Olio di ricino: proprietà, benefici per capelli, ciglia ed unghie ed effetti lassativi.

L’olio di ricino, famoso per i suoi effetti lassativi, ha in realtà proprietà utili per la bellezza di capelli e unghie, ma non solo...anche per le rughe e macchie della pelle legate all’età. Vediamo come utilizzarlo gli effetti collaterali dell'olio vegetale e le eventuali controindicazioni.

Olio di ricino: proprietà, benefici per capelli, ciglia ed unghie ed effetti lassativi

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Effetto lassativo
  3. Proprietà terapeutiche
  4. Benefici estetici
  5. Controindicazioni ed effetti collaterali
  6. Approfondimenti

Cos’è l’ olio di ricino?

L’olio di ricino è un olio vegetale, estratto tramite spremitura a freddo dei semi di Ricinus Communis, pianta molto diffusa in India. E’ costituito da trigliceridi, di cui il 90% è l’ acido ricinoleico.

Si presenta come un olio denso, viscoso, color paglierino, dal sapore estremamente irritante e sgradevole. Le proprietà che ne vengono apprezzate per i suoi usi sono:

  • l’alto potere lubrificante;

  • la capacità di conservare la stessa viscosità a qualsiasi temperatura.

Vediamo come viene utilizzato quest’olio:

  • nell’ industria manifatturiera, come componente di freni, nei saponi, nelle materie plastiche, come lubrificante…;

  • nell’industria farmaceutica, come lassativo, oggi piuttosto desueto, per azione troppo drastica;

  • nell’industria farmaceutica, come eccipiente, nella formulazione di alcuni farmaci;

  • nell’industria cosmetica, come rinforzante di peli e capelli.

Analizziamo, quindi, più nel dettaglio, le ultime proprietà elencate.

L’effetto lassativo: l’uso interno di questo olio.

L’olio di ricino è da sempre conosciuto per la sua forte azione lassativa, per cui è ritenuto il più drastico lassativo su base oleosa.

Ad oggi il suo uso da parte dell’industria farmaceutica come lassativo è quasi totalmente desueto, proprio per la sua così forte azione.

Responsabile di questa attività è l’acido ricinoleico, che viene liberato dai trigliceridi, ad opera di enzimi gastrici e pancreatici.

Così libero, esso agisce sulla mucosa intestinale, inibendo l’assorbimento di acqua ed elettroliti, e favorendo la formazione di feci semiliquide.

Approfondisci tipologie e funzionamento dei lassativi naturali.

In commercio si trova sotto forma di flaconi di sciroppo, del costo di circa 5 euro per 100 ml. Si può trovare in farmacie, erboristerie e corner farmaceutici.

Le dosi consigliate sono di 5-15 ml nei bambini e 15-60 ml negli adulti, secondo il grado di costipazione. Di solito, nella preparazione già si trova miscelato ad essenza di menta o succo d’arancia per mitigarne il sapore e l’odore fortemente sgradevoli, altrimenti si consiglia di miscelarlo prima dell’utilizzo.

Va assunto la sera prima di coricarsi, a stomaco vuoto, per evitare di rallentare il tempo di svuotamento gastrico, e può essere usato al massimo per 3-4 giorni.

L’effetto lassativo si ha, in genere, dopo 2-6 ore.

Questa sua azione lassativa marcata viene sfruttata anche per liberare e ripulire totalmente l’intestino, prima di eseguire interventi chirurgici, esami radiologici.

L’olio di ricino fa dimagrire?

La risposta è no! Essendo un lassativo molto potente, esso può provocare una perdita di peso, quando si inizia ad utilizzarlo. Ma non facciamoci ingannare! Si perdono sostanzialmente liquidi.. la massa grassa non subisce alcuna modifica!

Uso topico: le proprietà terapeutiche.

L’olio di ricino trova numerosi impieghi anche sottoforma di impacco da applicare direttamente sulla pelle, in caso di alcune affezioni o direttamente come olio per massaggi. Vediamo quali sono, apprendendo anche qualche rimedio fai da te.

  • Irritazione e prurito cutaneo: l’applicazione di olio di ricino sembra calmare il prurito, per le sue proprietà lenitive e ammorbidenti: applicarlo con del cotone la sera e lasciarlo agire per tutta la notte;

  • artrite e strappi muscolari: mostra azione antiinfiammatoria sulle articolazioni infiammate e i muscoli doloranti; fare un impacco con l’olio e massaggiare sulla zona dolorante. Immergere un pezzo di flanella nell’olio e coprire con più strati di pellicola, si lascia agire per 45 minuti;

  • lesioni, ferite o abrasioni: per le sue proprietà disinfettanti; tamponare con olio di ricino,

  • infezioni da virus, batteri o funghi, come tinea, onicomicosi, acne, è indubbia la sua efficacia antimicrobica: si può usare sottoforma di impacco se la zona interessata è vasta, altrimenti direttamente con un cerotto imbevuto;

  • problemi del sistema linfatico: massaggiando con olio di ricino, seguendo il cammino del sistema linfatico, sembra migliorarne il drenaggio e il flusso, eliminando le tossine e riducendo gli edemi;

  • verruche, calli, pelle ispessita: applicarne un cucchiaio due volte al giorno per venti minuti, in vurtù della sua capacità emolliente e idratante;

  • problemi del sistema immunitario: migliora la performance di questo sistema, aumentando la produzione di linfociti T. Uno studio ha confrontato un gruppo che utilizzava impacchi di olio di ricino e l’altro impacchi di placebo. Nel primo gruppo si ottenne un aumento della produzione di linfociti T. Inoltre, sembrerebbe migliorare l’azione del timo.

