Amaro svedese: funziona? proprietà, controindicazioni, dosi e benefici.

L'amaro svedese è una miscela di erbe che ha molte proprietà e benefici. Vediamo le controindicazioni e in quali dosi va assunto. Dall'uso interno: in acqua o tisana, a quello esterno: mediante cataplasmi, suffumigi e gargarismi, le opinioni degli esperiti in fitoterapia assicurano che funziona.

Amaro svedese: funziona? proprietà, controindicazioni, dosi e benefici

    Indice Articolo:

  1. Cos'è?
  2. Erbe e proprietà
  3. Preparazione fai da te: la ricetta
  4. Benefici terapeutici
    1. Uso interno
    2. Uso esterno
  5. Controindicazioni
  6. Costi
  7. Approfondimenti

Cos’è l’amaro svedese? Le origini della miscela.

L'amaro svedese è una preparazione a base di erbe di cui parla per la prima volta Maria Treben, una scrittrice esperta di fitoterapia e molto cattolica tanto da pubblicare un libro intitolato "la salute della farmacia del Signore". In questo libro è contenuta la ricetta di un preparato fitoterapico, l'amaro svedese, una miscela di erbe da utilizzare sia per uso interno che esterno, che sfrutta le proprietà terapeutiche di ognuna delle erbe in esso contenute riuscendo così a trovare impiego per numerose patologie o affezioni, più o meno gravi, del nostro organismo. La ricetta pubblicata da Maria Treben non è però una sua creazione, difatti si racconta che ella la trovò in un antico manoscritto che raccoglieva gli appunti di un medico, il dottor Samst, di origini svedesi, il quale morì all'età di 104 anni, e che riuscì ad essere così longevo proprio per l'utilizzo di questa preparazione. Ma quali sono i principi attivi e le erbe contenute nell’ amaro svedese?

Proprietà e principi attivi delle erbe officinali presenti nella ricetta originale.

La ricetta originale dell'amaro svedese prevede che in questo preparato siano contenute molte erbe, ognuna delle quali con una sua specifica azione curativa o terapeutica, di alcune se ne possono utilizzare più parti (esempio radice, foglie, semi) di altre solo alcune parti ben specifiche.

La composizione dell'amaro svedese prevede che siano utilizzate le seguenti erbe:

  • Aloe: l'aloe è una pianta molto conosciuta, e il suo nome scientifico è Aloe barbadensis. Contiene numerosi principi attivi tra cui glucomannani, acido cinnamico, e antrachinoni catartici che conferiscono a questa pianta proprietà immunostimolanti, antibiotiche, germicide e antinfiammatorie.
  • Senna: questa pianta, il cui nome scientifico è Cassia angustifolia, contiene flavonoidi, derivati naftalenici e derivati antracenici come i sennosidi. Ha principalmente proprietà lassative e può essere utilizzata anche nel trattamento delle emorroidi. Per la preparazione dell'amaro si utilizzano solo le foglie.

  • Zafferano: il suo nome scientifico è Crocus sativus e contiene fitosteroli, carotenoidi, picrocrocina glucoside e crocetina. I suoi principi attivi gli conferiscono attività lenitiva, immunostimolante e digestiva.

  • Mirra: la mirra, o Commiphora myrrha, contiene terpeni come pinene e limonene, sesquiterpenici, fenoli, aldeide cumminica, eugenolo, cinnemaldeide. Ha attività sull'apparato intestinale, in particolare favorisce l'eliminazione dei gas e stimola la peristalsi, e inoltre ha attività antibatterica, espettorante e antispasmodica.

  • Zedoaria: di questa pianta, nota anche come Curcuma zedoaria, si utilizza la radice, e contiene come principi attivi monoterpeni, come canfene e zingiberene, e curcuminoidi. Ha proprietà antisettiche ed è anche un ottimo antiossidante.

  • Carlina: la Carlina vulgaris, o Carlina acaulis, è una pianta che contiene oli essenziali, tannini, inulina e sostanze amare. Ha proprietà diuretiche, antipiretiche, cicatrizzanti e digestive e solitamente se ne utilizza soltanto la radice.

  • Manna: il nome scientifico è Fraxinus ornus perchè questa sostanza non è una vera e propria pianta ma una linfa che si estrae dall'albero del frassino. Contiene derivati cumarinici come il faxoside e zuccheri come mannitolo e stachilosio. Favorisce la regolarità intestinale.

