Tic nervosi in adulti e bambini: cause, cure e rimedi naturali.

I tic nervosi, sono un insieme di movimenti, suoni o comportamenti, che vengono eseguiti involontariamente e senza controllo da parte del soggetto. Sono molto comuni nei bambini e talvolta, possono manifestarsi anche negli adulti. Solitamente tendono a regredire spontaneamente. Quali sono le cause scatenanti e quali le cure? E’ possibile trattare i tic con rimedi omeopatici o fitoterapici?

Tic nervosi in adulti e bambini: cause, cure e rimedi naturali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Classificazione
  3. Cause
  4. Cure
    1. Rimedi naturali
    2. Farmaci
    3. Terapia
  5. Approfondimenti

Cosa sono i tic nervosi?

In medicina, con il termine "tic nervoso", si intende un movimento involontario di tipo stereotipato, non ritmato, ripetitivo e rapido che il soggetto compie senza rendersene conto e che non riesce a controllare.

I tic si manifestano frequentemente nei bambini (il 30% della popolazione soffre di questo disturbo, in particolare più i maschi che le femmine), specialmente tra i 6 e i 10 anni (con una percentuale che va dal 4 al 19% per questa fascia di età) ma anche negli adulti dove, in base alla causa scatenante, possono assumere diverse sfaccettature. La prognosi è solitamente benigna, difatti la maggior parte dei tic nervosi (oltre il 73%) scompare una volta eliminato il problema. Solo in una piccola percentuale di casi legata ad un problema organico - patologico, possono protrarsi nel tempo.

Come vengono classificati questi movimenti involontari?

I tic nervosi possono essere raggruppati in categorie in base a diversi parametri quali durata, complessità e modalità di insorgenza.

In base alla durata distinguiamo tic nervosi:
  • Transitori: sono tipici dell'età infantile, in particolare della fascia di età compresa tra i 3 ed i 10 anni. Hanno una durata non superiore alle 12 settimane ma non inferiore alle 4 settimane e tendono a regredire e scomparire spontaneamente.
  • Cronici: si manifestano sia nei bambini che negli adulti e solitamente insorgono prima dei 18 anni. La loro durata è superiore ad un anno con una frequenza giornaliera di almeno tre volte al giorno e non regrediscono spontaneamente.
In base alla modalità di insorgenza i tic nervosi possono essere:
  • Motori: ripetizione di movimenti involontari quali sbattere una o entrambe le palpebre, ruotare gli occhi, ruotare il collo, toccarsi il naso, storcere la bocca, mordersi le labbra, muovere ripetutamente una gamba o le mani.
  • Vocali: ripetizione di suono aspecifici e senza significato o di parole (spesso parole volgari e scurrili) o di intere frasi. Talvolta anche la balbuzia viene considerata un tic nervoso.
  • Comportamentali: ripetizione ossessiva di comportamenti quali strapparsi i capelli (tricotillomania) o mangiarsi le unghia (onicofagia) o ancora mordersi la guancia dall'interno.
In base alla complessità possiamo avere dei tic nervosi:
  • Semplici: se il movimento o il suono non è articolato e non ha un significato specifico. Di solito sono di breve durata.
  • Complessi: quando si eseguono movimenti complessi e articolati l'uno di seguito all'altro oppure quando il suono si articola in vere e proprie frasi o parole ripetute più volte che si collocano al di fuori del contesto di una conversazione.

Quali sono le cause dei tic in adulti e bambini.

Le cause principali di tic nervosi, sono per lo più condizioni non patologiche che possono manifestarsi sia nei bambini che negli adulti.

Principali cause dei tic nervosi

Tra queste abbiamo:

  • Situazioni di ansia e di stress: derivanti da eventi traumatici o da cambiamenti improvvisi quali ad esempio un lutto, la fine di una relazione amorosa, un licenziamento, la nascita di un fratellino o l'inizio della scuola nei bambini. Alcuni studi hanno messo in evidenza una riduzione dell'ormone che regola il tono dell'umore, la serotonina e l'insorgenza di tic in condizioni di ansia e stress, ma gli studi sono tutt'ora in corso e non vi è ancora una conferma scientifica di questo dato.
  • Assunzione di alcune tipologie di droghe: (quali cocaina, anfetamine ed eroina) che provocano l'insorgenza di crisi di astinenza e di forme di nevrosi.
  • Assunzione di alcune categorie di farmaci: quali le dexanfetamine ed il metilfenidato nei bambini, utilizzate spesso per curare il disturbo da deficit di attenzione.
  • Fattori ereditari: che predispongono il soggetto all’insorgenza di tale disturbo.

Un tic nervoso però può insorgere anche a causa di condizioni patologiche, ad esempio:

  • Sindrome di Tourette: una patologia neurologica ad esordio infantile caratterizzata proprio dalla presenza di tic motori e vocali che possono essere appena accennati o talmente gravi da essere invalidanti.
  • Problemi neurologici: quali ad esempio patologie che danneggiano i neuroni cerebrali (corea di Huntington, Parkinson, ischemia cerebrale o paralisi cerebrale).
  • Patologie a carico del sistema nervoso: quali l’epilessia, patologie infettive quali la faringite e la febbre reumatica da streptococco e carenza di alcuni minerali come ad esempio il caso dell’anemia sideropenica (da carenza di ferro).

Terapia: i diversi metodi per curare i tic nervosi.

I tic nervosi solitamente non richiedono particolari terapie, tuttavia possono esserci tre tipi di approcci terapeutici, ovvero rimedi naturali quali omeopatia e fitoterapia, rimedi farmacologici, riservati ai casi in cui vi siano patologie di fondo e rimedi psicoterapici quali la terapia cognitivo - comportamentale.

