Glucosio: cos’è? Calorie, valori nutrizionali ed alimenti.

Il glucosio è uno zucchero di vitale importanza, scopriamone caratteristiche e valori nutrizionali, in quali alimenti si trova e come utilizzarlo in medicina, in campo sportivo e persino in cucina.

Glucosio: cos’è? Calorie, valori nutrizionali ed alimenti

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Alimenti 
  3. Utilizzo in cucina 
  4. Fa male?        
  5. Approfondimenti

Cos’è il glucosio? Caratteristiche e calorie. 

Il glucosio è uno zucchero presente in natura ed è alla base della sopravvivenza delle cellule. In tutti gli esseri viventi, dai semplici batteri agli organismi più complessi come animali e piante, le cellule trasformano i nutrienti presenti nell’ambiente esterno in unità più semplici per convertirle in glucosio, l’unico zucchero riconosciuto e utilizzato dalle cellule per produrre energia. In altre parole, l’insieme delle attività e delle reazioni chimiche che consentono la sopravvivenza di una cellula di un organismo, necessita di glucosio. Esaminiamo nel dettaglio:

  • Struttura e calorie, chimicamente il glucosio, è un monosaccaride, ossia uno zucchero semplice che prende parte alla formazione di molti tipi di zuccheri complessi ed è formato da sei atomi di carbonio. Un grammo di glucosio produce un’energia pari a 3,74 kcal.
  • Funzioni, tutti i nutrienti, ossia carboidrati, proteine e grassi, per essere utilizzati dalle cellule per produrre energia, devono essere convertiti in glucosio. Quindi, dopo un pasto, la quantità di glucosio che si ritrova nel sangue (glicemia) è direttamente proporzionale alla quantità di cibo introitata. Parte dello zucchero, viene usato dai vari organi per funzionare, una parte viene conservata nel fegato sottoforma di glicogeno, zucchero complesso costituito appunto da più unità e, se il glucosio è in eccesso, viene trasformato in grassi e conservato sottoforma di trigliceridi nel tessuto adiposo.
  • Metabolismo del glucosio, affinchè possa entrare nelle cellule per essere metabolizzato, ossia, impiegato per produrre energia, l’insulina viene secreta dal pancreas, ed è un ormone che consente la captazione di glucosio da parte dei tessuti e la riduzione della glicemia. Tuttavia, quando l’alimentazione è sproporzionata rispetto al reale fabbisogno energetico, i tessuti possono diventare insensibili all’azione dell’insulina e i livelli di glucosio rimangono alti nel sangue: questo è ciò che avviene nel diabete mellito di tipo 2. Quando, invece, è il pancreas che riduce la produzione di insulina, a causa di patologie autoimmuni o altri tipi di affezioni, si parla di diabete di tipo 1.

Quando assumerlo? Alimenti ed integratori.

Il glucosio, si trova negli alimenti ricchi di carboidrati ossia la verdura, la frutta e ovviamente nei farinacei e nei dolci. In genere, però, negli alimenti si trova con altri zuccheri semplici per formare carboidrati complessi come l’amido o il saccarosio. Inoltre, il glucosio puro, è reperibile in commercio in polvere, estratto da cereali come il grano e il mais e poi disidrato, generalmente però è poco utilizzato se non in casi specifici.

Approfondisci quali sono gli alimenti ricchi di carboidrati.

 

Vediamone alcuni:

  • Per lo sport: dopo una gara o l’allenamento, agli sportivi si consiglia di assumere zuccheri semplici come il glucosio per reintegrarne la quota consumata dai muscoli. Il tessuto muscolare, infatti, è dotato di zucchero di riserva (glicogeno) che utilizza durante lo sforzo. In realtà, anche se è importante assumere glucosio in modo da rifornirne i muscoli, lo si può fare anche assumendo cibi che ne contengono, come la frutta che apporta, tra l’altro, anche vitamine e sali minerali di cui può beneficiare l’intero organismo. Negli sport, dopo l’allenamento, le dosi consigliate sono pari a circa 60 grammi di glucosio e si trova nei negozi specializzati alla vendita di integratori per sportivi (costo medio della confezione da 1,2 chili pari a circa 14,00 euro).
  • Per il cervello: il sistema nervoso e soprattutto il cervello, consuma più glucosio di qualsiasi altro organo e tessuto. Inoltre, il cervello, risente dei cali anche momentanei di zuccheri nel sangue. Piccole dosi di glucosio sono utili quando è richiesto uno sforzo mentale (studio, lavoro intellettuale) in condizioni di digiuno per migliorare le capacità mentali.

Le soluzioni farmacologiche contenenti glucosio, invece, vengono ampiamente utilizzate in medicina a scopi terapeutici:

  • Per i neonati: dopo il parto, il latte dal seno materno non è immediatamente disponibile, talvolta è necessario qualche giorno affinchè abbia inizio l’allattamento. Nei primissimi giorni dalla nascita, ai neonati, vengono somministrate piccole quantità di glucosio per sopperire alla momentanea mancanza di latte materno.
  • Per scopi terapeutici: viene utilizzato in soluzione per infusione (per via endovenosa) per scopi terapeutici come curare una forte denutrizione, in condizioni di disidratazione, dopo un’operazione. In questi casi, infatti, sopperire alle perdite di acqua e di nutrienti è di fondamentale importanza in quanto gli organi vitali come il cuore, che utilizzano glucosio, potrebbero rallentare o cessare di funzionare.
  • Ipoglicemia. Soluzioni a base di glucosio possono essere somministrate a pazienti in ipoglicemia, ossia che hanno carenza causata da errato o eccessivo dosaggio di insulina o da digiuno prolungato.

Gli usi del glucosio in cucina.

Il glucosio alimentare, utilizzato in cucina per la preparazione di dolci, invece, può trovarsi sia in polvere (costo pari a circa 3,00 euro la confezione da 500 grammi), sia sotto forma di sciroppo liquido, incolore e molto denso (il prezzo si aggira intorno ai 7,00 euro il barattolo da un chilo). Si può trovare nei supermercati e nei negozi di dolci.

Lo sciroppo di glucosio serve per dolcificare e addensare pasta di zucchero, marmellate, gelatine, gomme da masticare. Per i dolci può anche essere realizzato in casa; non sarà una soluzione fatta con glucosio puro, ma i risultati sono gli stessi.

La ricetta: sciroppo di glucosio fatto in casa.

Basta sciogliere in un tegame 300 grammi di zucchero comune (saccarosio), in 150 ml di acqua minerale e un cucchiaio di succo di limone, si mescola e si riscalda su fuoco moderato. Si porta la soluzione ad ebollizione e si lascia bollire senza mescolare per qualche minuto. Quando la soluzione comincia a scurirsi leggermente, si toglie il tegame dalla fiamma e si lascia raffreddare. Si può conservare in un vasetto chiuso ermeticamente, in frigorifero.

Troppi zuccheri fanno male?

L’utilizzo smoderato di zuccheri di qualsiasi tipo (glucosio, fruttosio, saccarosio), nelle bevande e negli alimenti, ha portato numerosi problemi di salute nei paesi sviluppati come l’obesità e il sovrappeso, il diabete e le patologie cardio-vascolari che ne conseguono.

Quindi, se da un lato utilizzare glucosio migliora l’aspetto e la conservabilità di marmellate, dolci da pasticceria e bevande, dall’altra aumenta il rischio di incidenza di patologie metaboliche come il diabete.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori:Dott.sa Valentina Coviello (Biologa) - Dott.sa Roberta de Martino

COMMENTI


INDICE
Condividi su Facebook
"Glucosio: cos’è? Calorie, valori nutrizionali ed alimenti"

X

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici su Facebook per riceverne ancora!

Sono già un fan di Benessere360, non mostrare più questo box.

CARICANDO...