Integratori di ferro.

Integratori di ferro

Gli integratori di ferro non sono di norma necessari ad una persona sana che segue un regime alimentare onnivoro ben bilanciato.

Gli alimenti che contengono il ferro.

Il ferro, minerale importantissimo per il corretto svolgimento di diversi processi fisiologici, si trova in diversi alimenti di utilizzo comune, tra cui soprattutto alimenti di origine animale come il fegato e la carne in generale, il pesce, ed anche nei legumi secchi.

Il ricorso agli integratori.

L’utilizzo di integratori di ferro può essere consigliato:

  • qualora si segua una dieta vegetariana o vegana, priva perciò di tutti gli alimenti di origine animale ricchi di ferro;
  • in presenza di particolari situazioni patologiche come menorragie (ovvero mestruazioni troppo abbondanti), emorragie consistenti (sangue dal naso, emorroidi, ecc..);
  • in caso di celiachia;
  • in caso di un consumo elevato di alimenti ricchi di fibra;
  • in caso di pratica intensa di attività fisica;
  • durante la gravidanza e l’allattamento;
  • se si assumono determinate categorie di farmaci.

In tutte queste circostanze può manifestarsi una carenza di ferro o di  sostanze indispensabili ad un corretto assorbimento di questo minerale da parte dell’organismo. In molti casi infatti gli integratori non contengono solo ferro, ma anche acido folico, vitamina B6 e B12, e vitamina C.

I disturbi per la carenza di ferro.

Essendo il ferro un minerale indispensabile sia per l’emoglobina dei globuli rossi, sia per diversi enzimi che intervengono sia sul metabolismo, e quindi nella produzione dell’energia, che nella formazione del Dna,  va da se che una carenza di ferro soprattutto se protratta per un lungo periodo, può dare origine a tutta una serie di disturbi quali:

  • senso di stanchezza;
  • cefalee;
  • indebolimento del sistema immunitario e quindi maggiore esposizione a tutte le infezioni e le malattie;
  • abbassamento della soglia del dolore.

Qualora si rientri in una delle categorie a rischio e si inizino a percepire i sintomi da carenza, sebbene sia sempre consigliabile sottoporsi ad una visita di controllo e quindi farsi prescrivere una terapia adeguata, si può anche decidere di assumere degli integratori di ferro, eccezionalmente  anche senza prescrizione, quelli infatti vendibili senza ricetta medica hanno dei dosaggi che dovrebbero essere ben tollerati dall’organismo, motivo per cui se si rispettano i tempi ed i dosaggi di somministrazione indicati sulle confezioni non vi dovrebbero essere particolari controindicazioni nell’assunzione.


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