Alimenti lassativi.

Alimenti lassativi

Gli alimenti lassativi sono uno dei tanti validi rimedi che la natura ci offre in caso di disturbi al nostro organismo. Si tratta di tutti quei cibi naturali, in particolare frutta e verdura, che aiutano a mantenere la regolarità dell’organismo poiché sono dotati di particolari proprietà nutritive; tuttavia oggi troppo spesso se ne fa abuso, correndo seri rischi per la nostra salute, ma questo non tutti lo sanno.

Vediamo insieme cosa sono e quali sono gli alimenti lassativi e cosa comporta una loro errata assunzione.

Proprietà purgativa degli alimenti lassativi.

Gli alimenti lassativi sono degli alimenti con particolari proprietà purgative, che favoriscono la regolarità intestinale in quanto favoriscono la defecazione, soprattutto grazie al loro alto contenuto di fibre; si tratta quindi di ottimi rimedi contro la stitichezza e la costipazione. Essi possono tranquillamente essere consumati inserendoli nella nostra dieta quotidiana, in quantità differenti in base alla gravità del nostro disturbo, cessandone l’assunzione quando esso scompare; nel caso in cui invece la nostra stipsi sia cronica conviene farli diventare un alimento fisso della nostra dieta, pur sempre senza esagerare.

Rischi e controindicazioni.

Non tutti sanno infatti che un uso eccessivo di lassativi, seppur sotto forma di alimenti naturali, può avere delle controindicazioni: in dosi elevate infatti essi andranno a svuotare interamente il colon sia delle sostanze “cattive”, che devono essere eliminate, sia di quelle “buone”, che vi risiedono normalmente, per cui non si avrà lo stimolo a defecare per un bel po’, finché il colon non si sarà riempito nuovamente. Per quanto possa sembrare strano quindi è possibile che anche mentre si fa uso di alimenti lassativi si verifichino periodi di stipsi, spesso però questa condizione di stipsi fisiologica viene interpretata come parte del disturbo vero e proprio, e quindi si ricorre nuovamente ai lassativi cercando di risolvere un disturbo che in realtà non c’è.

Onde evitare di cadere nel circolo vizioso dei lassativi, sarebbe meglio seguire normalmente una dieta ricca in verdure e fibre, fare molto movimento e bere tanto, almeno 1, 5 l di acqua al giorno; l’organismo ne beneficerà e questi benefici si faranno sentire anche a livello della regolarità intestinale.

Lassativi e dimagrimento.

I lassativi vanno assunti solo come tentativo di soluzione al fastidioso problema della stitichezza, o comunque in caso di bisogno urgente. Molte persone invece, soprattutto le donne, ricorrono alle proprietà dei lassativi come “scorciatoia” nelle diete dimagranti. In realtà, se si osserva questa scelta da un punto di vista medico, si scopre che l’effetto dimagrante dei lassativi è del tutto fittizio: la perdita di peso avviene davvero, ma i meccanismi che ne stanno alla base non servono a perdere massa grassa, piuttosto privano il corpo di liquidi, provocando una pericolosa disidratazione, e di sostanze nutritive molto importanti, che non riescono ad essere assorbite nell’intestino in quanto i lassativi ne velocizzano il transito e le fanno scivolare direttamente tra le feci.

Lassativi come e quando assumerli.

Le proprietà degli alimenti lassativi, quindi lassativi interamente naturali, non presentano particolari controindicazioni, e quindi possono essere assunti da tutti, a qualunque età (ovviamente senza mai farne abuso). Diverso è invece il discorso riguardo ai lassativi non naturali, cioè quelli in supposte, in oli o comunque più vicini a farmaci veri e propri piuttosto che ad alimenti naturali, che hanno controindicazioni specifiche per ogni fascia d’età.

Partendo dal presupposto che una giusta dose di alimenti lassativi dovrebbe far parte delle abitudini alimentari quotidiane di ognuno di noi, analizziamo adesso alcuni casi in cui il consumo di alimenti lassativi può essere particolarmente indicato viste le loro funzioni.

Neonati.

Nei neonati la stitichezza è un fenomeno abbastanza frequente, in particolare nei bambini che non vengono allattati al seno dalla mamma, in quanto il latte materno contiene il lattulosio, una sostanza lassativa naturale. Se la stitichezza si presenta comunque anche se il bambino si nutre del latte materno, sarà la mamma che dovrà integrare la sua dieta con alimenti come frutta, verdure e fibre in generale. Se invece la stitichezza si presenta in un bimbo che non viene allattato al seno, si può provare a diluire il latte con dell’acqua, o provare altri tipi di latte artificiale fino a scoprire quello che favorisce maggiormente la regolarità intestinale del bimbo. In ogni caso, non bisogna allarmarsi più di tanto in quanto il disturbo tenderà a scomparire con lo svezzamento.

Bambini.

Nei bambini bisogna distinguere quando la stitichezza ha origini psicologiche e quando invece ha cause fisiologiche vere e proprie. Nel secondo caso si potrà ricorrere alle proprietà degli alimenti lassativi naturali, che nel bambino non hanno alcuna controindicazione, sempre se assunti in quantità adeguate. Sarà l’occasione giusta per insegnare al bambino a mangiare i cibi che di solito non mangia mai come frutta e verdura; se proprio insiste a non volere mangiarli, provate a proporre gli omogeneizzati a base di frutta, più zuccherati e quindi più tollerati dai bambini rispetto alla frutta vera e propria.

