Interazione tra farmaci ed alimenti

Ultimo aggiornamento:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in farmacia)

Cosa sono le interazioni tra farmaci ed alimenti? E quali conseguenze comportano? È sempre necessario tener conto di questo particolare aspetto durante una terapia farmacologica, in modo da limitare qualsiasi rischio per il paziente. Vediamo insieme quali sono i cibi e i medicinali coinvolti!

    Indice Articolo:
  1. In cosa consiste?
  2. Alimenti a rischio
    1. Medicinali e vegetali
    2. Farmaci e latticini
    3. Alimenti ricchi di tiramina
    4. Farmaci e caffeina
    5. Bevande alcoliche e medicinali
  3. Come si manifestano?
  4. Quando assumere i farmaci
    1. Lontano dai pasti
    2. Durante o dopo i pasti
  5. Interazioni più importanti

Cosa sono le interazioni tra farmaci ed alimenti?

Le interazioni tra farmaci ed alimenti derivano dall’instaurarsi di una relazione tra un medicinale ed un componente del cibo, sia esso un nutriente o una molecola biologicamente attiva. Tali interazioni possono essere di natura:

Esse diventano clinicamente rilevanti quando alterano la risposta terapeutica del paziente, riducendo l’efficacia di un determinato farmaco o aumentandone la tossicità.

Conoscere le interazioni è di fondamentale importanza, soprattutto quando sono coinvolti soggetti nei quali anche piccole fluttuazioni della risposta potrebbero avere ripercussioni molto gravi come nel caso dei pazienti oncologici, che assumono farmaci la cui dose terapeutica è molto vicina a quella tossica, o degli anziani, spesso in cura con più farmaci e, quindi, esposti ad un maggior rischio per la salute.

Quali sono i cibi “incriminati”?

La Food and Drug Administration (FDA) ha pubblicato una guida sulle possibili interazioni tra farmaci ed alimenti. Purtroppo, l’elenco dei cibi a rischio interazione è piuttosto lungo e ne include persino alcuni dai comprovati benefici, come frutta e verdura. Per procedere con ordine, nella tabella successiva riportiamo i vari alimenti che interagiscono con i farmaci in base ai composti responsabili di tali interazioni:

Alimenti ricchi di salicilati. I salicilati sono analoghi strutturali dell’acido acetilsalicilico (l’aspirina) che, in alcuni alimenti come le spezie, possono raggiungere concentrazioni molto elevate. Ma in quali cibi abbondano particolarmente?

Alimenti ricchi di potassio:

Alimenti ricchi di calcio:

Alimenti ricchi di tiramina. La tiramina è una sostanza azotata naturalmente presente in alcuni alimenti o che si forma, come spesso accade, durante la lavorazione e la conservazione degli stessi. Tra le fonti naturali rientrano la frutta secca o molto matura.

Per quanto riguarda gli alimenti manipolati, invece, abbiamo:

Alimenti ricchi di vitamina K: broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, spinaci e cime di rapa.

Alimenti ricchi di fibra, come cereali integrali, legumi, frutta e verdura.

Alimenti ricchi di furanocumarine, molecole attive presenti nel pompelmo e nelle arance di Siviglia.

Alimenti ricchi di glucosinolati, molecole attive contenute nel crescione, nei broccoli e nel cavolfiore.

Alimenti e bevande ricchi di polifenoli, come frutta, verdura, tè verde e vino.

Alimenti ricchi di carotenoidi, come carote e pomodori.

Bevande alcoliche o leggermente alcoliche.

Bevande contenenti caffeina, come caffè, tè, cioccolata, coca cola, guaranà ed energy drink.

Medicinali e vegetali.

Gli alimenti vegetali, benché fondamentali per la salute, in quanto ricchi di sali minerali, fibre e principi attivi, sono responsabili di un gran numero di interazioni potenzialmente fatali.

Vediamo come agiscono le diverse sostanze contenute in questi prodotti della terra!

Sai che il pompelmo può alterare il metabolismo di una trentina di farmaci, fino a 24 ore dall’ingestione? Sembra incredibile ma è proprio la verità!

Farmaci e latticini possono coesistere?

I latticini, nelle interazioni con i farmaci, possono avere dei pro e dei contro: vediamoli!

Come comportarsi, dunque? Occorre semplicemente prestare molta attenzione a questi alimenti quando si intraprende una cura farmacologica!

Attenzione agli alimenti ricchi di tiramina.

La tiramina, sostanza azotata abbondante negli alimenti lavorati e conservati, può portare a gravi crisi ipertensive quando assunta con particolari farmaci, come gli inibitori delle MAO (gli enzimi monoaminossidasi), il linezolid e gli antimicobatterici. Una volta giunta nelle terminazioni nervose, infatti, essa vi si introduce e stimola il rilascio di noradrenalina, un neurotrasmettitore che provoca l’aumento della pressione. Ecco perché, se soffri di ipertensione, non dovresti mai abbassare la guardia a tavola!

