Latte di soia: proprietà, calorie, benefici ed effetti collaterali. Fa bene o fa male?

Cos'è il latte di soia e quali le calorie e le proprietà nutrizionali? Fonte di proteine vegetali, fa bene o fa male? Scopriamo benefici ed effetti collaterali di questo latte e come può collocarsi in una dieta, partendo da un’analisi della sua composizione, per poi giungere in cucina, dove potremo finalmente gustarlo!

    Indice Articolo:
  1. Calorie e valori nutrizionali
  2. Proprietà e benefici
  3. Controindicazioni
  4. Tipologie
  5. Lo yogurt

Cos’è il latte di soia? Caratteristiche, valori nutrizionali e calorie.

Il latte di soia, come anche alti tipi di latte derivati da piante, è chiamato “latte vegetale”, a sottolineare la sua origine opposta a quella del latte che beviamo comunemente, di origine animale (il latte di mucca).

La soia è un legume diffuso in Asia orientale, e il latte è preparato a partire dai semi, messi a macerare in acqua. Il modo migliore di introdurre le caratteristiche nutrizionali del latte di soia è quello di avere un confronto immediato con il latte di mucca.

Immagine comparativa dei valori nutritivi e le calorie:

100 g di latte di soia contengono:

100g di latte di mucca (intero) contengono:

La prima qualità del latte di soia che salta agli occhi guardando la tabella nutrizionale è senz’altro il suo aspetto dietetico:

Altri pregi di questo latte sono:

Le proprietà benefiche di questo latte vegetale per salute e bellezza.

Una volta vista la sua composizione, possiamo analizzare nel dettaglio tutti i benefici che il consumo di questo latte può, o meglio potrebbe avere. L’uso del condizionale è d’obbligo visto che su diversi aspetti ci sono molte opinioni contrastanti sul se il latte di soia faccia realmente bene o male. Alcune delle sue proprietà benefiche però sembrano essere universalmente riconosciute, naturalmente se si rimane nell’ottica di un consumo controllato e bilanciato. Dunque analizziamo nel dettaglio gli effetti più o meno discussi di questo latte vegetale.

Il controverso rapporto tra soia e cancro: fa bene o fa male?

Il latte di soia, con i suoi fitoestrogeni, ha un rapporto controverso con il tumore al seno e non solo. Studi in tal senso sono stati condotti soprattutto nei Paesi asiatici, dove il consumo di questo latte vegetale è più alto, insieme a oli, salse e spaghetti sempre a base di soia, e dove effettivamente è stata registrata una bassa incidenza di cancro al seno, ma anche a colon e prostata! (in particolare gli effetti benefici del consumo di latte di soia per il cancro alla prostata sono sostenuti anche da un altro recente studio portato avanti da un’ università dell’Ontario)

Anche se non ci sono nette evidenze circa il potere degli isoflavoni di abbassare il rischio di contrarre cancro al seno, o alla prostata i recenti studi sembrerebbero confermare per lo meno un loro effetto “protettivo” sulle recidive!

In ogni caso, essendo la situazione poco chiara, e in relazione alla varietà delle forme tumorali che possono colpire il seno,e non solo, molti medici continuano a sconsigliare il consumo di soia a pazienti affette da cancro al seno o in fase di trattamento post-tumorale, anche al fine di evitare un’interferenza tra i farmaci usati in questa fase (come il tamoxifene, che agisce sulle vie d’azione degli estrogeni) e gli ormoni della soia.

Ma è proprio vero che il latte di soia fa aumentare il seno?

Ormai da tempo alcune “voci” sostengono che il latte di soia faccia crescere il seno (1-2 taglie). Tutte le donne notano come in fase di ovulazione il seno abbia un aspetto più tonico e ingrossato, dovuto al picco di estrogeni che accompagna questa fase del ciclo ovarico. Un’elevata introduzione dei fitoestrogeni della soia provocherebbe lo stesso effetto?

Gli ormoni vegetali agiscono sul nostro organismo con un’efficienza minore rispetto agli ormoni propri, quindi bisognerebbe assumerne quantità davvero notevoli per avere un effetto rilevabile sulle dimensioni del seno, e comunque difficilmente duraturo!

Le controindicazioni: conosciamo i possibili effetti collaterali del latte di soia.

Dopo la carrellata di qualità appena fatta, correremmo tutti a bere latte di soia!

Eppure è importante fare qualche precisazione, pur avendo dei buoni valori nutrizionali infatti il latte di soia presenta alcune carenze ed elementi che invece possono essere dannosi in particolari condizioni.

Il latte di soia può far male anche in altre condizioni come ad esempio in caso di:

Altri possibili effetti collaterali di questo latte vegetale sono attribuibili a:

In generale la soia, e così anche il latte, viene da coltivazioni OGM per circa l’80% della produzione mondiale. Ciò è causa di ulteriori e serie perplessità nei confronti del consumo di questo legume, salvo appunto che non ci si riesca a rivolgere al seppur limitatissimo mercato biologico.

Latte di soia a neonati e bambini: meglio evitare…

Se un neonato o un bambino si rivela allergico al latte materno e/o di mucca, possiamo dargli latte di soia, magari anche per lo svezzamento?

