Mate: proprietà, preparazione, effetti e controindicazioni.

L’Yerba mate è un’erba ricca di proprietà nutrizionali che apportano effetti benefici all’organismo ma con alcune controindicazioni. Ottima per la digestione, la diuresi o per contrastare l’invecchiamento cellulare, è invece sconsigliata a malati di cuore e alle donne in gravidanza. Scopriamo dunque le caratteristiche e le modalità di preparazione di questo alimento tipico.

Mate: proprietà, preparazione, effetti e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Proprietà e valori nutrizionali
  2. Preparazione
  3. Effetti della bevanda
    1. Benefici
    2. Controindicazioni ed effetti collaterali
  4. Approfondimenti

 Cos’è il mate? Valori nutrizionali e principi attivi.

La yerba mate, conosciuta anche con il nome di tè argentino, è una bevanda ricavata dall’infusione delle foglie di una pianta sempreverde che cresce spontanea in molti paesi del Sud America. Dopo il caffè, è la sostanza naturale maggiormente ricca di caffeina, la cui concentrazione varia dallo 0,5% all’1,5% ed è maggiore nelle foglie più giovani. La quantità di caffeina presente nelle foglie è comunque maggiore rispetto alla quantità che è possibile assumere attraverso la bevanda, dato che nel processo di preparazione viene in genere persa.

Oltre alla caffeina, il mate possiede molti altri principi attivi importantissimi per la salute dell’uomo: sono presenti ad esempio gli alcaloidi teobromina e teofillina, presenti anche nel cioccolato ed è inoltre ricca di polifenoli. Buono è anche l’apporto di vitamina C, di alcune vitamine del gruppo B e della vitamina J (meglio conosciuta con il nome di colina); i sali minerali presenti sono il potassio, il calcio, il ferro e il fosforo.

Oltre ad apportare molti micronutrienti, l’erba mate ha anche un buon valore nutrizionale in quanto sono presenti ben 15 amminoacidi, ossia i “mattoncini” che costituiscono le proteine.

L’apporto calorico di 100 g di erba mate è di 130 Kcal, considerando però che si assumono pochi grammi al giorno si può considerare un apporto quasi nullo.

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Qualche curiosità!

Originaria dell’America del Sud, l’erba mate si ricava dalle foglie di una pianta appartenente alla famiglia dell’agrifoglio. Viene consumata da secoli dai popoli argentini, brasiliani e paraguaiani che associano l’assunzione della bevanda ad un vero e proprio rito, da eseguire da soli o in compagnia. E’ possibile paragonare il mate al nostro caffè, da prendere nel corso della giornata non solo per le caratteristiche e gli effetti dati all’organismo, ma anche come momento di socializzazione in casa, sul luogo di lavoro o durante una pausa.

 Fare un buon tè argentino: dove comprarlo e preparazione.

Non è semplice trovare l’erba mate nella maggior parte dei supermercati occidentali anche se sempre più spesso la si trova nei reparti di alimenti etnici ed esotici.

Le botteghe del commercio equo e solidale sono invece spesso fornite delle foglie di erba mate e anche dell’attrezzatura necessaria per la preparazione tradizionale della bevanda, che tratteremo a breve.

E’ possibile infine acquistare il mate nelle erboristerie in diverse formulazioni come i filtri, da preparare come un classico tè, le foglie essiccate da mettere in infusione e poi filtrare e le capsule, che contengono l’estratto dell’erba e si assumono per via orale con dell’acqua. Questi preparati sono semplici e immediati da utilizzare ma sono ben diversi dal rito di assunzione del mate da parte dei popoli sudamericani.

Per quanto riguarda le quantità, non esiste un dosaggio consigliato e universalmente accettato in quanto può variare da persona a persona e dipende anche dalla formulazione attraverso cui l’erba mate viene assunta: per esempio si possono assumere 2 o 3 tazze di infuso al giorno (evitando che sia molto caldo) oppure 2/3 grammi di polvere al giorno. E’ buona abitudine comunque seguire le indicazioni riportate nelle etichette dei prodotti acquistati o chiedere consiglio in erboristeria.

