Dieta ipolipidica: cos’è? Fa dimagrire? Alimenti da evitare e cibi consigliati

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

La dieta ipolipidica è un regime alimentare a basso contenuto di grassi, in cui la quota di lipidi è inferiore al 25%. Se associata a restrizione calorica è utile per dimagrire ma, di solito, si utilizza per il trattamento di alcune condizioni patologiche quali l'eccesso di colesterolo e trigliceridi o la steatosi epatica. Approfondiamo gli alimenti consigliati e quelli da evitare.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
    1. Tipologie
  2. A che serve?
  3. Fa dimagrire?
  4. Fa aumentare la massa magra
  5. Cosa mangiare?
    1. Alimenti consigliati
    2. Cibi da evitare
  6. Menù di esempio
  7. Consigli

Che cos’è la dieta ipolipidica?

Il termine dieta ipolipidica indica un piano alimentare all'interno del quale la percentuale di lipidi risulti inferiore alla percentuale stabilita.

Le linee guida dell'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) stabiliscono che, nell'ambito di una dieta equilibrata, la percentuale di lipidi debba essere compresa tra il 25 ed il 30% in base ai casi.

In generale una dieta che prevede il giusto tenore di lipidi è sempre consigliata, in quanto i grassi hanno moltissime funzioni, e non devono essere tolti dalla dieta per evitare carenze. Però non bisogna abusare dei grassi, soprattutto quelli saturi, che possono essere dannosi per la salute.

Quindi una dieta ipolipidica deve essere prescritta solamente da uno specialista in casi di malattia, e non deve essere adottata come dieta dimagrante.

Una dieta ipolipidica, in base ai casi ed alle eventuali patologie che si presentano, può anche essere ipoglucidica, cioè a ridotto contenuto di zuccheri semplici e carboidrati complessi, ipocalorica, nel caso in cui sia necessaria una perdita di peso, ed iposodica, ovvero a ridotto contenuto di sale (particolarmente indicata nei casi di ipertensione).

Le diverse tipologie di questo regime alimentare.

La dieta ipolipidica può essere di tre diverse tipologie, in base alla quantità percentuale di lipidi in essa presente:

Quando è utile la dieta ipolipidica? Le varie patologie.

La dieta ipolipidica, che prevede una riduzione della quota lipidica al di sotto del 25% risulta utile:

La dieta ipolipidica fa dimagrire?

Una dieta ipolipidica, intesa come una dieta mediterranea standard, in cui viene diminuita leggermente la quota di grassi, e che prevede un contenuto di lipidi inferiore al 30% ma non inferiore al 25%, se associata ad un regime ipocalorico e all’attività fisica è un metodo sicuro per dimagrire.

Tenendo sotto controllo la quota lipidica si può arrivare a perdere fino ad 1 kg di peso corporeo a settimana. Naturalmente semaforo rosso per i grassi saturi, ma via libera ai grassi insaturi, amici della linea!

Dieta ipolipidica per aumentare i muscoli.

Se si praticano sport di definizione muscolare come il bodybuilding, la riduzione della quota lipidica serve a favorire l'aumento della massa magra. In questo tipo di dieta si lascia spazio solo all'assunzione di grassi insaturi, eliminando completamente tutte le fonti di grassi saturi.

Quali cibi scegliere nell’ambito di un alimentazione a basso contenuto di grassi?

Vediamo adesso quali sono gli alimenti che vanno scelti nell'ambito di un'alimentazione ipolipidica, e quali alimenti invece vanno limitati o completamente eliminati per favorire la riduzione della quota lipidica nella dieta.

Alimenti consigliati.

I seguenti alimenti sono da preferire in caso di regime alimentare ipolipidico, qualunque si la tipologia seguita:

Tra gli altri alimenti che è possibile consumare con moderazione abbiamo il miele, 30 g di frutta secca, (sebbene vi siano pareri contrastanti in merito), e tra le bevande sono da preferire the e caffè non zuccherati ed acqua.

Cibi da limitare o evitare.

I seguenti alimenti vanno evitati in una dieta ipolipidica stretta o moderata, mentre vanno limitati nell'ambito di una dieta ipolipidica tradizionale/mediterranea:

Qui di seguito riportiamo uno schema dietetico ipolipidico stretto, in cui il contenuto di grassi è inferiore al 25%.

E' bene precisare che la quota di lipidi in uno schema alimentare varia in base alle condizioni del singolo paziente e che questo schema è adatto solo in situazioni patologiche che richiedono una drastica riduzione dei grassi.

Colazione a scelta tra:

Spuntino di metà mattina a scelta tra:

Pranzo a scelta tra:

Spuntino di metà pomeriggio a scelta tra:

Cena a scelta tra:

Consigli per una corretta alimentazione a basso contenuto lipidico.

Vediamo adesso alcuni consigli alimentari che possono aiutarci a seguire un regime dietetico a basso contenuto di grassi, per migliorare il nostro benessere:

Pesce

3 - 4 volte a settimana

Carne

2 - 3 volte a settimana

Formaggi magri

1 volta a settimana

Uova (se consentite)

1 - 2 volte a settimana

Cereali integrali

tutti i giorni ed in tutti i pasti principali

Latte e yogurt

tutti i giorni ( purché magri o di origine vegetale)

Salumi

massimo 1 volta a settimana e preferibilmente una volta ogni 2 settimane

Frutta e verdura

tutti i giorni

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

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