Fermenti lattici vivi, i migliori probiotici: a cosa servono? Proprietà e controindicazioni

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

Cosa sono i fermenti lattici vivi? Dove si trovano? Che funzioni svolgono, e quali sono i migliori probiotici? Scopriamo a cosa servono questi microrganismi ed il ruolo che svolgono per la salute del nostro organismo, dell’intestino e non solo.

    Indice Articolo:
  1. Cosa sono
  2. Tipologie
    1. Lactobacilli
    2. Bifidobatteri
    3. Enterococchi
  3. A cosa servono?
  4. Proprietà e benefici
    1. Diarrea e stitichezza
    2. Infezioni (Candida, cistite, intolleranza al lattosio)
    3. Tumore al colon
    4. Colesterolo
    5. Pelle
    6. Reflusso ed ulcera
  5. Fanno dimagrire?
  6. Quando assumerli?
    1. Gravidanza
  7. Controindicazioni ed effetti collaterali
    1. Celiaci
    2. Intolleranti al lattosio
    3. Diabetici ed obesi
  8. Come assumerli
    1. Quanti al giorno
  9. Dove si trovano
  10. Alimenti fermentati
    1. Yogurt
    2. Tè Kombucha
    3. Kefir
    4. Tempeh
    5. Miso
    6. Crauti
  11. Integratori
    1. Quanto costano?
  12. Come farli in casa

Fermenti lattici vivi: cosa sono?

I fermenti lattici vivi, chiamati anche probiotici, sono per definizione "un gruppo di microrganismi vivi e vitali" che, se ingeriti, raggiungono l'intestino del soggetto e sono in grado di moltiplicarsi e apportare benefici.

I fermenti lattici vivi, o probiotici, vanno distinti dai fermenti lattici generici e non probiotici che sono microrganismi in grado di fermentare il latte ma che se ingeriti non raggiungono l'intestino del soggetto "vivi e vitali" ma vengono degradati o inattivati lungo il tratto gastrointestinale.

Un probiotico per essere considerato tale deve quindi essere capace di:

Un'altra importante differenza da sottolineare è quella tra probiotici e prebiotici, questi ultimi, infatti, sono sostanze di natura organica che il nostro organismo non è in grado di digerire e che hanno la capacità di stimolare la riproduzione e la crescita di batteri normalmente presenti nel nostro intestino.

Quanti fermenti lattici vivi esistono? Quali sono i migliori?

I probiotici sono quindi sostanze naturali e possono essere di diverse tipologie distinguibili sia in base alla specie batterica, sia in base ad alcune sostanze che vengono ad essi associate per migliorarne la funzionalità o per renderli adatti a tutte le categorie di persone.

Lactobacilli.

Sono batteri Gram positivi (si colorano cioè mediante una colorazione chiamata di Gram) a forma di bastoncello che hanno la capacità di fermentare lo zucchero del latte, il lattosio, e di favorire la coagulazione acida delle proteine. Per tale motivo vengono impiegati nella produzione di alimenti come lo yogurt e i formaggi. Nell'uomo li troviamo in generale nell'intestino e nelle donne si trovano anche a livello vaginale dove rappresentano una prima linea di difesa immunitaria contro le infezioni. I lactobacilli che vengono utilizzati nella produzione di integratori da assumere per il riequilibrio e il ripristino della flora batterica intestinale sono Lactobacillus Acidophilus, Lactobacillus Casei, Lactobacillus Johnsonii e Lactobacillus Bulgaricus.

Bifidobatteri.

Sono i batteri presenti in maggior numero nell'intestino umano e sono anch'essi Gram positivi. Tra i più importanti utilizzati negli integratori abbiamo Bifidobacterium Bifidum, Bifidobacterium Brevis, Bifidobacterium Longus e Bifidobacterium Lactis.

Enterococchi.

Gli Enterococchi sono quelli presenti in minor numero nell'intestino. Tra quelli utilizzati come probiotici abbiamo Lactococcus Lactis ed Enterococcum Faecium.

Non esiste una tipologia di fermenti lattici vivi migliore rispetto alle altre, la scelta del tipo di da assumere dipende dal tipo di situazione che si deve riequilibrare e dalle necessità specifiche del soggetto

A cosa servono?

I fermenti lattici vivi esplicano la loro azione a livello dell'intestino umano, in particolare nel colon. In questo tratto di intestino sono presenti fisiologicamente molte specie di batteri, alcune chiamate eubiotici, apportano benefici all'organismo, servono per esempio a sintetizzare la vitamina K e la biotina o fanno da barriera immunitaria, altri, invece, sono patogeni e instaurano dei processi putrefattivi e fermentativi a partire dagli alimenti ingeriti.

