Metabolismo lento: sintomi, cause, effetti, rimedi e dieta per riattivarlo

Ultimo aggiornamento:

Consulente Scientifico:
Dottore Vincenzo Giuseppe Pio Cordone
(Specialista in farmacia)

Quali sono le cause metabolismo lento? E quali gli effetti sull'organismo? Un'analisi dei sintomi ci aiuta ad capire quando un metabolismo pigro. In tal caso, per riattivarlo, bisogna seguire una dieta adatta, scegliere gli alimenti giusti ed adottare altri rimedi mirati ad accelerare l'insieme di processi chimico-fisici che che bruciano calorie e producono energia.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
  2. Video
  3. Test
  4. Sintomi
  5. Cause
    1. Menopausa
    2. Sedentarietà
    3. Digiuno
    4. Sesso
    5. Età
    6. Intolleranze
    7. Stress
    8. Disturbi alimentari
    9. Ipotiroidismo
  6. Fa ingrassare?
  7. Cosa fare?
    1. Attività fisica
    2. Dieta
    3. Alimenti bruciagrassi
    4. Rimedi naturali ed omeopatia
    5. Integratori
    6. Farmaci

Cos’è il metabolismo lento?

Si parla di metabolismo lento quando i processi necessari al nostro organismo per sopravvivere, ovvero tutti quelli che bruciano e producono energia, per una qualche ragione subiscono un rallentamento.

Il metabolismo, infatti, è quell'insieme di processi o meglio reazioni chimico-fisiche che avvengono nell'organismo al fine di ottenere molecole più complesse a partire da molecole semplici (anabolismo), o al fine di scindere molecole complesse, come quelle che assumiamo con l’alimentazione, e di ottenere invece molecole più semplici (catabolismo).

Il metabolismo si distingue in basale e intermedio.Il metabolismo basale è definito come il quantitativo di energia che occorre al nostro organismo per funzionare a riposo; esso garantisce funzioni quali quella respiratoria, cardiaca ed omeostatica.

Scopri come calcolare il tuo metabolismo basale.

Per metabolismo intermedio, si intende invece l’energia necessaria a metabolizzare le molecole che assumiamo con l’alimentazione.

Video

Test per la valutazione della velocità.

In che modo è possibile valutare se si soffre di metabolismo lento? Principalmente i metodi sono due.

Il primo metodo è basato sull'analisi dei sintomi.

Il secondo metodo è un test che prende il nome di odor test che sfrutta il principio secondo il quale la velocità e il rendimento delle reazioni chimiche che costituiscono il metabolismo va ad influenzare le capacità olfattive dell’individuo. Il test è basato su un kit costituito da sei flaconi contenenti differenti sostanze chimiche e vegetali, che ciascun individuo, a livello olfattivo e a seconda dello stato biochimico personale, percepisce in diverso modo. Da questo test, che è possibile effettuare in qualsiasi centro medico privato a pagamento, è possibile dedurre il tipo di metabolismo di ciascun individuo, se lento, veloce o neutro.

Sintomi di un metabolismo più lento della norma.

Prima di esaminare le cause del metabolismo lento, analizziamo i sintomi di tale condizione che sono un campanello di allarme da non sottovalutare

Passiamo ora ad analizzare quali sono i fattori che determinano il metabolismo e perché questo può rallentare.

Perchè rallenta? Le cause.

Conoscendo i fattori che determinano il metabolismo, e il modo in cui essi lo influenzano, è possibile capire le cause del rallentamento dello stesso, ed è senza dubbio più facile cercare di intervenire per accelerarlo.

Sebbene vi siano alcuni aspetti immodificabili come il sesso e l’età, e dato che innegabilmente con l’avanzare degli anni il metabolismo tende drasticamente a rallentare, soprattutto dai 30 anni in poi, vi sono invece fattori sui quali è possibile intervenire.

Tra gli elementi determinanti che maggiormente influenzano il metabolismo vi sono:

Stile di vita sedentario.

La poca o nulla attività fisica rallenta il metabolismo a causa della scarsa richiesta da parte dell’organismo di consumo di energia.Quando si fa poca attività fisica si innesca un circolo vizioso difficile da rompere. Poca attività fisica-organismo brucia poco, meno organismo brucia più il corpo si abitua e il metabolismo rallenta.

Dieta troppo rigida o digiuno.

Sembra un paradosso ma è invece la verità, meno si mangia più si ingrassa. Una dieta troppo rigida o un prolungato digiuno, spinge infatti il nostro corpo a rallentare il metabolismo per riservare le energie per funzioni più importanti. Per tenere sveglio il nostro metabolismo e quindi dimagrire occorre fare pasti piccoli e frequenti.

Sesso dell’individuo.

