Dieta senza muco: cosa mangiare? Alimenti consigliati ed opinioni.

Dieta senza muco: un sistema alimentare ideato dal signor Ehret per depurare l'organismo da quella che lui considera la causa di tutti i disturbi e le patologie. Ma cos'è il muco? E cosa mangiare per evitarne la formazione? Approfondiamo tutti gli aspetti di questa dieta alquanto restrittiva analizzandone anche i pro ed i contro attraverso le opinioni di chi l'ha provata e di chi invece la critica.

Dieta senza muco: cosa mangiare? Alimenti consigliati ed opinioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Alimenti consigliati e alimenti vietati
  3. Schema
  4. Benefici
  5. Opinioni sulla dieta di Ehret
  6. Ricette
  7. Approfondimenti

Dieta senza muco cos’è? La teoria di Ehret contro la scienza.

Più che una dieta si parla di un sistema, cioè una serie di comportamenti che portano alla completa disintossicazione del corpo avvelenato da cibi sbagliati e farmaci… vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

Nei primi anni del 1900 Arnold Ehret, un insegnante di disegno, tedesco, ideò un regime alimentare che, egli stesso chiamò “ dieta senza muco” e ne descrisse i principi e le caratteristiche nel libro “ Il sistema di guarigione della dieta senza muco”. Dello stesso autore sono anche altre opere come “Insegnamenti sul digiuno”, “Uomini malati”, La tua Via verso la rigenerazione”...

Va chiarito subito che lo schema alimentare proposto dal professore è assolutamente privo di fondamenti scientifici, non si basa su principi medici ne alimentari, ma risulta funzionare, in alcuni casi.

La dieta invita ad adottare uno stile alimentare più sano, rivolto al consumo di frutta, ortaggi e verdura come ogni principio alimentare sano induce a fare, tuttavia esclude alimenti importanti dal punto di vista nutrizionale.

La dieta di Ehret non è errata... diciamo che è inesatta perché incompleta. Non conoscendo dettagliatamente e correttamente la biologia del corpo umano, il professore tedesco ha omesso dettagli e precauzioni d’uso importanti, e a fenomeni scientificamente giustificabili ha dato spiegazioni un po’ troppo… fantasiose!

Anzi, Ehret, e soprattutto i suoi seguaci contemporanei, si scagliano con furia contro la scienza e la medicina ortodossa, additando con ogni genere di insulti medici, nutrizionisti e quanti abbiano conseguito lauree scientifiche. Nonostante questo atteggiamento poco professionale, c’è da dire che nella dieta di Ehret ci sono delle verità che anche dai rappresentanti del mondo scientifico non sono mai state messe in dubbio. Ma vediamo in dettaglio la teoria di Ehret e il regime alimentare suggerito dalla sua dieta con spirito critico ma obiettivo, lasciando le opinioni alla fine.

Veniamo alla teoria... Secondo Ehret, a causare malesseri, infezioni e patologie varie nell’organismo è il “muco”, inteso come secrezioni degli apparati intestinale e respiratorio ma anche come lipidi in eccesso e colesterolo. L’eccesso di muco, è causato a sua volta da un’alimentazione errata che genera accumulo di tossine e grassi a livello intestinale, prima e negli organi, poi. Il muco creerebbe anche disturbi emotivi quali ansia, depressione e nervosismo. In realtà, il muco, in medicina non è altro che una secrezione mucillaginosa che aiuta il corpo a liberarsi degli agenti esterni e che protegge le diverse mucose (respiratorie, gastriche, genitali,ecc..)

Ma perché infierire contro la medicina? Ehrest sosteneva che l’unica causa delle patologie era da ricercarsi solo nella presenza di muco e si opponeva alle classificazioni mediche dei sintomi, delle malattie e dei patogeni che egli giudicava troppo complicate. Si scagliava contro la somministrazione dei farmaci giudicati dei “veleni”.

