Melissa: proprietà terapeutiche e cosmetiche, benefici e controindicazioni.

La melissa officinalis ha molte proprietà ed i suoi usi cosmetici e terapeutici sono noti da secoli. Informazioni su benefici e controindicazioni della pianta e consigli su dosaggio ed impiego pratico.

Melissa: proprietà terapeutiche e cosmetiche, benefici e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Cos'è?
  2. Proprietà terapeutiche
  3. Controindicazioni
  4. Proprietà cosmetiche
  5. Posologia
  6. Approfondimenti

Cos'è la Melissa? Proprietà, usi e caratteristiche della pianta officinale.

Un’erba spontanea, che ben si presta ad essere coltivata senza troppe esigenze e su qualsiasi tipo di terreno, la melissa si caratterizza di un profumo e un sapore molto gradevole che ricorda quello del limone. Le  foglie, di un  verde brillante, vengono essiccate e utilizzate in erboristeria per preparare infusi e decotti dalle proprietà calmanti. Usate fresche, hanno anche un’azione antibatterica e antivirale. I fiori di melissa, bianchi con sfumature rosa e dall’odore molto gradevole, vengono utilizzati per preparare profumi e distillati per alcolici. La pianta della melissa, in generale, possiede proprietà calmanti, antispasmodiche, può essere considerata quindi, un sedativo naturale.

Un’erba dalle proprietà medicamentose e per questo definita officinale (utilizzata cioè, per produrre farmaci e prodotti curativi), la melissa, già nell’antichità, veniva utilizzata per trattare stati d’ansia, disturbi emotivi e  coliti. Le proprietà di questa pianta derivano dalla sua ricchezza in triterpeni e flavonoidi che la rendono unica nel suo genere.

Proprietà terapeutiche.

La maggior parte dei benefici di questa pianta si hanno se utilizzata fresca piuttosto che essiccata. Le foglie, per esempio possono essere mischiate a macedonie o insalate fresche in modo da trarne tutte le virtù. Tuttavia, sia fresca che essiccata sotto forma di infusi o decotti le principali proprietà della melissa non variano. Vediamo per cosa si possono sfruttare gli effetti benefici di questa pianta:

Uso curativo per alleviare l’ansia. La caratteristica che più di tutte la rende famosa è l’efficacia nel contrastare l’ansia. Le proprietà calmanti della melissa risiedono essenzialmente in un suo componente fondamentale il chempferolo, che agisce da ansiolitico sul sistema nervoso centrale e preserva le cellule nervose cerebrali dall'invecchiamento. L’effetto terapeutico e distensivo della melissa può essere utilizzato anche per combattere l’insonnia, o solo nei periodi di stress che interferiscono con la qualità del riposo.

Utilizzo terapeutico per stomaco e colite. Non di rado l’ansia viene somatizzata a livello gastrico- intestinale con effetti che vanno da un’ipersecrezione acida nello stomaco a spasmi intestinali che portano a diarrea e coliche. La melissa, in virtù di alcuni fitochimici come l'apigenina, che inibisce la contrazione delle cellule della muscolatura liscia sequestrando il calcio, è un fondamentale mediatore della contrazione a qualsiasi livello. In questo modo la melissa funge da antispasmodico intestinale, è utile per controllare aerofagie ed apporta benefici nei casi di disturbi enterici dovuti al colon irritabile.

Per i dolori mestruali. Con lo stesso meccanismo d’azione che coinvolge il calcio, la melissa è efficace anche nell’inibizione della contrazione dell’utero che si fa particolarmente intensa durante il ciclo mestruale.

Per il mal di testa. L’azione calmante e distensiva della melissa è efficace anche nel combattere una forma molto comune di mal di testa: l’emicrania muscolo- tensiva, dovuta soprattutto allo stess e all’eccessivo sforzo di concentrazione. Ma l’efficacia della melissa sta anche nell’azione anti- infiammatoria che esplica grazie all’apigenine e al citrale, in grado di inibire la sintesi di mediatori della flogosi, in primis l’acido arachidonico.

Contro la tosse. Agendo da sedativo a livello centrale, la mellissa fuziona anche nel sedare la tosse. Questo effetto benefico è coadiuvato anche da componenti ad azione antibatterica come l’acido rosmarinico e l’acido caffeico.

