Aspartame: guida completa

Ultimo aggiornamento:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Maria Leva
(Specialista in farmacia)

Alla scoperta dell’aspartame: uno dei dolcificanti artificiali più utilizzati da chi segue una dieta o da coloro che, per particolari condizioni di salute, lo usano in sostituzione dello zucchero normale. Ma quali benefici offre? Fa male? E’ cancerogeno? Scopriamo le sue proprietà e i suoi effetti collaterali.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
    1. Composizione
    2. Calorie
    3. Indice glicemico
  2. Effetti collaterali e rischi per la salute
    1. Effetti lassativi: provoca diarrea?
    2. Miti da sfatare
  3. E' pericoloso o tossico?
    1. Fa male alla salute?
    2. L'aspartame è cancerogeno?
  4. Controindicazioni
    1. Fenilchetonuria
    2. Gravidanza ed allattamento
    3. Bambini
  5. Dove si trova?
    1. Negli integratori
    2. Nella Coca cola
  6. Proprietà e benefici
    1. Aspartame e diabete
    2. Carie
    3. Dieta
  7. Fa dimagrire o ingrassare?
  8. Quantità giornaliera
  9. Confronto con altri dolcificanti
    1. Aspartame o saccarina
    2. Aspartame o zucchero
    3. Aspartame o stevia
    4. Aspartame o acesulfame

Cos’è l’aspartame?

L’aspartame è un dolcificante artificiale che si presenta come una polvere bianca.Il sapore è lo stesso di quello dello zucchero così come il suo potere calorico (4 kcal/g.).

Il potere dolcificante dell’aspartame è circa duecento volte superiore a quello dello zucchero, quindi ne basta una piccola quantità per avere lo stesso potere dolcificante dello zucchero.

Composizione.

L’aspartame è ottenuto chimicamente dall'unione di una molecola di acido aspartico e una di fenilalanina esterificata con metanolo. Come tutti altri dolcificanti artificiali, a livello europeo, è contraddistinto da una sigla: l’aspartame viene indicato con la sigla E951.

Calorie.

L'aspartame fornisce un basso apporto calorico, del tutto trascurabile visto il suo alto potere dolcificante:

1 grammo di dolcificante ha solo 4 Kcal.

Indice glicemico.

L'indice glicemico dell'aspartame è pari a zero.

Esso rappresenta la velocità con cui si innalza la glicemia dopo l' assunzione del prodotto.

Effetti collaterali. Verità e miti da sfatare.

Ad oggi non esiste alcuna certezza sulla presunta tossicità dell'aspartame, che è ritenuto un dolcificante sicuro dalla FDA e dall'EFSA.

L'aspartame può avere effetti lassativi e provocare diarrea.

L'effetto collaterale accertato dell'aspartame è quello lassativo in quanto, come tutti i dolcificanti, richiama acqua nell'intestino e quindi facilita la motilità intestinale.

Miti da sfatare.

Probabile cancerogenicità: questa affermazione non ha trovato finora fondamento negli studi effettuati. I risultati ottenuti sui topi non sono applicabili all'uomo.

Tossicità legata ai suoi componenti, in particolare il metanolo e fenilalanina E’ stato dimostrato però che la tossicità potrebbe avvenire solo se entrassimo in contatto con dosi elevatissime. Inoltre è vero che l’aspartame non resiste al calore, e che l’esposizione ad alte temperature per lungo tempo, libera un composto tossico, la dichetopiperazina. In realtà la soglia tossica di questa impurità è di 7,5 mg/kg, noi veniamo in contatto con una quantità nettamente inferiore (0,1-1,9 mg/kg).

Controversie su l'aspartame: è pericoloso?

A lungo sono stati avanzati dubbi circa la sicurezza dell’aspartame e i possibili danni per la nostra salute.

Da tempo l'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha sotto continuo controllo l’aspartame e gli esperti scientifici sono arrivati alla conclusione che non c’è alcun motivo per rivedere la DGA che ritiene sicuro il dolcificante nella dose di 40 mg/kg di peso.

Fa male alla salute?

I dubbi sulla possibile tossicità dell’aspartame derivano principalmente dalla sua struttura chimica, la cui molecola, una volta degradata, potrebbe rilasciare sostanze tossiche per il nostro organismo.

