Tisane: benefici, effetti, rischi e ricette per depurare, dimagrire, drenare o rilassarsi

La parola “tisana” deriva dal verbo greco “ptissein”, che vuol dire “macinare l’orzo”. Dunque originariamente la tisana era soltanto un decotto di orzo macinato, ma poi il termine è passato a definire qualunque infuso di una o più erbe che abbia degli effetti positivi sul nostro organismo. Al giorno d’oggi, l’uso di tisane si è diffuso enormemente, vista la numerosa casistica di problematiche legate allo stile di vita contemporaneo che esse possono, se non curare, quantomeno lenire.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è e come si prepara una tisana?
  2. Tipologie e benefici 
  3. Le tisane in cosmesi
  4. Le migliori marche in commercio
  5. Come preparare una tisana in casa
  6. Alcune ricette
  7. Possono fare male?

Una buona tisana calda preparata con foglie di eucalipto e timo è ad esempio un ottimo rimedio contro il raffreddore oltre che rilassante nelle serate invernali. Scopriamo insieme coso sono, quali sono e quali i benefici per il benessere e la salute del corpo di cui si può usufruire con ciò che la natura mette a disposizione.

Che cosa è una tisana?

Nell'immaginario comune quando si pensa ad una tisana viene sempre in mente una bevanda calda, ma cos’è concretamente una tisana e coma serve per prepararla?

La tisana è un preparato che si ottiene diluendo in acqua calda o fredda gli estratti di principi attivi di varie piante. Gli estratti possono essere ricavati da varie parti della pianta, foglie, fiori, radici, corteccia ecc., o da tutta la pianta e i procedimenti per la preparazione delle tisane si differenziano secondo le caratteristiche della pianta.
Le tisane possono infatti essere realizzate:

Le tisane sono in genere miscele di erbe scelte sulla base delle singole proprietà e sapientemente dosate, che uniscono efficacia e gusto grazie all'aggiunta di aromi naturali e dolcificanti.

Tipi di tisane illustrate in base al principio attivo ed ai benefici.

Le tisane si differenziano a seconda del principio attivo che utilizzano e per la specifica finalità curativa per la quale vengono assunte. Qui la casistica è veramente ampia, ma si possono riconoscere alcune categorie tra le più usate e note:

Tisane depurative disintossicanti: sono quelle che contribuiscono a rigenerare il corpo sotto diversi aspetti: liberano l’organismo dalle scorie e da sostanze nocive di origine alimentare o metabolica apportando benefici cardiovascolari ed estetici. La silimarina presente nei semi del cardo mariano, ad esempio, stimola la sintesi delle proteine epatiche contrastando i temibili radicali liberi.

Tisane drenanti: per combattere il gonfiore delle gambe, che sfruttano le proprietà della betulla e della gramigna, ricche di flavonoidi quali l'iperoside, di luteolina e quercitina molto utili per contrastare problemi legati alla ritenzione idrica.

Le tisane drenanti sono un valido sostituto dei farmaci per eliminare i liquidi in eccesso che provocano cellulite e ritenzione idrica.

Tisane dimagranti: dette anche brucia grassi, particolarmente indicate nelle diete dimagranti in quanto aiutano o frenando la fame attraverso l’accelerazione del metabolismo con l’uso del tee verde o del fucus, ricchi di polifenoli e metilxantine, o con azione depurativa attraverso l’uso del cardo e del carciofo.

Tisane digestive: che aiutano la digestione con l’azione di principi attivi quali la glicirrizina, di piante quali la melissa, la liquirizia, il ribes.

Tisane sedative, calmanti: sono quelle che aiutano il rilassamento, a combattere lo stress soprattutto di origine psicofisica, e si avvalgono dell’ausilio di fiori quali camomilla, valeriana o genziana, tiglio o passiflora che sfruttano gli effetti benefici dei valepotriati per combattere l’insonnia.

Tisane lassative: che facilitano il transito intestinale e in genere combattono i problemi legati alla digestione, che usano aloe, anice o lino grazie alla presenza di antrachinoni e ricchi di anetolo.

Tisane diuretiche: aumentano la produzione di urina e ne facilitano l’eliminazione grazie ai principi di malva, erica o gemme di pioppo nero.

Tisane rilassanti: aiutano ad acquistare l’equilibrio psico fisico combattendo stress ed insonnia. Una buona tisana calda a base di ginseng, salvia o tiglio serve a conciliarci col mondo che ci sta intorno.

Tisane antinfiammatorie ed espettoranti: un buon decotto a base di tiglio, sambuco o salvia, erbe ricche di flavonidi, ha potere decongestionante per trachea e bronchi infiammati.

Tisane energetiche: coadiuvano in caso di affaticamento fisico e mentale quando non è necessario assumere farmaci, ma è utile un aiuto vitaminico per l’organismo. Ginseng, Guaranà, Ginko, pappa reale sono tutte sostanze naturali che migliorano le capacità cognitive, la memoria e stimolano il sistema immunitario ridando forza e vigore al fisico debilitato.

Utilizzo in cosmesi.

Le tisane possono avere un effetto positivo sul nostro organismo ma anche sul nostro aspetto fisico.
Sicuramente quelle depurative e drenanti sono già un grande aiuto, ma ne esistono anche di specifiche per combattere gli inestetismi più diffusi, come ad esempio le tisane contro la cellulite, a base di equiseto, o utili per combattere la couperose, a base di mirtillo rosso e ippocastano grazie agli antocianosidi che aumentano la resistenza vascolare.

Possono anche aiutarci in altri aspetti della vita, come ad esempio nell'amore; esistono difatti tisane eccitanti o afrodisiache addirittura che aiutano a combattere l’impotenza, basate sull'utilizzo di ginseng o del basilico.