Rimedi naturali: omeopatia e fitoterapia.

Il trattamento naturale dei tic nervosi, prevede l'utilizzo di fitoterapici o di rimedi omeopatici. Tra le piante che possono essere utili, abbiamo tutte quelle che hanno un'azione calmante e rilassante sul sistema nervoso centrale, come ad esempio:

  • Passiflora: è una pianta che contiene passiflorina, alcaloidi, sostanze amari, flavonoidi, cumarine e fitosteroli ed ha azione calmante e rilassante. Può essere assunta come:
    • Tintura madre (25 - 30 gocce tre volte al giorno).
    • Estratto secco (dose giornaliera 200 – 300 mg).
    • Tisana (un cucchiaio di passiflora da porre in infusione per 10 minuti in una tazza di acqua bollente).
  • Camomilla: i suoi principi attivi sono bisabololo e azulene ed è una pianta calmante e rilassante. Si assume solitamente sottoforma di tisana ponendo in infusione 1 – 2 cucchiai di fiori di camomilla in una tazza di acqua bollente per almeno 10 minuti.
  • Valeriana: contiene alcaloidi quali la valerina, oli essenziali quali esteri dell’acido valerico e valenerolo e flavonoidi quali la linarina. Ha azione calmante e regola l’eccitabilità del sistema nervoso e si utilizza sottoforma di:
    • Infuso (un cucchiaio di radice in una tazza di acqua bollente da lasciare in infusione per 10 minuti).
    • Estratto secco (massimo 500 - 600 mg al giorno).
    • Tintura madre (15 – 20 gocce prima di dormire).
  • Melissa: ha azione calmante e rilassante sul sistema nervoso centrale e sull’apparato muscolare grazie al suo contenuto di olio essenziale. Si utilizza come:
    • Infuso (un cucchiaio di foglie in infusione per 10 minuti in acqua bollente).
    • Tintura madre (20 gocce tre volte al giorno o 30 – 40 gocce prima di andare a letto).

Per quanto riguarda l'omeopatia invece, i rimedi più indicati sono:

  • Ignatia amara, in concentrazione 9 CH con una posologia di 5 granuli da una a due volte al giorno. Questo rimedio è utile per i tic del volto e delle palpebre.
  • Mygale avicularia, da assumersi alla concentrazione 15 CH con una posologia di 5 granuli una volta al giorno. Come il rimedio precedente è indicato per i tic del volto, delle palpebre ma anche del collo.
  • Agaricus muscarius da assumersi con una posologia di 5 granuli 1 - 2 volte al giorno ed una concentrazione 9 CH, questo rimedio è utile per i tic degli occhi e per i tremori in generale.
  • Cuprum metallicum, alla concentrazione 9 CH e con una posologia di 5 granuli da 1 a due volte al giorno, è un rimedio utile per i tic del viso simili a spasmi.
  • Kali bromatum, utile per il trattamento di tic nervosi alle mani, questo rimedio va assunto ad una concentrazione di 9 CH e con una posologia di 5 granuli una volta al giorno.

Tra gli altri rimedi naturali possiamo poi citare i fiori di Bach quali Agrimony, Larch e Bach mimulus, l'assunzione di integratori a base di potassio, magnesio, calcio e vitamina B, utili sia per il benessere del sistema nervoso centrale che per il sistema muscolare e la massoterapia, ovvero l'esecuzione di massaggi rilassanti.

Rimedi farmacologici per controllare queste azioni involontarie.

I rimedi farmacologici per il trattamento dei tic nervosi, sono da utilizzarsi solo ed esclusivamente in caso di grave compromissione della vita quotidiana.

I farmaci che maggiormente vengono usati sono:

  • Neurolettici, che agiscono inibendo una determinata classe di recettori quali D2, e che comprendono aloperidolo, risperidone e pimozide.
  • Antagonisti dei recettori alfa – 2 adrenergici, come ad esempio la clonidina.
  • Le benzodiazepine, come ad esempio il clonazepam.
  • Gli inibitori della ricaptazione della serotonina.
  • La tossina botulinica, la cui azione si esplica attraverso la paralisi della porzione in cui viene iniettata.

La terapia cognitivo - comportamentale per i tic.

È possibile, sia negli adulti che nei bambini, intervenire sui tic nervosi attraverso la psicoterapia. Gli approcci più utilizzati sono quelli della terapia cognitivo – comportamentale, ed in particolare:

  • Automonitoraggio, ovvero stabilire insieme al paziente un insieme di metodiche, come ad esempio l’utilizzo di un block notes, che servono a prendere nota di quando si verificano i tic e con quale frequenza. In questo modo si è visto che si ha una buona percentuale di regressione spontanea dei tic.
  • Tecnica del “rovesciamento delle abitudine” ovvero un insieme di esercizi che portano il soggetto a rilassarsi e a prendere coscienza di se stesso e del disturbo, affinchè possa arrivare gradualmente verso una gestione autonoma e un maggiore controllo e consapevolezza del problema. È la tecnica che ha maggiore efficacia.

Puoi apoprofondire alcunui esercizi di rilassamento mentale.

  • Decondizionamento operante, ovvero si premia il soggetto quando riesce a non eseguire il tic o a controllarlo o a sostituirlo con comportamenti non ossessivi.

Inoltre alla psicoterapia possono essere affiancati anche interventi educativi e di supporto sia per i bambini che per i genitori ed interventi di psicomotricità o di rilassamento, volti al controllo dei movimenti ed al rilassamento dell’apparato muscolare.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Roberta de Martino

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