Melanzana: tipi, proprietà nutrizionali, benefici e controindicazioni

Ultimo aggiornamento:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Valentina Coviello
(Specialista in biologia e nutrizione)

Tipico ortaggio estivo la melanzana può dirsi alleata della linea e della salute. Tante sono le varietà e poche le calorie anche se la cottura ne modifica i valori nutrizionali. Amata da molti per i suoi benefici, la melanzana trova, però, diversi dissensi: alcune reazioni avverse possono presentarsi in modo del tutto soggettivo a seguito della sua ingestione. Scopriamone di più…

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
    1. Varietà
  2. Valori nutrizionali
    1. Calorie
    2. Indice glicemico
  3. Benefici
    1. Stitichezza
    2. Colesterolo
    3. Vasi sanguigni
    4. Invecchiamento
    5. Fegato
    6. Diabete
    7. Gravidanza
  4. Fanno dimagrire?
  5. Controindicazioni ed effetti collaterali
    1. Tossicità
    2. Allergie

Caratteristiche della melanzana.

Presente sul mercato dalla primavera all'autunno la melanzana (Solanum melongena), è uno degli ortaggi più utilizzati in cucina. Originaria dell'Asia è coltivata in Europa fin dal 400. La melanzana è un ortaggio poco calorico e ricco di acqua, ma ha la proprietà di assorbire molto l'olio.

La melanzana non viene consumata cruda perchè oltre ad avere un sapore sgradevole, può essere tossica in quanto contiene solanina. L'ortaggio cotto ha un sapore pungente e caratteristico e, nonostante con la cottura perda alcuni nutrienti, conserva molte proprietà benefiche. E' soprattutto la buccia ad essere ricca di nutrienti e soprattutto di antiossidanti.

Varietà.

Diverse sono le varietà, distinte in base alla forma, che può essere più o meno ovale, allungata, o rotonda e dal colore che va dal viola scuro al lilla. Più rara è una particolare tipologia di melanzana caratterizzata dall'assenza di pigmenti e che quindi appare completamente bianca. Le varietà più note sono:

Valori nutrizionali.

Poichè le melanzane possono essere consumate solo previa cottura, prenderemo in considerazione i valori nutrizionali dell’ortaggio cotto, senza aggiunta di condimenti.

100g di melanzana cotta contengono:

I sali minerali contenuti nell'ortaggio cotto sono potassio, calcio e magnesio, nella melanzana cruda sono presenti anche vitamine del gruppo B, la vitamina K e la vitamina C che, tuttavia, vengono inattivate dalla cottura.

Nella melanzana cotta, però, troviamo ancora una buona quantità di fibra sia solubile che insolubile.

Calorie.

Le melanzane sono decisamente poco caloriche.

Le melanzane crude contengono solo 18 kcal per 100 grammi.

Le melanzane cotte contengono 41 Kcal per 100 grammi.

La cottura ne aumenta notevolmente l’apporto energetico perchè la melanzana cruda contiene molta acqua che a seguito della cottura evapora. A parità di peso, quindi, la melanzana cotta contiene meno acqua di quella cruda e ovviamente l’acqua non contiene calorie.

Indice glicemico.

La melanzana è un alimento con IG basso, cioè non fa aumentare la glicemia.

Le melanzane hanno un indice glicemico pari a 20.

Proprietà e benefici di quest’ortaggio.

Anche se le alte temperature eliminano molti fitochimici e vitamine presenti, la melanzana, anche dopo la cottura, presenta caratteristiche che la rendono valida dal punto di vista nutrizionale:

Contrastano la stitichezza.

Le fibre contenute nell'ortaggio sono soprattutto pectine, ben tollerate dall'intestino ed utili perchè aumentano il volume fecale e facilitano il transito intestinale.

Abbassano il colesterolo.

La melanzana è ricca di sostanze amare utili a stimolare la produzione di bile e l'attività del fegato ed a contrastare l’assorbimento intestinale di grassi e colesterolo.  

Proteggono i vasi sanguigni.

Gli antociani, pigmenti responsabili della colorazione delle melanzane viola, proteggono i vasi sanguigni, inibendo gli enzimi deputati alla distruzione del collagene e dell’elastina, le fibre che tengono la struttura della parete dei vasi sanguigni.

Prevengono l'invecchiamento.

Gli antociani inoltre, sono dei potenti antiossidanti, si oppongono agli effetti deleteri causati dai radicali liberi, molecole reattive che causano l’invecchiamento.

