Creme abbronzanti

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Le creme abbronzanti sono davvero efficaci? Si può davvero godere di un favoloso colorito ambrato tutto l’anno indipendentemente dalle stagioni? Niente più ore sotto il sole, niente più macchie sulla pelle, niente più scottature, con pochi e semplici gesti potrete avere un’abbronzatura come appena tornate dalle vacanze. Ma qual’è il prezzo da pagare? Quali sono le possibili controindicazioni delle creme abbronzanti?

    Indice Articolo:
  1. Le tipologie
  2. Le creme abbronzanti fanno male?
  3. Test fototipo
    1. Scegliere la crema giusta
  4. Creme, spray o salviette?
  5. Come e quando vanno applicate?
  6. Le migliori marche
  7. Chi non deve usare le creme abbronzanti
  8. Crema alla carota fai da te

Sono queste alcune delle domande a cui cercheremo di dare risposta, dando anche informazioni su come scegliere il prodotto che meglio si addice alla vostra pelle, qual è il modo migliore di utilizzare le creme abbronzati e quali sono gli errori da evitare. Questa guida vi accompagnerà nel mondo degli abbronzanti con consigli e suggerimenti per fare la scelta migliore per voi e per le vostre tasche. Ma prima riportiamo una breve panoramica sui pro e contro di questi prodotti.

Vantaggi e svantaggi delle creme abbronzanti.

Pro

Contro

Si ha l’effetto di un abbronzatura naturale senza dover esporre, per ore, la pelle ai raggi ultravioletti.

Bisogna prestare molta attenzione alle modalità di applicazione per avere un effetto omogeneo.

Il risultato è quasi immediato, in media bastano 4-5 giorni per un bel colorito ambrato

L’applicazione va ripetuta più volte per mantenere l’effetto.

Questo genere di creme permettono anche di mantenere idratata la pelle.

Possibilità che a contatto con acqua e sudore si macchino i vestiti.

Hanno un costo contenuto e sono efficaci.

Non tutte proteggono dai raggi solari.

Primo passo nel mondo delle creme abbronzanti.

Molti vorrebbero poter sfoggiare una pelle abbronzata tutto l’anno e per questo ricorrono alla pratica delle lampade solari, metodo che però presenta diverse controindicazioni, vediamo quindi quali sono le alternative, approfondendo la conoscenza delle creme abbronzanti, prodotti che permettono di ottenere in poco tempo un colorito che poco ha da invidiare all’abbronzatura di ore di esposizione al sole e sono quasi prive di effetti collaterali. Le tipologie a disposizione sono svariate. Cerchiamo, quindi, di fare un po di chiarezza.

Le creme abbronzanti. La crema abbronzante è un prodotto che permette di velocizzare il raggiungimento della tanto agognata tintarella senza dover passare ore esposti al sole, riducendo i rischi per la pelle che questo comporta. La crema abbronzante è infatti una sostanza il cui principio attivo sviluppa la produzione di una maggiore quantità di melanina nel nostro organismo. Esse sono inoltre arricchite da filtri che agiscono da schermo contro i raggi ultravioletti dannosi per la pelle. In tal modo assolvono al duplice scopo di favorire l’abbronzature e schermare la pelle dai raggi UVA ed UVB che sono tra i principali responsabili del precoce invecchiamento della pelle e della sua perdita di elasticità.
I filtri, che possono essere fisici o chimici, si differenziano per lo spettro di assorbimento, detto fattore di protezione, che quanto più è ampio più protegge dai micidiali ultravioletti.

Creme autoabbronzanti. La crema autoabbronzante, invece, contiene il principio attivo del diidrossiacetone (DHA), una sostanza estratta dalla canna da zucchero, che, reagendo con la cheratina della pelle, crea una reazione conferendole una leggera abbronzatura. Inutile dire che il risultato varia a seconda della quantità di prodotto usato e del tipo di pelle. La sua durata è di 5-6 giorni, sparisce col naturale ricambio della pelle. Sarà necessaria un’ulteriore applicazione per mantenere l’aspetto di chi ha passato ore al sole. Tali creme possono essere utilizzate da tutti in quanto agiscono sullo strato superficiale della pelle e non hanno dunque controindicazioni.

