Integratori acido folico.

Gli Integratori di acido folico sono abbastanza diffusi sul mercato sia perché questa vitamina ha un ruolo molto importante in diversi processi vitali, e quindi un eventuale carenza può arrecare danni anche seri alla salute, sia perché vi sono casi particolari in cui il fabbisogno di acido folico è leggermente superiore alla norma.

Integratori acido folico

    Indice Articolo:

  1. Cos’è l’acido folico?
  2. A cosa serve?
  3. Carenza
  4. Gli integratori
    1. Quando è necessaria l’integrazione
    2. Come assumerli
  5. Vantaggi e svantaggi
  6. I vari tipi di integratori
  7. Approfondimenti

L’acido folico infatti è indispensabile per molti processi biochimici del nostro organismo come la costruzione di elementi fondamentali della cellula e la formazione del rivestimento delle cellule nervose. Solitamente il fabbisogno giornaliero è coperto dalla dieta ma in gravidanza e in allattamento, in caso in cui si pratica un attività sportiva a livello intenso, nelle donne che fanno cure ormonali a base di progesterone ed estrogeni, può essere utile supportare la quota normalmente assunta con gli alimenti con degli integratori. Sul mercato ne esistono diverse tipologie scopriamo di seguito quali, quando assumerle e come.

L’acido folico: cos’ e dove si trova.

L’acido folico, o folacina, è una vitamina del gruppo B, precisamente la vitamina B9.

Fabbisogno giornaliero.

adulti

200 mg

in gravidanza - allattamento

400 mg

La vitamina B9 non è prodotta dall’organismo e va quindi introdotta attraverso la dieta facendo particolare attenzione alla cottura degli alimenti che spesso abbassa di molto la quota di folati presente. Gli alimenti che contengono acido folico sono i seguenti:

  • verdure come verdure a foglia verde come spinaci e broccoli, asparagi, carciofi, lattuga;
  • legumi;
  • frutta come le arance, limoni, kiwi e fragole;
  • cioccolato;
  • fegato di vitello;
  • frutta secca a guscio come le mandorle e le noci;
  • cereali, in particolare il riso;
  • lievito di birra

A cosa serve.

L’acido folico ha funzioni fondamentali per l’organismo e il benessere delle cellule. In particolare le funzioni principali dell’acido folico sono:

  • Partecipa alla costruzione delle cellule perché prende parte ai processi di sintesi degli acidi nucleici e degli aminoacidi;

  • Abbassa i livelli di omocisteina perché interviene nel suo processo biosintetico, e questo rappresenta un beneficio per l’apparato cardiovascolare;

  • Per il suo effetto sulle cellule aumenta la possibilità di concepire nella donna e quindi è associato ad aumento della fertilità;

  • Contribuisce a formare la mielina, il rivestimento delle cellule nervose.

  • Durante lo sviluppo embrionale è essenziale per la formazione delle cellule del tubo neurale, quella porzione che darà origine all’encefalo e al midollo spinale.

Cosa comporta la carenza di acido folico.

Una carenza di acido folico può dare origine a fenomeni di apatia, stanchezza sia fisica che mentale, inappetenza, disturbi del sonno, ecc...

In condizioni normali la carenza di tale vitamina può comportare:

  • Anemia megaloblastica, si verifica quando mancano in contemporanea l’acido folico e la vitamina B12. Questa carenza si riflette sulla sintesi di globuli rossi nel midollo osseo con la conseguente comparsa di anemia.
  • Alterazioni neurologiche, irritabilità, perdita di memoria.
  • Infiammazioni della lingua e lesioni agli angoli della bocca.
  • Perdita di capelli.

Nei bambini una carenza di acido folico causa ritardo nella crescita.

Una carenza di acido folico in gravidanza porta a difetti nella formazione del tubo neurale del feto con conseguenti anomalie cerebrali e spinali come la spina bifida o l’anencefalia, cioè la mancanza del cervello all’interno della scatola cranica. Altre malformazioni possono verificarsi a carico dell’apparato scheletrico, urinario, cardiaco e di labbra e palato.

Puoi approfondire le conseguenze molteplici della carenza di acido folico in gravidanza.

Il ruolo degli integratori.

Gli integratori di acido folico sono presenti sotto forma di farmaci, molto efficaci, o integratori alimentari, in cui l’acido folico è insieme ad altre vitamine e minerali.

Quando ricorrere all’integrazione.

L’integrazione di acido folico è dunque necessaria quando abbiamo un aumentato fabbisogno o un ridotto assorbimento. Ne dovrebbero fare uso:

Le donne in gravidanza, il cui fabbisogno giornaliero di acido folico è di 0,4 mg, il doppio quindi rispetto al fabbisogno normale;

Le donne che assumono contraccettivi orali, poiché questi contrastano l’assorbimento dell’acido folico;

I soggetti che assumono alcuni farmaci come i barbiturici o la streptomicina perché tali sostanze distruggono l’acido folico che introduciamo;

Coloro che soffrono di patologie gastrointestinali o di sindromi da malassorbimento come la celiachia, perché in questi casi abbiamo un ridotto assorbimento intestinale.

Come va assunto l’acido folico.

Le modalità di assunzione degli integratori di acido folico riguardano principalmente la gravidanza. In questo periodo infatti, per avere la maggiore efficacia dall’integratore, bisogna assumere l’acido folico sia nel periodo pre concepimento, sia nel periodo chiamato “periconcepimento” cioè intorno alla data presunta del concepimento. L’ideale è assumere l’acido folico tra il 17esimo e il 29esimo giorno dal concepimento, in generale comunque nei 30 giorni successivi alla data del concepimento. Ne basta una compressa al giorno. In alcuni casi, come per esempio familiarità per difetti del tubo neurale, si può aumentare la dose.