In particolare, essa rilascia:

 

Cos'è la fenilchetonuria?

E’ una malattia genetica ereditaria, che porta ad avere elevati livelli dell'aminoacido fenilalanina e bassi livelli di tirosina nel sangue, con effetti tossici per il cervello: ritardo mentale, problemi comportamentali, disturbi dell’umore… La fenilalanina si trova in svariati alimenti: carne, uova, pesce, frutta secca, latticini.

Ovviamente, tutti questi effetti tossici si hanno solamente in seguito all'assunzione di dosi elevate, molto al di sopra di quelle con cui veniamo a contatto quotidianamente.

L'aspartame è cancerogeno?

Analizziamo, di seguito, i più importanti passi compiuti circa la sua validità e i suoi possibili effetti cancerogeni:

Controindicazioni dell’edulcorante.

Da quanto fin qui detto, è chiaro che l’aspartame non ha molte controindicazioni scientificamente accertate.

Le uniche vere controindicazioni del dolcificante sono:

Chi è affetto da fenilchetonuria deve evitarlo.

L'aspartame, poiché contiene fenilalanina, non deve essere assunto dai pazienti affetti da fenilchetonuria, che è una malattia genetica che non consente all'organismo la metabolizzazione della fenilalanina che deve essere riportata sempre sulle etichette di alimenti.

Meglio evitarlo in gravidanza ed allattamento.

In gravidanza e allattamento l’aspartame è controindicato perché, se sottoposto ad alte temperature, può dar luogo alla formazione della dichetopiperazina, un metabolita tossico per il feto.Inoltre qualche studio ha dimostrato che l’utilizzo di aspartame possa aumentare il rischio di parto prematuro.

Per i bambini è meglio usare cautela.

Nel 2007, uno studio ha valutato gli effetti dell’uso di aspartame nelle prime fasi di vita. I risultati mostrano qualche rischio per la salute, anche alla dose di 20 mg/kg. E’ dunque da evitarne l’assunzione nei bambini fino a tre anni d’età, e dopo i tre anni, ne è consigliato l’uso con cautela.

Dove si trova? Non solo nelle bustine al bar...

Ma dove troviamo l’aspartame? Come lo troviamo? E come ne veniamo in contatto nella vita quotidiana?

Allo stato puro l’aspartame viene utilizzato praticamente esclusivamente nelle bustine del bar o in generale come dolcificante in polvere (lo puoi trovare in ogni farmacia e nei grandi supermercati!).

Nell'industria alimentare lo troviamo più frequentemente come edulcorante, dolcificante ed esaltatore dei sapori nelle merendine, bibite gassate, gelati, prodotti caseari, yogurt… Inoltre, viene aggiunto ai chewing-gum, soprattutto alla frutta, perché riesce a prolungarne il sapore.

In ambito farmaceutico si trova, inoltre, come eccipiente in alcuni farmaci, specialmente sciroppi e antibiotici per bambini.

Aspartame negli integratori.

L’aspartame è un additivo alimentare utilizzato negli integratori dietetici, cosiddetti “light”, per il controllo del peso, al posto dello zucchero per il suo elevato potere dolcificante, che come già detto è di circa 200 volte superiore a quello del saccarosio e perché ha un sapore simile a quello dello zucchero privo di retrogusto comune a molti altri dolcificanti.

Aspartame nella coca cola

L’aspartame è molto utilizzato in numerose note bibite tra cui nella famosa Coca-Cola nella versione Light ed in quella zero. Il dolcificante viene utilizzato al posto dello zucchero perchè ha un elevato potere dolcificante per cui bastano pochissime quantità di aspartame per rendere dolce e quindi, a parità di quantità ingerita vi è un notevole risparmio calorico.

L'aspartame, inoltre, presenta il vantaggio di avere un gusto molto simile a quello dello zucchero e quindi non altera, al contrario di altri edulcoranti, il sapore.

100 ml di Coca Cola zero hanno solo 1 caloria.

Se proprio, quindi, non riusciamo a fare a meno di questa bevanda, che ha una notevole quantità di zuccheri, è meglio bere quella zero o light per evitare di incorrere in rischio di obesità e diabete considerando che ad oggi non ci sono evidenze specifiche sulla tanto acclamata tossicità dell’aspartame e che le dosi che potrebbero portare dei danni alla nostra salute sono così elevate.