Il benessere di un organismo dipende dall'equilibrio che c'è tra queste due categorie batteriche.

Quando l'equilibrio è spostato a favore dei batteri patogeni si possono manifestare sintomi come crampi addominali e flatulenza, a causa dell'aumento dei fenomeni fermentativi e putrefattivi, oppure infiammazioni ed infezioni a causa della debolezza della barriera immunitaria formata dagli eubiotici.

I probiotici intervengono ripristinando l'equilibrio tra le due specie batteriche e riportando quindi la situazione alla normalità.

Il meccanismo di funzionamento dei fermenti lattici vivi non è ad oggi ben conosciuto, si pensa che essi limitino la crescita dei batteri patogeni mediante meccanismi competitivi per i nutrienti, oppure che stimolino la formazione di sostanze che stimolano la risposta immunitaria.

Di recente alcuni ricercatori hanno condotto uno studio in cui è stato messo in evidenza che tali batteri probiotici agirebbero stimolando il DNA dei batteri eubiotici a funzionare meglio. In particolare stimolerebbero alcune funzionalità dei geni dei batteri eubiotici e ne rallenterebbero altre, di modo da modificare il metabolismo dei batteri "buoni" e ripristinare l'equilibrio della flora batterica intestinale.

Proprietà: in pratica, a cosa fanno bene i probiotici?

Abbiamo detto che il ruolo principale dei probiotici è ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale. Ma a cosa serve mantenere questo equilibrio? Quali sono i rischi di una sua alterazione? Vediamo in pratica quali sono gli effetti benefici dell’assunzione di fermenti lattici vivi a livello intestinale, e non solo.

Aiutano a ridurre i sintomi intestinali quali diarrea e stitichezza, meteorismo e flatulenza.

Tali disturbi possono derivare dall'assunzione di antibiotici, che distruggono oltre ai batteri patogeni anche gli eubiotici, dal cambio di alimentazione dovuto per esempio ad un viaggio, o dal cambio di stagione. I fermenti lattici vivi invece, riequilibrano la flora batterica e contrastano la proliferazione dei batteri patogeni. Possono essere assunti anche a scopo preventivo se si prevede di dover partire o di dover assumere antibiotici.

Riducono i fenomeni di meteorismo, flatulenza, e mal di pancia che si possono presentare durante periodi di intenso stress riequilibrando la flora intestinale e riducendo i fenomeni di fermentazione.

Rinforzano le difese immunitarie e proteggono dalle infezioni.

Poichè aumentano il numero di eubiotici presenti nel nostro organismo i probiotici sono utili per combattere infezioni e infiammazioni. Per esempio sembra che i fermenti lattici vivi possano essere utilizzati come aiuto:

I fermenti lattici vivi, infatti, non solo stimolano la produzione di citochine, che sono proteine che si legano a recettori presenti sulla membrana cellulare e che hanno un ruolo fondamentale nei meccanismi di difesa dell'organismo contro le infiammazioni, ma anche la secrezione intestinale di IgA, che sono un tipo di anticorpi che aiutano a resistere alle infezioni.

Aiutano a prevenire il tumore al colon.

Sembra inoltre che i probiotici abbiano una funzione preventiva nei confronti del tumore al colon ma questo assunto è stato testato sui topi non è ancora stato dimostrato con studi sull'uomo. L’ azione antitumorale sarebbe correlata alla loro capacità di eliminare potenziali sostanze chimiche cancerogene che vengono ingerite, come per esempio alcuni conservanti, e di inibire alcune attività enzimatiche che trasformano le sostanze chimiche in sostanze cancerogene.

Secondo uno studio effettuato dal Dipartimento di Scienze e Nutrizione Alimentare dell' Università del Minnesota, sembra che i probiotici inibiscono la formazione di lesioni precancerose negli animali.

Abbassano i livelli di colesterolo.

I probiotici riducono l'assorbimento intestinale di colesterolo grazie all'azione svolta sulla proteina NPC1L1 necessaria per l'assorbimento del colesterolo. I probiotici, in particolare Lactobacillus Acidophilus, ridurrebbero la sintesi di questa proteina riducendo così l'assorbimento intestinale del colesterolo e abbassandone quindi il livello nel sangue.

Sembrano ridurre infezioni cutanee, brufoli ed acne.

Questa proprietà dei fermenti lattici vivi è probabilmente correlata alla loro capacità sebo riduttrice. Essi, infatti producono composti come l'acido lattico che, essendo acidi, abbassano il pH della pelle rendondo l'ambiente non adatto alla proliferazione dei batteri nocivi.