Per eliminare la presenza di “muco” nell’organismo, e quindi la scomparsa di sintomi e patologie e per raggiungere uno stato di salute ottimale, secondo Ehret, basta seguire una dieta senza muco, ossia priva di alimenti contenenti muco come quelli cotti e raffinati, ma ricca di frutta e verdura. La dieta che, in onore del suo ideatore, viene chiamata anche “Ehretismo”, è vista dai suoi sostenitori (gli “ehretici”) come la cura di tutti i mali.

La dieta in pratica: alimenti consigliati e vietati per eliminare il muco.

La dieta senza muco si propone di disintossicare il corpo rigenerandolo, restituendo all’organismo la salute fisica ma anche psicologica e mentale. Secondo Ehret, infatti un’alimentazione scorretta porta all’accumulo di sostanze nocive anche al cervello causando problemi fisici e psicologici. Cosa mangiare, quindi?

Alimenti consigliati per la dieta senza muco

  • La dieta senza muco prevede l’ingestione solo di frutta e verdura rigorosamente cruda. I vegetali crudi, infatti, contengono vitamine ed enzimi che, contrariamente ai sali minerali, vengono inattivati dalla cottura.

  • I cibi cotti e quelli raffinati, come la farina bianca con cui si produce pasta e pane, o lo zucchero da tavola, non contengono enzimi o vitamine ma anzi, secondo Ehret, provocano nell’organismo la produzione di muco e quindi sono esclusi dalla dieta.

  • Inoltre suggeriva di non mangiare fino alla sazietà, cioè fino a provocare la fastidiosa sensazione di tensione sulle pareti dello stomaco per abituarsi a mangiare meno.

  • Infine, secondo la dieta senza muco, non è necessario mangiare tre volte nell’arco della giornata, ma anzi, un po’ imitando gli animali allo stato brado, bisognerebbe mangiare una sola volta al giorno e nemmeno tutti i giorni. Non esiste, quindi un vero e proprio menù, semplicemente si mangia, quando si ha fame, verdura cruda e frutta di stagione.

Di seguito una tabella che riassume i cibi concessi da quelli vietati.

Cibi concessi

Verdura cruda a foglia larga (spinaci, Indivia, Lattuga…)

Fagioli di soia

Pomodori

Cetrioli

Piselli freschi

Verza

Cavolfiore

Cipolla

Asparagi

Frutta (soprattutto fichi, uva passa e agrumi)

Noce di cocco

Noci

Zucchero di canna

Bevande come latte, tè, caffè e radice di cicoria

Cibi vietati

Carne

Salumi e insaccati

Grassi animali

Uova

Pesce

Formaggi

Cereali

Legumi

Arachidi

Zucchero bianco (saccarosio)

Dolciumi

Patate

Cavolini di Bruxelles

Banane

Alcolici

Il “Sistema” della dieta senza muco.

La dieta di Ehret è sovrapponibile ad una dieta fruttariana, che prevede l’assunzione quasi esclusiva di frutta, ma anche a quella dei crudisti perché vieta la cottura dei cibi e calza a

pennello anche ai vegetariani poiché esclude carne e pesce dall’alimentazione quotidiana. Ma agli ehretici piace parlare di “sistema” più che di dieta in quanto le misure da mettere in atto vanno oltre la semplice esecuzione della dieta:

  • Infatti, prima di cominciare questo particolare regime, il suo ideatore consiglia di eseguire una dieta di transizione, un periodo di tempo, cioè, in cui vengono eliminati gradualmente gli alimenti che generano muco e vengono ancora concessi piatti a base di verdura cotta.

  • Intanto si procede con periodici svuotamenti intestinali per mezzo di purghe, clisteri o con idrocolon terapia, una pratica, quest’ultima, che utilizza apparecchiature professionali e non adatta al fai-da-te.

  • Il sistema, inoltre, prevede alcuni periodi di digiuno, per facilitare la depurazione dell’organismo. Questo perché, secondo l’ehretismo, è necessario tenere pulito l’intestino in quanto è il primo organo nel quale le tossine, provenienti dagli alimenti sbagliati, causano muco.

