Polioli: cosa sono? Benefici e controindicazioni dei polialcoli

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Marilena Grassi
(Specialista in biologia e nutrizione)

Spesso usati come dolcificanti, i polioli sono carboidrati, presenti in natura o sintetizzati chimicamente, che hanno diverse proprietà, tra cui quella di avere un buon potere dolcificante ed un basso apporto calorico. Vediamo quali sono i benefici legati al loro utilizzo, in quali alimenti si trovano e se ci sono rischi, controindicazioni ed effetti collaterali legate alla loro assunzione.

Risposte rapide alle domande più frequenti sui polialcoli:

I polialcoli fanno male?

Se usati nelle giuste quantità sono stati ritenuti sicuri da molti studi effettuati dall'EFSA.

Sono cancerogeni?

Ad oggi nessuno studio ha dimostrato che provocano tumori.

I polioli fanno ingrassare?

Non direttamente dato che contengono pochissime calorie, tuttavia c'è il rischio di abituarsi al sapore dolce con un conseguente aumento del consumo di cibi zuccherini.

    Indice Articolo:
  1. Cosa sono
  2. Quali sono
    1. Sorbitolo
    2. Xilitolo
    3. Mannitolo
    4. Eritritolo
    5. Lactitolo
    6. Isomaltolo
    7. Maltitolo
    8. Alimenti che li contengono
  3. Calorie
  4. Proprietà e benefici
    1. Per dimagrire
    2. Diabete e indice glicemico
    3. Denti e carie
    4. Benefici per il colon
  5. Fanno male?
    1. Fanno ingrassare?
    2. Sono cancerogeni?

Cosa sono i polioli?

I polioli sono sostanze presenti in natura o sintetizzate chimicamente che vengono utilizzate essenzialmente come edulcoranti in quanto hanno un potere dolcificante maggiore rispetto al saccarosio, un minore apporto calorico e conferiscono consistenza al prodotto finito.

I polioli, da un punto di vista chimico, sono dei carboidrati con più gruppi ossidrilici. Sono anche chiamati polialcoli, ma per lo più sono noti con le loro denominazioni commerciali.

Quali sono i più comuni?

I più comuni sono:

I polioli naturali sono dei carboidrati che, come suggerisce il termine, è possibile trovare nei comuni alimenti da noi consumati senza necessità di alcuna sintesi chimica. Essendo presenti soprattutto nella frutta è da quest’ultima che si estraggono, per essere poi utilizzati come edulcoranti dei cibi

Vediamo insieme le caratteristiche di quelli più usati in commercio.

Sorbitolo:

È sicuramente tra i polialcoli più comuni; è un dolcificante anch'esso naturale presente in buona parte della frutta di cui ci nutriamo; mele, pere, nespole, ciliegie ne sono ricche, e lo si estrae in maniera massiccia dai frutti del sorbo.

È molto utilizzato come dolcificante soprattutto negli alimenti destinati ai diabetici, in quanto una volta introdotto nell'organismo viene metabolizzato a glucosio e fruttosio senza richiedere l’intervento dell’insulina. Le calorie che apporta all'organismo sono le stesse del saccarosio e tra i polioli rappresenta quello più rischioso per la formazione di carie non essendo totalmente acariogeno.

E’ molto impiegato sia nell'ambito dell’industria farmaceutica, in quanto ha proprietà lassative molto marcate, e nell'industria alimentare come edulcorante.

Attenzione! Sembra essere parecchio diffusa l’intolleranza al sorbitolo che può procurare episodi di dissenteria e malassorbimento ed è bene quindi stare attenti alla somministrazione di alimenti contenenti buone quantità di sorbitolo nei bambini di età inferiore ad un anno di vita.

Xilitolo.

Anche lo xilitolo è molto noto, non fosse altro che per le pubblicità delle gomme da masticare molte delle quali contengono questo edulcorante.

Come si ottiene lo xilitolo? Questo poliolo naturale si ottiene mediante un processo di idrogenazione dello xilosio ricavato dai fusti del mais e dal legno. Il suo potere dolcificante è del tutto simile a quello del saccarosio, è presente in alimenti di origine naturale in particolare nei funghi, nei cavolfiori, nelle melanzane e nelle fragole ed è molto utilizzato nell'industria alimentare grazie al fatto di essere completamente acariogeno.

Lo possiamo trovare anche nelle caramelle gommose, nei prodotti per diabetici.

Viene utilizzato in molte preparazioni farmaceutiche, quali caramelle per la gola e sciroppi mucolitici, per rendere più piacevole il consumo di certe sostanze medicinali soprattutto da parte dei più piccoli.

Approfondisci le caratteristiche dello xilitolo.

Mannitolo.

