Polline d'api: proprietà e controindicazioni

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Valentina Coviello
(Specialista in biologia e nutrizione)

Il polline d’api gode di ottime proprietà. Quali sono i benefici che apporta e quali le giuste dosi per evitare controindicazioni? Scopriamone caratteristiche e modalità di assunzione.

Le proprietà del polline d'api in breve.


  • Contrasta le infiammazioni
  • Accelera il metabolismo ed aiuta a dimagrire
  • Stimola le funzioni della tiroide
  • Aiuta a depurare l'organismo
  • Contrasta la depressione
  • Riduce stress e nervosismo
  • Aiuta chi soffre di insonnia
  • Aiuta a ridurre il rischio di diabete
  • Contrasta il problemi alla prostata
  • Riduce i livelli del colesterolo cattivo
  • Rende i capelli forti e lucidi
  • Contrasta l'invecchiamento della pelle
Per completezza bisogna aggiungere che le proprietà elencate spesso non sono state oggetto di studi clinici ufficiali e quindi la medicina ufficiale non considera il polline d'api un presidio medico dalle proprietà curative, bensì un integratore.
    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
  2. Calorie e valori nutrizionali
  3. Come si presenta
    1. Congelato
    2. Disidraatato
  4. Polline d'api per dimagrire?
  5. Proprietà e benefici: il polline fa bene?
    1. Azione antinfiammatoria
    2. Proprietà disintossicante
    3. Depressione
    4. Polline e diabete
    5. Problemi alla prostata
    6. Aterosclerosi
    7. Capelli
    8. Pelle
  6. Quando assumerlo?
    1. Polline in gravidanza
    2. Bambini
    3. Glicemia
    4. Ipertrofia prostatica
    5. Colesterolo
    6. Bodybuilding
    7. Vegetariani e vegani
    8. Menopausa
  7. Controindicazioni ed effetti collaterali
    1. Il polline fa ingrassare?
  8. Come assumere il polline?
    1. Polline in granuli
    2. Polline in polvere
    3. Posologia e quantità giornaliera
  9. Prezzi medi
  10. Domande e curiosità
    1. Il polline ha scadenza?
    2. Quale polline scegliere?
    3. Curiosità

Che cos'è il polline d'api?

La semplice ma efficace gerarchia delle api assegna un preciso compito ad ogni classe che la compone. Alle api bottinatrici viene affidato il compito di raccogliere e trasportare polline all'alveare che servirà alle api nutrici, ad alimentare le larve e a produrre la pappa reale, destinata poi all'alimentazione dell'ape regina.

Ma il polline, prodotto dai fiori non è altro che un veicolo per i gametofiti maschili delle specie vegetali e può essere più leggero, tanto da essere trasportato dal vento, o più pesante e appiccicoso e questa tipologia viene utilizzata dagli insetti. Le api bottinatrici nel procacciarsi il cibo, passando da un fiore all'altro, rendono possibile anche l'impollinazione tra specie diverse e quindi variabilità genetica tra le specie vegetali.

Valori nutrizionali e calorie.

Essendo indirizzato alla nutrizione delle giovani larve e alla sintesi della pappa reale da parte delle api nutrici, non può sorprendere che il polline d'api sia un alimento particolarmente nutriente.

cento grammi di prodotto corrispondono 285 kcal (1195 KJ) fornite da:

Un alimento dotato di tali percentuali è, in pratica, perfettamente bilanciato e ben si presta ad essere usato come integratore alimentare.

Come si presenta?

Polverina di colore giallo o talvolta marroncina, o, a seconda della specie vegetale anche viola o bluastra, il polline viene raccolto e impacchettato dalle api in quantità notevolmente superiori all'esigenza dell'alveare, per cui gli apicoltori hanno pensato di raccoglierne una parte semplicemente applicando una griglietta all'ingresso dell'arnia in modo ce l'ape, nell'entrare, ne possa perdere una parte che viene raccolta in un cassettino apposito.

Caratteristica dei granuli di polline è la fragranza che emanano: gradevole, dolce. Lo stesso non si può dire per il sapore, infatti, il polline d'api viene utilizzato prevalentemente sciolto in bevande piuttosto che consumato così com'è.

Morbido e malleabile, inoltre, ogni granulo di polline è circondato da un guscio di protezione che il nostro apparato digerente non riesce ad attaccare, per questo è necessario spezzettare il polline prima di consumarlo qualora la rimozione del guscio non sia già avvenuta prima della vendita.

