Miele: proprietà, calorie, valori nutrizionali, benefici e tipi.

Il miele è un concentrato di proprietà benefiche. Ma è una minaccia per la nostra linea? Di cosa è fatto e quante calorie contiene? Scopriamone insieme valori nutrizionali e caratteristiche. Capiamo quali benefici può portare alla nostra salute in un modo del tutto naturale ed impariamo ad usarlo per la nostra bellezza. Ma tutti i mieli sono uguali? Consigli pratici per scegliere il migliore.

Miele: proprietà, calorie, valori nutrizionali, benefici e tipi

    Indice Articolo:

  1. Proprietà
  2. Calorie e valori nutrizionali
  3. Tipi
  4. Benefici per i bambini
  5. Proprietà terapeutiche
  6. Proprietà estetiche
  7. Ricette
  8. Approfondimenti

Inno al miele. Scopriamone le proprietà!

Sul pane, nello yogurt, sul formaggio … certamente tutti abbiamo avuto l’occasione di gustare almeno una volta nella vita il miele. E’ buono e arricchisce i piatti. Goduria per il palato, il miele è un concentrato di energia e di proprietà benefiche: da’ energia, riduce l’ansia, aiuta la memoria, rallenta l’invecchiamento, aumenta le difese immunitarie e molto altro ancora…

Responsabile delle proprietà benefiche del miele è la sua composizione particolare: zuccheri semplici, vitamine, minerali, oligoelementi ed antiossidanti che provengono dal nettare e sostanze antibatteriche ed enzimi aggiunti dalle api.

Cibo e cura insieme, dunque, il miele è stato da sempre oggetto di studio. Ad oggi sappiamo com’è prodotto dalle api, di cosa è composto, come e su cosa agisce, gli scienziati ne hanno valutato la sua validità nella nutrizione, in campo cosmetico e in medicina. In ogni settore si è sempre dimostrato al’altezza delle aspettative ed anche di più. Scopriamolo, dunque, insieme passo dopo passo.

Di fiore in fiore fino alla nostra tavola: il miracolo delle api.

Come non definirlo un miracolo della natura? Le api, modello di organizzazione, collaborazione e solidarietà per Platone, Aristotele, Seneca e Virgilio, producono il miele con un eccezionale lavoro di squadra.

Ma quali sono le fonti da cui possono partire?

  • Il nettare è secreto dai nettàri dei fiori (ghiandole). Contiene mono e oligosaccaridi (principalmente glucosio, fruttosio e saccarosio) in gran quantità, oltre ad aminoacidi, sali minerali ed una piccola quantità di acidi organici, vitamine e aromi.

  • La melata, molto meno usata per la produzione del miele, è secreta da insetti che si nutrono della linfa delle piante e rappresenta per le api l’alternativa al nettare nelle zone in cui la fioritura non è sufficiente. Si differenzia dal nettare per il suo alto contenuto in saccarosio.

Le api bottinatrici (A. melifera) raccolgono il nettare (o la melata) dalle piante e lo trasportano all’interno di sacche (borsa melaria) fino alla colonia. Qui le api più giovani lo prelevano e passandolo dall’una all’altra lo trasformano in miele, arricchendolo soprattutto di enzimi necessari per la digestione degli zuccheri e di sostanze ad azione antibatterica, per poi sistemarlo nella celletta. Il miele formato, ancora troppo liquido per essere conservato, viene asciugato dalle stesse api attraverso il movimento vorticoso delle ali. Ci vogliono molti giorni di lavoro instancabile per renderlo della giusta consistenza. Il miele è ora pronto per essere tappato con un velo di cera e conservato come riserva per l’inverno.

Compito dell’uomo sarà, a questo punto, prelevare il nido contenente il miele, procedere alla “smielatura”, cioè all’estrazione del miele dalle cellette, filtrarlo, lasciarlo essiccare e riporlo in graziosi vasetti che arriveranno dritti nelle nostre case per fornirci tutti i suoi benefici.

Caratteristiche, valori nutrizionali e calorie: tutto il buono che c’è in un vasetto!

