Berberina: alimenti, effetti, controindicazioni e dosaggio

La Berberina è un alcaloide naturale, molto utilizzato dalla medicina orientale per le sue proprietà antimicrobiche e per i suoi effetti benefici in caso di diarrea. Attualmente è oggetto di diversi studi che ne stanno testando altre proprietà benefiche.Ma dove si trova? Da quali fonti possiamo trarre l’effetto positivo. Qual’è il dosaggio in cui assumere tale sostanza e quali le possibili controindicazioni?

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Dove si trova?
  3. Benefici
  4. Controindicazioni

Berberina: cos’è?

La Berberina è un alcaloide naturale, dal sapore amaro identificato nelle radici e nei rizomi di molte piante, come Hydrastis canadensis, Captis chinensis, Berberis aquifolium, Beberis vulgaris e Berberis aristata e che viene utilizzata da almeno 3000 anni nella medicina tradizionale cinese e ayurvedica, soprattutto per le sue attività antimicrobiche, antifungine e antidiarroiche. In seguito, diversi studi hanno evidenziato come questa sostanza esplichi delle proprietà benefiche nei confronti di ipercolesterolemia, diabete mellito, ipertensione, cancro, e altre proprietà che verranno analizzate successivamente. Proprio per questo motivo, la Berberina trova sempre più maggior riscontro come supplemento alimentare e come integratore.

Meccanismo d’azione della Berberina: l’azione su grassi e zuccheri.

La Berberina agisce andando a modulare l’enzima intracellulare AMPK (AMP-activated protein kinase), enzima responsabile della regolazione di diverse funzioni cellulari, tra cui il metabolismo glucidico e lipidico.

Dove si trova?  Alimenti che contengono Berberina ed integratori alimentari.

La Berberina viene utilizzata come supplemento e viene aggiunta nella preparazione industriale del riso rosso fermentato e dei policosanoli (una miscela di alcoli alifatici che vengono ricavati dalla canna da zucchero). Inoltre, viene inserita nella formulazione della Silimarina, una miscela naturale, costituita da tre sostanze (silibinina, silicristina e silidiadina), con proprietà epatoprotettive e che consente di aumentarne l’assorbimento intestinale.

Dato il suo colore giallo, in passato questa sostanza veniva utilizzata per la produzione di tinture madre, ottenuta mediante estrazione dalla corteccia dell’albero Crespino.

Inoltre, viene utilizzata per la produzione di integratori alimentari, per la cura del diabete, dislipidemie, la prevenzione delle malattie cardiovascolari, per la cura di infezioni microbiche.

Dosaggio : quanta berberina assumere?

Per evitare di incorrere in effetti collaterali, è consigliato di assumere non più di 1500 mg di integratore come dose giornaliera. La Berberina viene proposta come integratore alimentare sotto forma di compresse da 500 mg.

Ovviamente, prima di effettuare un qualsiasi trattamento con tale integratore si invita a chiedere parere ad uno specialista, il quale dovrà anche essere informato di eventuali farmaci assunti.

Proprietà benefiche di questo alcaloide.

Come abbiamo accennato le proprietà benefiche della berberina erano già note da millenni agli orientali.

Con il passare del tempo le ricerche fatte su questo alcaloide hanno confermato ed ampliato i suoi effetti terapeutici. Approfondiamo.

Effetto ipocolesterolemizzante: la berberina contro il colesterolo.

La Berberina sembra avere la capacità di abbassare i livelli plasmatici di colesterolo totale, trigliceridi e colesterolo “cattivo” LDL. Questo effetto sarebbe esplicato tramite la riduzione del numero dei recettori per le LDL, andando a potenziare il ruolo delle statine (farmaci utilizzati nelle ipercolesterolemie) (Xiao‑Yang Li et al. 2015; Pirillo et al. 2014).

Effetto antidiabetico.

L’attività ipoglicemica della Berberina è stata per la prima volta osservata nel 1986. Al giorno d’oggi sono conosciute a pieno le sue attività nei confronti del metabolismo glucidico:

Effetto cardiovascolare: berberina ed ipertensione.

Studi hanno evidenziato come la Berberina possa andare a migliorare la ritmicità della contrazione del cuore (utile in caso di insufficienza cardiaca) e lo stato di ipertensione, in quanto può diminuire i livelli di pressione sistolica.

Il miglioramento della pressione arteriosa, l’effetto ipocolesterolemizzante e antidiabetico sono dei fattori, insieme a quello contro l’obesità (di cui parleremo di seguito), che migliorano la sindrome metabolica nei soggetti affetti (Pirillo et al. 2014). Il motivo sta nel fatto che la sindrome metabolica è un disordine che prevede la concomitante presenza delle condizioni di obesità, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa e diabete mellito di tipo II nel soggetto affetto.

Obesità e Berberina.

L’efficacia della sostanza alcaloide nel ridurre la circonferenza e il grasso addominale è stata confermata da diversi studi, i quali hanno confermato come la Berberina possa anche andare a modulare l’azione della leptina, l’ormone della sazietà.

Tale effetto, potrebbe suggerire di inserire la Berberina sotto forma di integratore in una dieta ipocalorica.

Un alleato nella prevenzione del cancro.

Diversi studi ((Ayati et al. 2017) evidenziano come la Berberina possa dare effetti positivi sull’insorgenza del cancro attraverso alcuni meccanismi d’azione:

  • agisce sul DNA delle cellule tumorali, con effetto mutageno
  • agisce sui processi di morte cellulare,in quanto danneggia le membrane delle cellule tumorali
  • agisce sulla regolazione del ciclo cellulare, andando a causarne un arresto

L’insieme di questi meccanismi d’azione determina un’inibizione sui processi di tumorigenesi (Ayati et al. 2017)

Ruolo contro le infezioni fungine e batteriche.

L’azione benefica della Berberina contro le infezioni microbiche è quella più conosciuta anticamente, in particolar modo dalla medicina tradizionale cinese. La Berberina inibisce lo sviluppo di numerosi parassiti che albergano nell’intestino e nella vagina, consentendo la prevenzione e l’eventuale terapia di patologie quali la Candida albicans e la cistite.

Inoltre, si è dimostrata essere efficace in patologie quali la leishmaniosi e colera. Sottoforma di solfato, la somministrazione di Berberina presenta ulteriore efficacia contro l’agente Trichomonas vaginalis.

Berberina e menopausa

Non ci sono ancora studi che ne diano conferma certa, ma in molti casi si è notata una correlazione tra l’assunzione di integratori che contenevano berberina e l’attenuazione di sintomi legati alla menopausa, tra cui le vampate di calore.

Controindicazioni ed effetti collaterali dell’assunzione di berberina.

L’uso della Berberina è controindicato in caso di gravidanza e allattamento, in quanto potrebbe comportare anemia emolitica nel neonato.

Ad elevate dosi sembra possa comportare l’insorgenza di disturbi gastrointestinali, ipotensione, spossatezza e anche alterazioni cardiache.

Inoltre, possibili interazioni si presentano con il paclitaxel, un chemioterapico, di cui ne va ad aumentare l’escrezione; con un antibiotico, la ciclosporina, in quanto ne va ad aumentare i livelli plasmatici (con il rischio di incorrere in effetti avversi); è sconsigliata, inoltre, in chi ha subito trapianto di rene.

Ricordiamo infine che l’unico scopo di questo articolo è quello informativo, senza volersi sostituire a figure specializzate, quali medici e altri professionisti del settore.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Maria Innocente (Scienze della nutrizione)