Menta: proprietà, tipi, usi, benefici e controindicazioni della pianta

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Delia Belluccia
(Specialista in biologia, nutrizione e nutraceutica)

Informazioni utili sulle proprietà della diffusissima menta utilizzata da millenni per i benefici che apporta alla nostra salute. Dai problemi gastrici ed intestinali alla pelle irritata scopriamo tutti gli usi di questa pianta, vediamo come realizzare prodotti fai da te a base di menta e quali possono essere gli effetti collaterali derivanti dalla sua assunzione.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Tipologie
  3. Valori nutrizionali
    1. Calorie
  4. Proprietà e Benefici
    1. Stomaco ed intestino
    2. Apparato respiratorio
    3. Pelle
    4. Alitosi
    5. Irsutismo
    6. Fa dimagrire?
  5. Controindicazioni
    1. Reflusso
    2. Insonnia e nervosismo
    3. Pressione sanguigna
    4. Gravidanza ed allattamento
    5. Interazioni farmacologiche
    6. Allergia al nichel
  6. Quanta al giorno?
  7. Utilizzo
    1. In cucina
    2. In cosmesi
    3. In farmacia
    4. In fitoterapia
    5. Altri usi
  8. Formulazioni in commercio e casalinghe
    1. Preparati commerciali
    2. Ricette faidate

Caratteristiche generali della menta.

La menta è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae; originaria dell’Europa, è da secoli diffusa anche in altri continenti, grazie al fatto di non avere particolari esigenze. Cresce bene, infatti, in terreni argillosi e soleggiati tipici dei climi temperati, ma alcune specie si ritrovano anche in suoli più umidi.

L’aspetto dipende dalla specifica varietà, ma in generale la menta è costituita da un fusto che può essere alto da 30 cm fino ad un metro circa, foglie di colore verde che spesso hanno in superficie una lieve peluria, fiori di forma lobata presenti in primavera-estate e radici abbastanza profonde, che la rendono una pianta piuttosto resistente e a volte anche infestante. Il suo caratteristico aroma è dato dagli oli essenziali, liberati da ghiandole presenti sulle foglie, la cui quantità è maggiore nei climi più caldi, in quanto direttamente proporzionale alla temperatura.

L’aroma può variare in composizione e in intensità, ma la sostanza che dona il riconoscibile profumo è sempre il mentolo, spesso associato ad altri principi attivi della pianta, ossia quelle sostanze che apportano i benefici all'organismo, di cui si parlerà più approfonditamente nel capitolo dedicato.

I tipi di menta più comuni.

Come già accennato, non esiste un solo tipo di menta, ma ci sono moltissime varietà, che differiscono sia dal punto di vista morfologico che per le caratteristiche botaniche. Nonostante queste differenze, dipendenti dal fatto che gli incroci avvengono in modo spontaneo e rapido, l’uso terapeutico è lo stesso per tutte le varietà. Vediamo dunque quali sono i principali tipi di menta:

Insomma, si fa presto a dire “menta”: in realtà ce n’è proprio per tutti i gusti.

Valori nutrizionali e calorie per 100 g di menta fresca.

Indubbiamente, l’uso più conosciuto della menta è quello alimentare, ma ne conosci i valori nutrizionali?

Se la risposta è no, potrai scoprirlo nel seguente elenco, che riferisce i nutrienti per 100 g di prodotto:

Ovviamente, i dati suddetti si riferiscono alle foglie fresche della pianta, mentre per quelle essiccate il discorso cambia considerevolmente, essendo molto più concentrate e povere di acqua.

Calorie.

La menta fresca ha pochissime calorie:

in 100 grammi di menta ci sono soli 41 kcal.

Quali benefici possiamo trarre dall'assunzione di menta?

Grazie ai suoi principi attivi, la menta possiede diverse proprietà benefiche per l’organismo e può aiutare a combattere molti disturbi, per i quali possiede delle precise indicazioni terapeutiche. Vediamo dunque quali sono i benefici associati all'assunzione di questa pianta e i distretti corporei interessati:

Facilita la digestione e contrasta il dolore di stomaco e il mal di pancia.

