Corretta conservazione dei farmaci: modalità, temperatura e normativa

Ultimo aggiornamento:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in farmacia)

Conservare correttamente i farmaci, è fondamentale per garantire l’efficacia di questi ultimi e ridurre al minimo i rischi per la salute. Vediamo cosa prevedono le norme per la conservazione in farmacia e quali accorgimenti adottare in viaggio ed a casa.

    Indice Articolo:
  1. Perché è necessaria?
  2. Normativa
    1. Confezione originale
    2. Luce, calore e umidità
    3. Temperatura
  3. Conservazione in farmacia
    1. Data di scadenza
    2. Smaltimento
    3. Medicinali speciali
  4. Conservazione in viaggio
  5. Conservazione a casa

Perché è necessario conservare i farmaci in maniera corretta?

Può sembrare una domanda scontata, ma non lo è affatto! A chi non è mai capitato, infatti, di lasciare i propri medicinali in auto o in giro per casa, magari per semplice dimenticanza? Ciò che forse non tutti sanno, purtroppo, è che questa e molte altre abitudini sono tutt'altro che innocue, perché possono inficiare la qualità e la sicurezza dei prodotti in questione.

Conservare bene i medicinali, dunque, è importante sostanzialmente per due motivi:

Normativa sulla conservazione dei farmaci.

I farmaci vanno conservati secondo precise indicazioni del Ministero della salute che dovrebbero essere sempre rispettate. Tali indicazioni si possono così riassumere:

Conservare i farmaci nella confezione originale.

I medicinali andrebbero conservati nella loro confezione insieme al foglietto illustrativo per poterli identificare. Per quanto riguarda quelli in compresse, ad esempio, occorre custodire sia la scatola (confezione secondaria), nella quale sono riportati il nome, il lotto e la data di scadenza, sia il blister (confezione primaria), nel quale sono alloggiate le compresse e che riporta, anch'esso, nome e data di scadenza. Il foglietto illustrativo, invece, contiene le informazioni riguardanti la posologia, le modalità di assunzione e la durata dall'apertura (quest’ultima per i medicinali multidose, come colliri, sciroppi, gocce, spray e pomate).

Conservarli al riparo dalla luce, dal calore e dall'umidità.

I fattori appena citati, infatti, favoriscono la decomposizione dei farmaci in sostanze inattive o tossiche, e lo sviluppo dei microrganismi, compromettendone in tal modo l’efficacia e la sicurezza. Questo è il motivo per il quale i medicinali dovrebbero conservarsi al buio, in luogo fresco e asciutto.

Conservarli alla temperatura riportata sulla confezione.

Le temperature di conservazione devono essere rispettate indipendentemente dalla stagione o dalle condizioni climatiche, in modo da prevenire le alterazioni del prodotto. Ecco le diciture che possiamo trovare in etichetta, in base alle disposizioni del Ministero della Salute (circolare n°2 del 13/01/2000):

Queste indicazioni sono obbligatorie per legge, a meno che non venga dimostrato - attraverso studi di stabilità accelerata - che il medicinale può resistere per sei mesi a 40 ± 2°C e al 75 ± 5% di umidità relativa. Ricordiamo che si tratta, comunque, di situazioni estreme, e che sarebbe opportuno conservare questi farmaci in condizioni meno drastiche.

Quelle appena esposte, quindi, sono indicazioni valide sempre e comunque. Nei paragrafi successivi, invece, esamineremo situazioni più specifiche, nella fattispecie la conservazione in farmacia, in viaggio e negli ambienti domestici.

La conservazione dei medicinali in farmacia.

Iniziamo la nostra disamina proprio dalla farmacia che è tenuta, per legge, a garantire l’integrità dei medicinali e di altri prodotti presenti nel locale (integratori alimentari, dispositivi medici, cosmetici e materie prime). La detenzione di medicinali scaduti o guasti (che si siano alterati a causa della cattiva conservazione), infatti, rientra fra le ipotesi di reato contro l’incolumità pubblica.