Gravidanza.

La stitichezza in gravidanza è un problema molto comune, tanto da affliggere quasi il 50% delle donne incinte, ed è legata agli sbalzi ormonali causati dalla gravidanza in sé. Ecco perchè le proprietà degli alimenti lassativi sono molto utili alle donne in stato interessante, infatti durante la gravidanza è sconsigliato ricorrere a soluzioni estreme come farmaci lassativi veri e propri e quindi la soluzione è inserire nella dieta della gestante alimenti ricchi di acqua, come pomodori, lattuga, e verdure in generale, e alimenti ricchi in fibre, come cereali e legumi che combinati tra loro riescono ad ottimizzare le funzioni dei lassativi ed aiutano la donna a mantenere una certa regolarità intestinale.

Anziani.

Negli anziani la stitichezza è molto frequente in quanto causata da molteplici fattori: assenza di attività fisica, disidratazione, terapie farmacologiche ecc. Anche per gli anziani inoltre le funzioni dei lassativi naturali non hanno alcuna controindicazione, anzi, è consigliato proprio che questi seguano regolarmente una dieta a base di fibre, ad esempio iniziando a consumare pasta e pane integrali, oltre che frutta e verdure, e altri cibi molto ricchi di acqua.

Alimenti lassativi: quali sono.

Vediamo ora nello specifico quali sono gli alimenti che hanno effetti lassativi, frutta e verdura, pasta e pane integrali, legumi: tutti cibi che aiutano a regolarizzare l’intestino.

Ma tra essi, ce ne sono alcuni che hanno particolari proprietà che li rendono alimenti lassativi per eccellenza; vediamo quali sono.

Le prugne: si tratta di frutti che contengono particolari sostanze acide che aiutano la peristalsi del colon, il quale in questo modo riesce ad espellere meglio e più velocemente le feci. Esse possono essere assunte sotto forma di frutta vera e propria, nella dose di un frutto o due a fine pasto; se invece non gradite il sapore acidulo della prugna potete assumerle sotto forma di marmellata o anche di omogeneizzati per bambini, stando attenti a scegliere prodotti con il maggior contenuto di polpa e meno zuccheri possibili.

La crusca: si tratta di un cereale che se assunto regolarmente aiuta efficacemente a combattere la stipsi. La si può assumere prima dei pasti, ingerendone un cucchiaio o due, oppure aggiungendola ai cibi che si mangiano quotidianamente, ad esempio la si può mescolare allo yogurt. In ogni caso non bisogna mai esagerare ed è opportuno segnalarne l’assunzione al medico, che saprà consigliare degli integratori specifici in base alle sostanze che il corpo, a causa dei lassativi, non riesce ad assimilare bene.

Liquirizia: forse pochi ne sono a conoscenza, ma la liquirizia ha un ottimo potere lassativo grazie agli acidi che contiene, che vanno ad agire all’interno dell’intestino più pigro, aiutandone l’attività. Oltre che sotto forma di alimento solido vero e proprio si può assumere sotto forma di compresse o di tisane, spesso in infuso con altre sostanze altrettanto lassative. Tuttavia è bene non esagerare con la liquirizia, perché provoca ipertensione e quindi in dosi eccessive rischia di fare più male che bene.

Patate: non sono alimenti lassativi per eccellenza, eppure le patate contengono anch’esse una minima quantità di fibre utili all’intestino, per cui sono ben accette in una dieta anti stipsi. Ovviamente sarebbe bene consumarle lesse e non fritte o comunque dopo averle sottoposte a processi di cottura che gli facciano perdere completamente tutte le sostanze nutritive.

Lassativi e omeopatia.

Nel caso in cui gli alimenti lassativi di per sé non riescano a risolvere il nostro problema, oppure semplicemente nel caso in cui si vogliano sperimentare delle soluzioni più specifiche, si può ricorrere all’omeopatia, cioè alla scienza del curarsi senza ricorrere ai farmaci veri e propri, ma sono con estratti di erbe o comunque con sostanze interamente naturali. Le sostanze presenti in natura con effetto lassativo sono tantissime, oltre duecento; è ovvio quindi che dovremo recarci da un bravo omeopata che in base ai nostri sintomi ci dirà qual è il rimedio più adatto al nostro disturbo. In ogni caso abbiamo qualche rimedio omeopatico più diffuso degli altri: vediamo quali sono.

Olio di ricino: nonostante il sapore piuttosto sgradevole, è uno tra i prodotti omeopatici più consigliati in caso di stitichezza in quanto i suoi acidi agiscono andando ad ammorbidire le feci e quindi facilitandone l’espulsione. Deve essere assunto a stomaco vuoto, magari mescolato a qualche essenza che ne migliori il sapore.

Alumina: lassativo che stimola l’intestino, molto indicato nei casi di stipsi cronica in quanto aiuta nel favorire lo stimolo alla defecazione. In genere viene venduta in granuli da assumere più volte al giorno in base alle prescrizioni del medico, o comunque in base alla gravità del disturbo.

Nox vomica, o noce vomica: indicata soprattutto nei casi di stipsi non cronica, quindi causata accidentalmente da una cattiva digestione o da una condizione di stress eccessivo che inibisce il processo di espulsione delle feci. Anch’essa si trova in commercio sotto forma di granuli da assumere in base alla quantità di cui il nostro corpo ha bisogno.




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