Grazie all'azione del mentolo, la menta, non solo stimola le funzioni gastriche, ma ha una spiccata attività rilassante sulla muscolatura involontaria, in particolare su quella dello stomaco e dell’intestino. Per questo motivo è utile per combattere gli spasmi e i dolori gastrici e intestinali (ad esempio i mal di pancia da colite), ma anche contro la nausea, i fastidi causati dalla cattiva digestione, i dolori mestruali e funziona come lassativo.

Allevia le infiammazioni dell’apparato respiratorio.

L’olio essenziale di menta ha un’attività antinfiammatoria e analgesica sull'apparato respiratorio superiore.

Inoltre grazie alle sue proprietà decongestionanti e balsamiche, la menta aiuta a fluidificare le secrezioni dell'apparato respiratorio. Effettuare i suffumigi con quest’olio (mescolando 3/4 gocce di olio in acqua bollente) risulta in particolar modo utile contro le infiammazioni dei bronchi e la sinusite.

E' utile contro il mal di testa.

La menta possiede delle proprietà analgesiche che si rivelano molto utili per utile combattere cefalee di tipo tensivo, ed emicranie.

L'effetto rinfrescante del mentolo, infatti, aumenta l'afflusso sanguigno ed allevia il dolore. Può essere bevuta come tisana oppure può essere utilizzata in olio essenziale, massaggiandone due gocce diluite in olio di calendula sulla fronte e sulle tempie.

Secondo uno studio tedesco effettuato dal dipartimento di neurologia di Kiel, l'uso di un olio di menta piperita in soluzione di etanolo allevia il mal di testa da tensione con lo stesso effetto del paracetamolo.

Dà sollievo alla pelle irritata.

La menta può essere anche applicata sulla pelle, sotto forma di olio o di talco, per un sollievo immediato nei casi di irritazione e secchezza. La sensazione di freddo, dovuto al mentolo, che si prova applicando un unguento contenente estratti di questa pianta può donare anche un leggero torpore, diminuendo così anche la sensazione di dolore.

Contrasta l'alitosi.

La menta è molto utile per contrastare l'alito cattivo. Essa, infatti, ha la capacità di uccidere i batteri all'interno della bocca.

Approfondisci altri rimedi natrurali contro l'alitosi.

Da sempre tale proprietà è stata sfruttata per rinfrescare l'alito strofinando, semplicemente le foglie di menta fresca sui denti.

Oggi il mentolo è utilizzato come ingrediente di gomme da masticare, caramelle, dentifrici, colluttori, per rendere l'alito fresco e pulito.

Uno studio indiano pubblicato sull’European Journal of Dentistry ha evidenziato le proprietà antimicrobiche dell'olio di menta piperita che risulta essere un'efficace soluzione antisettica contro i patogeni della bocca.

Può attenuare l’irsutismo.

Secondo uno studio recente condotto in Turchia, quando i peli in eccesso nelle donne sono dovuti alla sindrome dell’ovaio policistico, la menta sembra regolare la produzione di ormoni androgeni che causano questo problema, ma al momento resta solo un’ipotesi non sufficientemente convalidata.

Fa dimagrire?

Come tutti gli alimenti, anche la menta non fa ne dimagrire, ne ingrassare. Tuttavia, come si può dedurre dalle caratteristiche nutritive, la menta è particolarmente adatta ad essere inserita in una dieta ipocalorica, avendo pochissime calorie (in genere viene assunta in piccole quantità, molto al di sotto dei 100 g presi come riferimento - 41 kcal) e un alto contenuto d’acqua, per cui risulta anche efficace come diuretico.

Uno studio (pubblicato dal Maastricht University Medical Center) ha sostenuto addirittura che il mentolo abbia proprietà brucia-grassi.

Esso, infatti, pare che favorisca la trasformazione del tessuto adiposo bianco in tessuto adiposo bruno che, è noto, attiva la termogenesi e favorisce lo smaltimento dei grassi.

Approfondisci le funzioni del tessuto adiposo bianco e di quello bruno.

Controindicazioni della menta e possibili effetti collaterali.