Vari elementi portano a credere che possa essere dannoso per diversi motivi:

  • La presenza di alluminio, che oltre al sistema nervoso danneggia i reni del neonato.

  • L’assenza del colesterolo, di cui il latte materno è ricco, poiché è necessario per il corretto sviluppo del cervello del bambino, ma anche delle sue pareti intestinali

  • Il latte di soia contiene saccarosio, ma non lattosio e galattosio che pure intervengono nello sviluppo del cervello nell’infante

  • I fitoestrogeni (tra cui i su citati isoflavoni) contenuti nella soia rendono infine il latte vegetale non particolarmente adatto ai bambini, in cui porterebbe addirittura a pubertà precoce (ovviamente si parla di un consumo continuo e prolungato negli anni) nelle femmine e disordini legati alla sessualità anche nei maschi.

I mille volti del latte vegetale a base di soia: tipologie e varietà in commercio.

In commercio non troviamo solo latte di soia “puro”, ma un’ampia varietà di soluzioni, con e senza zucchero aggiunto, in molti casi studiati proprio per sopperire alle carenze citate sopra..

Dosi, prezzi e reperibilità.

Il latte di soia non è solo un sostituto del latte di mucca, ma è una bevanda, sana e fresca, che tutti possono scegliere di consumare, al mattino a colazione o prima di andare a dormire.

Visti i pregi e i difetti di questo latte vegetale, quanto possiamo berne?

Il “parametro” da seguire per dare una risposta a questa domanda è dato dagli isoflavoni: per scongiurare interferenze con i nostri propri ormoni, è consigliabile non superare il 55 mg al giorno (è ideale mantenersi sui 35mg)!

Un bicchiere di latte di soia contiene già 50 mg di isoflavoni, quindi è più che sufficiente in una giornata! Un bicchiere di 15cl il latte di soia ci fornisce sole 48Kcal, quindi può essere una ottima bevanda di accompagnamento per uno spuntino.

Non solo gusti e composizione, ma anche i prezzi di questo latte vegetale sono piuttosto variabili!

  • La marca più nota di prodotti a base di soia è la Valsoia, che offre latte di soia classico accanto alle versioni arricchite con calcio, vitamine e fibre, nonché il gusto orzo-malto e cioccolato per i più golosi, passando da ≈1.80 € per il latte “base” fino a oltre 3€ e per le versioni più “sofisticate”.

  • Prezzi interessanti sono proposti da Vitasoya, Soyasun e dal latte di soia della Coop (+ calcio), compresi tra 1.83-1.89 €.

  • Medaglia al prezzo più basso va al “soya-drink” della Biotrend, a 0.99€ al litro.

Il latte di soia è ormai presente in ogni supermercato, nei reparti frigo o accanto al latte a lunga conservazione! Lo possiamo acquistare anche in parafarmacie, farmacie e farmasanitarie, perfino in erboristerie con reparti dedicati all’alimentazione, ma è più probabile trovarlo a un prezzo più alto rispetto al supermercato.

Dal latte allo yogurt di soia!

Lo yogurt preparato con latte di soia può essere uno spuntino sfizioso, una colazione diversa, accompagnato da un paio di fette biscottate con marmellata o un ingrediente sfizioso da aggiungere a un dolce fatto in casa.

Approfondisci i molteplici benefici dello yogurt.

Nelle versioni più “grezze”, è possibile avvertire la presenza dei chicchi di soia, ma ormai in commercio si trovano prodotti dalla consistenza del tutto simile ai cremosi yogurt classici e, come per il latte, è possibile gustare gradevoli combinazioni di soia e frutta.

Proviamo a preparare uno yogurt alla soia fatto in casa:

Ingredienti (per 4 barattoli da 250g)

Procedimento:

Latte di soia fatto in casa col Bimby.

Ingredienti (per 1.5 L di latte)

Procedimento:

Un confronto tutto vegetale: latte di soia o di riso!

Spesso chi deve o vuole rinunciare al latte “animale” trova una valida alternativa nel latte di riso! Rispetto al latte di soia, il latte di riso:

  • Ha meno grassi.

  • Ha più carboidrati, quindi fornisce più calorie e più energia (circa 1.5 volte in più). Si presta meglio del latte di soia per una equilibrata colazione, pasto con cui dovremmo introdurre il 20% delle calorie totali giornaliere.

  • È ricco di zuccheri semplici derivanti dalla degradazione dell’amido, cosi risulta piuttosto facile da digerire.

  • Ha un sapore generalmente percepito come più gradevole.

  • Ha più calcio (8mg su 100g di latte), sebbene comunque sia una quantità minima; la vitamina D è comunque assente.

Si stanno diffondendo sempre più bevande di soia e riso, per unire le proprietà positive di entrambi.

Concludendo, in questo viaggio alla scoperta del latte vegetale per eccellenza, abbiamo conosciuto le tante facce del latte di soia, e conosciuto meglio anche il nostro classico latte, non resta che fare le proprie valutazioni e scegliere il latte più adatto alle proprie esigenze!

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Francesca Maddaloni (Biologa - Nutrizionista) - Silvia Barcellona

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