Attenzione, però, non tutte le creme abbronzanti contengono al loro interno un fattore di protezione solare. Per cui, se avete intenzione di esporvi al sole assicuratevi di utilizzare una protezione in base al vostro fototipo di pelle.


Optare per un abbronzatura sicura significa rispettare la pelle e proteggerla dai fattori nocivi.

Fanno male?

Spesso nell’avvicinarsi a nuovi prodotti, molti si chiedono quali siano i rischi di utilizzo. Per le creme abbronzanti sembra che rischi per la pelle non ce ne siano. Naturalmente come dice un vecchio adagio “il troppo stroppia”, per cui è bene, come in ogni caso farne un uso moderato.

Può succedere di trovare strane striature sul corpo lì dove la crema non è stata stesa adeguatamente.

Ricordiamo, inoltre, che come molti prodotti, anche le creme solari hanno una scadenza. Non sarà, però, necessario buttar via il prodotto una volta giunto il termine indicato sulla confezione. Si potrà, infatti, utilizzare la crema semplicemente per idratare la pelle quando il prodotto avrà perso i suoi principi “coloranti”.

Se si è in vacanza al mare o in piscina bisogna cercare di prediligere prodotti che siano resistenti all’acqua, ed abbiano anche u fattore di protezione dai raggi solari, va sempre ricordato che la prima applicazione andrebbe effettuata almeno mezz’ora prima dell’esposizione al sole, e va ripetuta almeno ogni tre ore.

Che tipo di pelle hai? Test per capire a quale fototipo apparteniamo.


Ogni pelle è diversa. Diventa quindi fondamentale individuare il nostro fototipo per assicurarci di proteggere al massimo il nostro corpo dai dannosi raggi UVA. I diversi fototipi indicano la quantità di melanina presente nella nostra pelle e, di conseguenza, il tipo di protezione necessaria per evitare arrossamenti e scottature.

 

A

B

C

D

Qual è il colore della tua pelle?

Molto chiara

Chiara

Bruno-olivastra

Scura

Qual è il colore dei tuoi capelli?

Rossi

Biondi

Castani

Neri

Di che colore hai gli occhi?

Azzurro-verde

Marrone chiaro

Marrone scuro

Neri


Risultato

Maggioranza risposte A: fototipo I

Maggioranza risposte B: fototipo II.

Maggioranza risposte C: fototipo III

Maggioranza risposte D: fototipo IV

Guida alla scelta.

Appartieni al fototipo I: soggetti ad alto rischio scottature e particolarmente sensibili ai raggi ultravioletti. E’ necessaria una protezione solare elevata ed è quindi consigliato di evitare l’utilizzo di creme abbronzanti. Ma, se proprio non potete rinunciarvi vi consigliamo la crema abbronzante protezione attiva spf 50+ della Collistar.

Appartieni al fototipo II: soggetti a rischio scottature se l’esposizione al sole è eccessiva. E’ necessario ricorrere a protezione solare intorno ai 40 per i primi giorni di esposizione che poi può essere gradualmente ridotto fino a 20 per il corpo e 25-30 per il viso. Adatta al vostro scopo potrebbe essere la crema solare abbronzante spf 30 di Planter’s sun.

Appartenenti al fototipo III
: per voi abbronzarsi non è difficile ma non del tutto esenti dal rischio scottature. In questo caso sarà necessaria una protezione più bassa,iniziare con una crema solare a fattore protettivo 20-25 per poi scendere gradualmente fino a 10.. Il consiglio è il latte solare con spf 10 de L’Erbolario.

