Zafferano: proprietà terapeutiche, benefici e controindicazioni.

Lo zafferano è una delle molteplici piante e fiori che, per le loro proprietà, apportano benefici all'organismo umano: esse possono così essere usate sia in cucina, per preparare piatti gustosi e salutari, ma anche per le loro capacità curative nei confronti di determinate patologie.

Zafferano: proprietà terapeutiche, benefici e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche generali
  2. Le qualità dello zafferano
  3. Proprietà organolettiche
  4. Proprietà terapeutiche
  5. Controindicazioni
  6. Omeopatia
  7. Lo zafferano in cucina
  8. Approfondimenti

Lo zafferano: caratteristiche generali.

Lo zafferano è una pianta il cui nome in botanica è Crocus sativus che si adatta a climi poco piovosi; difatti è originaria dell’Asia Minore ma attecchisce anche in Grecia, Spagna, e in Italia esistono ampie coltivazioni in Abruzzo, Marche e Sardegna. Il fiore nasce da un bulbo, da cui si sviluppa il gambo e soprattutto la caratteristica corolla trilobata dal colore violaceo. Per realizzare la spezia usata in cucina e in botanica, si utilizzano gli stimmi, o stigmi, ovvero la parte più interna del fiore.

Il nome, zafferano, deriva dal latino safranum che significa “giallo”, che è poi il tipico colore dell’estratto che se ne ricava.

Le qualità dello zafferano.

Lo zafferano è conosciuto ed utilizzato soprattutto come spezia, il suo aroma infatti è una delle qualità più apprezzate per cui in cucina viene usato in moltissime preparazioni, dai primi fino ai dolci, perché non contiene calorie, esalta e arricchisce i sapori e dà colore alle pietanze.

Ma oltre a ciò, tra le altre qualità per cui lo zafferano è molto apprezzato sono le sue proprietà antiossidanti, antidepressive e addirittura afrodisiache. Così, oltre che a consumarlo nei piatti che si preparano quotidianamente, può essere assunto in tisane o integratori alimentari acquistabili in erboristeria, per ottimizzarne i benefici.

Proprietà organolettiche e composizione.

Lo zafferano è caratterizzato da alcune proprietà organolettiche che lo rendono inconfondibile:

  • Colore rosso
  • Aroma intenso
  • Gusto deciso

Queste proprietà specifiche fanno sì che non possa essere confuso con la curcuma, un’altra spezia che, pur essendo detta “zafferano delle Indie”, con lo zafferano vero ha in comune soltanto il colore giallo intenso, che fornisce a ciò cui viene aggiunto una volta disciolto in acqua o nelle preparazioni.

  • Lo zafferano deriva questa caratteristiche fisiche dalla sua composizione, poiché contiene:
  • Carotenoidi, che gli conferiscono il colore e servono a proteggere le cellule, fungendo anche da antitumorali;
  • Picrocrocina, che gli conferisce il sapore amarognolo;
  • Safranale, che dà al suo olio essenziale un odore acre e intenso;
  • Vitamina B1 e B2, che servono per aiutare il metabolismo e aiutano lo scambio di ossigeno tra le cellule.

Proprietà terapeutiche ed altri effetti benefici dello zafferano.

Visti i principi attivi e le vitamine che contiene lo zafferano può essere un valido alleato nella cura e prevenzione di diverse patologie avendo delle ottime proprietà terapeutiche soprattutto per i disturbi che riguardano la sfera emotiva come depressione e stress. Tra i principali :

Antidepressivo: lo zafferano è un valido supporto nella cura di patologie depressive, in particolare lievi forme di depressione, e aiuta a controllare gli sbalzi di umore durante il periodo premestruale; questo perchè il safranale e la crocina, contenuti nello zafferano, agiscono sull’incremento di neurotrasmettitori quali serotonina e dopamina, il cui ridotto funzionamento sembra essere la causa degli stati depressivi.

Antistress: sempre per il suo influsso sulle capacità cerebrali lo zafferano è molto utile per abbassare il livello di stress;

Potenziatore della memoria: un altro beneficio è l’essere coadiuvante della memoria, in quanto le sue sostanze attive, specie i carotenoidi, sostengono i processi fisiologici che aiutano a ricordare le cose che accadono e quelle che si apprendono;e addirittura si pensa possa aiutare a prevenire certe forme di Alzheimer.