Uso cosmetico dell’olio di ricino: benefici per capelli, pelle, unghie e non solo...

Se l’uso come lassativo è piuttosto desueto, molte sono le proprietà che si possono sfruttare in ambito cosmetico. L’olio di ricino ha una elevata affinità per la cheratina, componente fondamentale di ciglia e capelli. Ma vediamo, più nello specifico, in quali casi possiamo apprezzare i suoi benefici…

 

Capelli.

 

Gli effetti della sua applicazione sui capelli sembrano essere veramente benefici! Infatti, mostra proprietà nutrienti e rinforzanti per:

  • capelli sfibrati, spezzati e con doppie punte: ne previene la rottura e dona lucentezza;

Puoi approfondire come si presentano i capelli sfibrati e quali sono i rimedi.

  • capelli secchi: esso, con le sue proprietà ammorbidenti, li nutre, riequilibrando la produzione di sebo;

Capelli secchi?

un rimedio fai da te suggerisce di spennellare sui capelli prima di eseguire uno shampoo e avvolgere con della pellicola per circa un’ora. Si otterrà subito una capigliatura lucente, nutrita, con maggiore forza e velocità di crescita. Può essere necessario ripetere il trattamento 3-4 volte al mese, per capelli secchi; se si hanno invece capelli normali, ma con doppie punte, lo si può fare 1-2 volte al mese.

  • capelli grassi, se questi sono sfiniti in seguito a trattamenti aggressivi, come piastra o sole e mare: l’olio di ricino, infatti, stabilizza le secrezioni di sebo, nutrendo le ghiandole sebacee del cuoio capelluto;

  • chiome di ricci indomabili, tendenti al crespo… quest’olio potrebbe essere un valido aiuto, è in grado di nutrirli e renderli più domabili, morbidi e setosi;

Capelli ricci?

Un piccolo segreto consiste nello scaldare l’olio a bagnomaria, prima di applicarlo.

  • forfora; In caso di forfora ungere saltuariamente con l’olio, grazie alla sua azione molto idratante, si può risolvere il problema.Si può utilizzare miscelato ad olio di mandorle, per non seccare eccessivamente i capelli.

  • alopecia, qualche dermatologo consiglia delle preparazioni contenenti olio di ricino, applicandone qualche cucchiaio sulle zone interessate. La sua azione sembrerebbe essere correlata alle sue proprietà antimicrobiche, che agirebbero contro i batteri responsabili di alcuni tipi di calvizie.

Un antico rimedio suggerisce di miscelare l’olio di ricino, con succo di limone ed hennè in polvere per far scomparire i capelli grigi. Risciacquare con aceto di mele.

Ciglia e sopracciglia.

Quante donne desiderano avere ciglia forti e folte, ed avere uno sguardo da cerbiatta?

In tutti i casi in cui si hanno ciglia diradate e deboli, in seguito ad uso costante di mascara o per altre cause, si può beneficiare dell’azione dell’applicazione di olio di ricino. Esso dona robustezza e volume sia a ciglia che a sopracciglia, sempre per la sua forte affinità per la cheratina.

Si può applicare la sera con un pennellino, come fosse un mascara, dopo aver inumidito le ciglia. Fare molta attenzione al contatto con gli occhi, che potrebbe causare irritazioni e arrossamenti.

Si ottiene qualche beneficio dalla sua applicazione anche in caso di blefarite e congiuntivite. Applicandolo sulle palpebre, ne limita l’infiammazione ed idrata l’occhio, evitando la desquamazione della palpebra.

Unghie.

Costituite anch’esse di cheratina, possono giovare del trattamento con olio di ricino, se sono sfaldate, se si sfogliano e rompono facilmente. Alla sera si può stendere su di esse l’olio leggermente riscaldato e far agire per circa un’ora, ripetendo il trattamento per due mesi.

Anche in caso di unghie rovinate e ingiallite a causa di una onicomicosi, si possono comunque ottenere benefici, date le sue proprietà antifungine.

Puoi approfondire i rimedi naturali per rinforzare le unghie.

Rughe.