La menta, utilizzata fresca o essiccata per aromatizzare i piatti, non presenta particolari controindicazioni, giacché la quantità di principio attivo che viene ingerito e metabolizzato in questo modo è davvero minima.

Diverso è il discorso per la pianta usata in fitoterapia, poiché la concentrazione di principi attivi è più elevata e può causare alcuni effetti collaterali e deve essere evitata in alcuni casi.

Peggiora il reflusso gastroesofageo.

Rilassando la valvola che chiude il passaggio tra esofago e stomaco, la menta può peggiorare i sintomi del reflusso gastroesofageo, ossia il ritorno del cibo ingerito nell'esofago, provocando bruciore e diversi altri disturbi correlati come ernia iatale, gastrite e ulcera. Inoltre, a causa dell’attività coleretica del mentolo, l’assunzione eccessiva di menta può provocare coliche biliari.

Provoca insonnia e nervosismo se assunta in dosi eccessive.

Quando viene utilizzata per tempi prolungati, la menta può causare insonnia e nervosismo a causa dell’attività stimolante sul sistema nervoso centrale. Pertanto è importante evitare di assumere bevande e tisane nelle ore serali, soprattutto se si soffre di problemi legati al sonno.

Aumenta la pressione sanguigna.

Se assunta in elevate quantità, la menta può alzare la pressione sanguigna e causare disturbi del battito cardiaco come aritmie, anche gravi, soprattutto nei bambini e nelle persone che soffrono di patologie cardiovascolari.

Va evitata in gravidanza e allattamento.

La menta è utilizzata spesso per combattere nausea e vomito nelle donne in attesa, ma pare stimolare le contrazioni dell’utero se assunta in dosi eccessive. Durante l'allattamento, la menta passa nel latte materno e può risultare irritante per il lattante, se non addirittura tossica.

Interazioni con altri farmaci.

L’olio essenziale derivato dalle foglie di menta può aumentare la tossicità di alcuni medicinali; bisogna, dunque, sempre rivolgersi ad un medico se si stanno seguendo altre terapie farmacologiche. Sembra, poi, che questa pianta possa interferire anche con le cure omeopatiche, diminuendo o annullando gli effetti, anche se i motivi di questa interazione non sono ancora chiari agli stessi omeopati.

Va evitata in caso di allergia al nichel.

La menta è sconsigliata a chi è allergico al nichel, in quanto è uno degli alimenti con il più alto contenuto di questo elemento chimico.

Quanta assumerne?

IL mentolo puro è tossico e, se non diluito secondo le dosi riportate, può essere addirittura letale.

Inoltre l'olio essenziale, sempre se utilizzato secondo dosi errate, può causare stati di agitazione e addirittura convulsioni come alcune droghe.

E' quindi necessario, per evitare di incorrere in effetti indesiderati, attenersi alle dosi consigliate o riportati nei fogli allegati ai prodotti.

Generalmente:

I mille usi della menta: in cucina, in cosmesi, in farmacia e fitoterapia.

La menta è sicuramente tra le piante maggiormente utilizzate, basti pensare alle comunissime caramelle al mentolo, ai dentifrici, di cui è uno degli ingredienti fondamentali, e alla gran quantità di farmaci aromatizzati con questo fresco sapore. Vediamo quindi tutti i diversi usi a cui si presta questa pianta.

La menta in cucina.

Si tratta probabilmente dell’uso più comune della menta, sia per prodotti casalinghi che per alimenti distribuiti in commercio.

Solitamente la menta è usata in bibite fresche estive, visto il suo forte potere rinfrescante, ma non mancano le tisane e gli infusi per poterla gustare come bevanda calda e benefica.

Le sue foglie possono essere utilizzate fresche, ossia così come vengono raccolte, per aromatizzare diversi piatti, dai primi ai secondi di carni, passando per le zuppe fino ai dolci, o in alternativa possono essere fatte essiccare in un luogo adeguato, al riparo dal sole e dall'umidità, ed essere quindi impiegate per la preparazione di infusi e altre bevande.