Per quanto riguarda invece la somministrazione di acido folico in caso di anemia o di patologia, la posologia va stabilita dal medico così come la modalità di assunzione che nei casi meno gravi potrà essere per via orale, nei casi più gravi, per esempio gravi anemie, avverrà tramite soluzione iniettabile.

Pro e contro.

I benefici degli integratori di acido folico riguardano le funzioni stesse dell’acido folico, cioè il suo partecipare a numerosi processi cellulari. Esso infatti:

  • Favorisce la moltiplicazione delle cellule mediante la sintesi di acidi nucleici e aminoacidi;
  • Partecipa alla formazione della guaina mielinica; in questo caso l’integrazione può essere utile in caso di deficit neurocognitivo, deficit di memoria e patologie neurologiche.
  • Riduce la formazione di omocisteina, una molecola correlata al rischio cardiovascolare. Un’integrazione può essere utile in caso di soggetto a rischio di malattia cardiovascolare.
  • Attiva la lipolisi, cioè la degradazione dei grassi, e quindi aiuta nel trattamento dell’obesità.
  • Diminuisce il colesterolo nel sangue e nel fegato, probabilmente perché aiuta a smaltire il colesterolo attraverso gli acidi biliari.
  • Aiuta a migliorare la memoria.
  • Previene l’artrite reumatoide.
  • Diminuisce il rischio di una degenerazione maculare.

Tra gli effetti supposti ma non provati abbiamo invece la prevenzione di cancro e ictus, un effetto benefico sulla depressione e sulla schizofrenia.

Gli effetti collaterali degli integratori di acido folico non sono frequenti e si manifestano per lo più con disturbi intestinali come diarrea, crampi addominali e flatulenza e disturbi gastrici come la nausea, ma non vi sono legami certi tra questi sintomi e l’assunzione di un eccesso di acido folico. Si raccomanda invece attenzione nel somministrare integratori di acido folico a chi soffre di anemia megaloblastica. Questo perché se non è stata accertata la causa dell’anemia, una somministrazione di acido folico può mascherare gli eventuali sintomi che orientano ad una corretta diagnosi.

Integratori a confronto.

Vediamo adesso quali integratori possiamo trovare sul mercato, per che cosa si utilizzano le diverse tipologie di integratori e quanto costano. Le tipologie di integratori sono essenzialmente due e sono i farmaci, che risultano gli integratori migliori, e gli integratori alimentari. Tra i farmaci abbiamo:

  • Prefolic: contiene come principio attivo un precursore dell’acido folico, ed è presente sul mercato sia come compresse gastroresistenti che come soluzione iniettabile. Va preso una volta al giorno dietro prescrizione medica ed è consigliato in tutti quei casi in cui vi è riduzione di assorbimento o aumentato fabbisogno di folati. Ha un costo di circa 20 euro a confezione e di solito si somministra in associazione alla vitamina B12

  • Levofolene: contiene un precursore dell’acido folico e lo troviamo sotto forma di compresse, flaconcini orali o soluzione iniettabile. Si utilizza in caso di deficit di folati e al dosaggio più basso si può utilizzare in gravidanza. E’ in fascia C per cui non è prescrivibile e ha un costo di 15 euro.

  • Fertifol: contiene 0,4 mg di acido folico puro, è indicato sia per chi è in gravidanza che per chi sta pensando di rimanere incinta. E’ sotto forma di compresse e ne va assunta una al giorno. E’ prescrivibile ed è quindi gratuito presentando ricetta medica.

  • Folidex: come il farmaco precedente anche questo ha come principio attivo 0,4 mg di acido folico puro ed è utilizzato in gravidanza. È venduto sotto forma di compresse, e la posologia è di una compressa al giorno. E’ prescrivibile e mutuabile e quindi pagato dal servizio sanitario nazionale.

  • Folina: è il farmaco che contiene la maggior quantità di acido folico puro, circa 0,5 mg. Per tale motivo va utilizzato in gravidanza solo se si rientra in categorie a rischio, come per esempio ereditarietà per difetti del tubo neurale. Si utilizza principalmente per il trattamento delle anemie, si trova come capsule o soluzione iniettabile e, sebbene prescrivibile, ha un costo di 1,60 euro.

Tra gli integratori alimentari, che di solito contengono sia acido folico che altri minerali e vitamine e che non sono prescrivibili, abbiamo invece:

  • Folacor: contiene 0,4 mg di acido folico in associazione ad altre vitamine, come la vitamina B12, e minerali. Si vende sotto forma di compresse, si prende una volta al giorno ed ha un costo di circa 13 euro.
  • Solgar Vita Folic: integratore sotto forma di tavolette contenenti ognuna 0,4 mg di acido folico. Se ne assume una al giorno e ha un costo di 11 euro circa.
  • Foliron: integratore sotto forma di bustine da bere, contiene 0,4 mg di acido folico insieme a ferro e vitamina C e ha un costo di 7 – 8 euro.

  • Salus floradix: è venduto sotto forma di capsule ognuna delle quali contiene 0,2 mg di acido folico. Per tale motivo la dose consigliata è di due capsule al giorno. Ha un costo di 16 euro.

  • Folingrav: contiene 0,4 mg di acido folico, è in compresse e ha un costo di 16 euro.

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