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Tra chi l’ha provata qualcuno ne ha tratto benefici: ecco le esperienze dirette.

Poche testimonianze di chi ha seguito la dieta affermano con convinzione che l’ehretismo possa non solo apportare benefici, ma guarire le patologie. In realtà, una dieta fatta di sola verdura cruda e frutta, depura l’organismo da tossine e scorie accumulate da una precedente alimentazione fatta per esempio da cibi di fast food, fritture e barbecue e i benefici che conseguono dal cambiamento sono, ovviamente, tangibili. Ma contrariamente a quanto fanno i seguaci di Ehret, che spiegano tutto con la presenza di muco o che ad ogni quesito rispondono “lo diceva Ehret”, spieghiamo i possibili vantaggi che si hanno seguendo la dieta senza muco con criticità scientifica obiettiva:

  • Contro la psoriasi. Questa patologia, caratterizzata da macchie sulla pelle e inspessimenti di pelle secca e desquamata su alcune regioni del corpo, sembra essere causata in molti casi da un’anomalia di funzionamento di cellule dette T del sistema immunitario, capaci di innescare una maggiore proliferazione delle cellule dell’epidermide e della produzione di cheratina. Ma c’è chi è più predisposto a manifestare la psoriasi rispetto ad altri, questo perché allo sviluppo della malattia concorrono sia fattori genetici che ambientali. Ad oggi non esiste una cura per la psoriasi e i farmaci utilizzati sono volti alla cura sintomatologica. Secondo Ehrest, invece, le spiegazioni scientifiche della psoriasi sono false e risolve il tutto affermando che le cellule T non sono altro che “muco”, dunque la guarigione avviene solo con la dieta senza muco e in effetti, qualche ehretico sembra essere completamente guarito dalla psoriasi. Ma evidentemente la spiegazione di questa miracolosa guarigione è che un’alimentazione ricca di fibre, acqua, sali minerali e vitamine, come affermato anche dalla medicina ortodossa giova notevolmente alla pelle.

  • Per la ricrescita dei capelli. La calvizie può avere diverse cause ma per Ehret l’unica causa è sempre solo la presenza di muco nell’organismo. La crescita del capello segue una tempistica ben precisa e sono necessari almeno due anni per avere risultati tangibili di ricrescita partendo da uno stato di calvizie. Pochi ehretisti, invece, affermano che la ricrescita dei capelli è avvenuta, anche se non in modo eclatante, già dopo pochi mesi di dieta senza muco. Ma poi non hanno più dato conferma del proseguimento dell’infoltimento. Moltissimi, seguono la stessa dieta da anni ma non hanno registrato crescita massiva di capelli.

  • Contro la stitichezza. Fibra, acqua e frutta danno la combinazione vincente per combatterla. Ovviamente chi segue una dieta ehretica, riequilibrando la flora intestinale, risolve il problema legato alla stipsi ma può incorrere facilmente nel problema opposto: gli zuccheri della frutta, le fibre della verdura e della frutta secca sono dei lassativi e, cibandosi solo di questi, non si può avere che un effetto lassativo. “L’eccessiva defecazione avviene perché l’organismo reagisce espellendo il muco accumulato per anni”, direbbe un ehretico. In seguito il fenomeno scompare non perché il corpo si è liberato da tutto il muco ma perché l’organismo si abitua al nuovo stile alimentare.

  • Contro il mal di testa. Una dieta povera (o ancora di più se ne è priva!) di carne, pesce, insaccati, alcolici e cibi inscatolati contenenti conservanti, apporta anche una minore quantità di amine biogene (la più nota è l’istamina), molecole derivanti dalla naturale decomposizione degli amminoacidi (di cui gli alimenti proteici e i prodotti fermentati come vini e formaggi sono ricchi), che provocano oltre a gonfiori e irregolarità intestinali, anche e soprattutto mal di testa poiché interferiscono con il regolare funzionamento del sistema cerebrale. Per questo alcuni ehretisti registrano già nelle prime fasi della dieta la scomparsa di mal di testa, comunque niente a che vedere con il muco!