Si tratta di uno zucchero noto sin dai tempi più antichi, in quanto è molto facile estrarlo dalla linfa del frassino. Sono note le sue proprietà lassative che lo hanno reso famoso in passato, ma oggi è utilizzato essenzialmente come dolcificante naturale.

Si trova naturalmente in alimenti quali alghe marine e funghi ed è molto utilizzato nei prodotti da pasticceria.

Avendo un effetto lassativo molto pronunciato si consiglia di non assumere molti alimenti contenenti mannitolo nel corso della giornata, la dose giornaliera di questo edulcorante ritenuta accettabile è di circa 10 grammi al giorno.

Eritritolo.

L'eritritolo viene estratto dalla fermentazione batterica degli zuccheri vegetali. E’ naturalmente presente nella frutta ed è molto usato come dolcificante perché non presenta retrogusti. Lo troviamo anche negli integratori per sportivi.

Al contrario dei polioli naturali, quelli artificiali è necessario che vengano sintetizzati chimicamente a partire da zuccheri ed edulcoranti naturali. Spesso si rende necessaria la sintesi di dolcificanti in quanto quelli artificiali hanno una maggiore resa in termini produttivi, sono di solito più stabili nel tempo e ad alte temperature e garantiscono una migliore conservazione del prodotto finito.

Vediamone alcuni.

Lactitolo.

E’ sintetizzato unendo galattosio e sorbitolo ed è circa la metà rispetto agli zuccheri normali.

E’ molto usato a livello industriale soprattutto nei prodotti da forno, essendo particolarmente stabile ad alte temperature. Non si sa molto riguardo alla sua eventuale cancerogenicità e non è particolarmente dolce. Avendo un effetto lassativo importante è usato dall'industria farmaceutica come principio attivo di molti farmaci ad effetto evacuativo.

Isomaltolo.

Questo poliolo non è particolarmente usato. Di sintesi anch'esso, deriva dall'unione di glucosio, mannitolo e sorbitolo.

Il suo maggiore utilizzo è per i prodotti per soggetti diabetici avendo un indice glicemico molto basso.

L’effetto lassativo è pesante per cui sarebbe bene non abusarne. Il suo potere dolcificante non è molto elevato per cui di solito è combinato ad altri edulcoranti, come l’aspartame o l'acesulfame K per rendere più gradevole soprattutto il consumo di prodotti per soggetti diabetici, già di per sé parecchio amari. E’ molto usato nei prodotti alimentari in quanto assorbe poco l’umidità e aiuta a conservare in buone condizioni il prodotto finito. Lo ritroviamo in particolare nelle caramelle senza zucchero.

Maltitolo.

Altro poliolo molto noto, si caratterizza per avere un potere dolcificante maggiore del saccarosio.

E’ un disaccaride che si ottiene dalla idrogenazione del maltosio, acariogeno, ad effetto lassativo ridotto. E’ molto resistente alle alte temperature più degli altri polioli per cui è molto usato nei prodotti da forno.

Alimenti che contengono polioli.

Il sorbitolo è contenuto in mele, pesche, prugne e sorbe

Lo Xilitolo è contenuto in mele, ciliege, prugne e cavolo.

Il Mannitoloè contenuto prevalentemente nella frutta secca.

L'Eritritolo è contenuto nella frutta con nocciolo e in alcuni vegetali come il cavolo.

Quante calorie contengono i polialcoli?

I polioli sono utilizzati come edulcoranti soprattutto perché hanno un regime calorico piuttosto basso, inferiore solitamente a quello del saccarosio. In media le calorie dei polioli si aggirano attorno alle 2 Kcal per grammo contro le 4 Kcal apportate da un grammo di saccarosio.

Approfondisci le proprietà degli edulcoranti

I benefici di questi edulcoranti

Secondo alcuni studi, i polioli hanno diverse proprietà e apportano numerosi benefici alla salute

Hanno un alto potere dolcificante a zero calorie (o quasi) e quindi aiutano a dimagrire.

Il loro potere calorico è inferiore rispetto a quello del saccarosio, dello zucchero di canna e della media degli agenti edulcoranti sul mercato, seppure non sia nullo. Inoltre il loro potere dolcificante è molto simile a quello del saccarosio, ma è generalmente più elevato, quindi è sufficiente una quantità più piccola di dolcificante per attivare la percezione del dolce.

Hanno basso indice glicemico e quindi sono adatti in caso di diabete.

L’indice glicemico dei polioli è inferiore a quello del saccarosio ( 60) perché il loro metabolismo non coinvolge l’insulina.

Indice glicemico del Sorbitolo: 9
Indice glicemico dello Xilitolo: 13
Indice glicemico del Mannitolo: 0
Indice glicemico dell'eritrocito: 0
Indice glicemico del Lactitolo: 6
Indice glicemico dell'Isomaltolo: 9
Indice glicemico del Maltitolo: 35

Questi valori sono considerati molto bassi nella scala che misura l'IG degli alimenti.