  • Rabarbaro: di questa pianta si utilizza la radice e il suo nome scientifico è Rheum palmatum. Contiene emodina, aloemodina e reina che sono tutti glicosidi antrachinonici e inoltre contiene anche flavonoidi, tannini e glicosidi diantroici. Ha un'attività doppia nei confronti dell'intestino, se utilizzato a dosi elevate, ha un effetto di tipo lassativo, se utilizzato in piccole dosi ha effetto anti diarrea. Serve inoltre per regolare la digestione mediante la regolazione della secrezione gastrica e biliare.

  • Canfora: la canfora non è una pianta ma è un principio attivo che deriva dalla pianta Cinnamonum Camphora. La canfora utilizzata per l'amaro svedese deve essere di tipo naturale e non sintetica e le sue proprietà sono di tipo anestetico e antibatterico.

  • Teriaca veneziana: non è una pianta ma un insieme di erbe tra cui gramigna, lavanda, genziana, anice, menta, ginepro, cardo mariano, liquirizia, iperico ed altre. Ha diversi scopi terapeutici.

  • Angelica: il nome scientifico è Angelica archangelica e contiene angelicina, ostenolo, ostolo, tannini e xantotossina. Ha proprietà digestive, espettoranti e antiacido.

  • Legni: sono presenti anche nella ricetta originale il mallo di noce e il legno dolce.

Unica sostituzione permessa. Di tutte queste erbe è possibile sostituire soltanto l'aloe con l'assenzio, il cui nome scientifico è Artemisia absithiume, che ha proprietà tonificanti e aumenta la resistenza dell'organismo e del sistema immunitario alle malattie.

Puoi approfondire quali sono le erbe officinali e quali i benefici che apportano all'organismo.

Insomma l’amaro contiene principi attivi come flavonoidi, absintina, sostanze amare e oli essenziali utili per l’organismo. Vediamo come si prepara.

Ricetta: dosi e procedimento per la preparazione.

Vediamo adesso come vanno miscelati i diversi ingredienti fitoterapici per creare l'amaro svedese. Il processo di preparazione prevede le seguenti tappe:

Ingredienti:

Le quantità vanno da un minimo di 0,2 g (per lo zafferano), a una quantità media di 5 mg (per la carlina e la mirra) ad una quantità massima di 10 g (per tutte le altre erbe rimanenti).

Procedimento:

Le erbe nelle giuste quantità sono fatte macerare in un litro e mezzo di acquavite di grano o di frutta, che abbia una gradazione alcolica di circa 40°.

Decantazione:

La miscela di erbe e acquavite viene poi lasciata per una quindicina di giorni al sole o vicino ad una fonte di calore.

Ogni giorno la bottiglia che contiene la miscela deve essere leggermente scossa di modo da miscelare al meglio le erbe.

Filtrazione:

Il passaggio finale è la filtrazione della miscela e la sua conservazione in piccole bottigliette.

Nonostante la ricetta ed il procedimento siano abbastanza semplici oggi esistono in commercio dei preparati già pronti che facilitano il lavoro.

Ora vediamo come si può utilizzare e quali sono le proprietà e le controindicazioni.

Curarsi con l’amaro svedese funziona? Le dosi e la posologia sono diverse per ogni disturbo.

Benefici dell'amaro svedese

L'amaro svedese può essere utilizzato in due diverse maniere, per uso interno e per uso esterno, in base al disturbo da curare. In base alla modalità di utilizzo e al disturbo vi è una specifica posologia. E' una sostanza naturale ma non per questo è esente da controindicazioni. Se non si soffre di un disturbo specifico, si può utilizzare:

  • Scopo preventivo: come cura generica, in questo caso si consiglia di scioglierne in acqua (o in del succo di frutta se risulta troppo amaro) un cucchiaino e di prenderlo una media di 2 - 3 volte al giorno per circa 2 - 3 settimane.
  • Bambini: se il preparato va assunto da bambini, le dosi rimangono le stesse, ma bisogna avere l'accortezza di far evaporare completamente l'alcol. Questo può essere fatto bollendo dell'acqua e poi mettendo la quantità di amaro nell'acqua bollente ni modo che l'alcol evapori.

Come impiegarlo per uso interno e qual è la posologia?

Proprietà terapeutiche per uso interno.

