Mela chiodata: come si fa? Proprietà, controindicazioni ed effetti collaterali

Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

La mela chiodata è un antico rimedio casalingo contro la carenza di ferro. Si ottiene inserendo alcuni chiodi di ferro all'interno di una mela, in base al principio che gli acidi contenuti nella mela sciolgono il ferro dei chiodi, che passa quindi nella mela e può essere facilmente assimilato da chi consuma il frutto. Quali sono le proprietà? E quali le controindicazioni? Scopriamo qual’è la sua efficacia sulla quale i medici sono discordi.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Proprietà e benefici
  3. Controindicazioni

Mela chiodata: cos’è?

La mela chiodata è un antico rimedio, utilizzato fin dal medioevo, per trattare tutte le condizioni derivanti dalla carenza di ferro, come ad esempio l'anemia sideropenica.

Il procedimento per quanto possa sembrare strano è davvero semplice, basta inserire all'interno di una mela dei chiodi di ferro, il principio su cui si basa questa preparazione è che gli alfaidrossiacidi contenuti nella mela, in particolare l'acido malico, l'acido tartarico e l'acido citrico, reagiscono chimicamente con i chiodi di ferro. Questo favorirebbe lo scioglimento del ferro all'interno della mela (e il conseguente arrugginimento dei chiodi) che risulterebbe quindi una ricca fonte di questo minerale, e quindi utile per contrastare i sintomi legati ad una carenza di ferro.

Puoi approfondire i sintomi della carenza di ferro.

Come si prepara?

Come gìà accennato il procedimento di preparazione della mela chiodata è davvero semplice, per farlo occorrono:

Per la preparazione è necessario far bollire i chiodi per 5 - 10 minuti in acqua bollente e successivamente infilarli nella mela.

Vanno lasciati in posizione per 24 - 48 ore, trascorse le quali si tolgono i chiodi e si può tranquillamente mangiare la mela. E’ del tutto normale che questa appaia leggermente più scura nei punti in cui erano inseriti i chiodi, quest’ultimi una volta estratti possono essere riutilizzati per altre mele. L’ideale sarebbe mangiare la mela chiodata al mattino, a digiuno, il quantitativo varia naturalmente in base alle carenze del soggetto, può essere necessaria una mela al giorno, a settimana o magari al mese

Se non si vuole prapare la mela chiodata fresca è possibile acquistare in farmacia/erboristeria dei succhi o sciroppi. Nel dosare le quantità bisogna tener presente che essendo questi prodotti estratti da diverse mele chiodate sono più concentrati.

Proprietà di questa mela.

Come facilmente intuibile la mela chiodata viene solitamente utilizzata per il trattamento di stati patologici o fisiologici derivanti dalla carenza di ferro. Pertanto può essere utile per trattare diverse patologie e condizioni.

I benefici della mela chiodata possono essere così riassunti:

Le possibili controindicazioni.

L'unica possibile controindicazione all'assunzione della mela chiodata è legata alla possibilità che oggi giorno i chiodi che si trovano in commercio non sono di ferro puro ma contengono altri metalli che possono quindi contaminare la mela ed essere assorbiti dal nostro organismo. Alcuni di questi metalli, infatti, se si accumulano, possono risultare tossici. Sembra non ci siano rischi per quanto riguarda il tetano.

Per quanto riguarda l'efficacia della mela chiodata non tutti i medici sono concordi, secondo alcuni è soltanto un "rimedio della nonna" assimilabile ad una credenza popolare, secondo altri invece funziona realmente

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Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

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