Esistono anche moltissimi prodotti a base di menta, come ad esempio caramelle e chewing gum, gelati, sciroppi e liquori.

In cosmesi: per creme dentifricie shampoo.

Moltissimi prodotti dedicati alla cura e alla bellezza del corpo sono a base di menta. Questa, in particolare:

Scopri gli altri rimedi naturali per la pelle grassa.

In farmacia: per addolcire i medicinali.

La menta è un eccipiente molto usato dall’industria farmaceutica, in moltissimi prodotti medicinali, infatti, si ritrova come ingrediente. Il suo gradevole sapore è utile per rendere meno amare moltissime medicine, soprattutto quelle riservate ai più piccoli.

In fitoterapia.

Grazie alla sua composizione, la menta è una pianta molto utilizzata nell'ambito delle cure fitoterapiche, in quanto le sostanze contenute nelle foglie, in particolar modo il mentolo, hanno numerosi effetti benefici sull'organismo. Gli altri principi attivi che svolgono una azione biologica sull'organismo sono il mentone, i tannini, i flavonoidi e alcune sostanze amare e resinose.

Adesso scopriamo nel seguente approfondimento altre preziose informazioni su quest’erba così comune!

Usi “casalinghi” di una pianta ricca di proprietà.

Per completare il quadro sui vari usi della menta, ecco alcune curiosità e suggerimenti davvero utili nella vita quotidiana! Questa pianta, infatti, può essere utilizzata in casa anche in questi modi:

Formulazioni commerciali e “fai da te” a base di menta.

Come già accennato, è molto semplice coltivare la menta nel nostro giardino e preparare bevande e tisane di facile utilizzo, oppure si possono anche acquistare diversi prodotti fitoterapici contenenti questa pianta, da usare secondo le proprie preferenze e necessità. Analizziamo, dunque, come utilizzare la menta nei prodotti commerciali o attraverso il sempre gradito “fai da te”.

Preparazioni commerciali a base di menta.

I prodotti a base di menta sono acquistabili presso qualsiasi erboristeria e nei reparti dedicati alla fitoterapia all'interno dei più grandi supermercati. Per esempio è possibile comprare:

  1. Le compresse. Si tratta di capsule o compresse gastroresistenti, cioè che non vengono degradate dalla digestione gastrica. La dose consigliata è variabile, ma in generale si possono assumere fino a 0,4 ml di olio di menta in capsula, fino a tre volte al giorno, sempre prima dei pasti.

Preparati “fai da te” : bevande, infusi, tisane e paste dentifricie.

Anche in casa possiamo preparare dei prodotti a base di menta! Essiccando le foglie si possono preparare infatti moltissimi prodotti utili a diversi scopi, per esempio:

  1. un’ottima tisana, da gustare al naturale o con un po’ di limone, ottenuta lasciando in infusione in acqua calda per una decina di minuti un cucchiaio di foglie di menta e quindi filtrandolo;
  1. una bevanda fresca e dissetante da utilizzare in estate, facendo raffreddare in frigo la stessa preparazione precedente;
  1. un infuso per combattere la pelle grassa, utilizzando sempre lo stesso preparato per effettuare degli impacchi rinfrescanti e decongestionanti. Basta aggiungere alla menta essiccata (in genere 1,5 g per ogni tazza di tisana) dell’acqua calda e lasciare in infusione per pochi minuti, quindi filtrare e bere la bevanda prima che si raffreddi. In alternativa si possono acquistare le bustine già pronte per l’infusione, che non necessitano di filtraggio.
  1. una pasta per il lavaggio dei denti, preparata mischiando la menta al bicarbonato di sodio.

Insomma, ci sono un sacco di buoni motivi per utilizzare la menta, sia semplicemente aggiungendola alla preparazione dei nostri piatti sia come prodotto terapeutico per la cura di specifici disturbi. Con la giusta attenzione verso gli effetti collaterali, e magari chiedendo consiglio al tuo medico, potrai beneficiare in tutta sicurezza delle tante proprietà di questa pianta semplice e salutare!

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Delia Belluccia
(Specialista in biologia, nutrizione e nutraceutica)

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