Appartieni al fototipo IV:
difficilmente soggetti a scottature, ma è sempre necessario proteggere la pelle ricorrendo ad una crema con protezione bassa, partendo da un fattore protettivo 10-15 per poi scendere fino a 4-6. Consigliamo la crema solare abbronzante protezione bassa della Piz Buin.

Creme ed altri tipi di abbronzanti:

Una volta capito a quale fototipo apparteniamo sarà necessario capire che tipo di prodotto si associa meglio alle nostre esigenze. Oramai, sul mercato, ci sono a disposizione prodotti di ogni tipo: dalla semplice crema, allo spray, alle salviette.

Crema: la crema affianca all’azione “abbronzante” anche quella di idratazione della pelle. È particolarmente indicata per conservare l’abbronzatura dopo una vacanza. È importante, però, assicurarsi di stenderla nel miglior modo possibile e, soprattutto, risciacquare bene le mani per evitare che i palmi delle vostre mani acquisiscano quell’antiestetico color arancio.

Spray:
è il metodo maggiormente indicato per coloro che si avvicinano per la prima ai prodotti abbronzanti. Infatti, a differenza della crema, è facile da distribuire e non c’è rischio di creare strane striature dovute ad una cattiva stesura del prodotto.

Salviette: questo prodotto viene di solito utilizzato per la zona del viso e del collo. Spesso sono utili anche per sopperire ad alcune imperfezioni dei prodotti in crema o in spray.

Come e quando applicare le creme abbronzanti.

Per assicurare un risultato ottimale ed un abbronzatura omogenea è necessario seguire alcune semplici regole.

Le migliori creme abbronzanti presenti sul mercato.


Ormai moltissime marche offrono una linea specifica di prodotti abbronzanti ed autoabbronzanti. Vediamo quali sono le più note e cosa ci offrono.

Controindicazioni.

Le creme abbronzanti non sono dannose per la pelle ma è bene sapere quando è il caso di limitarne o evitarne l’uso.

In gravidanza: L’abbronzatura fa di certo gola a tutti e soprattutto a tutte. Perché quindi rinunciarvi se si è in dolce attesa? Assicurano gli esperti che l’utilizzo di autoabbronzanti ed abbronzanti non è dannoso per il feto. Da escludere tassativamente le pillole per aumentare la produzione di melanina e le lampade abbronzanti che potrebbero causare un pericoloso aumento della pressione del sangue. Per il resto, incinte o no, non rinunciate ad un colorito bronzeo anche fuori stagione.

Bambini: La pelle dei bambini è molto, molto delicata. È, quindi, buona norma proteggerla con delle creme con fattore protettivo molto alto evitando l’uso di creme abbronzanti.

Se si assumono farmaci fotosensibilizzanti quali antibiotici o diuretici che favoriscono le scottature.

I soggetti che hanno subito intervento di chirurgia plastica per evitare che le cicatrici risultino più visibili.

Creme abbronzanti fai da te.

Molti di noi patiti per l’abbronzatura sono anche amanti delle cose naturali. Le creme che si acquistano nei supermercati o nelle profumerie contengono sostanze che potrebbero far torcere il naso ai più attenti alle etichette dei prodotti. Per questo vi proponiamo un abbronzante fatto in casa realizzato con materie al 100% naturali.

Crema alla carota.

La ricetta è semplicissima e si basa su un principio base: la carota favorisce la produzione di melanina che è quello che ci permette di avere quel favoloso colorito ambrato. Oltre a mangiarla a tavola, la carota può essere utilizzata anche per creare una crema casalinga che potremo utilizzare in sostituzione delle creme abbronzanti di marca.

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Basterà acquistare in erboristeria dell’olio di sesamo e del burro di karitè. Due cucchiai di questi prodotti andranno mescolati con il succo di 3 carote adeguatamente filtrato. Spalmerete questa crema sul corpo e dopo poche ore di esposizione al sole acquisterete un bel colorito.

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

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