In genere nell'uomo, a causa della maggior massa muscolare, il metabolismo è più veloce che nella donna, anche se in quest’ultima in caso di gravidanza esso aumenta notevolmente con il trascorrere dei mesi di gestazione; anche durante l’allattamento il metabolismo della donna aumenta rispetto ad una situazione normale.

Menopausa.

Durante la menopausa cala l’attività della tiroide e quindi la produzione di ormoni tiroidei con conseguente rallentamento del metabolismo

Età.

Il metabolismo rallenta progressivamente con l’età, infatti nei bambini il metabolismo è molto veloce e rimane tale fino a 30 anni, soglia dopo la quale inizia a rallentare per poi frenare ancora dopo i 60 anni.

Intolleranze alimentari.

Quando si soffre di intolleranza verso un alimento, il sistema immunitario risponde con l’infiammazione, processo che va a stimolare i macrofagi che rilasciano a loro volta citochine che vanno a causare insulino-resistenza.

Stress.

Questa condizione può portare a mangiare in maniera nervosa senza badare a cosa si mangia (in questi casi nello specifico ci si butta sui dolci e sui carboidrati più in generale), e questo è sbagliato in quanto, come vedremo in seguito, una corretta alimentazione, a base soprattutto di alcuni alimenti piuttosto che altri, è fondamentale per un metabolismo che funzioni bene.

Disturbi alimentari.

Condizioni quali anoressia  (mancanza o riduzione dell’appetito) e bulimia (condizione in seguito alla quale si introduce tanto cibo, ma si ricorre a metodi quali il vomito per non metabolizzare il cibo ingerito), portano ad una introduzione di calorie molto bassa, il più delle volte addirittura minore di quella necessaria solo a garantire le funzioni più importanti per la sopravvivenza dell’organismo; a causa di ciò tutti gli altri processi si fermano o comunque rallentano, e tra questi il metabolismo.

Rapporto tra massa grassa e massa muscolare.

I tessuto muscololare è più attivo dal punto di vista metabolico rispetto al tessuto adiposo, basti pensare che per ogni kg di massa magra costruita il nostro metabolismo aumenta di circa 1 punto e mezzo (+1.5%).

Squilibri ormonali.

Un altro elemento che può influenzare il metabolismo sono gli ormoni, in particolare quelli regolati dalla tiroide (T3, o triiodotironina e T4, o tiroxina). Una scarsa produzione di questi ormoni (ipotiroidismo) può, infatti, rallentare notevolmente i processi metabolici, mentre una produzione oltre il normale di tali ormoni (ipertiroidismo), può portare ad una accelerazione del metabolismo. Anche altri ormoni, quali l’adrenalina, l’ormone della crescita (anche noto come GH, STH, ormone somatotropo o somatotropina) e il testosterone sono stati visti accelerare il metabolismo.

Fa ingrassare? Il rapporto tra metabolismo lento e sovrappeso.

Quella del “metabolismo lento” è una delle giustificazioni più comuni tra le persone in sovrappeso. Molto spesso si legge e si sente in giro di persone che sostengono: “Se sono in sovrappeso è colpa del mio metabolismo che è lento!”. E’ necessario chiarire invece che la cosa è esattamente al contrario, e cioè che il metabolismo lento, tutt'al più può essere una conseguenza del sovrappeso ma non può esserne la causa!

La lentezza del metabolismo, infatti, può essere determinata da uno stile di vita sedentario e da un'alta percentuale di massa grassa rispetto alla magra, modificando questi aspetti, e quindi praticando sport e seguendo una dieta sana e bilanciata, automaticamente il metabolismo tenderà ad accelerare o quanto meno a normalizzarsi.

Ad ogni modo l’alimentazione riveste un ruolo molto importante per la qualità del metabolismo vediamo quindi nello specifico che dieta seguire per riattivare un metabolismo lento.

Che fare dunque quando si ha il metabolismo lento?

Per accelerare il metabolismo occorre aumentare il dispendio energetico che è determinato da tre diversi fattori:

Ci sono rimedi che influiscono su tali fattori e quindi sono efficaci per accelerarlo? Quali sono? Vi sono farmaci, integratori, rimedi naturali e omeopatici, che se addizionati ad una corretta alimentazione e ad un'attività fisica costante, possono risultare utili nel contrastare il metabolismo lento.

Sport e massa muscolare per accelerare il metabolismo.

Come abbiamo visto in precedenza, la sedentarietà può essere causa del rallentamento del metabolismo. Questo perché quando si fa esercizio fisico, l’organismo prende l’energia che gli occorre dai magazzini di acidi grassi che vi sono nel tessuto adiposo; grazie a questo meccanismo, si va ad eliminare massa grassa e mettere su massa magra. Questo a sua volta porta a ridurre il peso corporeo e quindi a contrastare l’eventuale sovrappeso e il rallentamento del metabolismo che ne può derivare.