Una volta raccolto il polline viene pulito in appositi laboratori e poi conservato.

Siccome il polline è molto deperibile può essere conservato attraverso tre diversi sistemi:

Congelato.

Il polline viene messo in vasetti di vetro o di plastica e congelato a -180°. Tale sistema consente di abbattere gran parte degli agenti nocivi, ma una volta scongelato deve essere utilizzato velocemente, entro un paio di ore al massimo.

Dididratato ed essiccato.

Un altro sistema per conservare il prezioso alimenti è quello di essiccarlo per eliminare l'umidità. L'essiccazione che avviene in fornetti alla temperatura di 30/40 gradi comporta una notevole perdita di principi nutritivi, ma per contro, il polline essiccato si conserva a lungo per circa un anno.

Proprietà dimagranti: Accelera il metabolismo e aiuta a dimagrire.

I preziosi componenti del polline ne fanno un alimento dalle proprietà stimolanti:

  1. Il manganese è anche un attivatore tiroideo che stimola il metabolismo,
  2. i terpeni, composti prodotti esclusivamente dalle piante, stimolano il sistema nervoso centrale,
  3. la vitamina C aiuta la circolazione e la funzionalità dei tessuti compresi le ghiandole sessuali,
  4. le vitamine del guppo B sono coinvolte nella rigenerazione cellulare e tissutale.

Puoi approfondire quali sono gli altri alimenti utili ad accelerare il metabolismo e con quali metodi è possibile farlo

Proprietà terapeutiche.

Ma Le proprietà terapeutiche del polline si devono in particolare all'alto contenuto di vitamina C, di vitamine del gruppo B e acido folico, ma anche di numerosi sali minerali, enzimi, fattori di crescita, carotenoidi, terpeni e flavonoidi, che, come vedremo, apportano diversi benefici alla nostra salute.

Contrasta le infiammazioni.

L'efficacia nel contrastare l'infiammazione da parte del polline d'api è nota fin dall'antichità e va ricercata soprattutto nei suoi componenti, in primis la vitamina C dalla ben nota azione antinflofigistica, ma anche in componenti, forse, meno conosciuti: i flavonoidi, antiossidanti peculiari delle specie vegetali. In particolare, una classe di questi pigmenti, le antocianine, svolgono una potente azione antinfiammatoria inibendo direttamente i principali enzimi di innesco dell'infiammazione: la ciclossiganasi e la lipossigenasi.

Anche i terpeni, anch'essi peculiari del regno vegetali, svolgono un'azione analgesica nel corso delle infiammazioni.

Depura l'organismo ed aiuta ad eliminare le tossine.

La funzione disintossicante del polline è da attribuirsi, invece, soprattutto alla niacina o vitamina B3 (nel polline d'api sono presenti tutte le vitamine del gruppo B fatta eccezione per la B4). Questa vitamina, infatti, sembra essere in grado di disintossicare l'organismo da svariate tipologie di tossine, alcool e droghe comprese.

Contrasta depressione e nervosismo.

Il polline d'api è utilizzato anche nei periodi di convalescenza per rinvigorire perchè nutre efficacemente e ha effetti benefici sull'umore. Proprio a tal preposito, infatti, si è visto che questo prodotto naturale, regolando i sistemi neuro endocrini, cura gli stati depressivi, l'insonnia e il nervosismo.

Riduce il rischio di diabete.

Il polline aiuta ad accelerare il metabolismo, e quindi a bruciare il grasso addominale, principale responsabile della manifestazione delle patologie metaboliche come il diabete. Oltre a prevenirne l'insorgenza del diabete aiuta a perdere peso se assunto in un contesto di dieta ipocalorica.

Contrasta le prostatiti.

l'azione antinfiammatoria del polline d'api risulta particolarmente efficace nelle prostatiti che è l'infiammazione della ghiandola prostatica. Grazie alla rutina, un flavonoide in esso contenuto, il polline sembra avere proprietà terapeutiche per combattere l'ipertrofia prostatica cioè la crescita della ghiandola.

Previene l'aterosclerosi.

L'effetto ipocolesterolemizzante della vitamina B3, in grado di prevenire la formazione delle placche aterosclerotiche, è coadiuvato dalla lecitina, in grado di attivare un enzima epatico che capta il colesterolo e lo rende disponibile agli altri tessuti evitando una pericolosa permanenza nel circolo sanguigno.

Aumenta le difese immunitarie.

