Melissa: proprietà terapeutiche e cosmetiche, benefici e controindicazioni

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Valentina Coviello
(Specialista in biologia e nutrizione)

La melissa officinalis ha molte proprietà ed i suoi usi cosmetici e terapeutici sono noti da secoli. Informazioni su benefici e controindicazioni della pianta e consigli su dosaggio ed impiego pratico.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
  2. Proprietà e benefici
    1. Ansia
    2. Gastrite e colite
    3. Dolori mestruali
    4. Mal di testa
    5. Tosse
    6. Tiroide
    7. Gonfiore
    8. Bambini
    9. Pelle
  3. Controindicazioni ed effetti collaterali
    1. Ipotiroidismo
    2. Gravidanza
    3. Allergia
    4. Glaucoma
  4. Posologia e formulazioni
    1. Infuso
    2. Tintura madre
    3. Olio essenziale
    4. Tisana
    5. Acqua di Melissa
    6. Fresca in cucina
  5. Dove si trova?

Cos'è la Melissa officinale?

La melissa officinalis o melissa vera è un’erba spontanea che ben si presta ad essere coltivata senza troppe esigenze e su qualsiasi tipo di terreno.

Un’erba dalle proprietà medicamentose e per questo definita officinale (utilizzata cioè, per produrre farmaci e prodotti curativi), la melissa, già nell'antichità, veniva utilizzata per trattare stati d’ansia, disturbi emotivi e coliti. Le proprietà di questa pianta derivano dalla sua ricchezza in triterpeni e flavonoidi che la rendono unica nel suo genere.

Le parti utilizzate sono le foglie ricche di olio essenziale dal profumo molto gradevole che ricorda quello del limone. Le foglie d'un verde brillante, vengono usate fresche o vengono essiccate e utilizzate in erboristeria per preparare infusi e decotti dalle proprietà calmanti. I fiori di melissa, bianchi con sfumature rosa e dall'odore molto gradevole, vengono utilizzati per preparare profumi e distillati per alcolici.

Proprietà e benefici della pianta.

La maggior parte dei benefici di questa pianta si hanno se utilizzata fresca piuttosto che essiccata. Tuttavia, sia fresca che essiccata, sotto forma di infusi o decotti, le proprietà della melissa sono dovute a numerosi principi attivi quali:

Secondo l'HMPC (Commissione per i medicinali vegetali) responsabile comunitario delle erbe medicinali, i benefici della melissa si basano sulla tradizione popolare. Questo significa che, nonostante le prove provenienti da studi clinici siano insufficienti, l'efficacia di questa pianta officinale  è comprovato  da almeno 30 anni di esperienza.

Vediamo per cosa si possono sfruttare le numerose proprietà della pianta:

Allevia gli stati d’ansia e favorisce il sonno.

La caratteristica che più di tutte rende famosa la melissa è l’efficacia nel contrastare l’ansia. Le proprietà calmanti della pianta risiedono essenzialmente in un suo componente fondamentale il kaempferolo, che agisce da ansiolitico sul sistema nervoso centrale e preserva le cellule cerebrali dall'invecchiamento.

L’effetto terapeutico e distensivo della melissa può essere utilizzato anche per combattere l’insonnia, o solo nei periodi di stress che interferiscono con la qualità del riposo.

Contrasta problemi gastrici ed intestinali come gastrite e colite.

Non di rado l’ansia viene somatizzata a livello gastrico- intestinale con conseguente ipersecrezione acida che può causare spasmi intestinali, diarrea e coliche. La melissa, in virtù di alcuni fitochimici come l'apigenina, che inibisce la contrazione delle cellule della muscolatura, funge da antispasmodico intestinale, ed è quindi utile per controllare aerofagie e disturbi enterici dovuti al colon irritabile.

Allevia i dolori mestruali.

Sempre grazie alla sua azione antispasmodica la melissa è efficace anche i dolori del ciclo in quanto inibisce la contrazione dell’utero che si fa particolarmente intensa durante il ciclo mestruale.

Ha un effetto calmante sul mal di testa.

L’azione calmante e distensiva della melissa è efficace anche nel combattere una forma molto comune di mal di testa: l’emicrania muscolo- tensiva, dovuta soprattutto allo stress e all'eccessivo sforzo di concentrazione. Ma l’efficacia della melissa sta anche nell'azione anti- infiammatoria che esplica grazie all’apigenine e al citrale, in grado di inibire la sintesi di mediatori della flogosi, in primis l’acido arachidonico.

Riduce la tosse.

Agendo da sedativo a livello centrale, la melissa funziona anche nel sedare la tosse. Questo effetto benefico è coadiuvato anche da componenti ad azione antibatterica come l’acido rosmarinico e l’acido caffeico.

Contrasta l’ipertiroidismo.

Interferendo con il TSH (o tireotropina), ormone sintetizzato dall'ipofisi con il compito di stimolare l’attività tiroidea, la melissa agisce da regolatore della funzionalità tiroidea utile nei casi di ipertiroidismo, quando cioè, i livelli di ormoni tiroidei sono troppo elevati.

E’ utile per sgonfiare: non fa ingrassare, ne dimagrire

La melissa non ha poteri dimagranti ed essendo quasi acalorica non fa certo ingrassare, tuttavia avendo proprietà diuretiche, è utile per combattere la ritenzione idrica e per “sgonfiare” la pancia in presenza di meteorismo.

E’ adatta a bambini e neonati.