Farmaci e bevande a base di caffeina.

A causa del contenuto in caffeina, bevande come tè, caffè, coca cola e cioccolata possono aumentare la tossicità di svariati farmaci, tra i quali:

Insomma, caffeina e medicine non vanno molto d’accordo!

No alle bevande alcoliche se assumi medicinali!

Gli alcolici possono interferire con i farmaci a causa sia dell’alcol etilico, sia della tiramina (che si forma durante la fermentazione alcolica). Mentre quest’ultima può provocare bruschi aumenti della pressione, l’alcol etilico può agire in due modi:

In caso di terapia farmacologica, allora, sarà meglio rinunciare all’alcol!

Come si manifestano le interazioni?

Come abbiamo anticipato, le interazioni tra farmaci ed alimenti possono compromettere l’esito di una terapia con diversi meccanismi.

Distinguiamo, in particolare, due tipi di interazione:

Rientrano in questo gruppo gli alimenti ricchi di polifenoli, carotenoidi, glucosinolati, calcio, potassio, ma anche caffeina e alcol etilico (questi ultimi hanno un meccanismo d’interazione misto).

Da ciò deriva, quindi, l’importanza di una corretta informazione del paziente sulle modalità di assunzione: se è vero, infatti, che il cibo può interagire portando a conseguenze negative, lo è anche il fatto che molti farmaci possono irritare le mucose digerenti, rendendo necessaria l’assunzione durante o poco dopo il pasto.

Quando assumere i farmaci: durante o poco dopo il pasto?

Quali medicinali vanno assunti a stomaco pieno? E quali, invece, a stomaco vuoto?

Di seguito riportiamo le indicazioni su alcuni tra i farmaci più comuni, in base alle linee guida della FDA (Food and Drug Administration):

Medicinali da assumere lontano dai pasti:

Medicinali da assumere durante o dopo i pasti:

Elenco delle interazioni più importanti.

Desideri avere una lista completa e dettagliata su questo interessante argomento?

Ti invitiamo a consultare la tabella successiva, nella quale sono riportate le interazioni più importanti tra alimenti e farmaci:

Alcolici: interagiscono con tutti i farmaci.
Alimenti ricchi di fibre: interagiscono con i glicosidi cardioattivi (digossina) e gli ormoni tiroidei (levotiroxina).
Alimenti ricchi di potassio: interagiscono con alcuni antipertensivi (diuretici risparmiatori di potassio e β-bloccanti).
Alimenti ricchi in salicilati: interagiscono con gli antiaggreganti (acido acetilsalicilico).
Alimenti ricchi di tiramina: interagiscono con i farmaci per il Parkinson (MAO inibitori) e gli antibiotici (linezolid).
Alimenti ricchi di vitamina K: interagiscono con gli anticoagulanti (warfarin).
Avocado: interagisce con gli anticoagulanti (warfarin).
Cibi e bevande contenenti caffeina: interagiscono con alcuni antibiotici, psicofarmaci e broncodilatatori.
Fave: interagiscono con i farmaci per il Parkinson (levodopa).
Kiwi: interagiscono con alcuni antidepressivi (SSRI).
Latte e derivati: interagiscono con alcuni antibiotici (tetracicline e fluorochinoloni).
Liquirizia: interagisce con antipertensivi e glicosidi cardioattivi.
Mango: interagisce con alcuni psicofarmaci ed antinfiammatori.
Mela: interagisce con antistaminici e ipocolesterolemizzanti.
Melagrana: interagisce con farmaci attivi sul sistema nervoso (carbamazepina e pentobarbital).
Mirtillo rosso: interagisce con anticoagulanti, antinfiammatori e antipertensivi.
Polpa e succo delle arance di Siviglia: interagisce con antibiotici, farmaci attivi sul cuore e ipocolesterolemizzanti.
Polpa e succo di mandarino: interagisce con ipnotici e sedativi (midazolam).
Polpa e succo di pompelmo: interagisce con una trentina di farmaci, tra cui antistaminici, antivirali, antibiotici, anticolesterolemici, immunosoppressori, antipertensivi, psicofarmaci e antitumorali.
Tè verde: interagisce con antipertensivi, anticoagulanti e psicofarmaci.
Uva nera: interagisce con gli immunosoppressori (ciclosporina).

Noi ti consigliamo, ogni volta che intraprendi una terapia farmacologica, di rivolgerti al tuo medico per qualunque dubbio alimentare.

 

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Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in farmacia)

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