Dalla vitamina C, dipende il funzionamento dei linfociti, cellule specializzate del sistema immunitario. Al ruolo della vitamina C si associa quello di alcuni sali minerali anch'essi ben rappresentati nel polline: lo zinco il manganese e il rame. Lo zinco è indispensabile per la sintesi e lo sviluppo di cellule del sistema immunitario dette NK (natural killer), che hanno il compito di annientare gli "intrusi" segnalati dalle altre cellule immunitarie. Il manganese agisce da cofattore in reazioni enzimatiche di fondamentale importanza per il funzionamento del sistema immunitario e, infine, il rame è necessario per garantire la funzionalità di macrofagi e neutrofili, cellule immunitarie che fungono da "spazzini" nel corso delle infezioni.

Proprietà cosmetiche.

Ma le proprietà del polline d'api si es tendono anche al campo cosmetico, esso, infatti, è un valido alleato per pelle e capelli.

Ristruttura i capelli sfibrati e secchi.

Capelli sfibrati e pelli secche trovano rimedio in cosmetici (creme viso e corpo, maschere per capelli, fondotinta) a base di polline, talvolta associato anche ad altre erbe. Le proprietà ricostituenti mostrate sono, ancora una volta da ricondursi ai preziosi elementi che compongono il polline.

Fa bene alla pelle e contrasta l'invecchiamento cutaneo.

Quindi ancora la vitamina C funge da protagonista proteggendo la parete dei capillari, favorendo la circolazione sanguigna e la sintesi di collagene a livello cutaneo. Non meno importanti gli effetti protettivi, anti-invecchiamento che offrono la vitamina E, le vitamine B1, B2 e B3 insieme all'azione antiossidante dei flavonoidi

Casi in cui è consigliata l'assunzione del polline.

Proprio per la ricchezza in sali minerali, amminoacidi e protidi, vitamine e fitormoni il polline d'api può integrare l'alimentazione sia in condizioni normali sia a scopi terapeutici o per ottenere azioni mirate.

Gravidanza.

Il polline risulta utile come integratore di vitamine, soprattutto di vitamina C, che a livello intestinale aumenta l'assorbimento di ferro e di calcio, entrambi di cruciale importanza nello sviluppo delle strutture nervose, scheletriche e muscolari del feto.

Il polline d'api contiene anche una buona quantità di acido folico che nelle prime fasi dell'embriogenesi è coinvolto nella formazione del tessuto nervoso centrale.

Inoltre i fitoestrogeni, presenti nel polline, simili agli estrogeni animali, sembrano essere di aiuto nella produzione di latte materno e quindi per l'allattamento dopo il parto.

Bambini.

Grazie ai suoi valori nutrizionali, il suo polline d'api, ricco di minerali e vitamine, è utile per la crescita dei bambini. Esso è un alimento completo in grado di fornire energia e ridare vigore in caso di stanchezza psico-fisica.

Glicemia alta.

Grazie alla suo basso indice glicemico ed alla presenza degli acidi grassi insaturi, grassi buoni, il polline d'api è utile in caso di glicemia alta.

Ipertrofia prostatica.

Grazie all'azione antinfiammatoria il polline d'api riduce l'ipertrofia prostatica dovuta ad un'infiammazione cronica della prostata spesso legata ad un normale invecchiamento dell'organismo.

Colesterolo alto.

Grazie ai flavonoidi ed ai fitosteroli il polline non solo riduce i livelli di colesterolo nel sangue ma regola il rapporto tra colesterolo buono e colesterolo cattivo, riducendo, quindi, il rischio di malattie cardiovascolari.

Bodybuilding.

Ideale per gli atleti perché fornisce i giusti nutrienti e riequilibra naturalmente il bilancio idrosalino. Grazie all'effetto defaticante che il magnesio ha sui muscoli, l'utilizzo del polline d'api aumenta anche la resistenza all'esercizio fisico migliorando le prestazioni di chi pratica bodybuilding

Vegetariani ed i vegani.

Il rischio più frequente in una dieta vegetariana è quello di andare incontro a problemi di anemia. Il problema non è di per se la carenza di ferro che abbonda nei vegetali e nella frutta, ma è la carenza di vitamina B12, che si trova quasi esclusivamente nella carne. Il polline invece,è uno dei pochissimi alimenti vegetali che ne contiene in abbondanza e quindi può essere utilizzato dai vegetariani come integratore alimentare per il supplemento di vitamina B12 e di ferro.

Menopausa.

