Tisana alla malva: come si prepara? Benefici e controindicazioni

Consulente Scientifico:
Dottoressa Emanuela Serra
(Specialista in farmacia e fitoterapia)

La tisana alla malva è un efficace rimedio naturale per combattere i primi malanni stagionali. Il suo utilizzo apporta molti benefici grazie alla presenza nelle foglie e nei fiori della malva di sostanze antinfiammatorie, emollienti, lenitive, idratanti, fluidificanti ed antiossidanti. E’ priva di controindicazioni e può, quindi, essere d’aiuto alle donne in gravidanza, ai bambini e agli anziani in caso di stipsi lieve e moderata.Scopriamo come prepararla!

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Preparazione
  3. Proprietà e benefici
  4. Controindicazioni

Cos’è la tisana alla malva.

La tisana alla malva è una preparazione acquosa estemporanea per uso orale, ottenuta a partire dalla droga (parte farmacologicamente attiva) della pianta, ossia le foglie e i fiori, fresca o essiccata ed opportunamente sminuzzata. L’utilizzo dell’acqua come solvente è fondamentale, in quanto consente l’estrazione dalla droga dei preziosi principi attivi.

La tisana alla malva è quindi una formulazione comunemente usata a scopi terapeutici.

Come si prepara?

La tisana alla malva si può preparare attraverso diverse procedure, la più consueta è la seguente:

Questo infuso deve essere consumato nell’arco dello stesso giorno di preparazione e assunto per più volte a sorsi e sempre caldo.

Un altro metodo consiste nel porre 3-5 g di droga ben triturata in acqua fredda e farla bollire per breve tempo, dopo 5-10 minuti di riposo si filtra e si beve l’infuso caldo; altrimenti si può far macerare la droga in acqua fredda per 5-10 ore e successivamente si filtra e riscalda.

Invece, facendo bollire 25 g di foglie per 5 minuti in 500 g di acqua, da bere a stomaco vuoto per un mese di seguito, si ottiene una tisana alla malva ad azione dimagrante.

Proprietà e benefici della tisana alla malva.

La malva o Malva Sylvestris è una pianta erbacea annua o bienne, appartiene alla famiglia delle Malvaceae, si trova in tutta l’Europa escluso l’estremo Nord ed è comunissima in Italia, dove cresce in campi, colture, vigneti incolti e moderatamente secchi.

Si può riconoscere per il suo fusto eretto di circa 60 cm, peloso, ramoso, che presenta foglie lungamente picciolate, con 3-7 lobi a margine dentato e per i suoi fiori grandi di colore rosa con striature viola scuro e 5 petali bilobati.

Approfondisci le proprietà della malva.

I componenti attivi delle foglie e fiori della malva sono:

Le mucillagini sono polisaccaridi, zuccheri complessi, che conferiscono alla tisana alla malva le sue principali proprietà antinfiammatorie, lenitive, emollienti, idratanti e fluidificanti, grazie alla loro capacità di creare, a contatto con i liquidi extracellulari, una massa gelatinosa, che a sua volta esplica un’azione protettiva sulle mucose degli apparati respiratorio, intestinale ed urinario e contemporaneamente riduce l’irritazione, idratando ed incorporando le secrezioni derivanti dal processo infiammatorio; in uno studio è stata evidenziata una minore produzione di mediatori dell’infiammazione (citochine) in presenza di un estratto di malva in un modello di infiammazione (PLoS One. 2015).

I tannini, invece, hanno un’azione astringente, in quanto legano le proteine e rendono poco permeabili le membrane cellulari, sono anche composti antibatterici e antifungini, migliorano la fluidità del sangue riducendo l’aggregazione piastrinica e proteggono le pareti dei vasi sanguigni per la loro azione antiossidante.

Gli antociani sono principalmente sostanze antiossidanti, che spazzano via i radicali liberi, sostanze tossiche prodotte dall’organismo stesso in risposta ad attacchi da parte di virus o batteri.

La composizione chimica della malva permette quindi, di poter ottenere una tisana che dietro la sua semplicità e delicatezza nasconde grandi potenzialità terapeutiche ed offre molteplici benefici:

Controindicazioni: nessuna se non si esagera.

In generale la malva è una pianta ben tollerata e sicura se utilizzata seguendo le dosi consigliate : da 1 a 3 tazze al giorno di tisana alla malva per problemi respiratori ed urinari, mentre una la mattina ed una la sera per uso lassativo. I gargarismi, invece, si possono effettuare ogni due ore.

La letteratura scientifica relativa alla malva ed alle sue preparazioni estemporanee non riporta nessun effetto tossico alle dosi terapeutiche, a meno che non vi sia una particolare sensibilità individuale.

Bisogna, comunque, tenere conto che le mucillagini contenute nella pianta e quelle estratte nella tisana potrebbero ridurre l’assorbimento di medicinali presi in contemporanea, quindi si consiglia di assumerli a due-tre ore di distanza (Lett Appl Microbiol. 2011).

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Emanuela Serra (Laurea in farmacia - Master di II livello in Fitoterapia)

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