Il miele, grazie alla lavorazione delle api che scindono gli zuccheri complessi in quelli semplici, ha un composizione semplicissima formata appunto da zuccheri semplici (glucosio e fruttosio) e acqua. A questi si aggiungono alcuni micronutrienti.

Calorie e valori nutrizionali del miele

Composizione:

  • zuccheri semplici (non meno del 60% di glucosio e fruttosio)

  • vitamine

  • minerali

  • oligoelementi

  • antiossidanti

  • enzimi

  • sostanze antibatteriche

  • acqua

  • polline

La presenza di zuccheri semplici, fa sì che il miele fornisca circa 304 kcal per 100g ed abbia un potere dolcificante maggiore del saccarosio (comune zucchero da tavola). Ciò significa che ne basta meno per ottenere lo stesso risultato con una riduzione delle calorie introdotte: dolcificare con il miele fa ingrassare meno rispetto al saccarosio. Inoltre, la presenza del fruttosio (spesso in quantità maggiore rispetto al glucosio) fa mantenere i livelli di glicemia costanti per più tempo: minore senso di fame, minore introito di cibo.

Dal punto di vista chimico-fisico, le caratteristiche del miele sono la sua viscosità, ciò vuol dire che il contenuto di acqua non deve superare il 20%, ed un pH debolmente acido. E’ stato dimostrato, inoltre, che al suo interno si forma perossido di idrogeno (acqua ossigenata).

Non tutti i mieli sono uguali! Impariamo a distinguere quelli naturali e i vari tipi.

Anche se, però, queste sono a grandi linee le caratteristiche di tutti i tipi di miele, attenzione:

non tutti i mieli sono uguali!

Innanzitutto perché non tutti sono naturali al 100%.

Ci si può trovare di fronte ad un miele adulterato, cioè modificato per migliorarne l’aspetto o, addirittura, artificiale, prodotto a partire da sciroppo di glucosio con l’aggiunta di piccole quantità di miele e polline. Fortunatamente in Italia i trattamenti consentiti sono pochi e l’uso del miele artificiale, che, sottolineo, non è vero miele, è consentito solo a livello industriale nel settore dolciario.

Ma come possiamo riconoscere il miele genuino?

  • Non deve essere appiccicoso: strofiniamone un po’ tra indice e pollice. Se il miele è naturale sarà in parte assorbito dalla pelle e non appiccicherà le dita.

  • Non deve contenere troppa acqua: stendiamolo su una fetta di pane. Se dopo un po’ questa risulterà inumidita, allora il miele non è così genuino come vogliono farci credere; se invece vediamo che dopo pochi minuti il pane si indurisce allora si tratta di miele naturale.

  • Deve cristallizzare: conserviamolo a temperatura ambiente. Se dopo un po’ di tempo cristallizza si tratta di miele naturale per la presenza di zuccheri in eccesso che non si sciolgono completamente. Se, invece, resta limpido e invitante, potrebbe essere un bluff. In realtà, però, non sempre questo è vero: anche alcuni mieli naturali, come il miele d’acacia, non cristallizzano.

Andiamo adesso a conoscere i vari tipi di miele, perché sì, Il miele è un po’ come il vino: può essere aromatico, fruttato, dal sapore deciso o delicato. Tutto dipende dal fiore da cui le api prendono il nettare. Gli aromi molto spesso non sono altro che sostanze antiossidanti per cui diversi tipi di mieli avranno anche proprietà antiossidanti differenti. In generale si è visto che i mieli più scuri hanno degli antiossidanti migliori rispetto ai mieli chiari.

Ecco alcuni dei mieli più diffusi in Italia:

  • Miele multiflora: è il classico miele millefiori. Come dice il nome contiene aromi di fiori diversi, spesso non distinguibili.

  • Miele uni flora: deriva da una sola specie di fiore, con odore, sapore e composizione peculiari. Ne sono esempi il miele d’acacia, il miele d’agrumi (entrambi di colore chiaro e leggeri), il miele di castagno, il miele di timo, il miele di tiglio (dal colore più scuro ed il sapore più intenso).

Approfondisci le caratteristiche ed i benefici del miele di castagno.