Definito un anti-age naturale, idrata e nutre la cute, stimola la produzione di collagene ed elastina, dando alla pelle un aspetto più giovane. Stimola la microcircolazione, favorendo il flusso di ossigeno e micronutrienti. Effetti visibili specie sulla fronte. Inoltre è un antiossidante naturale, previene la formazione di radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento. Ma come applicarlo? Dopo aver lavato il viso, applicarne qualche goccia su fronte e viso e massaggiare, eseguire o la mattina o la sera. Il vantaggio è che non lascia residui oleosi sul viso.

Contorno occhi.

Aiuta a risolvere problemi di occhi gonfi e stanchi, occhiaie e borsiti: applicare massaggiando sotto gli occhi, stimola la microcircolazione e dona un aspetto più riposato in breve tempo.

Punti neri.

Si possono fare degli impacchi per eliminare le impurità tipiche di pelli grasse, brufoli e punti neri, miscelandolo con olio di jojoba, in proporzioni diverse a seconda del tipo di pelle.L’olio di ricino, infatti, elimina il sebo in eccesso e riequilibra le ghiandole sebacee.

Smagliature.

Sembrerebbe offrire qualche miglioramento per le smagliature, soprattutto quelle giovani, post-gravidanza, grazie alla sua azione idratante ed elasticizzante, applicandolo sulla zona interessata, coprirlo con la pellicola e lasciandolo agire per dieci minuti ogni sera.

Nei.

Qualche dato in letteratura descrive che l’applicazione costante su un neo, possa arrestarne la crescita e nel tempo favorirne la scomparsa.I dati sulle reali potenzialità in questo senso sono ad oggi contrastanti.

Mani.

Due cucchiai di olio di ricino associati ad un cucchiaio di succo di limone e ad uno di crema idratante ridona la giusta idratazione e morbidezza a mani secche e rovinate da basse temperature. Aiuta anche ad eliminare le classiche macchie scure sulla pelle delle mani, legate all’invecchiamento.

Labbra.

Applicarlo come un gloss sulle labbra sensibile agli sbalzi di temperatura.

Ne possono giovare anche labbra infette dall’herpes, per il suo effetto antivirale e le proprietà emollienti e lubrificanti.

Grani di miglio.

L’applicazione dell’olio di ricino sembra essere l’unico modo per far scomparire velocemente quelle antiestetiche palline biancastre sul viso. Il motivo sembrerebbe legato al fatto che, dopo continue applicazioni, le palline tendono a “seccare” per poi cadere.

Dermatite seborroica.

L’olio di ricino sembrerebbe avere un ruolo per la sua attività contro il lievito Malassezia Furfur, responsabile della patologia.

Il suo utilizzo in gravidanza.

L’uso di quest’olio in gravidanza è piuttosto controverso. In particolare, è stato utilizzato per:

  • induzione del travaglio. Per lungo tempo si è pensato che l’olio di ricino fosse un valido alleato per le donne in gravidanza, per indurre il travaglio. La sua azione è legata alla sua attività purgante, infatti, agendo anche sulla muscolatura uterina, provocava l’avvio delle contrazioni. In realtà, il suo ruolo non è del tutto chiaro. Uno studio eseguito su 100 donne mostrò che coloro che assumevano l’olio, avevano maggiore probabilità di entrare in travaglio nelle 24 ore successive. Ma altri studi non hanno dato gli stessi risultati. Ad oggi, è consigliabile usarlo solo sotto stretto controllo medico, sia in gravidanza che in allattamento. Ricordiamo che si tratta di un prodotto naturale, quindi, potrebbe contenere sostanze chimiche non ben note. Inoltre, la sua ingestione provoca crampi addominali e disidratazione, pericolosi per la gestante.

  • Prima di partorire. Può essere utilizzato per avere un’evacuazione totale del colon prima di partorire.

Gli effetti collaterali dell’ olio di ricino.

Essendo un prodotto naturale, non bisogna credere che il suo utilizzo sia scevro da effetti collaterali. Normalmente è sicuro, se usato con moderazione.

Ad alte dosi si può presentare:

  • diarrea e grave disidratazione: l’utilizzo come lassativo è ormai desueto proprio per la sua azione troppo drastica. Per donne in gravidanza e allattamento, persone con blocco intestinale o infiammazioni intestinali, usare solo sotto stretto controllo medico. Evitare se si ha diarrea, nausea e vomito;

  • rash cutanei: per uso topico, raramente, si possono manifestare rash cutanei e reazioni allergiche;

  • irritazioni a livello oculare: se applicato sul viso fare attenzione!

  • presenza di ricina e ricinina: si tratta di due sottoprodotti che si formano durante la produzione. Possono provocare vomito, diarrea, aritmie, fino al coma e alla morte.

I nostri nonni ne avevano una bottiglietta sempre in casa, viste tutte queste proprietà non ti sembra il caso di imitarli?

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori: Dott.sa Maria Leva ( Laurea in farmacia)

COMMENTI


INDICE
Condividi su Facebook
"Olio di ricino: proprietà, benefici per capelli, ciglia ed unghie ed effetti lassativi"

X

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici su Facebook per riceverne ancora!

Sono già un fan di Benessere360, non mostrare più questo box.

CARICANDO...