  • Contro asma, raffreddore e problemi respiratori. Ehret, in effetti, insisteva molto con il dire che il muco, anche dalle vie respiratorie sarebbe scomparso e con esso tutti i malanni. In realtà non sono molte le testimonianze a favore di questa ipotesi. Ciò che si può dare per vero, invece, è che una dieta come quella ehretica, così ricca di fibre e vitamine aiuta sicuramente a prevenire le infezioni. Infatti, l’intestino non è solo l’ambiente dove avviene l’assorbimento e l’escrezione delle sostanze digerite ma è il luogo di sintesi delle vitamine da parte della flora intestinale e di azione del sistema immunitario. Per questo un’alimentazione scorretta porta ad un depauperimento sia dei probiotici sia della difesa anticorpale enterica predisponendo alle infezioni da parte dei patogeni.

  • In gravidanza. Seguire la dieta di Ehret durante una gestazione non è pericoloso… di fame non si muore, per il troppo cibo si! Guardiamo le donne in Africa con quanta facilità portano avanti numerose gravidanze e paragoniamole a quelle occidentali che invece accusano problemi di obesità e gestosi. Con la dieta senza muco, però, si può andare facilmente incontro a carenze vitaminiche per l’aumentato fabbisogno. Sarà dunque necessaria un’integrazione di acido folico e ferro, ma anche calcio potassio e magnesio.

  • Per i bambini. Quello di un’alimentazione più sana è un messaggio rivolto dalle associazioni mediche e scientifiche soprattutto ai bambini che, negli ultimi anni, sono sempre più “contaminati” da cibo spazzatura: snack, merendine, bibite gassate… Ma proprio nei bambini il sapore amaro e poco appetibile della verdura fresca e la difficoltà nel masticarla rendono questa dieta di difficile applicazione e, comunque, limitare la dieta del bambino alla sola frutta è davvero restrittivo. Non è consigliabile, dunque, l’eliminazione totale della pasta e della carne ma è ragionevole l’eliminazione dei cibi malsani e la drastica riduzione dei grassi soprattutto di origine animale.

  • Per il trattamento della fibrosi cistica. E’ noto un caso celeberrimo di fibrosi cistica che gira sul web: un ragazzo al quale era stata diagnosticata la fibrosi cistica afferma di essere guarito dalla malattia semplicemente intraprendendo la dieta senza muco. La fibrosi cistica è una malattia genetica determinata da una mutazione in un gene che codifica un enzima peculiare di tutte le cellule delle ghiandole esocrine. Il mal funzionamento di questo enzima provoca la secrezione di un muco più denso rispetto al normale a livello di tutte le ghiandole: apparato respiratorio, genitale, intestinale, ecc. La patologia può avere vari gradi di gravità ma in tutti i casi i pazienti sono più suscettibili alle infezioni. La terapia odierna, atta a migliorare la qualità della vita, si basa sulla somministrazione di antibiotici all’occorrenza ma soprattutto di uno stile di vita e di un’alimentazione sana che aiuti il sistema immunitario a funzionare al meglio. Niente di sbagliato dunque, a mangiare frutta e verdura cruda, ma certo la dieta senza muco non ripristinerà il gene mutato!

Ma allora, cosa pensare? Le opinioni sulla dieta di Ehret.

Mangiare solo verdura fresca e frutta è un modello alimentare molto lontano da quello odierno che prevede una grande varietà di cibo. In pratica l’uomo dovrebbe, non solo smettere di mangiare cibi “industriali”, ma non dovrebbe neanche essere più onnivoro! Senza contare poi che mangiare un po’ di insalata e un paio di mele un giorno e poi nient’altro… sembra quasi anoressia. Troppo rigida come dieta e troppo veloce il dimagrimento che provoca, ma nasconde anche aspetti positivi.