Curiosando tra mito e storia…

Il miele è arrivato fino a noi attraversando il tempo.

“… tutti lo desiderano ed è dolce per re e mendicanti allo stesso modo …. esso addolcisce le loro bocche, cura le loro ferite e porta medicamento nelle loro ulcere …”

Così S. Ambrogio nel IV sec. d.C. descriveva le proprietà del miele.

Il miele ha però origini ben più antiche. Dipinti di uomini che tentano di procurarselo da un alveare sono stati ritrovati a Valencia (Spagna) e rappresentano ad oggi il documento più antico del suo uso: ben 8000 anni o forse anche di più.

Prelibato certamente e senza dubbio cura dalle qualità incomparabili, il miele ricorre negli scritti di molte antiche civiltà e religioni, non solo come ingrediente per dolci e biscotti.

Ad esempio, per l’antico popolo Egizio il miele è il frutto dell’incontro fra la terra e le lacrime di Ra il dio Sole, e, usato per la mummificazione, serve a purificare i defunti per il passaggio a nuova vita. In alcune tombe faraoniche sono addirittura stati ritrovati vasetti ricolmi di miele ancora in ottimo stato.

Secondo l’Antico Testamento, invece “il miele scorre come un fiume nella Terra Promessa”.

Nel Buddismo spesso indica la condizione di beatitudine suprema dello stato di Nirvana ed è uno dei cinque elisir dell’immortalità nell’Induismo.

Ma è in Grecia, terra in cui storia e mitologia spesso si fondono, che troviamo la maggiore quantità di notizie: se ne parla ovunque. Nell’antica Grecia è un modo per essere vicini agli dei, simbolo di saggezza, eloquenza, salute e immortalità. E’ ciò che le divinità lasciano cadere dalle loro tavole per allietare i mortali. Cibo riservato agli eletti, si dice che avesse donato, bagnando le loro labbra da bambini, a Pitagora (che pare non si sia nutrito d’altro nel corso della sua vita), il dono della scienza, a Pindaro il dono della poesia ed a Platone il dono dell’eloquenza.

Il nettare delle api e i bambini: per crescere bene e vivere meglio!

Si dice che perfino Zeus sia stato nutrito con il miele e, in effetti, è stato dimostrato che il miele fa molto bene ai bambini. Vediamo insieme i molteplici benefici di questo alimento:

  • è energetico perché fornisce zuccheri semplici che danno energia pronta per essere utilizzata riducendo il rischio di sovrappeso perché più dolcificante, ma meno calorico del saccarosio,

  • favorisce la crescita delle ossa perché favorisce l’assorbimento di calcio,

  • stimola le difese immunitarie perché contribuisce al benessere della flora batterica intestinale,

  • migliora la memoria perché, a quanto pare, assumere miele da bambini migliora le funzioni cognitive e ne previene il declino con l’età,

  • riduce l’ansia perché sembrerebbe che assumere miele porti benefici anche a livello del sistema nervoso centrale. Nello specifico sono consigliati il miele di agrumi, il miele di tiglio e il miele di timo,

  • “fa buon sangue” nel senso che migliora il profilo ematologico, cioè stimola la produzione delle cellule del sangue, con una minor rischio di anemia. Nello specifico è consigliato il miele di Castagno.

Attenzione però, il miele può essere pericoloso nella prima infanzia: le difese immunitarie sono scarse per cui c’è il rischio di sviluppare infezioni da Clostridium Botulinum (Botulismo infantile). Questo tipo di infezione è pericolosissima per i neonati, perché porta a paralisi e possibile blocco respiratorio. Per questo la FDA (Food and Drug Administration) e il Ministero della Salute sconsigliano l’uso del miele fino ai due ani di età.

Benefici ed usi del miele: le 300 cure!

Già ne l IV sec. a.C. Ippocrate, considerato il fondatore della medicina moderna, attribuiva più di 300 cure al miele. Ad oggi, molte delle sue azioni sono state dimostrate e confermate dando al miele una straordinaria varietà di applicazioni in campo medico, vediamo in quali occasioni usarlo.