Tisane in vendita: le migliori marche a confronto!

Esistono in commercio diversi marchi specializzati che realizzano tisane già mixate in bustina, comodissime da preparare proprio come il te, che forniscono diverse ricette per curare qualunque tipo di fastidio.
Le case che ne producono sono numerose: tanto per elencarne alcune, ricordiamo le tisane Aboca, L’Angelica o Herbalife che sono linee di prodotti più specificatamente incentrate sull’erboristeria, ma ormai anche marchi di più ampia diffusione, accanto ai tradizionali te e camomille, producono tisane depurative, digestive o rilassanti, come la Bonomelli, la Twinings, l’Eraclea o la Pompadour.

Quale scegliere?


L’angelica è un istituto erboristico che sin dal 1981 propone prodotti a base di piante officinali accuratamente selezionate. L’Angelica offre una gamma completa di prodotti per la cura della persona e per il benessere interno.
Le tisane funzionali raggruppano tisane alla malva dalle proprietà lenitive, tisane rinfrescanti al finocchio, tisane antisettiche al bambù, rilassanti alla valeriana, ed anche tisane per mantenersi in linea composte con un mix di piante officinali quali Fucus e Ciliegio. I prezzi variano a seconda del prodotto dai 10 ai 15 euro circa.

Pompadour è un’azienda che nasce nel 1964 famosa per i suoi te in bustina in sacchetto filtro, ma oggi è leader nel settore degli infusi e tisane. Offre tisane depurative a base di tarassaco e curcuma, che aiutano ad eliminare le tossine e a ridurre il gonfiore addominale, tisane digestive che grazie alle proprietà dell’anice, finocchio e liquirizia allentano le tensioni gastriche, tisane diuretiche che sfruttano i principi dell’equiseto per eliminare i liquidi in eccesso, e naturalmente tisane snellenti a base di mate verde che calmano l’appetito e aumentano il senso di sazietà.

La linea Armonia del corpo e dell’anima è una linea biologica che utilizza solo erbe di coltivazione biologica per venire incontro alla sempre crescente richiesta di ritorno alla natura.
Le tisane in bustina sono molto economiche, si acquistano in qualunque supermercato al prezzo di circa 2 euro per una scatola di 20 bustine.

Quando bere un infuso e quale momento scegliere per ottenere la maggiore efficacia?

Mattino Ore 10
Tisane depurative, lassative ediuretiche Tisane energetiche
Prima dei pasti Dopo i pasti
Tisane ricostituenti ed antiacido Tisane digestive e antigonfiore
Ore 16 Prima di andare a letto.
Tisane antinfiammatorie e disintossicanti Tisane sedative, lassative e drenanti

Tisane fatte in casa: consigli e ricette per la realizzazione fai da te.

Ma le tisane possono anche essere preparate in casa. Preparare un tisana fai da te non è troppo complicato: basta rivolgersi ad una buona erboristeria per farsi consigliare il mix giusto di ingredienti per lo specifico problema che vogliamo combattere, e poi procurarci le foglie, erbe o fiori necessari. Per realizzare l’infuso o il decotto sono sufficienti una teiera e un colino per eliminare le scorie in eccesso. La tisana poi può essere dolcificata a seconda del gusto di ognuno, meglio se con miele.

Affinchè però una tisana risulti efficace occorre seguire alcune regole nella preparazione:

Ricette.

Decotto alla liquirizia disintossicante e digestivo.

Ingredienti Preparazione
10 gr radice di liquirizia
1 l di acqua
miele
Bollite la liquirizia nell’acqua per 10 minuti.
Lasciate riposare per circa 20 minuti.
Filtrate e bevete il decotto a digiuno nella dose di due tazzine al giorno.
Eventualmente aggiungete un cucchiaino di miele.


Infuso di eucalipto contro il raffreddore.

Ingredienti Preparazione
30 gr foglie di eucalipto
20 gr foglie di timo
30 gr fiori di tiglio
30 gr corteccia salice bianco.
Miscelate gli ingredienti in un recipiente.
Mettete un cucchiaio di miscela in infusione per circa 10 minuti in un bicchiere di acqua bollente.
Filtrare e bere l’infuso la sera prima di dormire.


Macerato di valeriana dall’effetto rilassante.

Ingredienti Preparazione
40 gr radice fresca di valeriana
1 l di acqua
Fate macerare la radice in acqua fredda per circa 12 ore.
Filtrate e bevete 2 tazzine al giorno lontano dai pasti.

Controindicazioni delle tisane e possibili effetti collaterali.


Trattandosi di rimedi naturali e quindi molto blandi, non ci sono grosse controindicazioni da tenere presenti nell’ utilizzo delle tisane. Assunte con criterio, essendo sempre ben consapevoli di cosa si sta bevendo, una regolare fruizione di tisane può essere un efficace rimedio a tanti dei malesseri con cui conviviamo quotidianamente, e un modo semplice per vivere meglio.

Ciononostante, non bisogna dimenticare che alcune erbe possono avere interazioni con farmaci, o con particolari patologie o condizioni.

Ad esempio, l'assunzione di tisane durante la gravidanza e l’allattamento deve essere moderata, e bisogna utilizzare solo quelle con effetti molto blandi, e comunque meglio evitarle senza un parere del proprio ginecologo.
Allo stesso modo i bambini piccoli possono trarre beneficio soprattutto dalle tisane che facilitano il transito intestinale, per combattere coliche e piccoli dolori di pancia, ma anche in questo caso è sempre bene consultarsi con il pediatra e soprattutto non eccedere nelle dosi.

Puoi approfondire l'uso di tisane in gravidanza scoprendo quali possono essere utili per alleviare alcuni dei disturbi tipici.

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

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