L'uso interno dell'amaro svedese riguarda principalmente le affezioni del tratto gastro - intestinale ma può essere usato anche per altre tipologie di malanni. Tra le affezioni specifiche che possiamo curare con l'uso interno dell'amaro svedese, abbiamo:

  • Problemi digestivi: chi soffre di digestione lenta e difficoltosa può prendere il rimedio ogni volta che ne sente il bisogno. La quantità deve essere compresa tra 20 e 40 gocce di amaro disciolte in acqua.
  • Coliche: se si soffre di coliche addominali molto forti la posologia è di tre cucchiaini (o un cucchiaio) da assumere due - tre volte al giorno.

  • Stipsi: se ne utilizzano tre cucchiaini al giorno da assumere con acqua tiepida o tisana la mattina prima di fare colazione.

  • Crampi e dolori addominali: se ne dovrebbero assumere da 30 a 40 gocce più volte al giorno e possono essere prese sia disciolte in acqua sia in una tisana calda.

  • Problemi mestruali: si usa nel caso in cui si soffra di irregolarità mestruale. Si assume un cucchiaino la mattina prima di fare colazione a partire dal 14° giorno del ciclo, corrispondente all'ovulazione, e si continua a prendere per i 14 giorni successivi fino alla comparsa delle mestruazioni.

  • Disturbi del sonno: è utile contro l'insonnia causata da problemi epatici e digestivi. Se ne prende un cucchiaino disciolto in acqua ogni sera prima di andare a dormire.

  • Sintomi influenzali: se si hanno sintomi come febbre, brividi di freddo e malessere generale, il preparato si assume tre volte al giorno un paio d'ore prima dei pasti principali e la dose è di un cucchiaio di amaro in acqua tiepida o in una tisana.

  • Infezioni da vermi (adulti): bere un cucchiaio di amaro dopo i pasti e prima di andare a letto.

Può essere utilizzato anche, seguendo la posologia generica, per curare affezioni al fegato, alle vie urinarie come la cistite, e all'apparato genitale come la candida.

Mentre la posologia per uso esterno?

Proprietà curative dell'amaro e benefici dell’uso esterno.

L'amaro svedese può essere utilizzato anche per l'esterno del corpo e in questo caso le sue proprietà curative in senso terapeutico si combinano anche con le proprietà curative estetiche. Per uso esterno l'amaro svedese si utilizza mediante:

  • Suffumigi: si preparano con acqua calda e la quantità indicata di preparato e si devono inalare i vapori esalati dall'acqua bollente.
  • Impacco o cataplasma: gli impacchi con amaro svedese si preparano con del cotone idrofilo su cui vengono messe le gocce del preparato, successivamente il cotone viene riscaldato a bagnomaria ed è pronto per essere utilizzato sulla parte da trattare che è stata precedentemente unta con una crema a base di calendula. Per l'utilizzo si consiglia di applicarlo sulla parte e di lasciarlo in sede per un tempo che va dalle due alle quattro ore.

  • Gargarismi o sciacqui: per questo tipo di utilizzo l'amaro va sciolto in acqua tiepida e poi utilizzato.

  • Applicazioni dirette: si può applicare l'amaro direttamente sulla zona da trattare o mediante l'uso di garze, cotone idrofilo o panni imbevuti di gocce d'amaro.

L'amaro svedese utilizzato esternamente può essere utile per curare affezioni dell'apparato respiratorio come:

  • Sinusite: per la sinusite si utilizza una garza imbevuta con l'amaro e si pone sulla fronte, nello stesso tempo si passano le gocce del preparato su nuca, tempie, polmoni e gola.
  • Tosse: per favorire l'eliminazione del muco e calmare la tosse si consiglia di fare suffumigi tre volte al giorno utilizzando quattro cucchiai di amaro in un litro e mezzo di acqua calda.

  • Mal di gola: per curare il mal di gola o la gola irritata si fanno dei gargarismi più volte al giorno utilizzando due cucchiai di amaro svedese in un bicchiere di acqua tiepida.

  • Naso chiuso: per chi soffre di naso chiuso a causa di raffreddore o sinusite si consigliano suffumigi due volte al giorno da preparare con un litro d'acqua e quattro cucchiai di amaro svedese. L'inalazione deve avere una durata di almeno dieci minuti.

  • Mal di testa: si utilizza applicando il prodotto su un panno imbevuto di acqua fredda e posto sulla fronte per circa un quarto d'ora.

Altre affezioni che possono essere curate mediante l'uso esterno dell'amaro svedese sono:

  • Dolori articolari: per trattare infiammazioni e dolori articolari si utilizza l'impacco da applicare più volte al giorno sulla parte interessata.
  • Infezioni da vermi (bambini): fare un impacco e porlo sulla pancia del bambino intorno all'ombelico.