  • Cosa c’è di vero? La medicina non si schiera contro questo tipo di alimentazione, giudicandola anzi sana. Infatti, mentre una dieta troppo ricca di proteine, a causa della tossicità degli scarti prodotti dal loro metabolismo, può avere anche pesanti ripercussioni sulla salute, un’alimentazione che ne è priva non inficia sul funzionamento dell’organismo. Da bandire sono dunque le diete iper proteiche, non quelle che ne sono prive. Lo stesso dicasi per i grassi. Un eccessivo introito di grassi causa sovrappeso, obesità, patologie metaboliche e cardiovascolari, una dieta che ne limita l’assunzione previene la comparsa di queste malattie. L’unico punto a favore della carne rimane quello della vitamina B12, presente, appunto, solo nella carne. Questa vitamina è di grande importanza perché media l’assorbimento intestinale di ferro. Alcune anemie, infatti non dipendono da una carenza del minerale ma da una carenza di B12. Si può ovviare al problema con un’opportuna integrazione.

  • ...e cosa di sbagliato? Ma il sistema di Ehret prevede dei digiuni anche di qualche giorno. Il digiuno è da sempre considerato un metodo efficace per liberare il corpo da qualsiasi “male”. In realtà non è così. Il digiuno può essere seguito per pochi giorni ma non da tutti e non sempre. Lunghi periodi a stomaco vuoto possono aggravare eventuali affezioni gastriche. I succhi gastrici acidi non trovando cibo nello stomaco corrodono e assottigliano lo strato di muco (di fondamentale importanza) protettivo che riveste le pareti gastriche provocando lesioni dolorose (ulcere). Inadatti anche ai bambini che hanno bisogno di energie e nutrienti per la crescita staturale e, quando servono, anche delle appropriate cure mediche (Ehret non va in alcun modo sostituito al pediatra!). La dieta senza muco esclude ogni terapia farmacologica avendo la pretesa di essere la sola cura efficace ad ogni possibile male e questo rappresenta uno dei più grandi limiti dell’ehrmetismo.

Alcune ricette “senza muco”.

Indovinate un po’? Ad un ehretico non servono fornelli (se non nella dieta di transizione) ma coltelli, passaverdura o un estrattore di succo o un robot da cucina e al più un essiccatore.

Scopriamo insieme come usare questi pochi strumenti e i pochi alimenti per creare delle gustose ricette:

  • Zuppa invernale di verdure: Una ricetta adatta nel periodo di transizione quando si possono ancora mangiare verdure cotte. Si tagliano a pezzi più o meno grossi vari tipi di verdure e ortaggi come zucca, scalogno, carote, sedano, pomodori, un peperone, un cavolo cappuccio viola, un pizzico di sale e peperoncino. Si cuoce il tutto in una pentola a pressione con 2 litri e mezzo di acqua, meglio se distillata e si lascia cuocere fino allo scatto del coperchio. Si può lasciare continuare la cottura fino a che la pressione non scende. Si serve calda magari con una manciata di semi di sesamo o di girasole.

  • Gazpacho è un classico che piace a crudisti e non, soprattutto d’estate. Basta inserire in un estrattore o in un frullatore (in quest’ultimo caso c’è bisogno di ripassare almeno una seconda volta il gazpacho) circa due chili di pomodori, un paio di peperoni, un cetriolo, olio d’oliva e aglio in quantità variabili in base ai gusti, e un po’ d’acqua. Si frulla accuratamente e si serve freddo.

  • Gelato di frutta si ottiene nel modo più semplice possibile. Si congela la frutta che più piace a pezzetti. Questi poi si estraggono dal congelatore e si frullano un po’ per volta con un estrattore di succo. Il risultato è assicurato.

Supervisione: Collaboratori:Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)- Dott.sa Teresa Spadaro

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