Approfondisci cosa sono gli antiossidanti e quali benefici apportano.

Hanno proprietà diuretica e proteggono il fegato.

Il potassio, contenuto in alte percentuali nella melanzana favorisce l’escrezione di acqua a livello renale. L’azione diuretica favorisce l’eliminazione anche di tossine e scorie presenti nell'organismo, che tendono ad accumularsi a livello epatico. Per questo alle melanzane viene attribuita un’azione depurativa del fegato.

Scopri tutte le proprietà del potassio.

Sono efficaci contro il diabete.

La tiramina, è un particolare amminoacido presente in modeste quantità nelle melanzane, capace di regolare i livelli di insulina nel sangue attraverso la stimolazione di un neurotrasmettitore, l’adrenalina. Il consumo di quest’ortaggio è comunque indicato in caso di diabete in quanto le fibre impediscono l’assimilazione di gran parte dei glucidi a livello intestinale.

Sono utili in gravidanza.

Le melanzane sono abbastanza ricche di acdo folico che, come è noto, è indispensabile in gravidanza. L'acido folico, infatti, è importante per la divisione cellulare e un buon apporto aiuta a prevenire il rischio di insorgenza della spina bifida nel nascituro che è una grave malformazione del tubo neurale.

Perdere peso mangiando melanzane.

Anche se dopo il trattamento termico, il contenuto di acqua si riduce e le calorie aumentano, i carboidrati presenti non sono tutti assimilabili grazie alla presenza di fibre. Queste ultime, infatti, come una rete a maglia intrappolano gli zuccheri ostacolandone l’assorbimento a livello intestinale.

le fibre presenti nell'ortaggio, inoltre, conferiscono sazietà e in più, essendo poco calorica, la melanzana può essere consumata liberamente in una dieta ipocalorica.

Attenzione però: le melanzane tendono ad impregnarsi di olio durante la cottura, quindi meglio non eccedere con i condimenti. Per gustarle in tutta leggerezza si possono grigliare tagliate a fette e condirle con salsa allo yogurt ed erbe aromatiche o cotte in forno.

Effetti collaterali e controindicazioni: quando è meglio non mangiare la Solanum melongena.

Non di rado le melanzane provocano varti effetti collaterali che vanno dalla semplice irritazione a veri e propri disturbi gastrici, vediamo perchè:

Effetti tossici della solanina.

l’effetto irritante che alcuni soggetti accusano dopo l’ingestione di melanzane è dovuto alla soggettiva sensibilità che si ha nei confronti della solanina, una sostanza tossica presente nell'ortaggio crudo, il cui contenuto viene dimezzato dalla cottura. La solanina, a seconda del soggetto, può provocare reazioni più o meno intense che vanno da una lieve irritazione gastrica a veri e propri bruciori di stomaco talvolta associati a cefalee e sonnolenza.

Sconsigliata in caso di allergie e intolleranze alimentari.

La melanzana è sconsigliata se si soffre di intolleranze o allergie in quanto ricca di istamina, un potente mediatore dell’infiammazione, responsabile delle manifestazioni tipiche delle allergie. I livelli di istamina tendono ad essere più elevati nei soggetti con allergie o intolleranze alimentari per cui andrebbero evitati tutti i cibi che, come le melanzane, ne contengono in elevate quantità.

Ricette: come gustare al meglio le melanzane.

La melanzana è un ortaggio estivo, che ben si adatta ad essere grigliato o cotto alla piastra come contorno a piatti di carne o di pesce.

Questo è senz'altro il sistema più salutare per consumare l'ortaggio.

Tuttavia esistono mille altri modi, molto appetitosi per cucinare le melanzane. La più classica tra le ricette è senz'altro la

Parmigiana di melanzane.

Ingredienti:

Preparazione:

Friggete le melanzane tagliate a fette lunghe e ponetele su una carta assorbente per far assorbire l'olio.

Preparate un sugo facendo soffriggere una cipolla in olio di oliva aggiungendo la passata, il sale e le foglie di basilico.

Mettete in una pirofila uno strato di sugo, uno di fettine di melanzane, uno di fior di latte ed uno di parmigiano.

Ripetete le operazioni per più strati e terminate con sugo e parmigiano.

Infornate in forno caldo a 180 gradi per circa mezzora e poi lasciate assestare la parmigiana nel forno cado prima di servirla.

 

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Valentina Coviello
(Specialista in biologia e nutrizione)

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