Alcuni ricercatori del Department of Dermatology  University in California hanno pubblicato, nel 2017, uno studio sulla rivista International Journal of Medical Sciences in cui sostengono che l'assunzione di probiotici, associati ad una dieta corretta, non solo migliora la flora intestinale, ma riduce anche l'infiammazione della pelle dovuta ad acne apportando risultati simili a quelli ottenuti con una terapia farmacologica.

Attenuano la sintomatologia del reflusso gastroesofageo ed ulcera.

Per favorire la cura di questa patologie che alterano il pH dello stomaco provocando irritazione ed infiammazione, bisogna assumere dei fermenti lattici vivi che sono in grado di equilibrare il pH dello stomaco senza essere inattivati. Alcuni probiotici inoltre aiutano a tenere sotto controllo la crescita e la proliferazione di Helicobacter Pylori che è spesso responsabile di reflusso gastroesofageo e ulcera.

Uno studio del 2006 ha dimostrato che una supplementazione con lactobacillus aumenta l’efficacia contro la colonizzazione dell'Helicobacter Pylori.

Fanno dimagrire o fanno ingrassare?

E' bene sottolineare che i probiotici non fanno ingrassare, ma se si sta seguendo una rigida dieta per perdere peso è bene optare per quelli privi di zucchero per mantenere la stessa efficacia terapeutica ma un contenuto calorico inferiore.

Questi ultimi, non fanno neanche dimagrire, ma, se assunti nel contesto di una dieta ipocalorica, aiutano a perdere peso.

In realtà uno studio effettuato dalle università di Tor Vergata, la Sapienza e del Policlinico Gemelli, a Roma, e pubblicato sul Journal of Transactional Medicine ha evidenziato che un’integrazione di probiotici a persone affette da sovrappeso o sindrome metabolica comporta un leggero calo di peso anche in assenza di dieta.Ma tale affermazione va ulteriormente verificata.

Quando assumere i probiotici

I fermenti lattici vivi fanno bene al nostro organismo. Ma vi sono alcuni momenti particolari in cui vanno presi? L'assunzione di fermenti lattici vivi può avvenire a prescindere da particolari condizioni ma si consiglia di assumerli in particolare:

Probiotici in gravidanza.

In vari studi è stata ribadita l’importanza di assumere una supplementazione di probiotici in gravidanza che, non solo contrastano la stitichezza dovuta all'avanzare della gestazione e agli sbalzi ormonali, ma, poichè riequilibrano la flora intestinale, apportano altri benefici.

Secondo, infatti, il World Allergy Organization (WAO), L’organizzazione mondiale per le allergie, e il Dipartimento di Epidemiologia Clinica e Biostatistica della McMaster University (Ontario, Canada), l’assunzione di fermenti vivi in gravidanza e nel primo anno di età dei bambini può ridurre l’incidenza di allergie di circa il 50%.

Controindicazioni ed effetti collaterali dei fermenti lattici vivi.

In generale i fermenti lattici vivi possono essere assunti tranquillamente. In rari casi possono causare leggeri dolori addominali e flatulenza se vengono utilizzati per un periodo di tempo molto lungo.

I fermenti lattici vivi solitamente non hanno particolari controindicazioni e possono essere assunti dai bambini, dalle donne in gravidanza, dagli anziani e in generale da tutti i soggetti.

Bisogna però prestare attenzione agli eccipienti e alle altre sostanze che possono essere associate ai probiotici.

Deve stare attento chi soffre di celiachia.

Alcuni fermenti lattici vivi possono essere associati a sostanze contenenti glutine e quindi non possono essere assunti da chi soffre di celiachia.

Gli intolleranti al lattosio.

Spesso i fermenti lattici vivi sono associati a prodotti, come lo yogurt, contenenti lattosio quindi dannosi per chi presenta un deficit enzimatico di lattasi o soffre di problemi di assorbimento del lattosio e del galattosio.

Diabetici ed obesi.

I fermenti lattici vivi sono spesso associati ad alimenti contenenti zuccheri e quindi sono dannosi per i diabetici e per gli obesi.

Modalità di assunzione.

I fermenti lattici possono essere assunti per periodi di tempo non ben definiti, c'è chi li assume ogni giorno a scopo preventivo, chi invece li assume in concomitanza di un determinato evento come una cura antibiotica o un periodo di particolare stress, in generale si consiglia però di:

Quanti al giorno?

La quantità giornaliera di probiotici consigliata dipende dal tipo di bacillo. Comunque siano preparati, la quantità giusta di probiotici da assumere quotidianamente per ottenere dei risultati dovrebbe superare un miliardo di bacilli al giorno.

Dove si trovano i fermenti lattici vivi?

