Suffumigi: cosa sono? Come farli? Benefici per raffreddore, tosse, pelle ecc.

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in farmacia)

I suffumigi sono un rimedio casalingo usato contro il raffreddore, la sinusite, le sindromi influenzale e parainfluenzale… e anche per avere una pelle più bella. Volete saperne di più?

    Indice Articolo:
  1. Cosa sono?
    1. Come farli
  2. Benefici
    1. Affezioni respiratorie
    2. Benefici per la pelle
  3. Rischi e controindicazioni
    1. Per quanto tempo?
  4. Funzionano?

Cosa sono i suffumigi?

I suffumigi, o fumenti, sono inalazioni che sfruttano l’azione dei vapori derivanti dall'acqua bollente per fluidificare il catarro ed espellerlo più facilmente.

La tecnica della suffumicazione è un rimedio naturale molto antico da sempre utilizzato per liberare le vie respiratorie e contrastare i classici malanni di stagione come tosse, raffreddore, influenza.

Il suffumigio può essere semplice, consiste nel riscaldare un certo quantitativo di acqua ed inspirare il vapore che sale dal recipiente, o con l'aggiunta di oli ed erbe che, grazie alle elevate temperature dell'acqua, liberano tutti i principi attivi delle sostanze.

Come si fanno?

Il procedimento dei suffumigi è assai semplice:

Oltre ai suffumigi tradizionali, esistono oggi in commercio, apparecchi che creano i vapori contenenti il farmaco aggiunto all'acqua.

A cosa servono? I benefici dei fumenti.

Respirare questi vapori può avere effetti particolarmente benefici per le vie respiratorie superiori, ma possono essere utili anche per la pelle.

I suffumigi sono un trattamento complementare che utilizzano soprattutto piante medicinali ricche di oli essenziali con azione decongestionante, disinfettante ed emolliente.

Essi sono particolarmente indicati per:

Affezioni respiratorie: raffreddore, mal di gola, faringiti, laringiti e sinusite .

I suffumigi con sostanze medicinali con proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e mucolitiche apportano molti benefici alle vie aeree superiori. Il vapore misto alle droghe, infatti, elimina secchezza, fluidifica i muchi e quindi ha un benefico effetto contro affezioni della laringe e della faringe.

Le erbe medicinali più utilizzate sono:

Uno studio pubblicato sulla rivista Acta Oto-laryngologica riporta gli effetti dell’inalazione per 5 minuti di mentolo (componente principale dell’olio di menta piperita) eucaliptolo (presente ad alti livelli nell’olio di eucalipto) e canfora.

Sebbene non ci sia stata una riduzione oggettiva della resistenza al flusso d’aria nel naso, buona parte dei partecipanti ha riferito una sensazione di freddo (poiché questi composti si legano a recettori del freddo nella mucosa nasale) e la sensazione di riuscire a respirare meglio.

Sono anche possibili delle combinazioni: ad esempio, si possono far bollire insieme foglie di menta piperita e camomilla (infiorescenze essiccate di Matricaria recutita).

Pare che la camomilla sia un lenitivo delle mucose ed anche uno spasmolitico, un antinfiammatorio e un antimicrobico, inoltre ha un effetto calmante.

Esistono anche delle preparazioni commerciali adatte a questo scopo:

I suffumigi per il benessere della pelle.

Il semplice vapore acqueo apre i pori, spesso e volentieri occlusi da fastidiosi comedoni (chiamati comunemente punti neri), e ammorbidisce lo strato corneo della pelle (formato da cellule morte).

Utilizzando anche gli oli essenziali, come quelli delle piante citate sopra, il suffumigio avrà anche un effetto disinfettante (ad esempio nei confronti dei batteri che fermentano il sebo) e lenitivo.

Solitamente a questo trattamento ne segue un altro per ripulire la pelle; un’idea potrebbe essere un bello scrub preparato mescolando miele e zucchero.

Puoi approfondire i rimedi per eliminare i punti neri.

Attenzione: rischi e controindicazioni associati ai fumenti.

L’inalazione del vapore, se si esclude il rischio di ustionarsi rovesciandosi addosso accidentalmente il recipiente con acqua calda, o di scottarsi con il vapore, se l’acqua è troppo calda, non ha particolari rischi.

L’attenzione va posta alle sostanze che vengono disciolte nell’acqua:

Per quanto tempo farli e quante volte al giorno?

I suffumigi andrebbero fatti una o due volte al giorno e continuati fino alla remissione dei sintomi.

Se si decide di adoperare gli oli essenziali, è necessario ricordare che ne vanno usate poche gocce alla volta, 5-6 per litro d’acqua.

Ma funzionano veramente?

I suffumigi sono il classico rimedio della nonna e con tutti i rimedi naturali necessitano di studi clinici.

Purtroppo non sono ancora disponibili studi che parlano degli effetti dell’inalazione degli oli essenziali sulla mucosa nasale. Gli stessi studi sulle piante da noi presentate, che hanno mostrato proprietà così variegate e interessanti, non sono conclusivi; c’è ancora molto lavoro da svolgere in questo campo.

Esistono delle ricerche che hanno valutato l’effetto dell’inalazione di vapore acqueo

A partire da queste ricerche, l’autorevole gruppo Cochrane ha fatto una cernita, selezionando solo gli studi disegnati in maniera chiara e affidabili, in modo da poter trarre delle conclusioni fondate.

Dal lavoro del gruppo Cochrane (2013) è risultato che aspirare aria calda e umida non fornisce particolari benefici sui virus responsabili del raffreddore.

Un altro studio, pubblicato quest’anno sulla rivista Canadian Medical Association Journal, ha investigato gli effetti dell’inalazione di vapore e dell'irrigazione nasale con soluzione salina su persone affette da sinusite cronica o ricorrente ha sostenuto che l'irrigazione si è rivelata più efficace del vapore.

Ad ogni modo i suffumigi sono un rimedio che fa pochissime controindicazioni e ad alcuni pare dia sollievo.

Quindi perchè non utilizzarlo?

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in farmacia)

Consulente Scientifico:
Giada Zanza
(Specialista in medicina e chirurgia)

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