Per l’ipertiroidismo. Interferendo con il TSH (o tireotropina), ormone sintetizzato dall’ipofisi con il compito distimolare l’attività tiroidea,  la melissa agisce da regolatore della funzionalità tiroidea utile nei casi di ipertiroidismo, quando cioè, i livelli di ormoni tiroidei son troppo elevati.

Per sgonfiare. La melissa non ha poteri dimagranti ed essendo quasi acalorica non fa certo ingrassare, tuttavia avendo proprietà diuretiche, è utile per combattere la ritenzione idrica e per “sgonfiare” la pancia in presenza di meteorismo.

Effetti calmanti per i bambini.

Come la camomilla, anche la melissa può essere utilizzata per preparare tisane dall’azione calmante e antispasmodica utile anche nei primi mesi di vita, per curare l’insonnia o l’agitazione notturna dei neonati che spesso è collegata allo scatenarsi di “colichette”.

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Tuttavia, meglio non affidarsi al fai da te: prodotti ad hoc, sono disponibili in commercio, sia per preparare tisane  a base di melissa sia gocce a base di olio essenziale da utilizzare per bambini di tutte le età.

Controindicazioni ed effetti collaterali della pianta di melissa.

Controindicazioni della melissa

L’effetto inibitorio sulla tiroide che la melissa esercita, può essere deleterio nei casi di ipotiroidismo e può interferire con la concomitante assunzione di ormoni tiroidei se ne deduce una evidente controindicazione per i soggetti che soffrono di tali disturbi.

Inoltre, proprio per l’azione che esercita sulla tiroide, è sconsigliata l’assunzione di melissa alle mamme sia in gravidanza che durante l’allattamento, momenti in cui per il feto e per il  neonato, la tiroide è fondamentale per lo sviluppo e la crescita staturale e cerebrale (le dosi per gli adulti risultano elevatissime in epoca gestazionale e neonatale).

La melissa è controindicata anche per i soggetti allergici che possono manifestare eruzioni cutanea dopo l’assunzione dato che tale sintomo potrebbe evidenziare un'allergia o intolleranza.

Se ne sconsiglia il consumo a chi affetto da glaucoma, poichè ricerche specifiche sulla pianta officinale hanno dimostrato che, tra gli effetti collaterali dell  melissa, c'è la capacità di innalzare la pressione oculare.

Proprietà cosmetiche: creme ed oli a base di melissa officinalis. 

Le proprietà anti-infiammatorie dei suoi flavonoidi accoppiate alla piacevole profumazione conferita dal citrale, fanno della melissa un ingrediente d’eccellenza molto utilizzato in cosmetica per la preparazione di creme viso e corpo e tonici dall'azione lenitiva e decongestionante. 

Tra i più gettonati, gli olii essenziali a base di melissa da frizionare sulle tempie per le emicranie, o da massaggiare sul corpo per alleviare le tensioni, è efficace anche contro l’Herpes simplex applicato sulla zona da trattare.

Per una sensazione di benessere generale e di relax, si possono sciogliere poche gocce di olio essenziale nel bagno caldo o nell'idromassaggio, o ancora negli appositi  bruciatori o diffusori per olii, per avere una sensazione di calma e tranquillità immediata.

Quanta e come assumerla per godere dei suoi benefici? Dosi e posologia.

La melissa può essere assunta sotto diverse forme, la scelta della modalità dipende in gran parte dal tipo di effetto che si vuole ottenere.

Per digerire, è utile prendere una tisana a base di foglie di melissa dopo il pasto o 2 gocce di olio essenziale sciolte in una tazzina di acqua calda.

L’olio essenziale è molto usato anche in caso di tosse da catarro, frizionato sul petto, oppure diluito in poca acqua per fare degli impacchi sulla fronte in caso di mal di testa.

Contro l’insonnia, utile è bere una tisana calda di melissa prima di andare a letto.

Oltre che in olio essenziale, la melissa si trova in erboristeria essiccata o già pronta in bustine per tisane, oppure si possono usare le foglie fresche(se reperibili) per preparare decotti da dolcificare con miele.

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Valentina Coviello (Biologa)



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