Come la camomilla, anche la melissa può essere utilizzata per preparare tisane dall'azione calmante e antispasmodica utile anche nei primi mesi di vita, per curare l’insonnia o l’agitazione notturna dei neonati che spesso è collegata allo scatenarsi di “colichette”.

Tuttavia, meglio non affidarsi al fai da te: prodotti ad hoc, sono disponibili in commercio, sia per preparare tisane a base di melissa sia gocce a base di olio essenziale da utilizzare per bambini di tutte le età.

E’ un toccasana per la pelle.

Le proprietà anti-infiammatorie dei suoi flavonoidi accoppiate alla piacevole profumazione conferita dal citrale, fanno della melissa un ingrediente d’eccellenza molto utilizzato in cosmetica per la preparazione di creme viso e corpo e tonici dall'azione lenitiva e decongestionante.

Per una sensazione di benessere generale e di relax, si possono sciogliere poche gocce di olio essenziale nel bagno caldo o nell'idromassaggio, o ancora negli appositi bruciatori o diffusori per oli, per avere una sensazione di calma e tranquillità immediata.

Controindicazioni ed effetti collaterali della pianta di melissa.

Nonostante i molti benefici della Melissa esistono alcune condizioni in cui è bene evitarne l’assunzione:

Ipotiroidismo.

L’effetto inibitorio sulla tiroide che la melissa esercita, può essere deleterio nei casi di ipotiroidismo e può interferire con la concomitante assunzione di ormoni tiroidei se ne deduce una evidente controindicazione per i soggetti che soffrono di tali disturbi.

Gravidanza ed allattamento.

Proprio per l’azione che esercita sulla tiroide, è sconsigliata l’assunzione di melissa alle mamme sia in gravidanza che durante l’allattamento, momenti in cui per il feto e per il neonato, la tiroide è fondamentale per lo sviluppo e la crescita staturale e cerebrale (le dosi per gli adulti risultano elevatissime in epoca gestazionale e neonatale).

Può causare allergia.

La melissa è controindicata anche per i soggetti allergici o intolleranti che possono manifestare eruzioni cutanee dopo l’assunzione.

Chi soffre di glaucoma.

Si sconsiglia il consumo di melissa a chi affetto da glaucoma, poiché ricerche specifiche sulla pianta officinale hanno dimostrato che, tra gli effetti collaterali dell melissa, c'è la capacità di innalzare la pressione oculare.

Come assumerla per godere dei suoi benefici?

La melissa può essere assunta sotto diverse forme, sia per uso interno che per uso esterno. La scelta della modalità dipende in gran parte dal tipo di effetto che si vuole ottenere.

Per un uso interno della Melissa si può ricorrere a:

Infuso per i dolori addominali.

Per digerire è utile bere una tazza di infuso di melissa dopo i pasti.

Versare due cucchiai di foglie secche in circa 200 g di acqua calda. Lasciare in infuso per 10 minuti.

Tintura madre per contrastare l’insonnia.

20 gocce di tintura madre sciolte in una tazzina di acqua calda da bere prima di andare a dormire fanno rilassare, placano le tensioni e facilitano il sonno.

Olio essenziale per calmare la tosse.

L’olio essenziale è molto usato anche in caso di tosse da catarro, frizionato sul petto, oppure diluito in poca acqua per fare degli impacchi sulla fronte in caso di mal di testa.

Una tisana per ogni occasione.

Una tisana calda di melissa aiuta a rilassarsi soprattutto se vengono aggiunti altri rimedi naturali come passiflora, camomilla o valeriana.

Per preparare un’ottima tisana sedativa occorrono:

Mettere le erbe in infuso in un litro di acqua calda e lasciare riposare per una buona mezzora.

Filtrare e bere una tazza ogni sera prima di dormire.

Acqua di Melissa come stomachino.

L'acqua di Melissa viene preparata dai Carmelitani fin dal 1600.  Essa svolge un'attività rilassante sulla muscolatura liscia e ha proprietà rilassanti.

In una brocca mescolare;

Dopo aver tappato la brocca, far macerare per 10 giorni agitando ogni giorno.

Trascorsi i 10 giorni, filtrare e  aggiugere:

  1. 200 g di coriandolo,
  2. 40 g di noce moscata,
  3. 4 g di cannella,
  4. 2 g di chiodi di garofano.

Lasciare macerare ancora per 8 giorni, agitando.

Aggiungere 360 g di acqua distillata e far riposare ancora per 24 ore. 

Filtrare e mettere in una bottiglia ben chiusa.

Per uso esterno la melissa può essere utilizzata:

 

La melissa fresca in cucina.

 

La melissa nella tradizione popolare viene utilizzata anche in cucina come erba aromatica.

Le foglie fresche vengono, infatti, aggiunte a molti piatti di carne o salse per profumare col suo odore di limone. Può inoltre essere aggiunta ad insalate o alla preparazione di marmellate e distillati.

Dove si trova? Quanto costa?

Oltre che in olio essenziale, la melissa si trova in erboristeria essiccata o già pronta in bustine per tisane, oppure si possono usare le foglie fresche(se reperibili) per preparare decotti da dolcificare con miele.

Le tisane già pronte hanno un costo che va dai 3 ai 5 euro per 20 bustine,

Un flacone di olio essenziale da 10 ml costa circa 8/10 euro.

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Valentina Coviello
(Specialista in biologia e nutrizione)

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