Semi di chia: proprietà, benefici, controindicazioni

Parliamo delle proprietà ed i benefici dei semi di chia: fanno dimagrire? Quali sono le dosi consigliate? Hanno controindicazioni? Scopriamolo insieme. La tendenza ad importare usi e costumi etnici ha portato profonde innovazioni nella nostra alimentazione e questi piccoli semi dal grande potenziale rientrano a pieno titolo in quei cibi che stanno modificando la classica dieta mediterranea.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Proprietà e benefici
  3. Controindicazioni
  4. Dosi: quanti e come mangiarli?
  5. Costo medio

Cosa sono i semi di chia? Calorie e valori nutrizionali.

Sono dei semi molto piccoli che fioriscono durante il periodo estivo, il loro colore varia dal grigio chiaro, al marrone, fino ad un colore molto più scuro. Una forma particolare di selezione ha creato dei semi molto chiari, i cosiddetti semi bianchi: la differenza sta semplicemente nell’aspetto estetico dato ai piatti, in cui il bianco risulta senz’altro più gradevole del nero.

Dal punto di vista nutrizionale sono estremamente ricchi in quanto contengono numerosi nutrienti: proteine, carboidrati e lipidi, ma anche fibre vegetali, vitamine, sali minerali e antiossidanti.

La straordinarietà di questi semi sta nel fatto che ogni singola unità contiene tutti gli amminoacidi essenziali, cioè quei componenti fondamentali delle proteine che il corpo umano non è in grado di sintetizzare e che deve quindi assumere attraverso gli alimenti.

Nonostante però la ricca presenza di questi amminoacidi essenziali, le proteine contenute nei semi di chia sono scarsamente digeribili, in altre parole vengono difficilmente assorbite.

Si può comunque ovviare a questo inconveniente assumendo la farina invece dei semi interi, attraverso cui si può raggiungere l’80% di assorbimento.

Chiaramente,l’importante presenza di carboidrati e lipidi si traduce in un apporto calorico non indifferente, che è di 330 Kcal per 100 g di prodotto, ma vedremo in seguito come introdurre i semi di chia in una dieta equilibrata!

Le proprietà benefiche di questi semi sull’organismo.

Partendo da caratteristiche intrinseche così importanti, i semi di chia non possono che rivelarsi un ottimo alleato per il nostro benessere, contribuendo all’equilibrio di molti processi!

Nella fattispecie i semi di chia aiutano per:

Approfondisci i numerosissimi benefici degli omega 3 e gli alimenti che contengono questi grassi essenziali.

Insomma, appare evidente come una piccola quantità di semi di chia assunta regolarmente riesca ad apportare al nostro organismo i nutrienti necessari a mantenersi in buono stato di salute.

Controindicazioni ed effetti collaterali al consumo di questi semi.

Come con molti altri alimenti, anche con i semi di chia è bene non eccedere.

È vero infatti che il loro contributo è prezioso nel quadro di una dieta ben bilanciata, ma è anche vero che eccedendo si può andare incontro a dei rischi.

Vediamo quali:

Le antiche origini dei “semi della forza”.

I semi di chia vengono prodotti dalla Salvia hispanica, una pianta floreale originaria del Guatemala e del Messico Centrale, che ha costituito uno degli alimenti fondamentali di antiche popolazioni, come gli Aztechi e i Maya.

Già a quei tempi erano ben note le straordinarie proprietà nutrizionali di questi semi: si narra che i guerrieri aztechi riuscissero a superare le battaglie sui terreni più impervi e difficoltosi grazie al consumo dei semi di chia che donavano quantità di energia sufficienti per oltre 24 ore, tanto che il loro nome significherebbe proprio “semi della forza”.

L’importanza che questi popoli attribuivano ai semi di chia è testimoniata anche dagli usi non esclusivamente alimentari a cui erano destinati: erano usati come moneta, per pagare i tributi ai governanti, nonché come sacrificio agli dei e omaggio ai capi religiosi.

La coltivazione dei semi di chia venne improvvisamente sostituita da frumento e orzo in seguito all’arrivo dei conquistadores spagnoli che ne vietarono l’utilizzo, forse a causa dell’influenza “magica” che i semi avevano sulle popolazioni locali.

La semenza sparì dunque dalla circolazione e si salvarono soltanto delle piccole coltivazioni nascoste tra le alture del Messico, mentre contemporaneamente gli spagnoli si appropriavano dei “semi della forza” per iniziare una coltivazione nelle loro terre natie.

I semi di chia sono stati riscoperti nel 1991 grazie ad un programma avviato dall’Università dell’Arizona in alcune zone dell’America Meridionale, al fine di migliorare le condizioni di salute delle popolazioni attraverso la riscoperta delle tradizioni e degli usi locali.

