suicidiario). L’effetto tossico del paracetamolo è amplificato quando è accompagnato con l’alcool.

Non tutti i farmaci “interagiscono” con l’alcool, questo perché alcuni sono detossificati da enzimi diversi, altri perché non hanno nessun effetto collaterale.

Purtroppo l’interazione farmaco – alcool non è limitata solamente al fegato. Altre sostanze d’abuso, come cannabinoidi, oppiacei e psicofarmaci come le benzodiazepine, potenziano gli effetti tossici nei confronti del sistema nervoso centrale e come già detto, con un’intossicazione acuta da alcool si può arrivare più facilmente al coma etilico.

L'alcool in gravidanza può far male al feto, la sbornia è estremamente pericolosa.

L’alcool è sempre dannoso. Non esiste una dose minima sotto la quale siamo in uno stato di sicurezza. La sua pericolosità è data sia dalla tossicità della molecola che dalle sue “sotto-molecole”, come l’acetaldeide. L’alcool ha inoltre la capacità di poter attraversare la barriera placentare, quella barriera fisiologica che permette la formazione del nascituro, offrendogli una certa protezione nel confronto di eventuali molecole tossiche presenti nel circolo sanguigno della madre. Una volta passata la barriera placentare l’alcool reagisce con i tessuti del feto, causando gravi danni. I bambini che riescono a nascere (molto spesso si hanno aborti), mostrano la Sindrome Alcolica Fetale (SAF). I sintomi più comuni dei bambini affetti da SAF sono:

Si evidenziano anche diversi disturbi neurologici.

Quindi ATTENZIONE alle donne che non fanno uso di contraccettivi e sono abitudinarie nel consumo di alcool, una gravidanza può essere doppiamente indesiderata.

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Dottore Mario Depau
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