  • Mal di pancia: per dolori causati da colite o da mestruazioni dolorose si utilizza facendo un impacco e ponendolo sulla parte dolorante.

  • Eruzioni cutanee e malattie esantematiche: nel caso in cui vi siano problemi cutanei come eruzioni, patologie come la psoriasi, o malattie esantematiche come la varicella è possibile trattare la zona applicando direttamente alcune gocce di amaro sulla zona interessata (esempio le vescicole della varicella) oppure tamponando la parte con un panno imbevuto con il preparato.

  • Problemi agli occhi: se si soffre di affaticamento oculare utilizzare una ventina di gocce di amaro svedese in poca acqua tiepida, da applicare sugli occhi mediante dischetti di cotone idrofilo. Lasciare in posa per una ventina di minuti e applicare sulle palpebre per una - due volte al giorno. Questo rimedio sembra utile, anche se si soffre di cataratta.

  • Problemi alle orecchie: per chi soffre di mal d'orecchio, ronzii e fastidi è possibile applicare alcune gocce d'amaro sul cotone idrofilo e introdurlo delicatamente all'interno dell'orecchio.

  • Mal di denti: fare degli sciacqui più volte al giorno utilizzando un cucchiaino di amaro svedese disciolto in poca acqua.

  • Dolore al seno: in caso di seno dolorante prima del ciclo mestruale o durante il periodo dell'allattamento è possibile frizionare la zona con un panno caldo imbevuto con alcune gocce di amaro svedese.

  • Emorroidi: si applica direttamente sulla parte un po' di cotone idrofilo imbevuto con alcune gocce di amaro una volta al giorno.

L'amaro svedese può essere utilizzato anche per curare e migliorare lo stato di alcuni inestetismi come per esempio:

  • Smagliature e cicatrici: va applicato sulla parte mediante dei cataplasmi. Si consiglia di applicarlo due volte al giorno, preferibilmente mattina e sera, per almeno uno o due mesi. Si può applicare anche mediante un batuffolo di cotone per esempio per curare le cicatrici lasciate dall'acne sul viso.
  • Calli e verruche: per curare questo disturbo si utilizza un po' di cotone idrofilo imbevuto con alcune gocce di amaro svedese e si applica sul punto dolente per due - tre giorni di seguito.

Ora vediamo le controindicazioni.

Controindicazioni: dipendono principalmente dalla presenza di alcol.

Essendo a base di erbe l'amaro svedese non presenta particolari controindicazioni. Nonostante questo non andrebbe usato:

  • Gravidanza: per via di alcune erbe che potrebbero avere potenziali effetti teratogeni.
  • Irritazione di stomaco: In caso di problemi all’esofago come gastrite, ulcera o esofagite da reflusso, per il suo contenuto in alcol.

  • Epatopatie: a causa del contenuto di alcol.

  • Zone delicate: intime o in aree della pelle molto irritate perchè contiene alcol.

  • Allergie ed ipersensibilità: nel caso in cui si accerti un'allergia o un'ipersensibilità a una delle erbe che lo compongono.

Ma quali sono le opinioni su questo preparato e i costi?

Costi medi della miscela svedese.

L'amaro svedese può essere acquistato nelle migliori erboristerie. Il costo è in base alla casa produttrice e al formato del prodotto ma in generale possiamo stimare un costo di circa 15 - 20 euro per una bottiglietta da 200 ml, di circa 30 euro per una bottiglietta da 500 ml e di circa 40 euro per una da 700 ml.

L'amaro svedese funziona davvero?

Come per tutti i preparati erboristici e fitoterapici c'è chi ci crede e chi no. Alcuni affermano di aver avuto reali benefici specialmente per quanto riguarda le affezioni del tratto intestinale o quelle dell'apparato respiratorio, altri non hanno invece trovato sollievo con questa preparazione. Una cosa che lamentano tutti è il sapore non proprio gradevole, per alcune persone, infatti, risulta decisamente troppo amaro.

Nonostante il suo gusto poco gradevole se soffrite di uno soli dei tanti disturbi che questo preparato è in grado di curare è bene fare un tentativo sia perchè ha origine da elementi naturali sia per tentare una strada alternativa alla medicina convenzionale.

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Margherita Mazzola (Biologa nutrizionista)



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