Benefici del dolcificante.

Perché preferire l’aspartame rispetto allo zucchero? Vediamo quali sono le proprietà dell’aspartame ed i benefici che si possono trarre dal suo utilizzo.

Può essere utilizzato dai diabetici.

Al contrario dello zucchero, l’aspartame non altera i livelli della glicemia e quindi è molto adatto ai diabetici che devono evitare il più possibile l’utilizzo di saccarosio.

Non provoca carie.

Poiché non fermentabile dai batteri orali al contrario dello zucchero, l’aspartame è utile per prevenire la carie unitamente ad una corretta igiene orale e ad un giusto apporto di fluoro.

È adatto a chi è a dieta.

Stesso sapore dello zucchero, stesse calorie dello zucchero (circa 4 kcal al grammo), ma elevato potere dolcificante (circa 200 volte maggiore di quello dello zucchero)! Per coloro che sono a dieta è un vantaggio da non poco, così come per le persone in sovrappeso o obese. Basta pochissimo prodotto per dolcificare qualsiasi alimento.

L’aspartame, inoltre, è’ in grado di prolungare il sapore di frutta, ad esempio nelle gomme da masticare riesce a estendere il sapore fino a quattro volte (sostituire gli zuccheri, infatti, permette di prolungare i sapori).

Fa dimagrire o ingrassare?

Come tutti i dolcificanti oggi largamente utilizzati al posto dello zucchero, l'aspartame non solo non fa dimagrire, ma fa ingrassare.

E' quanto sostiene uno studio americano condotto un recente studio americano, condotto dal National Institute on Aging at the US Department of Health and Human Service. Secondo i ricercatori, infatti, dopo aver raccolto dati per circa dieci anni, si è notato che uomini e donne che avevano fatto uso di aspartame, avevano aumentato il giro vita di circa 2,5 cm.

Secondo tale studio, questi dolcificanti (aspartame, saccarina e sucralosio) favoriscono la crescita di alcuni batteri che attivano la produzione di glucosio e quindi di insulina che trasforma lo zucchero in eccesso in grassi.

Inoltre anche l'aspartame, come gli altri dolcificanti e tutti i prodotti light, portano ad un consumo maggiore di alimenti in quanto ritenuti light e quindi che non fanno ingrassare.

Dose giornaliera massima raccomandata.

La dose massima raccomandata (DGA) è di 40 mg/kg di peso corporeo; dose molto al di sopra di quella che noi normalmente ingeriamo in un giorno. Superare questa dose, per il nostro organismo, significherebbe, infatti, incorrere in possibili effetti avversi.

Confronto con altri dolcificanti: le alternative all'aspartame.

Come abbiamo visto l’aspartame è un ottimo sostituto ipo-calorico dello zucchero bianco, ma ci sono delle alternative?

Ecco il confronto con i più comuni dolcificanti naturali o sintetici,

Aspartame o saccarina?

La saccarina è un dolcificante artificiale che ha un potere dolcificante trecento volte superiore rispetto allo zucchero, ma ha un retrogusto amarognolo. E’, a differenza dell’aspartame, resistente al calore e ambientaliste acido. Viene frequentemente associata all'aspartame per ottenere un miglioramento del sapore.

Aspartame o zucchero?

Lo zucchero è un dolcificante naturale che come sappiamo, se consumato in modo eccessivo, può provocare iperglicemia e diabete, obesità, carie, tutte patologie che invece non possono essere prevenute con l’utilizzo dell’aspartame, dolcificante naturale con meno calorie e più alto potere dolcificante.

Aspartame o stevia?

La stevia è un dolcificante naturale che ha un elevato potere dolcificante, circa 200 volte quello dello zucchero, e zero calorie, a differenza dell’aspartame, che ha un apporto calorico pari a quello dello zucchero. Di contro, però la stevia ha un sapore particolare che ricorda la liquirizia.

Puoi approfondire i benefici dello stevia.

Aspartame o acesulfame k?

L'acesulfame K è un dolcificante sintetico che non viene metabolizzato dal nostro organismo e quindi non apporta nessuna caloria. Ha un potere dolcificante superiore a quello dello zucchero e pari a quello dell'aspartame ma al contrario di quest'ultimo è resistente al calore e stabile nel tempo.

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Maria Leva
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