Un indice glicemico basso li rende adatti ai soggetti diabetici di tipo I, che hanno problemi con la produzione di insulina, e ai diabetici di tipo II che di solito hanno problemi con il mantenimento del peso. Il loro apporto calorico è tra l’altro trascurabile per cui chi non vuole rinunciare al dolce e ha un problema di questo tipo può usarli, seppure in maniera controllata e senza abusarne.

Non provocano carie.

a maggior parte dei polioli ha un’azione acariogena, ovvero non determina la formazione di carie esercitando un ruolo preventivo nell'ambito del cavo orale. La formazione delle carie dentali è dovuta all'attività di un batterio che normalmente alberga nel nostro cavo orale, ovvero lo Streptococcus mutans. Questo batterio, insieme a tanti altri, si nutre dei cibi che assumiamo, in particolare di quelli zuccherini, fermentandoli e determinando la formazione di metaboliti acidi che corrodono lo smalto. Man mano che la loro attività procede, i batteri si fanno sempre più spazio nella matrice del dente imbattendosi nella dentina, tessuto organico molto ricco, di cui continuano a nutrirsi cavitando completamente il dente. E’ stato visto che i polioli sono meno fermentescibili degli zuccheri normali per cui meno cariogeni. Ecco perché in molte caramelle o gomme da masticare sono utilizzati i polioli anziché altri tipi di edulcoranti

Le gomme da masticare alla xilitolo: fanno bene ai denti?

Si consiglia l’uso di alcune gomme da masticare, dopo un pasto fuori casa, quando non si ha la possibilità di lavare i denti, perché i polioli possono avere un effetto benefico sulla smalto dentale preservandolo. Masticare gomme allo xilitolo, sembra favorire la proliferazione di una flora batterica non cariogena inibendo lo sviluppo dello Streptococcus mutans, batterio responsabile della carie.

Idratano e depurano il colon.

I polioli aiutano il colon a liberarsi delle sostanze tossiche che si producono durante il metabolismo; ciò avviene in quanto queste sostanze per osmosi richiamano acqua nell'intestino e favoriscono l’evacuazione.

I polioli fanno male? I possibili effetti collaterali.

I polioli sono ritenuti dolcificanti di sostituzione, ovvero, dolcificanti che, al contrario di quelli sostitutivi dello zucchero, hanno pochi rischi e solo qualche effetto collaterale.

L'unico effetto accertato dei polioli, se ingeriti in grosse quantità, è quello lassativo.

Questo è il motivo per cui si sconsiglia di abusare di cibi contenenti polioli ma, in particolare, agli sportivi, ai bambini, alle donne in gravidanza ed allattamento!

Abbiamo visto, infatti, che i polioli sono molto usati in ambito farmaceutico per alcune sostanze medicinali, nella preparazione di integratori per migliorarne il sapore e la conservazione e nella formulazione di dolci e caramelle. Gli sportivi fanno largo uso di integratori per cui potrebbero manifestare fenomeni lassativi nel lungo periodo, al pari dei bambini golosi di caramelle.

Fanno ingrassare?

Spesso si ritiene che gli alimenti light abbiano zero calorie, ma abbiamo visto che non è così. Questi alimenti utilizzano dolcificanti come i polioli al posto dello zucchero, che comunque hanno un loro apporto calorico.

I polioli hanno 2 / 3 calorie per grammo, rispetto alle 4 calorie dello zucchero

Il consumo di prodotti light spinge il consumatore ad un consumo eccessivo ritenendo questi prodotti dietetici. E'sempre opportuno controllare l' apporto calorico in etichetta.

Inoltre i polioli, come tutti i dolcificanti hanno un effetto di assuefazione, abituano cioè il palato a preferire il sapore dolce, inducendo al maggior consumo di dolci, merende e bevande zuccherate.

Paradossalmente, quindi, i polioli (consumo eccessivo) fanno ingrassare e addirittura possono favorire l'obesità.

Sono cancerogeni?

I polioli, come molti dei loro fratelli dolcificanti, sono stati ritenuti sicuri da molti studi effettuati dall'EFSA (European Food Safety Authority) se assunti nella dose giusta senza eccessi. La stessa EFSA, infatti, stabilisce per ogni prodotto la dose massima che può essere contenuta in un alimento.

Tuttavia negli ultimi anni si è sparsa l'opinione della presunta cancerogenicità di alcuni dolcificanti(soprattutto l'aspartame). E' bene chiarire che, ad oggi, non esistono studi che affermano la tossicità dei polioli, mentre ne è accertata la sicurezza se ingeriti nelle dosi consigliate.

Ricordiamo che l’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo.

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Marilena Grassi (Biologa)

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