Come preparare il mate

Per la preparazione della bevanda tradizionale è necessario munirsi di uno speciale contenitore, detto appunto mate, in legno o acciaio dove vengono messe le foglie di yerba mate e dell’acqua calda ma non bollente. La bevanda viene assunta attraverso l’uso di una particolare cannuccia chiamata bombilla che possiede un vero e proprio filtro ad una estremità e permette in questo modo di aspirare solo il liquido lasciando le foglie nel contenitore. Il rito prevede che il mate venga offerto a tutti i presenti, ogni volta aggiungendo dell’acqua calda da un thermos.

Ancora oggi i popoli argentini consumano il mate attraverso questo complesso e caratteristico rito ma in occidente sono molto più diffusi i filtri che permettono una preparazione più immediata.

Fa bene o male? Gli effetti del mate.

Gli effetti benefici che l’assunzione dell’erba mate apporta all’organismo sono molteplici e sono dati per lo più dalla presenza dei tanti principi attivi, che svolgono importanti azioni e coadiuvano molti processi fisiologici, tuttavia, per la presenza di caffeina, il mate può comportare degli effetti collaterali e talvolta essere controindicato.

Benefici:

Dieta dimagrante: il mate è un alimento consigliato nelle diete ipocaloriche per vari motivi. In primo luogo aiuta a mantenere più a lungo il senso di sazietà e questo porta chiaramente a mangiare di meno, diminuendo l’apporto calorico giornaliero. Inoltre ha proprietà termogeniche cioè promuove il metabolismo, aumentando la quantità di grassi bruciati dall’organismo.

Invecchiamento cellulare: i polifenoli contenuti nel mate sono degli ottimi antiossidanti, ossia delle sostanze in grado di combattere i radicali liberi che sono i principali responsabili della degenerazione cellulare.

Diuresi: le xantine presenti nell’erba mate (teobromina e teofillina) provocano un aumento della diuresi e contrastano quindi tutte le patologie correlate alla ritenzione idrica come la cellulite ma aiutano anche nella prevenzione di patologie a carico dei reni, in primis i calcoli renali.

Sistema nervoso centrale: la caffeina contenuta nel mate ha un effetto stimolante sul sistema nervoso centrale, per questo può essere considerato un ottimo sostituto del caffè ed è particolarmente indicato in condizioni di spossatezza o quando è necessario un aumento di concentrazione.

Digestione: assunta dopo i pasti, la bevanda ricavata dall’erba mate, favorisce la digestione e coadiuva con i processi di assorbimento dei nutrienti a livello gastrico e intestinale.

Tumore: alcuni studi recentemente effettuati hanno dimostrato che l’assunzione di erba mate ha un effetto inibitorio sul tumore al colon; in particolare una molecola chiamata acido caffeilchinico sembra provocare dei danni irreparabili al DNA delle cellule tumorali, inducendole al suicidio. Gli studi stanno tuttora continuando per le ulteriori verifiche e per scoprire se lo stesso effetto inibitorio può essere esercitato per altri tipi di tumore.

Controindicazioni ed effetti collaterali.

L’assunzione di erba mate è in genere ben tollerata ma non mancano gli effetti collaterali, di solito correlati ala presenza di caffeina nella bevanda. E’ vero infatti che il contenuto in caffeina risulta minore rispetto a quella presente nel caffè ma in soggetti sensibili o con determinate patologie è consigliabile diminuire l’assunzione o evitarla del tutto.

Per questo motivo, persone che soffrono di stati d’ansia o di patologie cardiache dovrebbero evitare di assumere la yerba mate, così come qualsiasi altra fonte di caffeina. Per la presenza di caffeina ne è inoltre sconsigliata l’assunzione in gravidanza.

I più comuni effetti indesiderati sono l’insonnia, la tachicardia, l’ansia e l’irritabilità; in persone che non hanno particolari problemi di salute però questi sintomi tendono a scomparire con il tempo, quando l’organismo si abitua alla dose giornaliera.

Alcune ricerche hanno identificato inoltre una correlazione tra l’assunzione di mate e la comparsa di tumori esofagei e gastrici, tale correlazione non è però stata scientificamente provata e potrebbe anche essere dovuta al fatto che la bevanda viene spesso consumata molto calda, caratteristica che rende i tessuti gastroesofagei più sensibili alla comparsa di tumori (lo stesso problema si verifica infatti anche nei consumatori abituali di tè molto caldo).

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Delia Belluccia (Biologa - Nutrizionista)

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