Frutta e pesticidi: come eliminarli? Effetti e rischi

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in farmacia)

Come eliminare i pesticidi da frutta e verdura? E quali effetti può avere, il consumo di ortofrutticoli contaminati, sulla salute? Cercheremo di rispondere a questi, ed altri interrogativi, nell’articolo.

    Indice Articolo:
  1. Perche si usano?
  2. Dove si trovano?
    1. Superiori ai limiti consentiti
    2. Senza pesticidi
    3. Inferiori ai limiti consentiti
  3. Fanno male?
  4. Rischi
    1. Gravidanza, bambini, allattamento
  5. Come eliminarli

Perché si usano i pesticidi per la frutta e verdura?

Frutta e verdura, alimenti fondamentali per la salute, spesso e volentieri contengono residui di pesticidi.

Questi non sono altro che dei prodotti, disciplinati dal Regolamento (CE) 1107/2009, aggiunti alle colture con lo scopo di regolarne la crescita o proteggerle da malattie ed infestazioni.

Il regolamento suddetto, in realtà, si applica ad una particolare categoria di pesticidi, quella dei fitosanitari, che include prodotti, sostanze attive e coadiuvanti, da applicare esclusivamente sui vegetali o parti di essi. Altri pesticidi, che non tratteremo in questa sede, vengono utilizzati su animali nocivi e portatori di malattie, quali topi, ratti ed insetti, e vengono definiti biocidi

I pesticidi fitosanitari, grazie alla presenza di particolari farmaci o microrganismi, sono in grado di:

Dove si concentrano i fitosanitari?

Frutta e verdura devono contenere, al momento della loro immissione sul mercato, residui di fitosanitari non superiori ai limiti massimi fissati per legge (che varia da prodotto a prodotto).

Nel 2012, il Ministero della Salute ha pubblicato i risultati di un controllo ufficiale, effettuato su 5.934 campioni provenienti da tutta Italia, avente lo scopo di determinare i livelli dei fitosanitari in frutta e verdura. Dall'indagine sono emersi alcuni dati molto importanti, primo fra tutti la presenza di campioni irregolari, ovvero con residui di pesticidi superiori ai limiti consentiti, pari allo 0,5% del totale.

Ortofrutticoli con residui superiori ai limiti consentiti:

Frutta:

Ortaggi:

Del 99,5% dei campioni regolari, il 61,8% è risultato completamente privo di residui, mentre il 37,7% conteneva residui in quantità inferiori ai limiti di legge. È interessante notare come, nella frutta, sia stata rilevata una presenza maggiore di uno o più residui di pesticidi. Ciò può essere spiegato col fatto che, gli alberi da frutto, vengono trattati con più principi attivi (in quanto i frutti sono attaccati da un numero maggiore di agenti infestanti) in diverse fasi del loro ciclo vitale (fioritura, fruttificazione, post-raccolta).

Ortofrutti senza residui di pesticidi.

Frutta:

Ortaggi:

Frutta e verdure contenenti residui in quantità inferiori ai limiti di legge.

Frutta:

Ortaggi:

I pesticidi fanno male?

Il fitosanitario ideale, oltre ad essere efficace, dovrebbe essere privo di effetti nocivi sulla salute delle piante trattate, nonché degli organismi che di tali piante si nutrono. Purtroppo, come mostrato dal rapporto del Ministero della Salute buona parte di frutta e verdura da noi consumate contengono residui di questi prodotti. Sono rischiosi per la salute?

Approfondisci i rischi dei pesticidi.

Iniziamo col dire che in Europa, il controllo dei potenziali pericoli e rischi, spetta al settore pesticidi della European Food Safety Authority (EFSA)..

In seguito ad una revisione dei dati disponibili, gli esperti hanno concluso che - dei 41 principi attivi presenti nei pesticidi - 15 rappresentano motivo di preoccupazione per i possibili effetti sul sistema ormonale. Il che significa che alcuni di essi possono alterare la produzione, la secrezione, il trasporto ed il metabolismo degli ormoni:

che sono mediatori chimici che regolano il metabolismo, o altre attività, di specifici organi e tessuti.

Per tali motivi, è fondamentale che i residui eventualmente presenti non superino i livelli massimi previsti dal Regolamento (CE) 396/2005, ricavati in base alla valutazione delle proprietà dei principi attivi e della destinazione d’uso dei vari pesticidi.

Quali sono i rischi per la salute?

Vista la grande varietà di sostanze chimiche utilizzate sulla frutta e verdura non si può generalizzare, perché gli effetti nocivi sono diversi a seconda del tipo di prodotto utilizzato.

Tuttavia alti livelli di pesticidi possono sicuramente causare effetti al sistema nervoso centrale, i sul fegato, e sulla fertilità.

L’ingestione di ortofrutticoli contaminati dovrebbe destare particolare attenzione in:

Bambini, gravidanza e allattamento.

I pesticidi potrebbero aumentare il rischio di disturbi neuroendocrini e comportamentali. In un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità, infatti, si è parlato del ruolo del chlorpyrifos (insetticida e acaricida) nell'insorgenza di questi disturbi: sembra, infatti, che piccole dosi del pesticida possano alterare la plasticità cerebrale, ovvero lo sviluppo del cervello in funzione degli stimoli ambientali.

In uno studio epidemiologico, che ha coinvolto ben 254 bambini durante i primi tre anni di vita, sono stati valutati gli effetti dell’esposizione al chlorpyrifos. Gli autori hanno esaminato lo sviluppo cognitivo e motorio al 12°, 24° e 36° mese di età: dai risultati è emerso che, i bambini più esposti al chlorpyrifos, hanno totalizzato punteggi più bassi nella scala dello sviluppo cognitivo e psicomotorio rispetto a quelli meno esposti (Rauh et al., 2006).

Questi dati, dunque, avallano l’ipotesi che l’esposizione ad alcuni pesticidi, in utero o nei primi anni di vita, possa rallentare lo sviluppo mentale e motorio, e predisporre alla sindrome da deficit di attenzione e iperattività (un disturbo evolutivo caratterizzato da difficoltà di attenzione e concentrazione, nonché di controllo degli impulsi).

Come eliminare i residui da frutta e verdura?

I residui di pesticidi presenti su frutta e verdure possono essere eliminati nell'80% dei casi con un buon lavaggio in acqua corrente.

Laddove sia possibile, l'ideale è sbucciare la frutta e gli ortaggi, in quanto i pesticidi tendono ad accumularsi in superficie.

Esistono poi dei rimedi naturali per eliminare ulteriormente gli agenti nocivi che consistono nel lavare con cura gli alimenti in acqua corrente e un disinfettante come bicarbonato, limone o aceto, aiutandosi magari con spazzolini.

A tal proposito è bene precisare che l’uso di disinfettanti quali l’amuchina, attiva sui germi, non servirà ad eliminare i residui.

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Dottoressa Jessica Zanza
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