L’articolo 443 del codice penale, prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni, ed una multa non inferiore a 103€, per la presenza di medicinali guasti o imperfetti in farmacia. Non è necessario dimostrare che il medicinale sia alterato, ma è sufficiente la sola detenzione per costituire reato contro l’incolumità. Qualora lo reputasse opportuno, inoltre, la ASL di appartenenza, può ordinare la sospensione dell’esercizio della farmacia da cinque giorni ad un mese e far decadere l’autorizzazione in caso di recidiva.

Ma ora, vediamo come vengono conservati i medicinali in questa sede!

E’ fondamentale che la farmacia sia attrezzata per garantire a qualsiasi farmaco la temperatura ad esso più adatta. La gran parte dei farmaci è stabile a temperature non superiori a 30°C e, pertanto, può essere riposta nei cassetti o negli scaffali che non siano a diretto contatto col sole, in locali climatizzati. Qualora siano instabili oltre i 25°C, invece, occorre metterli in frigorifero e, seppur di rado, in freezer.

Generalmente le farmacie sono dotate di due frigoriferi: uno impostato ad alte temperature (9-25°C) ed uno a basse temperature (2-8°C), quest’ultimo fondamentale per gli ormoni (insulina, glucagone, ormone della crescita, eritropoietina), l’adrenalina, i vaccini iniettabili, l’interferone, alcuni colliri antibiotici, e spray per il trattamento dell’asma. Le confezioni dovrebbero stare lontano dalle pareti, in modo che non congelino.

Perché è importante la data di scadenza?

La data di scadenza fa riferimento al prodotto in confezione integra, correttamente conservato in base alle indicazioni precedenti. È riportata nelle confezioni primarie e secondarie, nel formato gg/mm/aaaa o in quello mm/aaaa, ed in quest’ultimo caso il prodotto è valido fino all'ultimo giorno del mese in questione. Altre volte, invece, non è riportata la data di scadenza, bensì quella di produzione, nel qual caso il prodotto può essere tenuto in farmacia per un periodo massimo di 5 anni a partire da tale data.

Nei cassetti, negli scaffali e in frigo/freezer, i medicinali devono essere collocati in ordine alfabetico ed in base alla regola “first in first out” (FI-FO), ovvero si devono evidenziare e dispensare per primi quelli con scadenza più breve.

Le scadenze devono essere valutate sia durante la presa in carico dei medicinali, all’arrivo in farmacia, sia durante i controlli mensili ad hoc e i prodotti in scadenza riportati nello scadenzario.

Smaltimento medicinali scaduti o deteriorati.

I medicinali rimossi, entro e non oltre l’ultimo giorno di validità, dovranno essere collocati in appositi contenitori contrassegnati dalla dicitura “scaduti”, a debita distanza dai medicinali validi, per poi essere indirizzati verso lo smaltimento.

I medicinali scaduti o deteriorati presenti in casa non vanno gettati nella spazzatura, ma negli appositi contenitori che si trovano in prossimità delle farmacie.

I medicinali appartenenti alle categorie dei veleni (Tabella III della Farmacopea Ufficiale) e degli stupefacenti (Tabella VII della Farmacopea Ufficiale, sezioni 2a e 2c), invece, dovranno essere custoditi nello stesso armadio insieme a quelli validi, e contrassegnati dalla dicitura “scaduto”, in attesa di essere avviati allo smaltimento.

Medicinali che necessitano di attenzioni particolari.

Per minimizzare il rischio di errore durante la dispensazione ai pazienti, il personale dovrà mettere in evidenza e separare:

Detto questo, passiamo agli accorgimenti da adottare in viaggio!

Come trasportare i farmaci durante il viaggio.

Vediamo ora come comportarsi durante il trasporto dei medicinali: che sia il tragitto di rientro dalla farmacia o un viaggio vero e proprio (in auto, in aereo o con altri mezzi di trasporto), esistono delle precauzioni da adottare per far sì che non si alterino.

Come si procede, dunque?

Come mantenere i medicinali a casa?

La conservazione dei medicinali nelle abitazioni, è altrettanto importante considerando che i rischi legati a cattive abitudini sono ancor più elevati per la presenza dei bambini, che potrebbero ingerirli accidentalmente. Vediamo, quindi, come comportarci in questi casi!

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in farmacia)

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