  • Tosse : che il miele sia un ottimo rimedio per la tosse ed il mal di gola lo si sa da sempre. Quello che però è stato scoperto in uno studio del 2007 dal team di ricerca del Penn State College of Medicine è che il miele può ridurre la tosse notturna e migliorare così il sonno più dei comuni sciroppi presenti sul mercato. Il più utile in questo senso sembrerebbe il miele di Eucalipto.

  • Stomaco: il miele si è dimostrato utile nel prevenire il reflusso gastroesofageo. Questo perché è più viscoso dell’acqua a temperatura ambiente e riesce a formare uno strato protettivo sulla parete dell’esofago riducendo l’attacco dell’acido gastrico. Le proprietà antibatteriche del miele si sino dimostrate efficaci anche in caso di infezione da Helicoacter pylori.

  • Intestino: gli oligosaccaridi presenti nel miele agirebbero da prebiotici per la flora batterica intestinale. Un prebiotico è una sostanza contenuta in un alimento che non viene digerita e va ad alimentare batteri “buoni” dell’intestino, come i Bifidobatteri, favorendone crescita e vitalità. Per regolare l’intestino i migliori sembrano essere il miele di Tarassaco ed il miele di Acacia.

  • Ferite ed ulcere: il miele è stato usato per curare le ferite fin dai tempi antichi e ancora oggi continua a dimostrarsi il miglior rimedio in caso di fallimento dei trattamenti convenzionali. Diversi studi hanno messo in evidenza la sua capacità di guarire ferite, ulcere ed ustioni addirittura in pazienti diabetici o oncologici. Ciò è attribuito alle sue proprietà antisettiche ed antibiotiche. Il miele, infatti, ha dimostrato di avere uno spettro d’azione molto ampio, riuscendo ad agire sulla maggior parte dei batteri multi-resistenti, dovuto anche al suo contenuto di acqua ossigenata.

  • Occhi: in uno studio clinico condotto su 102 pazienti con problemi oftalmologici di vario tipo come blefariti, congiuntiviti e cheratiti, che non avevano risposto fino ad allora al trattamento convenzionale, l’applicazione di miele naturale ha dato risultati sorprendenti portando ad un effettivo miglioramento nell’85% dei casi.

Dai pollini della natura un elisir di giovinezza per pelle, capelli e denti.

Si dice che Afrodite, dea della bellezza ed emblema di sensualità, facesse il bagno nel miele per mantenere la sua pelle morbida e luminosa. Come darle torto!

Il miele è un vero toccasana per la pelle e sembra anche essere un rimedio formidabile per l’acne grazie al suo contenuto di acqua ossigenata e sostanze antibatteriche.

Il miele è anche un rimedio portentoso per la bellezza dei capelli. Li rende più morbidi e luminosi. Può essere usato come schiarente naturale o per aggiungere riflessi di luce ai capelli. Inoltre previene la caduta dei capelli associata a cute secca e forfora, agendo sia come umettante (gli zuccheri contenuti aiutano a ritenere maggiormente acqua) che come antibatterico per la cute.

Capelli di miele! Una maschera fai da te.

Vediamo un esempio di maschera da poter applicare sui capelli per una chioma lucente e senza nodi.

Cosa ci serve:

  • Miele naturale

  • olio extravergine d’oliva

  • succo di limone (in alternativa è possibile anche utilizzare dello yogurt)

Come si procede:

  1. Scalda insieme tre cucchiai di olio extravergine d’oliva e due cucchiai di miele (puoi anche metterli per qualche secondo nel forno a microonde).

  2. Aggiungi un cucchiaio di succo di limone e mescola accuratamente.

  3. Applica la miscela ottenuta ancora calda (assicurati però che non sia bollente) sui capelli e lascia in posa per 30 minuti.

  4. Lava nel modo abituale.

E, in ultimo, i denti. Sostituire il comune zucchero da tavola con il miele per dolcificare aiuta ad avere un sorriso smagliante. Pare che il miele porti a un minore sviluppo di carie (è meno cariogenico) rispetto al saccarosio grazie alla sua azione antibatterica. Inoltre il suo contenuto in fluoro, calcio, fosforo e sostanze colloidali lo rende meno erosivo dei comuni succhi di frutta.