Regolatore dell’apparato digestivo: un altro uso molto comune dello zafferano è come digestivo, in quanto dotato di pigmenti che entrano velocemente in circolo e aumentano la secrezione di bile e succhi gastrici, per questo ne viene spesso consigliata l’assunzione anche per chi soffre di gastrite;

Acceleratore del metabolismo: strettamente collegata alle proprietà digestive è quella di acceleratore del metabolismo grazie alla vitamine del gruppo B che favoriscono l’assorbimento dei grassi

Benefici sull’apparato cardiocircolatorio: lo zafferano infatti diminuisce la pressione sanguigna, riducendo ipertensione e ipercolesterolemia, in quanto contiene poche calorie e fluidifica il sangue;

Benefici per bocca e denti: aiuta a trovare sollievo alle gengive irritate, e per questo viene usato nella fase di dentizione per i bambini;ed inoltre aiuta a rallentare la perdita della vista che subentra con la vecchiaia, poiché agisce sui geni che regolano le cellule fotorecettrici;

Fortifica i capelli: in quanto agisce sulla fibra capillare, rendendo i capelli voluminosi e difendendoli dalle aggressioni di sole e vento, perchè i suoi principi attivi ne fortificano le radici;

Antinfiammatorio: ha proprietà disintossicanti e anti infiammatorie, in quanto contiene curcumina, che ha i medesimi effetti del cortisone nel placare infiammazioni sopratutto reumatoidi;

Afrodisiaco: ha proprietà afrodisiache, come il ginseng, poiché aumenta la produzione di serotonina e quindi il desiderio.

Controindicazioni dello zafferano.

Se fin dall’antichità quindi lo zafferano è noto per le sue molteplici virtù, visto che già gli antichi egizi e i romani ne facevano uso non solo in cucina, ma anche in medicina e addirittura nella cosmesi, non sono da trascurare però gli effetti collaterali: se assunto ad alte dosi, l’olio essenziale ha infatti effetti abortivi, quindi è da evitare in gravidanza.

Inoltre, a dosi eccessive risulta comunque tossico per l’organismo, potendo provocare emorragie, vertigini e sonnolenza.

Va chiarito comunque che effetti collaterali e controindicazioni sono riferite sempre a dosi massicce di zafferano, mentre se se ne considera il quantitativo normalmente utilizzato soprattutto in ambito culinario lo zafferano non presenta particolari controindicazioni.

Uso in omeopatia e modalità di assunzione.

L’uso che viene fatto dello zafferano in omeopatia è legato soprattutto alle sue proprietà antidepressive, agli effetti che ha sulla memoria, sull’apparato digestivo e su quello cardiovascolare.

L’utilizzo della zafferano come rimedio omeopatico dovrebbe essere sempre legato al consulto di un medico omeopata esperto, che indichi con precisione dosi e modalità di assunzione di questa spezia.

Tisane allo zafferano Viste le sue molteplici proprietà e benefici, si trovano in commercio diverse tipologie di tisane allo zafferano, che possono essere tranquillamente acquistate in erboristeria.

Anche prepararne una tisana allo zafferano “fai da te” è molto semplice, visto che è sufficiente sciogliere in acqua bollente un cucchiaino della sua polvere: questo infuso, bevuto prima di andare a letto e addolcito con un poco di miele, aiuta il sonno poiché funge da antistress e da digestivo.

Compresse: Esistono inoltre anche compresse, per assumerlo in dosi precise: si tratta di integratori alimentari che combinano le benefiche virtù di questa pianta con altri principi attivi per coadiuvare nella cura di stati depressivi o ansiosi.

Lo zafferano in cucina.

Lo zafferano, all’interno della cucina italiana, è noto soprattutto nella realizzazione del famoso risotto alla milanese, che lo utilizza appunto come ingrediente principale e che gli conferisce il caratteristico colore giallo acceso. È l’ingrediente base anche di altri piatti internazionali, come la paella in Spagna, o la bouillabaisse in Francia.

Può essere però usato per insaporire anche altri tipi di primi, per esempio la pasta con le zucchine, o secondi, o addirittura nei dolci, come torte lievitate o biscotti. Lo zafferano infatti contiene pochissime calorie e si trova in genere venduto in polvere, in bustine predosate di facile utilizzo. È bene farne uso, perché lo zafferano contiene carotenoidi, che aiutano contro l’invecchiamento cellulare, e inoltre possiede vitamine B1 e B2 che aiutano a metabolizzare i grassi; quindi ha proprietà digestive.

Lo zafferano è una pianta che per le sue molteplici qualità è bene includere nella nostra dieta, nonostante sia molto costosa perché il suo processo di lavorazione è molto lungo e può essere eseguito solo manualmente. Come per tutte le altre piante officinali, è sempre però buona norma non abusarne, e conoscerne bene tutte le qualità, positive e negative.

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