Quanti mangiarne? Come inserire i semi di chia in una dieta bilanciata, anche ipocalorica!

I semi di chia possono essere assunti come tali, semplicemente aggiungendoli a ricette sia dolci che salate. Non hanno un particolare sapore né odore, se non un lievissimo gusto di nocciola, che li rende gradevoli, soprattutto se tostati.

Anche la colazione può essere resa “energica” dall’aggiunta dei semi ai classici latte e cereali!

E’ inoltre possibile mescolarli con la farina per rendere maggiormente energetici pane, biscotti e altri prodotti da forno.

Infine, per la loro grande capacità di assorbire l’acqua, sono ottimi come addensante per budini e frullati.

La quantità assunta quotidianamente non dovrebbe superare i 25 g, ricordando sempre di assumere adeguate quantità di acqua per evitare gli effetti collaterali sopra citati.

Grazie a tutte le proprietà elencate, la chia si inserisce naturalmente anche nell’ambito di diete ipocaloriche volte alla perdita di peso: in particolare la capacità di assorbire molta acqua li rende un ottimo aiuto per chi vuole combattere i sintomi della fame senza rinunciare ad uno spuntino goloso e nutriente e a qualche occasionale “fuori pasto”.

Infatti, con un basso apporto calorico, si possono preparare molti alimenti: è possibile ad esempio aggiungerli ad una macedonia di frutta per renderla più ricca ed invitante, oppure utilizzare il gel ottenuto dai semi di chia al posto delle uova per preparare dolcetti o biscotti.

Per chi pranza spesso fuori casa, è possibile arricchire le classiche insalate con i semi di chia e ancora si possono aggiungere a zuppe, vellutate e frullati, per rendere speciali i più genuini piatti di verdure!

Insomma, è possibile con un po’ di fantasia rendere meno monotona una dieta ipocalorica, tenere a freno gli attacchi di fame e dimagrire rimanendo in salute grazie ad un alimento sano e genuino come i semi di chia.

E’ necessario però ricordare che non bisogna eccedere nella quantità ingerita a causa degli effetti collaterali a cui è possibile andare incontro: in primis il gonfiore addominale che può insorgere a causa della fermentazione intestinale e gli sgradevoli effetti lassativi.

“Elisir di forza”: una bevanda energetica naturale, a base di semi di chia!

Come ormai molti sapranno, le bevande energizzanti presenti sul mercato danno si energia, ma sono spesso piene di coloranti e di additivi.

Vi proponiamo quindi una valida e gustosa alternativa tutta naturale, ottima anch per chi fa sport!

Ingredienti:

  • 4 litri d’acqua

  • 4/5 limoni

  • 4/5 cucchiai di semi di chia

  • 4/5 cucchiai di zucchero (se vi piace, meglio lo zucchero di canna integrale)

Preparazione:

Come prima cosa, tostate i semi per un paio di minuti, facendo molta attenzione a non bruciarli perché potreste guastare il gusto della bevanda finale.

Procedete poi a macinare i semi nel mixer o nel frullatore e poi aggiungete tutti gli altri ingredienti: ecco ottenuta una sferzata di energia pronta da bere!

Dove si trovano i semi di chia? Uno sguardo al mercato e ai prezzi.

È possibile acquistare i semi di chia in qualsiasi erboristeria ben fornita, in confezioni di vari formati o sfusi. I prezzi posso variare in base al marchio e alla provenienza: in genere si attesta attorno ai 15 € per la confezione da 250 g

E’ possibile inoltre acquistarli on-line, attraverso portali specializzati nella vendita di prodotti biologici e integratori naturali.

Infine, non possono di certo mancare tra i banchi dei più forniti mercatini del biologico e soprattutto delle iniziative per il mercato equo-solidale.

Non è difficilissimo inoltre trovare sia l’olio che la farina, che come già detto risulta più facilmente digeribile.

L’autorizzazione della Commissione Europea.

Nell’ottobre del 2009 la Commissione Europea, nell’ambito della sicurezza alimentare, ha autorizzato l’immissione sul mercato dei semi di chia, in qualità di nuovo ingrediente alimentare a norma del regolamento (CE) n. 258/97 del Parlamento Europeo e del Consiglio.

In particolare vengono definiti la denominazione da utilizzare in etichetta e le caratteristiche di base del nuovo alimento e della pianta che lo produce.

Ancora una volta, abbiamo scoperto un dono che la terra ci fa per aiutarci a vivere meglio: bastano pochi accorgimenti per godere a pieno dei benefici di questa pianta, senza incappare in fastidi indesiderati!

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Delia Belluccia (Biologa e Nutrizionista) - Silvia Barcellona

Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire funzioni social e analizzare il traffico. Potremmo fornire i dati ad istituti di analisi e ai social media. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando un qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie (Clicca Quì).
MAGAZINE WORKOUT APP