In commercio esistono numerosi prodotti che utilizzano i fermenti lattici vivi che presentano varie modalità di assunzione. Per scegliere i migliori probiotici bisogna tenere presente la flora batterica intestinale fisiologicamente presente nel nostro organismo e scegliere quindi un prodotto la cui composizione batterica sia simile a quella umana.

I fermenti lattici vivi sono contenuti in alcuni alimenti fermentati, in alcuni alimenti arricchiti come Yogurt e latte o sotto forma di integratori.

Alimenti fermentati.

I più comuni alimenti fermentati ovvero ottenuti attraverso l’attività fermentativa dei di lattobacilli vivi sono:

Yogurt.

Generalmente lo yogurt non è considerato un probiotico, perchè i fermenti lattici in esso contenuti, il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus non riescono a superare vivi la barriera gastro-enterica. Invece i fermenti probiotici riescono a sopravvivere ai succhi gastrici e si riproducono. Esistono però in commercio degli yogurt arricchiti con fermenti probiotici.

Il kombucha.

Il Kombucha è una bevanda che si ottiene fermentando il tè con batteri e lieviti di diverse specie tra cui Acetobacter (batteri che producono acido acetico) e Brettanomyces bruxellensis, Candida stellata. Alle colture di microrganismi e te si aggiungono aceto di mele e zucchero. E’ una bevanda antica molto diffusa in Cina alla quale la medicina popolare attribuisce proprietà curative.

Kefir.

Il Kefir è una bevanda fermentata molto simile allo yogurt. Si prepara aggiungendo i fermenti raggruppati nel kefiran al latte o all'acqua e lasciando fermentare per 24h a temperatura ambiente. La bevanda è originaria del Caucaso ed è ancora molto bevuta nei paesi dell’ex Unione sovietica.

Approfiondisci le caratteristiche del Kefir.

Tempeh.

Il Tempeh è un alimento solido ottenuto dalla fermentazione dei semi della soia gialla. E’ ottenuto dalla fermentazione di semi di soia cotti per mezzo del fungo Rhizopus oligosporus . Il Tempeh è molto utilizzato nel sud est asiatico ed è simile al tofu che invece deriva dalla fermentazione del latte di soia.

Puoi approfondire i benefici del Tempeh.

Miso.

Il miso è un condimento denso e granuloso utilizzato nella cucina Giapponese e orientale. Si ottiene facendo fermentare i semi di soia gialla con una muffa, Aspergillus oryzae, lieviti, e con aggiunta di sale marino. Ne esistono diversi tipi:

Crauti.

I crauti sono un alimento nato in Germania ottenuto facendo fermentare il cavolo cappuccio con il sale. Non vengono utilizzati per la fermentazione degli starter perchè sono già naturalmente contenuti nel cavolo.

Gli integratori di fermenti lattici: quando assumerli?

Esistono molti integratori di fermenti lattici acquistabili in farmacia al supermercato o in erboristeria da assumere in caso di carenze particolarmente gravi.

Va da se, infatti, che una carenza di queste sostanze, soprattutto se protratta per un lungo periodo, può dare origine a tutta una serie di disturbi ed in particolare a problemi digestivi ed ad un abbassamento delle difese immunitarie dell’organismo, a cui si possono legare altri disturbi come stanchezza crampi addominali, ma anche stitichezza, acidità di stomaco, alitosi ed altre sgradevoli situazioni legate alla cattiva digestione.

Vi sono situazioni in cui è più facile che si manifesti una carenza di fermenti lattici

In tutti questi casi è consigliabile assumere degli integratori di fermenti lattici che ristabiliscano l’equilibrio della flora intestinale, tenendo sempre presente che, soprattutto se i fenomeni sono particolarmente fastidiosi ed intensi è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico piuttosto che assumere degli integratori fai da te.

I prodotti in commercio si presentano sotto forma di fiale oro-solubili (tra queste le più conosciute sono le fialette di enterogermina acquistabili in farmacia), in gocce (particolarmente adatte ai bambini), liofilizzati in bustine, sotto forma di capsule o compresse, o all'interno di preparazioni alimentari (per esempio Yakult o Actimel).

I fermenti lattici vivi vanno conservati in frigorifero, ad una temperatura compresa tra i 2 e i 10°C. questa modalità corretta di conservazione farà si che i batteri rimangano vivi e vitali all'interno del preparato e che quindi non perdano la loro azione benefica.

Quanto costano?

Per quanto riguarda i costi questi variano in base alla tipologia di prodotto acquistato:

Probiotici fatti in casa.

Bevanda probiotica fai da te.

Ingredienti:

Preparazione:

Yogurt probiotico fatto in casa.

Ingredienti:

Preparazione:

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

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