I molti sintomi che compaiono in menopausa, dalle vampate di calore ai disturbi del sonno e dell'umore, possono essere alleviati grazie all'assunzione di polline d'api che contiene fitoestrogeni che sono degli estrogeni vegetali simili a quelli femminili. I disturbi della menopausa, infatti, sono causati proprio da un calo degli ormoni: estrogeni e progesterone.

Controindicazioni ed effetti collaterali.

Ad oggi nessuna controindicazione rilevante è stato riscontrata fatta eccezione per i soggetti con allergie al polline.

In realtà, alcuni studi hanno dimostrato che la quercetina, un flavonoide contenuto nel polline, si comporta da antistaminico e questo ha spinto ad usare il polline proprio in terapie di prevenzione alle allergie.

Tuttavia i pazienti affetti da rinite allergica, allergia da fieno o che hanno intolleranze alimentari o allergie al polline, il consumo di granuli di polline può provocare il persistere delle manifestazioni allergiche fino a rischiare shock anafilattici.

Il polline d'api fa ingrassare?

Un dato da non sottovalutare è anche il contenuto in calorie: beneficiare di tutte le proprietà del polline è possibile anche senza esagerare. Infatti, un cucchiaio di polline d'api contiene circa 45 Kcal, quindi è bene porsi come limite ragionevole un massimo di 3 cucchiai al giorno, altrimenti...si, si rischia di ingrassare.

Come assumere il polline?

Il polline d'api viene commercializzato in diverse formulazioni, le più comuni sono: granuli e polvere.

Il polline in granuli.

I granuli di polline possono essere spezzettati o triturati (poiché il guscio che li avvolge non viene digerito dallo stomaco) e masticati direttamente, oppure possono essere sciolti in bevande tiepide (la cottura ne inattiva tutti i principi attivi) come la camomilla o il latte o, ancora, miscelati allo yogurt o al miele, meglio se a colazione.

Polline in polvere solubile.

Più semplice è l'utilizzo della polvere più solubile nelle bevande. Attenzione a tè e caffè che ne contrastano gli effetti.

Qual'è la giusta quantità giornaliera?

Quando si comincia una terapia, è bene limitarsi ad un cucchiaino al giorno per i bambini (dopo consulto medico) e ad un cucchiaio da tavola per gli adulti. Dalla settimana successiva si può raddoppiare la dose e continuare per un mese. La cura si dovrebbe ripetere per due volte nell'arco dell'anno.

Prezzi medi dei diversi tipi.

Composizione e caratteristiche del polline variano in base al periodo di produzione, alle specie floreali.

In ogni caso l'ideale sarebbe consumare quello fresco, appena raccolto,conservandolo in una busta chiusa in frigorifero. Ma poiché non sempre si ha possibilità di rifornirsene così di frequente, lo si può acquistare in erboristeria parzialmente essiccato o liofilizzato.

Vasetti di polline granulare da 100 g si trovano ad un prezzo modico che di aggira intorno a 4 euro, maggiore è il costo delle capsule a base di polline che varia da 15,00 a 20,00 euro per confezioni da 100.

Altri prodotti contenenti polline d'api come il fondotinta e le creme hanno un costo pari o superiore a 15 euro.

Domande frequenti e piccole curiosità.

Il polline d'api ha scadenza?

Il polline d'api è un prodotto molto delicato e una volta conservato (congelato o disidrato per aumentare la conservabilità) deve riportare sulla confezione un'apposita etichetta che prevede tra le altre cose, il termine minimo di conservazione (da consumarsi entro il....).

Il polline congelato una volta scongelato deve essere utilizzato subito, mentre il polline essiccato di solito ha una scadenza molto lunga.

Quale polline scegliere? Fresco, disidratato o congelato?

Per poter godere di tutte le proprietà del polline occorre consumare il polline fresco.

Il polline essiccato, infatti, perde gran parte dei suoi principi attivi. L'ideale, quindi è utilizzare il polline congelato che conserva tutte le sue proprietà.

E' vero che una volta scongelato va consumato subito, ma è anche vero che il polline è uno dei pochi alimenti che può essere ricongelato.

Curiosità.

1 cucchiaino di caffè contiene circa 5 g di polline.

1 cucchiaino di polline viene prodotto dalle api in circa 1 mese di lavoro.

1 granello di polline d'api contiene milioni di granuli di polline di fiori.

Allora comincerai a seguire una cura naturale a base di polline d'api un paio di volte l'anno?

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Valentina Coviello
(Specialista in biologia e nutrizione)

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