Abbiamo anche visto che nell'uomo il metabolismo è in genere più veloce che nella donna a causa della massa muscolare maggiore. E’ infatti consigliato, anche nelle donne, fare un po’ di pesi, in quanto tale attività aiuta a bruciare maggiormente calorie. Inoltre un buon tono muscolare permette di bruciare calorie anche in condizioni di riposo.

Per rendere attivo il nostro metabolismo è’ consigliato fare almeno una mezz'oretta di camminata a passo veloce al giorno o fare due tre allenamenti settimanali alternando attività aerobiche ed esercizi con pesi.

Consigli alimentari e dieta per riattivarlo.

Cosa mangiare quindi per riattivare il metabolismo e perché? Quali sono i cibi da evitare?

Innanzitutto è consigliabile seguire una dieta a base di proteine, in quanto queste vengono metabolizzate in modo molto più lento rispetto ai carboidrati che sono invece metabolizzati velocemente. L’organismo metabolizzando per periodi di tempo più lunghi va a velocizzare il metabolismo stesso.

Anche i carboidrati sono necessari per il nostro organismo, ma in caso di metabolismo lento è meglio assumere più cibi proteici (carne, latte e derivati, uova, soia, pesce, frutta secca, legumi, cereali), e ridurre invece al minimo i cibi a base di carboidrati (pane, pasta, dolci).

Tra i carboidrati scegliere quelli complessi perché ricchi di fibre e limitare il consumo di zuccheri semplici che favoriscono accumulo di grassi ed insulinoresistenza e quindi rallentamento del metabolismo.

E’ consigliato inoltre fare piccoli spuntini durante il giorno, ad esempio a metà mattina e metà pomeriggio perché innescando ripetutamente il processo digestivo vi è maggior richiesta e consumo di energia da parte dell’organismo il che rende il metabolismo più attivo e dinamico. Vanno invece evitati gli spuntini serali, prima di dormire, perché durante la notte il metabolismo rallenta e quindi brucia poche calorie.

Bere molta acqua che, oltre ad essere fondamentale per preservare la massa muscolare innesca meccanismi di termogeneci che hanno un ipatto positivo sul metabolismo. Quando si beve acqua a temperatura ambiente (20 gradi) l'organismo la riscalda fino a 37 gradi. Tale processo mantiene attivo il metabolismo.

Consumare frutta e verdura che sono ricche di antiossidanti necessari per depurare l’organismo e mantenere  mantenere attivi  ed efficienti i processi metabolici.

Alimenti bruciagrassi.

Vi sono poi degli alimenti che grazie ai loro componenti nutrizionali aiutano a bruciare più velocemente le calorie ingerite.

Approfondisci come accelerare il metabolismo.

Rimedi naturali.

Oltre agli alimenti suddetti esistono delle erbe fitoterapiche e dei rimedi omeopatici che aiutano a bruciare le calorie. Tra i rimedi fitoterapici, troviamo:

Tra i rimedi omeopatici contro il metabolismo lento, troviamo il Lycopodium clavatum, costituito da svariati principi attivi tra i quali i principali sono la clavatina, la licopodina e la clavatoxina, e che è molto indicato in caso di alterazioni del metabolismo (in quanto questi attivi vanno a stimolare e migliorare l’assorbimento di sostanze introdotte con la dieta), ma anche per trattare sintomi che caratterizzano il metabolismo lento quali l’affaticamento, i disturbi intestinali, l’aumento o la perdita di peso.

Integratori.

Questi rimedi fitoterapici (te verde, Ginseng,Fucus, Guarana ecc.. ) appena descritti, li ritroviamo come principi attivi in integratori in svariate forme farmaceutiche tra cui compresse, capsule, tavolette, sciroppi e bustine. Essi agiscono mediante i meccanismi descritti che permettono di accelerare il metabolismo e, di conseguenza, di ridurre il nostro peso corporeo.

Farmaci.

Tra i farmaci utilizzati per accelerare il metabolismo troviamo i noti anoressizzanti, che sono utilizzati per chi è in forte sovrappeso al fine di ridurre drasticamente il peso corporeo. Questi farmaci, una volta nel torrente circolatorio, vanno ad aumentare pressione sanguigna, contrattilità e frequenza cardiaca, a stimolare il metabolismo basale e vanno ad agire sul sistema nervoso centrale come stimolanti; in particolare agiscono a livello dell’ipotalamo sui centri deputati al controllo della fame; quello che ne risulta è una induzione di un senso di sazietà. Tra questi troviamo in particolare le amfetamine e loro derivati. Questi però sono caratterizzati da effetti collaterali che possono essere molto gravi, tra cui tachicardia, aritmie, ictus, ipertensione, ansia, depressione, insonnia; la loro prescrizione è infatti fortemente limitata.

Informazioni Sugli Autori:

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