Una bontà tutta da gustare! Due ricette per godere del miele in cucina.

Pur gustare appieno i benefici del miele, quale miglior uso che in cucina? Vediamo insieme due ricette, una esotica, per i palati più curiosi e una tradizionale, per accontentare i bambini.

Ricetta del baklava

Ingredienti

Per la pasta e il ripieno:

  • 250g pasta fillo (12 fogli)

  • 150g burro non salato oppure olio

  • 250g noci tritate

  • 80g zucchero semolato

  • 1 cucchiaino di cannella in polvere

  • scorza grattugiata di una grossa arancia non trattata

Per lo sciroppo:

  • 120 ml succo d’arancia fresco (arancia spremuta e filtrata)

  • 50 g zucchero semolato

  • 80 ml acqua

  • 70 ml miele fluido chiaro dal gusto molto delicato, tipo acacia o mille fiori

  • 2 cucchiai succo di limone (limone spremuto fresco)

facoltativo: 1 cucchiaino di essenza di vaniglia oppure 2 cucchiai di brandy

Come si prepara:

  1. Mescolate insieme in una ciotola le noci tritate, lo zucchero, la scorza di limone e la cannella. Questo sarà il ripieno del nostro baklava.

  2. Intanto accendete il forno a 160°C.

  3. Spennellate 4 fogli di pasta fillo con una parte del burro fuso e metteteli in una teglia rivestita con carta da forno. Distribuite metà del ripieno sulla superficie in modo omogeneo e poi altri 4 fogli di pasta fillo spennellati con il burro e di nuovo il composto di noci. Coprite con altri 4 fogli di pasta fillo spennellati col burro fuso. Usate il burro rimasto per spennellare ancora la superficie.

  4. Con un coltello a lama lunga e ben affilato tagliare il baklava in rettangoli da 5 cm circa. Dopo non riuscirete a farlo perché saranno troppo croccanti.

  5. Infornate nel forno già caldo a 160°C, griglia centrale, non ventilato, per circa 30-40 minuti o finché diventa dorato. Una volta pronto sciroppare subito.

Per lo sciroppo:

  1. Mescolate tutti gli ingredienti per lo sciroppo in una casseruola non troppo grande e mettetela sul fuoco, mescolate di tanto in tanto, quando comincia a bollire abbassate la fiamma.

  2. Fatelo cuocere per 5-10 min senza farlo ridurre troppo.

  3. Toglietelo dal fuoco, aggiungete l’essenza di vaniglia e mescolate.

  4. Versate abbondantemente e in modo omogeneo lo sciroppo bollente sul baklava appena sfornato.

  5. Lasciate raffreddare fuori forno, una volta raffreddato copritelo con della carta da cucina.

Ricetta della ciambella al miele

Ingredienti per 6 persone:

  • 200 g di farina

  • 240 g di miele

  • 80 g di burro

  • 5 uova

  • 100 g di fecola di patate

  • 130 g di mandorle

  • 0,5 dl di Brandy

  • 1 bustina di lievito per dolci

  • essenza di mandorla

Come si prepara:

  1. Mettete il miele in una casseruola e fatelo sciogliere a bagnomaria.

  2. Travasatelo in una terrina ed unite, uno alla volta, i tuorli, 60 g di burro fuso a parte, il lievito, il liquore, 180 g di farina e la fecola di patate. Amalgamate bene.

  3. Aggiungete qualche goccia di essenza di mandorle e le mandorle tostate in un padellino e tritate grossolanamente.

  4. Mescolate accuratamente con una frusta ed incorporate gli albumi montati a neve fermissima.

  5. Imburrate ed infarinate uno stampo da ciambella, versatevi il composto e cuocete il dolce nel forno già caldo a 180°C per 50 minuti.

  6. Lasciate raffreddare e servite a fette.

Supervisione: Collaboratori: Dott.sa Gabriella Atelli ( laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche) - Dott.sa Teresa Spadaro

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